Posts Tagged ‘RILASSAMENTO’
Quando studi, riesci a concentrarti? Quante volte mentre studi ti capita di distrarti lasciando viaggiare la mente verso mete lontane, totalmente opposte rispetto a ciò che devi fare? Quanto tempo ti capita di perdere mentre studi? Quanto è importante avere una buona concentrazione quando si studia? In una scala da 0 a 10 potremmo dire che la concentrazione ha un’importanza pari almeno ad 11!! La concentrazione è fondamentale, non solo quando studiamo…sempre, qualsiasi cosa stiamo facendo. Ma esistono delle strategie che ci possono aiutare a concentrarci per bene quando studiamo e che ci consentano di limitare gli sprechi di tempo? Vediamone alcune. Read the rest of this entry »
Riuscire a rilassarsi e a concentrarsi quando serve. Spesso abbiamo difficoltà a farlo. Spesso non riusciamo a gestire la nostra emotività nei
momenti di necessità, spesso lasciamo che la nostra mente vaghi senza limiti quando invece quello di cui abbiamo bisogno è di mantenere il focus su ciò che stiamo facendo. Quante volte è successo di non riuscire ad ottenere il risultato desiderato ad esempio ad un esame, per il quale avevamo studiato tutto alla perfezione a causa della nostra emotività? Quante volte ci accorgiamo di aver impiegato molto più tempo del necessario per qualcosa che, se fossimo stati concentrati, avrebbe richiesto sicuramente meno tempo e soprattutto meno energie? (vedi anche Memoria e concentrazione). Proviamo ad immaginare come potrebbero cambiare i nostri risultati se riuscissimo a mantenere la giusta concentrazione e a gestire l’emotività in qualsiasi momento? Esistono numerose strategie, esercizi, trucchi che ci aiutano a restare focalizzati su ciò che stiamo facendo e a riuscire a mantenere la calma nei momenti di difficoltà. La tecnologia ci aiuta molto. Read the rest of this entry »
Migliorare la memoria,
memorizzare efficacemente, studiare risparmiando tempo. Essere concentrati, avere un metodo di studio organizzato, mantenere il ricordo nel lungo periodo, tenere in allenamento la memoria. Questi sono solo alcuni degli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere e una piccola parte delle cose che è possibile imparare al seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”. Il corso di memoria per studenti e lavoratori nasce proprio con l’obiettivo, da parte dei trainers del seminario di dare ai propri allievi strumenti che consentano di raggiungere con facilità le proprie mete, personali, scolastiche e lavorative. “C.I.A.O”. non è solo un corso ma un percorso formativo che permette a chi lo frequenta di sviluppare le proprie capacità mentali e mnemoniche. Come? Con l’utilizzo delle strategie di memorizzazione e apprendimento efficace più evolute. Read the rest of this entry »
Nel post di oggi parleremo di come il rilassamento e la concentrazione aiutano la memorizzazione delle informazioni.
Il rilassamento e la concentrazione sono importanti e fondamentali accelleratori della nostra memoria. Se pensiamo a quante volte quando studiamo ci troviamo a vagare con la mente pensando a cosa faremo il fine settimana, alle ultime vacanze trascorse, o a quante volte ci capita di essere talmente agitati per la prossima interrogazione o per l’imminente esame da non riuscire a far entrare nella nostra testa nemmeno una parola di quello che stiamo leggendo.
Possiamo dire che mancato rilassamento e mancata concentrazione sono sinonimo di perdita di tempo, sfiducia e risultati non soddisfacenti.
Viene da chiedersi quindi come fare ad acquisire queste due capacità, all’apparenza così semplici, ma che proprio nel momento del bisogno vengono a mancare (vedi anche Tecniche di concentrazione esercizi pratici). Prima di tutto, dobbiamo conoscere noi stessi. Cosa vuol dire? Ognuno di noi, durante la propria carriera scolastica ha assunto alcune abitudini, c’è chi preferisce studiare nel silenzio più assoluto, c’è chi distratto dal silenzio preferisce studiare in un posto non isolato, come può essere una biblioteca, la cucina, c’è chi addirittura è abituato a studiare con la televisione accesa o ascoltando la musica. Qundi prima di iniziare a studiare è utile cercare e sfruttare un ambiente favorevole, che ci faccia sentire a nostro agio, assumere una posizione comoda, che ci faccia sentire rilassati.
Per migliorare la concentrazione e aiutarci ad essere rilassati possiamo anche utilizzare le tecniche di rilassamento e concentrazione che vengono insegnate ai corsi di tecniche di memoria (vedi anche Tecniche di memorizzazione corso C.I.A.O.). Tali tecniche, che possono sembrare un po “new age”, in realtà sono molto utili. Infatti grazie all’ascolto di un brano parlato con un sottofondo musicale che si rifà ai suoni della natura, siamo in grado di ridurre al minimo le tensioni naturali prodotte dal nostro corpo, ed entrare in uno stato di rilassamento e di concentrazione grazie all’utilizzo di ancoraggi fisici. Gli ancoraggi fisici ci permetteranno di essere rilassati e concetrati in qualsiasi momento. Provare per credere!
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi informazioni sulle tecniche di rilassamento e concentrazione.
In questo post parleremo di ansia e rilassamento (vedi tecnica di rilassamento)
Al di là della terapia farmacologica e della psicoterapia, la cui efficacia è stata dimostrata, esistono molti rimedi più semplici che chiunque può praticare a casa propria. Tra questi le tecniche di rilassamento, che richiedono uno sforzo limitato e possono essere utilizzate in qualsiasi momento. Queste tecniche rappresentano una risposta naturale e fisiologica allo stress; possono verificarsi anche quando non si è coscienti di queste reazioni del nostro corpo. Il rilassamento viene definito come uno stato psicofisico nel quale l’individuo si sente sollevato dalla tensione. Raggiungere uno stato di rilassamento significa quindi essere in grado di controllare il livello di attivazione fisiologica, in modo tale da creare i presupposti per liberarsi dalla tensione.
Quando lo stress e l’ansia condizionano il normale funzionamento dell’organismo il rilassamento può essere utile al fine di ristabilire l’equilibrio. In oriente le tecniche di rilassamento sono conosciute e seguite da secoli: i maestri di yoga le praticavano come un aspetto fondamentale della loro disciplina; in occidente invece l’interesse per queste tecniche è stato scarso fino agli ultimi decenni, quando si è iniziato a considerare l’organismo come un sistema complesso costituito dall’interazione tra mente e corpo. Un contributo fondamentale allo studio dell’ansia e del rilassamento e alla sua pratica terapeutica fu apportato dal professor J. H. Schultz, il quale sviluppò un metodo chiamato training autogeno. Si tratta di uno stato di leggero trance autoindotto attraverso tecniche di autosuggestione, il quale porta ad uno stato di rilassamento fisico e mentale.
Dopo gli studi di Schultz, molti psicologi e medici hanno cominciato ad usare le tecniche di rilassamento in aggiunta alle terapie di tipo convenzionale. Grazie al crescente interesse per questo campo di studi oggi sappiamo che tecniche diverse possono essere adattate a diversi tipi di personalità. Le tecniche proposte in questo blog non vanno intese come un’alternativa alla psicoterapia, piuttosto come un’integrazione ad essa, o semplicemente come un esercizio di rilassamento da poter utilizzare comodamente a casa propria quando si ha un po’ di tempo da dedicare a sé stessi. Chiunque può eseguire questi semplici esercizi e trarne beneficio, non c’è alcuna controindicazione o pericolo.
Scarica gratuitamente una tecnica di rilassamento!
Presto torneremo a parlare di ansia e rilassamento…
Parliamo di concentrazione (vedi tecnica di concentrazione).
Analizzare il comportamento della propria mente è certamente uno dei compiti più complessi che l’uomo possa affrontare. Diversamente dall’indagine scientifica, fatta su un oggetto esterno, che può essere sempre condotta con un certo rigore, l’analisi della propria mente, portata avanti con l’ausilio della stessa mente, crea una serie di problematiche. L’osservatore e l’osservato non occupano più due posizioni spazialmente separate ma coesistono sia nel tempo che nello spazio, ciò, ovviamente, non permette quella obiettività di osservazione che sarebbe altamente auspicabile.
Per questi motivi, da millenni vi sono stati uomini che hanno pensato, parlato e scritto sul modo in cui essi interpretavano i processi mentali. Di certo il più antico trattato sull’argomento è la Bhagavad Gita (1), fu compilata in India e tratta di fatti risalenti al periodo anteriore di mille anni alla nascita di Gesù Cristo. In questo trattato si racconta di una battaglia, dei protagonisti e delle varie problematiche che essi incontrano. La battaglia, però, non è condotta verso nemici esterni ma verso quelli Errore. L’origine riferimento non è stata trovata. (vizi, passioni, desideri, ecc.), che ostacolano ed a volte impediscono una normale evoluzione della natura umana.
La Baghavad Gita inizia così: “La mente cieca disse, o chiese a sé stessa in introspezione: I miei figli, le cattive, seducenti tendenze mentali e dei sensi, opposte alle pure tendenze mentali discriminative, radunatesi nella sacra pianura del campo di battaglia della Vita, desiderosi di darsi battaglia psicologica o morale, che cosa fecero?”.
Appare chiaro come la materia trattata sia non soltanto di ordine psicologico, ma anche morale e spirituale e come, per gli Indù, i processi mentali rivestano da millenni un indubbio interesse. Si pensi che la mente comune, ovvero non educata, viene da loro definita come “la scimmia pazza che ci governa”.
La mente, a tutti gli effetti, è soltanto uno strumento che l’uomo dovrebbe poter usare a sua discrezione, con l’adozione dei pensieri voluti e la rimozione di quelli non desiderati. Spesso, invece, i pensieri trovano la loro origine nei meccanismi mentali relativi al recupero dei ricordi, alla associazione delle idee ed ai riflessi condizionati. Questi meccanismi sono talvolta così potenti da costringere l’uomo a deviare dai pensieri che stava intrattenendo a favore di quelli portati in superficie dai processi accennati. A causa di questi fenomeni l’uomo stesso diviene strumentalizzato dalla sua mente e, consapevolmente o meno, si ritrova a seguire delle linee di pensiero, e d’azione, che non sempre gli sono congeniali.
Continueremo a parlare di concentrazione e rilassamento prossimamente…