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	<title>Memorizzare &#187; strategie di apprendimento</title>
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		<title>Memoria e apprendimento</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 21:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che relazione c’è tra memoria e apprendimento? E’ possibile adattare il nostro modo di studiare in base al tipo di memoria che possediamo? Ognuno di noi, quando comunica o percepisce informazioni lo fa attraverso un canale preferenziale. La classificazione che viene fatta dalla Pnl e che distingue le persone in tre grandi categorie, visive, uditive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F22%2Fmemoria-e-apprendimento.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/memoria3.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4874" title="memoria" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/memoria3.jpg" alt="" width="203" height="128" /></a>Che relazione c’è tra <strong>memoria e apprendimento</strong>? E’ possibile adattare il nostro modo di studiare in base al tipo di memoria che possediamo? Ognuno di noi, quando comunica o percepisce informazioni lo fa attraverso un canale preferenziale. La classificazione che viene fatta dalla Pnl e che distingue le persone in tre grandi categorie, visive, uditive e cinestesiche, vale anche per quanto riguarda l’apprendimento. Le tecniche di <em>memoria e apprendimento efficace</em>, che possiamo imparare al corso di memoria puntano appunto ad utilizzare le caratteristiche della nostra memoria. A seconda che la nostra memoria si prevalentemente visiva, uditiva o cinestesica possiamo capire quale sia la strategia migliore da utilizzare per rendere il nostro studio e la nostra capacità di apprendimento efficiente ed efficace. <span id="more-4873"></span>Chi possiede una memoria prevalentemente visiva, cioè predilige le immagini, in generale per ricordare preferisce visualizzare. Saranno utili quindi nello studio l’utilizzo di colori, schemi, mappe mentali e disegni. Chi possiede una memoria prevalentemente uditiva avrà maggiore facilità a <em>memorizzare</em> informazioni ascoltate. Avrà quindi maggiore facilità a ricordare una lezione ascoltata. In questo caso la ripetizione ad alta voce sarà una strategia vincente per ottenere risultati soddisfacenti. Chi invece predilige il canale cinestesico ricorderà con molta più facilità tutte quelle informazioni che hanno a che fare con le sensazioni. Ognuno di noi possiede tutti e tre questi canali, ma ne predilige uno rispetto a tutti gli altri. Le tecniche di memoria e apprendimento efficace, ci permettono di dare alle informazioni che dobbiamo memorizzare o studiare delle caratteristiche visive, uditive o cinestesiche. Utilizzarle tutte e tre contemporaneamente ci aiuterà a ottenere un migliore risultato. E’ ciò che accade quando utilizziamo la tecnica del PAV. Per memorizzare un’informazione dobbiamo trasformarla in un immagine e arricchirla con molti dettagli che possono essere colori, suoni, movimenti, sensazioni.<br />
Vuoi saperne di più su questo argomento e su come apprendere in maniera più efficace? Visita il sito www.formazionepersonale.it e<a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"> richiedi maggiori informazioni</a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/22/memoria-e-apprendimento.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/22/memoria-e-apprendimento.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Strategie per memorizzare</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 15:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di memoria, di corsi di memoria o di tecniche di memoria spesso pensiamo ad un miglioramento o ad un cambiamento radicale della nostra memoria. In realtà quando parliamo di memoria, corsi di memoria o tecniche di memoria dobbiamo pensare a delle strategie per memorizzare, che sicuramente avranno un’influenza positiva sulla nostra mente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F11%2F23%2Fstrategie-per-memorizzare.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Quando si parla di memoria, di corsi di memoria o di tecniche di memoria spesso pensiamo ad un miglioramento o ad un cambiamento radicale <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/11/images13.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4656" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/11/images13.jpg" alt="strategie per memorizzare" width="178" height="163" /></a>della nostra memoria. In realtà quando parliamo di memoria, corsi di memoria o tecniche di memoria dobbiamo pensare a delle <strong>strategie per memorizzare</strong>, che sicuramente avranno un’influenza positiva sulla nostra mente permettendoci di renderla più elastica e allenata, ma che hanno come scopo principale quello di aiutarci a ricordare le informazioni che riteniamo utili. Ai corsi di memoria (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>Corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong></a>) vengono insegnate diverse strategie, che hanno la stessa validità a livello di efficacia e che sono applicabili a tutte le materie di studio o aggiornamento. Il vantaggio che ne possiamo trarre, oltre ovviamente a quello di riuscire a memorizzare con grande facilità e sicurezza, è la scelta. <span id="more-4655"></span>Possiamo quindi scegliere la strategia che ci piace di più, o quella che si avvicina di più alle nostre capacità, possiamo scegliere di utilizzare quella che meglio si adatta alla materia o all’argomento che stiamo studiando ecc.. Quindi la nostra capacità di memoria può essere migliorata se al momento di acquisire nuove informazioni queste vengono codificate ed elaborate in maniera ottimale (vedi anche post precedente <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/22/dimenticare-e-ricordare.html" target="_blank"><strong><em>Dimenticare e ricordare</em></strong></a>). Esistono diverse strategie per memorizzare. Ne vedremo alcune.</p>
<p>Giochi di parole come acronimi e acrostici sono utili per darci l’input per recuperare altre parole.</p>
<p>Il metodo fonetico è utile per memorizzare dati numerici, cifre, date ma può essere anche utilizzato, con il supporto dello schedario mentale per ricordare elenchi di informazioni o parole chiave.</p>
<p>Anche le tecniche delle stanze e dei loci ci permettono di ricordare parole chiave o elenchi di informazioni associando l’informazione da memorizzare a luoghi noti.</p>
<p>Infine le associazioni visive attraverso la tecnica del pav che ci permette di creare legami forti tra le informazioni, utilizzando la memoria visiva, quella emotiva e la creatività.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <strong><em><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">richiedi maggiori informazion</a>i</em></strong> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/23/strategie-per-memorizzare.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/23/strategie-per-memorizzare.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Dimenticare e ricordare</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di memoria e di due processi importanti il dimenticare e ricordare. Perché dimentichiamo le informazioni? Il dimenticare non è un processo di dispersione dei dati in fase di acquisizione e riconoscimento ma è un fenomeno che si verifica dopo che l’informazione è stata immagazzinata. I fattori che causano la dimenticanza possono essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F11%2F22%2Fdimenticare-e-ricordare.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Torniamo a parlare di memoria e di due processi importanti il <strong>dimenticare e ricordare</strong>. Perché dimentichiamo le informazioni? Il dimenticare <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/11/images12.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4653" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/11/images12.jpg" alt="" width="177" height="148" /></a>non è un processo di dispersione dei dati in fase di acquisizione e riconoscimento ma è un fenomeno che si verifica dopo che l’informazione è stata immagazzinata. I fattori che causano la dimenticanza possono essere differenti. Una delle principali cause dell’oblio è il passare del tempo, quando passa troppo tempo tra l’immagazzinamento e la rievocazione dell’informazione questa viene dimenticata. Un altro fattore è la distrazione, quando non siamo totalmente focalizzati su ciò che stiamo apprendendo, ci sono maggiori probabilità di non ricordare. Anche i nostri ricordi possono interferire e “inquinare” l’informazione memorizzata. Infine anche l’emotività gioca un ruolo importante. Come è possibile memorizzare con sicurezza e aggirare i fattori che causano l’oblio?<span id="more-4652"></span> Le strategie di apprendimento efficace e memorizzazione ci consentono di utilizzare una serie di strumenti che ci permettono di sfruttare al meglio le nostre capacità mentali, memorizzare con facilità ed efficacia tutte le informazioni che ci servono e ricordarle anche nel lungo periodo. Prima di tutto dobbiamo cercare di essere maggiormente concentrati. Una maggiore concentrazione ci permette di assimilare meglio le informazioni. Memorizzare le informazioni utilizzando i nostri organi di senso e in particolare la vista ci da la possibilità di avere un ricordo più forte (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/25/memorizzare-con-le-immagini.html" target="_blank"><strong><em>Memorizzare con le immagini</em></strong></a>). Anche il fattore emotivo ci aiuta molto quindi usare l’emotività, la creatività aiuta a fissare con sicurezza il ricordo nella nostra mente (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>Corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong></a>). Infatti come già visto nei post precedenti parlando della tecnica del pav, memorizzare le informazioni utilizzando immagini creative, fantasiose, e quindi insieme alla componente visiva utilizzare la componente emotiva ci permette di assimilare al meglio le nozioni importanti. Inoltre allenare il cervello, utilizzare un metodo di studio efficace può sicuramente migliorare la nostra capacità di memorizzare, apprendere e ricordare.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
<p>Accedi al<a href="http://www.youtube.com/user/corduaformazione" target="_blank"> <strong><em>Canale YouTube Cordua Formazione</em></strong> </a>e guarda i video dedicati alle strategie di apprendimento e al superamento dei test a numero chiuso.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/22/dimenticare-e-ricordare.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/22/dimenticare-e-ricordare.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Test d’ingresso? Superato!</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Test d’ingresso? Superato! In quanti vorrebbero rispondere alla domanda in questo modo? Negli ultimi post abbiamo visto una serie di applicazioni che ci aiuterebbero a rispondere in maniera positiva alla domanda se abbiamo superato il test. Ancora prima abbiamo parlato delle esperienze di successo di alcuni ragazzi che hanno superato con successo gli esami di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F11%2F02%2Ftest-dingresso-superato.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Test d’ingresso? Superato!</strong> In quanti vorrebbero rispondere alla domanda in questo modo? Negli ultimi post abbiamo visto una serie di <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/11/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4598" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/11/images.jpg" alt="" width="219" height="151" /></a>applicazioni che ci aiuterebbero a rispondere in maniera positiva alla domanda se abbiamo superato il test. Ancora prima abbiamo parlato delle esperienze di successo di alcuni ragazzi che hanno superato con successo gli esami di ammissione in tutte le facoltà in cui hanno concorso (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/01/superare-il-test-ingresso-in-medicina-un-sogno-che-si-avvera.html" target="_blank"><em><strong>Superare</strong></em> <strong><em>il test d’ingresso in Medicina… Un sogno che si avvera</em></strong></a>). Parliamo di geni dall’intelligenza straordinaria? O di giovani studenti, fortemente motivati che si sono dati la possibilità di imparare ad utilizzare unitamente alle loro risorse degli strumenti che hanno permesso loro di ottenere risultati più che eccellenti? <span id="more-4597"></span>Per molti di loro essere ammessi alla facoltà di Medicina è un sogno che si avvera (testuali parole!), il via ad un sogno coltivato fin da bambini, una vera e propria opportunità, un risultato che cambia la vita. Troppo? Forse no… In fondo studiare per poter un giorno svolgere la professione che desideriamo è una soddisfazione non da poco. C’è chi con il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong></a> e la successiva preparazione per affrontare il test d’ingresso ha avuto ottenuto i risultati tanto desiderati e attesi. Certo non è schioccando le dita che si raggiungono questi risultati, impegno e dedizione sono importanti, per non dire fondamentali. E con gli strumenti giusti è possibile ottenere tutto ciò anche con un po’ di divertimento. L’obiettivo è quello di essere ancora più motivati, imparare a gestire l’emotività, memorizzare con efficacia per essere in grado di rispondere con maggiore sicurezza ai quesiti che vengono proposti durante il test. Insomma un’ottima preparazione ci permetterà di avere maggiore sicurezza in noi stessi e nelle nostre capacità e ci permetterà di ottenere ciò che da sempre abbiamo desiderato.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e<strong><em><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">richiedi maggiori informazioni</a> </em></strong>sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
<p>Caricato da pochi giorni sul canale YouTube Cordua Formazione il video testimonianza degli allievi che hanno superato con successo il test d’ingresso alle facoltà a indirizzo sanitario per l’anno accademico 2011/2012!<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/AKXbfxTVjCw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/02/test-dingresso-superato.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/02/test-dingresso-superato.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Diversi tipi di apprendimento</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/18/diversi-tipi-di-apprendimento.html</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
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		<description><![CDATA[Esistono diversi tipi di apprendimento? E cosa si intende per apprendimento? L’apprendimento è una degli aspetti fondamentali per la memorizzazione nel senso più ampio del termine. Quindi non facciamo riferimento in questo caso alla memorizzazione di informazioni che dobbiamo studiare ma alla memorizzazione di fatti, eventi,  esperienze che entrano a far parte della  nostra conoscenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F10%2F18%2Fdiversi-tipi-di-apprendimento.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Esistono <strong>diversi tipi di apprendimento</strong>? E cosa si intende per apprendimento? L’apprendimento è una degli aspetti fondamentali per la <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/10/dislessia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4515" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/10/dislessia.jpg" alt="" width="160" height="156" /></a>memorizzazione nel senso più ampio del termine. Quindi non facciamo riferimento in questo caso alla memorizzazione di informazioni che dobbiamo studiare ma alla memorizzazione di fatti, eventi,  esperienze che entrano a far parte della  nostra conoscenza del mondo esterno, che fanno riferimento alle nostre capacità di compiere una determinata azione, a tutto ciò che esiste di pratico nella nostra vita. In materia di apprendimento sono stati compiuti numerosi studi. Come Pavlov altri studiosi si sono impegnati a capire quali siano i meccanismi che ci permettono di imparare, memorizzare e riprodurre delle azioni. <strong>L’apprendimento</strong> si basa sul fatto che ogni azione produce un effetto, il quale effetto può essere percepito in modo positivo o negativo dal soggetto agente, il quale in funzione delle sue sensazioni relative all’effetto deciderà se apprendere o dimenticare quell’azione. <span id="more-4513"></span>Un esperimento decisamente interessante fu quello portato a temine da Thorndike, che studiò gli effetti del comportamento sull’ambiente. Dal suo studio vennero tratte due importanti deduzioni: la prima fu che l&#8217;essere vivente tende a ripetere i comportamenti che producono effetti benefici o positivi mentre tende ad abbandonare i comportamenti inutili o che hanno effetti improduttivi e dannosi. La seconda si riferisce al principio secondo il quale è più probabile che una risposta ad uno stimolo venga ripetuta nella misura in cui è stata ripetuta. Da un tipo di <strong>apprendimento</strong> strumentale, come quello appena descritto, possiamo giungere ad un tipo di apprendimento utile e produttivo. Stiamo parlando dell’apprendimento attivo. Cosa significa apprendimento attivo? E’ una modalità che protende verso l’aumento della conoscenza di fatti e nozioni, teoriche o pratiche che nasce dalla partecipazione attiva, sia del singolo ma anche del gruppo.  L’apprendimento attivo risulta meno faticoso di quello passivo in quanto è maggiormente stimolante, consente di creare un maggior numero di connessioni a livello neuronale, quindi di stimolare la curiosità, lo sviluppo di idee e rende più facile la memorizzazione.  Riduce gli sprechi di tempo e permette di ottenere risultati soddisfacenti. Un altro tipo di apprendimento funzionale è quello di tipo visivo, che è poi la colonna portante dei corsi di mnemotecniche (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>Corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong></a>). Si basa sulla rappresentazione grafica di concetti, nozioni e informazioni, per abbattere le barriere della logica che non sempre sono efficaci per fissare nella nostra mente le informazioni. Il processo di apprendimento attraverso le immagini (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/25/memorizzare-con-le-immagini.html" target="_blank"><strong><em>Memorizzare con le immagini</em></strong></a>), permette di rafforzare la comprensione e la memorizzazione, consente di creare un maggior numero di associazioni e di avere un ricordo forte e duraturo.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi informazioni</em></strong> </a>sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/18/diversi-tipi-di-apprendimento.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/18/diversi-tipi-di-apprendimento.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Vuoi studiare? Inizia dalla fine!</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 05:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo studio è troppo noioso? Non riesci a concentrarti? Ti manca la motivazione per andare avanti con lo studio o anche solo per iniziare? In questo post troverai una strategia che potrà esserti utile sempre e che può essere applicata a qualsiasi materia, teorica, pratica, scientifica o umanistica. Per  la maggior parte degli studenti la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F09%2F03%2Fvuoi-studiare-inizia-dalla-fine.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Lo studio è troppo noioso? Non riesci a concentrarti? Ti manca la motivazione per andare avanti con lo studio o anche solo per iniziare? In questo <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4296" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/images.jpg" alt="" width="160" height="161" /></a>post troverai una strategia che potrà esserti utile sempre e che può essere applicata a qualsiasi materia, teorica, pratica, scientifica o umanistica. Per  la maggior parte degli studenti la dinamica dello studio di una materia è la seguente: apre il libro, legge, sottolinea, riassume, <strong>memorizzazione</strong> del riassunto. E’ un <strong>metodo</strong> che certo funziona, intere generazioni di studenti, dalle elementari fino alla laurea, lo hanno utilizzato. Ma quanta fatica si fa così? E inoltre quanto è motivante studiare in questo modo? L’ingrediente base per riuscire ad essere maggiormente motivati quando studiamo e per ottenere risultati migliori, è la motivazione, rendere lo studio attivo, stimolare la nostra curiosità per l’argomento che dobbiamo affrontare, soprattutto quando la materia oggetto di studio non ci è particolarmente gradita (vedi<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"> <strong><em>Corso di memoria C.I.A.O.</em></strong></a>)Il trucco è iniziare dalla fine. Ma come?!<span id="more-4295"></span> Un modo per stimolare la curiosità è per esempio iniziare dagli esercizi, oppure dalle domande che si trovano alla fine dei capitoli. Perché? Prima di tutto in questo modo riusciamo a capire cosa già sappiamo su quell’argomento, questo ci permette di risparmiare energie, evitando di perdere tempo a leggere ciò che già conosciamo. Inoltre, avremo la nostra attenzione focalizzata sugli argomenti che conosciamo poco o per niente e quindi il nostro studio sarà concentrato su ciò che dobbiamo realmente ancora imparare e non su ciò che sappiamo già. Non ci sono domande a fine capitolo? Non è un problema, basta porci delle domande del tipo: cosa so già di questo argomento? a cosa mi serviranno queste informazioni? perché l’autore ritiene questo concetto importante? (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/11/il-metodo-di-studio-organico.html" target="_blank"><strong><em>Metodo di Studio Organico</em></strong></a>). Questo è un tipo di apprendimento attivo, che stimola la memoria, aumenta la concentrazione ed è sicuramente più motivante e stimolante. Il nostro cervello si metterà in moto per trovare le risposte alle domande che ci siamo fatti e l’attenzione sarà totalmente focalizzata sugli argomenti da studiare.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi informazioni</em></strong></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”</p>
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		<title>Come studiare?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/19/come-studiare.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 12:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso CIAO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo a parlare dello studio e di come organizzarlo (vedi il post precedente Studio organizzato…successo assicurato) in modo da ottenere risultati migliori con più facilità. Analizziamo oggi le differenze sta lo studio a tempo e lo studio per argomento. I metodi utilizzati dalla maggior parte degli studenti, in particolare da quelli universitari, sono due. Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F08%2F19%2Fcome-studiare.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Continuiamo a parlare dello studio e di come organizzarlo (vedi il post precedente <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/17/studio-organizzato-successo-assicurato.html" target="_blank"><strong><em>Studio organizzato…successo assicurato</em></strong></a>) in modo da <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/08/procrastinare_thumb.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4251" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/08/procrastinare_thumb.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>ottenere risultati migliori con più facilità. Analizziamo oggi le differenze sta lo studio a tempo e lo studio per argomento. I metodi utilizzati dalla maggior parte degli studenti, in particolare da quelli universitari, sono due. Lo studio a tempo è semplicemente tutto ciò che si riesce a studiare in un certo lasso di tempo che abbiamo a disposizione. Lo studio per argomento è proprio il contrario, ovvero scegliamo un argomento abbastanza circoscritto cerchiamo di capirlo e memorizzarlo. A seconda del tipo di materia e dell’organizzazione della nostra giornata sarà molto importante decidere se dedicarsi a uno studio a tempo o ad argomento. Il primo tipo di studio è generalmente quello che viene utilizzato da chi non ha un vero e proprio metodo, mentre il secondo è quello utilizzato da chi ha un maggiore interesse per la materia stessa. Entrambi i metodi hanno vantaggi e svantaggi. <span id="more-4250"></span>L’obiettivo è quello di trarre vantaggio da entrambi e sfruttarli a nostro vantaggio in base alla nostra organizzazione. Ci sono dei casi in cui lo studio a tempo è preferibile, ed altri in cui non lo è affatto. Generalmente lo studio a tempo è utile quando: abbiamo poco tempo a disposizione per impostare uno studio per argomento o non siamo in grado ancora di determinare bene le nostre capacità di studio. Il primo caso è generalmente quello di uno studente alle prese con un esame da preparare in pochissimo tempo. In tal caso comunque l’errore è stato fatto a monte, ed è un errore più generale di organizzazione dello studio. Se l’esame è improrogabile e la situazione non è modificabile allora lo studio a tempo è l’unica soluzione. Il secondo caso invece è quello di una persona che ancora non riesce a valutare bene la propria capacità di studio rispetto agli argomenti. Così può capitare che studiando per argomento si sobbarchi di una mole di lavoro eccessiva, non riuscendo a smaltirla o inconsistente facendo così molta fatica e non riuscendo sempre a portare a termine il proprio compito in tempi relativamente brevi. Nell’acquisizione di un’organizzazione di studio intelligente è importante perciò la coscienza delle proprie capacità, e la stesura di un piano a lungo termine, che suddivida il carico di lavoro in maniera equa. Durante i corsi di apprendimento organizzato (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>Corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong></a>) viene insegnato ad utilizzare uno strumento che unisce la praticità dello studio a tempo alla sicurezza dello studio per argomento. Il <strong>Masterplan<em> </em></strong>ci permette di organizzare il nostro piano di studio determinando il tempo da dedicare a ciascun argomento in modo tale da unire entrambi i metodi, risparmiando tempo e ottenere risultati soddisfacenti.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e<a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"> <strong><em>richiedi informazioni</em></strong></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
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		<title>ESERCITAZIONE 4. PREPARAZIONE ALLA COMPRENSIONE DEL TESTO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/13/esercitazione-4-preparazione-alla-comprensione-del-testo.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 09:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[PREPARAZIONE TEST A NUMERO CHIUSO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neuro linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Test a numero chiuso]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco una nuova esercitazione per consentirti di prepararti al meglio sulla comprensione del testo. Qui di seguito troverai ben 10 nuovi quesiti sui quali misurare la tua capacità. Tieni il tempo e dai le risposte che ritieni esatte. Alla fine invia le risposte o in diretta streaming oppure sull&#8217;indirizzo mail info@corduaformazione.com In bocca al lupo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F04%2F13%2Fesercitazione-4-preparazione-alla-comprensione-del-testo.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Ecco una nuova esercitazione per consentirti di prepararti al meglio sulla comprensione del testo.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/04/esercizio1.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3754" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/04/esercizio1.jpeg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>Qui di seguito troverai ben 10 nuovi quesiti sui quali misurare la tua capacità.</p>
<p>Tieni il tempo e dai le risposte che ritieni esatte.</p>
<p>Alla fine invia le risposte o in diretta streaming oppure sull&#8217;indirizzo mail info@corduaformazione.com</p>
<p>In bocca al lupo !</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 1</strong> – PAROLE ADEGUATE AL CONTESTO</p></blockquote>
<p><strong><span id="more-3752"></span>L&#8217;uomo del Medioevo è stato ossessionato dalla paura del peccato, del giudizio</strong></p>
<p><strong>universale, del diavolo, ma non della morte. Per dieci secoli l&#8217;arte cristiana &#8230; (1) la</strong></p>
<p><strong>morte fisica, considerata anzi una benefica separazione dell&#8217;anima dal corpo. In san</strong></p>
<p><strong>Francesco e in Dante la rappresentazione della morte è dolce e amichevole, solo</strong></p>
<p><strong>Jacopone &#8230; (2) temi macabri, tuttavia la morte anche da lui non è &#8230; (3), ma &#8230; (4). Solo</strong></p>
<p><strong>nel Trecento il senso della morte assume una carica drammatica </strong>[<strong>...</strong>]<strong>. Un testo esemplare</strong></p>
<p><strong>di questo nuovo senso della morte è il &#8220;Trionfo della morte&#8221; del Camposanto di Pisa,</strong></p>
<p><strong>tutto orchestrato sul contrasto tra nostalgia per la bellezza della vita cortese e condanna</strong></p>
<p><strong>della vita terrena, &#8230; (5) dalla presenza ossessiva della morte.</strong></p>
<p><strong>Individuare la parola mancante in corrispondenza dello spazio tratteggiato n° 3:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>ignorata</p>
<p><strong>b) </strong>temuta</p>
<p><strong>c) </strong>invocata</p>
<p><strong>d) </strong>anticipata</p>
<p><strong>e) </strong>sopravvalutata</p>
<p><!--more--></p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 2 – NEGAZIONE</strong></p></blockquote>
<p><strong>Stabilire qual è la corretta negazione della seguente frase:</strong></p>
<p><strong>&lt;&lt;Tutti i ragazzi sono in palestra&gt;&gt;.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>&lt;&lt;Nessun ragazzo è in palestra&gt;&gt;</p>
<p><strong>b) </strong>&lt;&lt;In palestra non c&#8217;è nessuno&gt;&gt;</p>
<p><strong>c) </strong>&lt;&lt;Non tutti i ragazzi sono in palestra&gt;&gt;</p>
<p><strong>d) </strong>&lt;&lt;In palestra non c&#8217;è alcun ragazzo&gt;&gt;</p>
<p><strong>e) </strong>&lt;&lt;Alcuni ragazzi sono in palestra&gt;&gt;</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 3 &#8211;  FILTRI LINGUISTICI</strong></p></blockquote>
<p><strong>&#8220;Dico adunque che già erano gli anni della fruttifera incarnazione del Figliuolo di Dio</strong></p>
<p><strong>al numero pervenuti di milletrecentoquarantotto, quando nell&#8217;egregia città di Firenze</strong></p>
<p><strong>(&#8230;) pervenne la mortifera pestilenza, la quale o per operazion de&#8217; corpi superiori o per</strong></p>
<p><strong>le nostre inique opere da giusta ira di Dio a nostra correzione mandata sopra i mortali,</strong></p>
<p><strong>alquanti anni davanti nelle parti orientali incominciata (&#8230;) inverso l&#8217;Occidente</strong></p>
<p><strong>miserabilmente s&#8217;era ampliata. Ed in quella non valendo alcun senno nè umano</strong></p>
<p><strong>provvedimento, (&#8230;) nè ancora umili supplicazioni non una volta ma molte ed in</strong></p>
<p><strong>processioni ordinate ed in altre guise a Dio fatte dalle divote persone, quasi nel</strong></p>
<p><strong>principio della primavera dell&#8217;anno predetto cominciò i suoi dolorosi effetti (&#8230;)&#8221;.</strong></p>
<p><strong>(da G. Boccaccio, Il Decamerone, a cura di C. Salinari, Bari, Laterza, 1965).</strong></p>
<p><strong>Individua quale fra le seguenti affermazioni non è deducibile dal testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>Boccaccio riteneva che le cause della peste fossero le &#8220;inique opere&#8221; degli uomini</p>
<p><strong>b) </strong>Boccaccio riteneva che la peste fosse la punizione inflitta da Dio agli uomini per le loro</p>
<p>&#8220;inique opere&#8221;</p>
<p><strong>c) </strong>Boccaccio riteneva che la peste fosse la manifestazione tengibile dell&#8217;ira di Dio</p>
<p><strong>d) </strong>Le &#8220;umili supplicazioni&#8221; delle persone devote riuscivano solo in parte a frenare i</p>
<p>disastrosi effetti della peste</p>
<p><strong>e) </strong>La peste si era diffusa dall&#8217;Oriente all&#8217;Occidente</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 4  &#8211;  CONTENUTO</strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;Mediante la parola, il piccolo moltiplica i suoi rapporti con le persone che lo</strong></p>
<p><strong>circondano, fa loro conoscere i suoi desideri, comprende ciò che esse chiedono a lui. Ma</strong></p>
<p><strong>il linguaggio non gli serve soltanto a questi scopi pratici; quanto più se ne impadronisce,</strong></p>
<p><strong>tanto più matura e precisa le sue idee ed impara a conoscere le cose così come le</strong></p>
<p><strong>conoscono gli altri che parlano con lui. Precisamente nell&#8217;arricchimento del linguaggio</strong></p>
<p><strong>durante la prima infanzia si rileva l&#8217;attività intellettuale vera e propria, che incomincia</strong></p>
<p><strong>a manifestarsi al di sopra di quella sensorio-motrice pura e semplice da cui nasce&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Individua l&#8217;unica affermazione che riassume brevemente il senso del testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>I progressi che il piccolo compie nell&#8217;esprimersi sono direttamente dipendenti da quelli</p>
<p>della sua intelligenza</p>
<p><strong>b) </strong>Durante la prima infanzia, il piccolo compie il primo tirocinio di adattamento sociale,</p>
<p>guidato appunto, dai sentimenti e dalle emozioni che stabiliscono un legame fra lui e gli</p>
<p>adulti</p>
<p><strong>c) </strong>Durante la prima infanzia la parola non assolve solamente a compiti di natura pratica ma</p>
<p>stimola nel piccolo la capacità di riordinare le proprie idee al fine di stabilire con gli altri una</p>
<p>più efficace comprensione maturata dunque da una più sicura padronanza dello strumento</p>
<p><strong>d) </strong>Mediante la parola il piccolo stimola la sua intelligenza</p>
<p><strong>e) </strong>Durante la prima infanzia il piccolo vive in continua relazione con gli altri e così</p>
<p>arricchisce il suo vocabolario</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 5  -  FILTRI LINGUISTICI</strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;Ma mi direste: perchè dunque le cose si cangiano, la materia particulare si forza ad</strong></p>
<p><strong>altre forme? Vi rispondo, che non è mutazione che cerca altro essere, ma altro modo di</strong></p>
<p><strong>essere. E questa è la differenza tra l&#8217;universo e le cose de l&#8217;universo; perchè quello</strong></p>
<p><strong>comprende tutto lo essere e tutti i modi di essere: di queste ciascuna ha tutto l&#8217;essere,</strong></p>
<p><strong>ma non tutti i modi di essere; e non può attualmente aver tutte le circostanze e</strong></p>
<p><strong>accidenti, perchè molte forme sono incompossibili in medesimo soggetto, o per esserne</strong></p>
<p><strong>contrarie o per appartener a specie diverse; &#8230;&#8221;. (Bruno, &#8220;De la causa, principio et</strong></p>
<p><strong>uno&#8221;)</strong></p>
<p><strong>Individua l&#8217;unica affermazione che riassume brevemente il senso del testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>La differenza tra l&#8217;universo e le cose dell&#8217;universo è che il primo comprende tutto l&#8217;essere,</p>
<p>mentre le altre tutti i modi di essere</p>
<p><strong>b) </strong>L&#8217;universo è mutevole perchè gli enti in esso contenuti mutano</p>
<p><strong>c) </strong>Le singole cose possiedono la pienezza dell&#8217;essere, ma non in tutte le sue manifestazioni,</p>
<p>perchè esse sono appunto manifestazioni particolari dell&#8217;essere stesso, e manifestazioni</p>
<p>differenti non possono coesistere nel medesimo ente. Nell&#8217;universo, invece, sussistono</p>
<p>insieme tutto l&#8217;essere e tutte le sue singole manifestazioni</p>
<p><strong>d) </strong>Le singole cose possiedono la pienezza dell&#8217;essere, ma non in tutte le sue manifestazioni,</p>
<p>perchè esse non sono appunto manifestazioni particolari dell&#8217;essere stesso, e manifestazioni</p>
<p>differenti non possono coesistere nel medesimo ente. Nell&#8217;universo, dunque sussiste tutto</p>
<p>l&#8217;essere, ma non tutte le sue singole manifestazioni</p>
<p><strong>e) </strong>L&#8217;universo è costituito da enti mutevoli</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 6 – FILTRI LINGUISTICI</strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Generalmente si designano come acque <em>termoninerali </em>le acque sorgive la cui</strong></p>
<p><strong>temperatura supera quella media del suolo circostante, distinguendole dalle <em>sorgenti</em></strong></p>
<p><strong><em>minerali fredde</em></strong><strong>. In ambo i casi l&#8217;acqua contiene sciolte e in diverse combinazioni</strong></p>
<p><strong>sostanze chimiche varie, provenienti dai terreni sui quali ha agito col suo forte potente</strong></p>
<p><strong>solvente. Vi è naturalmente una gamma infinita di acque più o meno mineralizzate, che</strong></p>
<p><strong>va dall&#8217;acqua potabile, anch&#8217;essa mai pura chimicamente, alle acque di tipo</strong></p>
<p><strong>&lt;&lt;incrostante&gt;&gt; quali, esempio fra i più tipici, quelle della <em>sorgente di S. Filippo </em>presso</strong></p>
<p><strong>Castiglione d&#8217;Orcia (M. Amiata), così cariche di calcare da depositare una strato di</strong></p>
<p><strong>mezzo metro di travertino all&#8217;anno.</strong></p>
<p><strong>Secondo che prevalgono determinati composti, le acque minerali si distinguono in: acidule o</strong></p>
<p><strong>carboniche, alcaline o bicarbonate, calcaree, ferruginose, clorurate o salse, silicee,</strong></p>
<p><strong>solforose, ecc. (&#8220;L&#8217;Italia Fisica&#8221;).</strong></p>
<p><strong>Individua quale fra le seguenti affermazioni non è deducibile dal testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>Le acque termominerali di solito superano la temperatura del luogo in cui si trovano</p>
<p><strong>b) </strong>L&#8217;acqua minerale può provenire anche da sorgenti minerali fredde</p>
<p><strong>c) </strong>Esistono acque di tipo incrostante molto cariche di calcare</p>
<p><strong>d) </strong>Le acque possono contenere diversi tipi di minerali</p>
<p><strong>e) </strong>L&#8217;acqua non è mai pura chimicamente, essa contiene un solvente che scioglie i minerali su cui scorre</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 7 &#8211;  CONTENUTO</strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong>In tutto il Mediterraneo, e quindi anche nei mari italiani, le condizioni dinamiche sono</strong></p>
<p><strong>conseguenza delle differenze di densità; di cui la necessità di uno studio sistematico di</strong></p>
<p><strong>tutto il bacino, quale modello per la risoluzione di alcuni problemi dell&#8217;oceanografia</strong></p>
<p><strong>dinamica ancora in parte oscuri o in penombra. Se forti sono le differenze di densità ai</strong></p>
<p><strong>lati opposti dello Stretto di Gibilterra e del sistema di stretti Dardanelli-Bosforo, assai</strong></p>
<p><strong>modeste sono tali differenze alle opposte parti di stretti entro il Mediterraneo, come</strong></p>
<p><strong>quello di Messina, sì che le correnti di densità hanno uno sviluppo limitato, mentre esse,</strong></p>
<p><strong>per quanto si è detto sopra, sono sedi di notevoli <em>correnti di marea</em>, dovute all&#8217;opposta</strong></p>
<p><strong>fase di marea stessa. Ne consegue, in sostanza, che il regime dinamico del Mediterraneo,</strong></p>
<p><strong>se è noto nei suoi lineamenti generali, non è ancora completamente conosciuto nei</strong></p>
<p><strong>particolari.</strong></p>
<p><strong>Per i mari italiani elemento di un certo interesse è l&#8217;influsso esercitato dalle correnti dello</strong></p>
<p><strong>Stretto di Gibilterra, ove negli strati superiori le acque atlantiche meno dense</strong></p>
<p><strong>affluiscono al Mediterraneo, mentre negli strati sottostanti di fondo una corrente di</strong></p>
<p><strong>acqua più salsa mediterranea si riversa e si espande nell&#8217;Atlantico fino a notevoli</strong></p>
<p><strong>distanze dalla costa. (&#8220;L&#8217;Italia Fisica&#8221;).</strong></p>
<p><strong>Individua quale fra le seguenti affermazioni non è deducibile dal testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>Le differenze di densità dei mari provocano le correnti</p>
<p><strong>b) </strong>Lo studio sistematico delle acque del mare Mediterraneo non ha risolto ancora</p>
<p>completamente i problemi dell&#8217;oceanografia dinamica</p>
<p><strong>c) </strong>Le differenze di densità sono forti ai lati opposti dello Stretto di Gibilterra, di Messina, del</p>
<p>Bòsforo e del Dardanelli</p>
<p><strong>d) </strong>Lo stretto di Messina è sede di forti correnti di maree</p>
<p><strong>e) </strong>Nello stretto di Messina le correnti di densità hanno sviluppo limitato</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 8 &#8211; SINTESI</strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;Un fabbro aveva un cane che continuava a dormire mentre lui lavorava; appena però</strong></p>
<p><strong>si metteva a tavola, se lo trovava al fianco. &lt;&lt;Brutto poltrone&gt;&gt;, gli disse gettandogli un</strong></p>
<p><strong>osso, &lt;&lt;dormi quando io batto l&#8217;incudine, ma basta che muova le mascelle, e ti svegli</strong></p>
<p><strong>subito!&gt;&gt;&#8221;.</strong></p>
<p><strong>In questa breve favola di Esopo individua, tra le alternative proposte, quella che ti sembra lo</strong></p>
<p><strong>scopo di questo breve testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>Informare delle abitudini del fabbro</p>
<p><strong>b) </strong>Informare delle abitudini del cane</p>
<p><strong>c) </strong>Sottolineare la naturale pigrizia degli animali</p>
<p><strong>d) </strong>Rimproverare chi abusa delle fatiche degli altri</p>
<p><strong>e) </strong>Rimproverare chi maltratta gli animali</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 9  -  FILTRI LINGUISTICI  -</strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;Il funzionamento delle valvole termoioniche, o tubi elettronici (comunemente dette</strong></p>
<p><strong>senz&#8217;altro &lt;&lt;valvole&gt;&gt;), elementi essenziali in ogni apparecchio radio, è basato sulla</strong></p>
<p><strong>emissione di elettroni dalla sostanza costituente il filamento delle valvole. La nozione di</strong></p>
<p><strong>elettrone è legata a quella della costituzione dell&#8217;atomo, il quale, secondo le concezioni</strong></p>
<p><strong>più accreditate, è formato da un nucleo attorno al quale gravitano corpuscoli di</strong></p>
<p><strong>elettricità negativa, chiamati appunto elettroni&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Individua l&#8217;unica affermazione che riassume brevemente il senso del testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>La nozione di elettrone è legata a quella della costituzione dell&#8217;atomo</p>
<p><strong>b) </strong>Il funzionamento delle &lt;&lt;valvole&gt;&gt; è basato sulla emissione di elettroni</p>
<p><strong>c) </strong>Il funzionamento delle valvole termoioniche, o tubi elettronici (comunemente detti</p>
<p>&lt;&lt;valvole&gt;&gt;) è essenziale in ogni apparecchio radio</p>
<p><strong>d) </strong>L&#8217;atomo è formato da un nucleo attorno al quale gravitano corpuscoli di elettricità</p>
<p>negativa, chiamati elettroni</p>
<p><strong>e) </strong>Gli elementi essenziali in ogni apparecchio radio sono le &lt;&lt;valvole&gt;&gt;</p>
<blockquote><p><strong>QUESITO 10 – FILTRI LINGUISTICI</strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;Nelle professioni che richiedono praticità di decisioni, da quella dell&#8217;ingegnere a quella</strong></p>
<p><strong>del medico, avrà valore una qualità di questo genere, mentre una spiccata attitudine</strong></p>
<p><strong>alla sintesi, all&#8217;inquadramento teorico dei problemi gioverà all&#8217;avvocato (almeno per</strong></p>
<p><strong>certe specialità ) a date categorie di insegnanti e di studiosi di laboratorio&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Individua l&#8217;unica affermazione che riassume brevemente il senso del testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>In qualunque mestiere il senso pratico è un eccellente aiuto</p>
<p><strong>b) </strong>Il senso pratico è la sola caratteristica precipua dei medici e degli ingegneri</p>
<p><strong>c) </strong>Il senso pratico è la più importante caratteristica dei medici e degli ingegneri</p>
<p><strong>d) </strong>E&#8217; importante rilevare quali attitudini possano essere più o meno di giovamento</p>
<p>all&#8217;occupazione che si vuole intraprendere</p>
<p><strong>e) </strong>Il senso pratico e una spiccata attitudine alla sintesi giovano a tutte le occupazioni</p>
<blockquote><p>Come è andata?</p>
<p>invia le tue risposte indicandole in questa modalità:</p>
<p>1- &#8220;LETTERA&#8221;</p>
<p>2- &#8220;LETTERA&#8221;</p>
<p>indica con una X le risposte non date</p>
<p>in attesa di ricevere il tuo responso</p>
<p>ti saluto</p>
<p>alla prossima</p>
<p>F.C.</p></blockquote>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/13/esercitazione-4-preparazione-alla-comprensione-del-testo.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/13/esercitazione-4-preparazione-alla-comprensione-del-testo.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>COME COSTRUIRE UNA MAPPA MENTALE EFFICACE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/01/come-costruire-una-mappa-mentale-efficace.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/01/come-costruire-una-mappa-mentale-efficace.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 06:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso CIAO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo il post di ieri sulle mappe mentali. Andiamo a vedere come costruire una mappa mentale efficace. Quando si costruuisce una mappa mentale è importante scegliere in modo opportuno gli elementi da inserire, sia a livello testuale che grafico.(vedi anche Mappa mentale. I vantaggi) Prima di tutto bisogna adottare alcuni accorgimenti, come ad esempio: iniziare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F01%2Fcome-costruire-una-mappa-mentale-efficace.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Continuiamo il post di ieri sulle mappe mentali. Andiamo a vedere come costruire una mappa mentale<em><strong> </strong></em>efficace.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando si costruuisce una mappa mentale è importante scegliere in modo opportuno gli elementi da inserire, sia a livello testuale che <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/mm4.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3469" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/mm4.jpg" alt="" width="480" height="343" /></a>grafico.(vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/20/mappa-mentale-i-vantaggi.html" target="_self"><em><strong>Mappa mentale. I vantaggi</strong></em></a>)<br />
Prima di tutto bisogna adottare alcuni accorgimenti, come ad esempio:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">iniziare 	con un&#8217;immagine colorata nel centro, coerente con il tema della 	mappa, come punto di partenza rappresentativo del soggetto; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">usare 	su ciascun ramo singole parole chiave </span></span>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">scelte 		per la loro importanza, l&#8217;utilità in fase di memorizzazione oppure 		di associazione; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">poste 		su rami la cui dimensione sia proporzionale all&#8217;importanza; </span></span></li>
</ul>
</li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">usare 	immagini nella costruzione della mappa, sia sui rami che nel 	contorno, per aumentarne facilitarne la memorizzazione ed il 	successivo ricordo; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mettere 	concetti differenti su rami differenti in modo da garantire libertà 	e flessibilità per eventuali modifiche; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">usare 	i colori sia per i rami che per i termini, in quanto stimolano 	processi mentali come la creatività e la memorizzazione; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">scrivere 	i termini in modo chiaro.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il seguire queste semplici regole permette: </span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">di 	far scaturire spontaneamente e velocemente le idee; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">di 	produrre mappe che rispecchiano efficacemente il pensiero o il 	concetto cui fanno riferimento </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In fase di costruzione di una mappa è possibile usare vari strumenti rappresentativi come: </span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Frecce: 	possono essere usate per mostrare come sono collegati i concetti che 	compaiono su parti differenti della mappa. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Codici: 	possono essere usati vicino alle parole per stabilire il tipo di 	informazione, o per mostrare affinità tra rami diversi;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Figure 	geometriche: quadrati, cerchi, ellissi, possono essere usati per 	contrassegnare aree della mappa o parole simili; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Figure 	a tre dimensioni: questo tipo di figure, con la loro profondità, 	possono dare una sensazione di prospettiva, e quindi aumentare il 	risalto della grafica; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Immagini 	creative: sono molto importanti, in quanto facilitano la 	memorizzazione ed il successivo ricordo (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/22/metodo-di-studio.html" target="_blank"><em><strong>Metodo di studio</strong></em></a>); </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Colori: 	l&#8217;uso dei colori è particolarmente utile come sostegno alla memoria 	e alla creatività, e possono essere usati, oltre che per arricchire 	testo e grafica, anche per contrassegnare le diverse zone della 	mappa con bordi e contorni; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dimensioni: 	variare il formato e le dimensioni dei rami, dei caratteri e delle 	immagini aiuta ad evidenziare gli elementi, oppure a stabilire 	un&#8217;ordine di importanza tra di essi. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazioni</strong></em></a> sul corso di apprendimento efficace “C.I.A.O.”</span></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA MEMORIA A BREVE TERMINE NEL LAVORO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/29/la-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/29/la-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 22:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[La memoria a breve termine (MBT), detta anche memoria primaria o attiva, è quella parte di memoria che ci permette  di conservare informazioni per un periodo breve. Si parla spesso delle differenze tra Memoria a breve termine e a lungo termine cerchiamo di capire le caratteristiche della prima delle due. Vediamo un caso di memoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F12%2F29%2Fla-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>La memoria a breve termine (MBT), detta anche memoria <em>primaria</em> o <em>attiva</em>, è quella parte di memoria che ci permette  di conservare informazioni per un periodo breve.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/Memoria_breve.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3053" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/Memoria_breve.jpeg" alt="" width="208" height="178" /></a></p>
<p>Si parla spesso delle differenze tra <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/10/memoria-a-breve-termine-e-a-lungo-termine.html" target="_blank"><strong>Memoria a breve termine e a lungo termin</strong>e</a> cerchiamo di capire le caratteristiche della prima delle due.</p>
<p>Vediamo un caso di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/27/memoria-a-breve-termine-cose.html" target="_blank"><strong>memoria a breve termine</strong></a>: essa consente ad esempio di memorizzare e gestire una quantità d’informazioni chiamata span tra i 5 e i 9 elementi per una durata di 20 secondi circa. E’ il principio del 7+ &#8211; 2, secondo il quale il nostro cervello riesce a percepire e memorizzare contemporaneamente da un minimo di 5 ad un massimo di 9 elementi in simultanea.</p>
<p>Le memorie a breve termine sono legate al fatto che un&#8217;esperienza viene mantenuta in un circuito fcomposto da vari neuroni e dai loro assoni sotto forma di una leggera attività elettrica che continua a percorrere questo circuito diverse volte finché questa attività non stimoli la formazione di contatti stabili tra cellula e cellula, e in alcuni casi la produzione di sottili prolungamenti che &#8220;chiudono il circuito&#8221; in una catena di neuroni.</p>
<p>Attualmente, al posto di memoria a breve termine gli psicologi cognitivi preferiscono parlare di &#8220;working memory&#8221; (WM) o memoria di lavoro, come tentativo di descrivere con più accuratezza  le dinamiche della memoria a breve termine (MBT).  Questo modello, proposto nel 1974 da  Alan Baddeley e Graham Hitch, è tripartito. Prevede un sistema attenzionale, l&#8217;esecutivo centrale che supervisiona due sistemi ausiliari: il ciclo fonologico o loop, che mantiene per breve tempo le informazioni uditive e verbali, e il taccuino visuo-spaziale, impegnato invece nellarappresentazione dello spazio. Nel 2000, Baddeley ha aggiunto un ulteriore sistema chiamato Episodic Buffer.</p>
<p>Il modello tripartito di Baddeley ed Hitch venne teorizzato come alternativa a quello dei magazzini a breve termine formulato da Atkinson e Shiffrin. Attualmente l&#8217;ipotesi della tripartizione della memoria di lavoro è stata ulteriormente elaborata da Baddeley stesso e da altri co-autori, ed oggi è la teoria dominante. Esistono comunque una varietà di visioni alternative che forniscono differenti prospettive rispetto alla struttura del sistema di MDL.</p>
<p>Il concetto di working memory sviluppa precedenti idee elaborate a partire dagli anni cinquanta dalla psicologia cognitivista, che inizia ad occuparsi di diverse forme di memoria. In particolare la working memory è legata al concetto di memoria a breve termine, intesa come una parte di informazioni che vengono intrattenute temporaneamente dal sistema memoria, con una portata breve. È quindi un sistema per l’immagazzinamento temporaneo e di manipolazione dell&#8217;informazione, costituendo un link tra percezione ed azione controllata. L’architettura multicomponenziale del modello costituisce un superamento del vecchio modello dei “magazzini”di Atkinson e Shiffrin, che descrivevano la memoria di lavoro come un magazzino unitario capace di contenere e manipolare le informazioni e allo stesso tempo di esercitare le funzioni cognitive, senza che i compiti interferissero tra loro. E’ grazie a teorie come i livelli di elaborazione (Craik e Lockhart. 1972) e allo sviluppo di tecniche come l’interferenza selettiva, che  nel 1974  Baddeley e Hitch propongono il modello tripartito di working memory, poi perfezionato e integrato negli anni.</p>
<p>Per capire quali strategie consentano di ottimizzare le risorse naturali della nostra memoria, e consentire il passaggio delle informazioni da una memoria a breve termine nel lavoro ad un ricordo più duraturo nel tempo,</p>
<p>clicca su  &#8221;<strong><em><a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_tecniche_di_memoria.asp" target="_blank">CORSI DI TECNICHE DI MEMORIA</a></em></strong>&#8221;</p>
<p>potrai da solo misurarti con te stesso per capire quanto valore in più ha la tua capacità mnemonica.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/29/la-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/29/la-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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