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	<title>Memorizzare &#187; Musica</title>
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		<title>COME EINSTEIN&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 22:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Come Einstein sia riuscito a diventare ciò che è stato e che tutt&#8217;oggi è in termini di genialità, sembra essere stato, di recente, oggetto di studio di diverse ricerche scientifiche. Vediamo insieme qualcuno di questi approfondimenti particolarmente interessanti per via della replicabilità che ne è possibile attuare. Suonare e ascoltare musica non solo sono tecniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F04%2F07%2Fcome-einstein.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/COMEEINSTEIN1.jpg"><img class="size-medium wp-image-921 alignright" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/COMEEINSTEIN1-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p>Come Einstein sia riuscito a diventare ciò che è stato e che tutt&#8217;oggi è in termini di genialità, sembra essere stato, di recente, oggetto di studio di diverse ricerche scientifiche.</p>
<p>Vediamo insieme qualcuno di questi approfondimenti particolarmente interessanti per via della replicabilità che ne è possibile attuare.</p>
<p>Suonare e ascoltare musica non solo sono tecniche potenti in se stesse, ma gli esperimenti condotti hanno anche dimostrato che stimolano la capacità di generare immagini del cervello.</p>
<p>Come già accennato nell&#8217;articolo &#8220;<em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/03/lapprendimento-veloce-e-la-musica-barocca.html" target="_blank">L&#8217;apprendimento veloce e la musica barocca</a></strong></em>&#8220;, alcuni ricercatori del Montreal Neurological Institute, sottoposero dodici persone a vari schemi melodici, scansionandone allo stesso tempo il cervello con la tomografia a emissione di positroni (PET), che realizza un tracciato del flusso sanguigno.</p>
<p>Quando cominciava la musica, il sangue defluiva non solo verso il lobo temporale destro coinvolto nell&#8217;udito, ma anche nella regione dietro l&#8217;emisfero destro che governa la visione. Dal momento che i soggetti sperimentali tenevano gli occhi chiusi durante questo esperimento, i ricercatori conclusero che la musica doveva aver stimolato automaticamente immagini mentali, quindi questo fornì elementi utili sul <em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/30/come-usare-la-visualizzazione.html" target="_blank">come usare la visualizzazione </a><span style="font-style: normal;">mentale</span>.</em></p>
<p>L&#8217;esperimento condotto a Montreal suggerisce l&#8217;idea che tutti noi possiamo reagire &#8220;sinestesicamente&#8221; alla musica, sebbene nella maggior parte dei casi reprimiamo le immagini prima che raggiungano la nostra mente conscia.</p>
<p>Puoi ascoltare questo genere di musica cliccando sul link, già riportato su dei post precedenti che parlano di <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/audio_intro.asp" target="_blank">tecniche di rilassamento.</a></em></strong></p>
<p>Gli scienziati hanno scoperto che certi tipi di musica agiscono come potenti stimolanti dello sviluppo intellettuale, sia sui bambini che sugli adulti.</p>
<p>Da più fonti scientifiche confermano che è durante l&#8217;infanzia che l&#8217;impatto della musica è più acuto.</p>
<p>Abbiamo articolato ancora meglio questo approfondimento durante &#8220;<em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/01/la-memoria-nella-musica.html" target="_blank">la memoria nella musica</a></em>&#8220;.</p>
<p>Albert Einstein fu un violinista appassionato per la maggior parte della sua vita.</p>
<p>Della sua musica e della ricerca fisica, Einstein diceva:</p>
<p>&#8220;Entrambe nascono dalla stessa fonte e sono complementari l&#8217;una all&#8217;altra&#8230;&#8221;.</p>
<p>I familiari di Einstein osservarono che la musica sembrava catalizzare il suo processo creativo.</p>
<p>&#8220;Ogni volta che sentiva di stare per giungere alla fine di un percorso o di una situazione difficile al lavoro&#8221; ricorda suo figlio maggiore, &#8221; si rifugiava nella musica, e questo, di solito, risolveva tutte le sue difficoltà.&#8221;</p>
<p>La sorella di Einstein osservò che suonare sembrava &#8220;metterlo in un piacevole stato mentale, che facilitava la sua riflessione&#8221;.</p>
<p>Mentre si scervellava nel risolvere qualche problema legato alle <em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/11/memorizzare-le-formule-scientifiche.html" target="_blank">formule scientifiche</a></em>, Einstein suonava appunto il violino finchè, improvvisamente, si alzava in piedi e dichiarava: &#8220;Ecco, ora ci sono!&#8221;.</p>
<p>&#8220;Gli era improvvisamente apparsa una soluzione&#8221;, aggiunse sua sorella.</p>
<p>Suonare calmava l&#8217;animo di Einstein e apriva la strada verso il suo subconscio. Il suo modo di <em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/22/lapprendimento-veloce-e-la-mente-inconscia.html" target="_blank">apprendere veloce e la sua mente inconscia</a></strong></em> creavano dei fortissimi legami/associazioni a livello neurale.</p>
<p>Ma forse ha fatto molto di più&#8230;</p>
<p>Einstein cominciò a suonare il violino all&#8217;età di sei anni, quando la sua finestra dell&#8217;infanzia era ancora spalancata.</p>
<p>Prima dei quindici anni, eseguiva già sonate di Beethoven e di Mozart, oltre a passare molte ore a fare improvvisazioni al pianoforte.</p>
<p>Einstein potrebbe essersi inconsapevolmente esposto ad uno dei metodi più potenti in assoluto per costruire l&#8217;intelligenza, proprio durante gli anni dell&#8217;infanzia in cui gli avrebbe maggiormente giovato.</p>
<p>Una grande porzione del prodigioso intelletto di Einstein adulto potrebbe essere derivata da questa educazione infantile ricevuta al momento giusto.</p>
<p>Se è vero che i primi anni di crescita che abbiamo avuto da piccoli ci ha influenzato fortemente, nulla ci vieta di capire quale altre incredibili scoperte possiamo fare su noi stessi ancora oggi.</p>
<p>Visita la sezione <strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine_libere.asp?idtipo=4" target="_blank">i nostri corsi </a></strong>sul nostro sito e scarica la scheda dettagliata del<em><strong><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgfp/pdfchistudia.pdf" target="_blank"> corso sulle tecniche di memoria Ciao </a> </strong><span style="font-style: normal;">e accorgiti di quanto, oggi, puoi acquisire semplicemente iniziando ad aumentare il tuo livello di complessità mentale esattamente come Einstein faceva anche in età adulta.</span></em></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/07/come-einstein.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/07/come-einstein.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LA CONCENTRAZIONE E IL RILASSAMENTO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/07/la-concentrazione-e-il-rilassamento.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/07/la-concentrazione-e-il-rilassamento.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 20:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ritmo della musica, più correttamente i suoi battiti, hanno influenze sulla concentrazione. In particolare, è stato dimostrato come questo legame esista tra il livello di attenzione e la musica barocca. Gli studi su questo argomento ci vengono forniti da alcuni scienziati dell’est europeo e anche dal nuovo continente. Mentre portava a termine il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F02%2F07%2Fla-concentrazione-e-il-rilassamento.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/CONCENTRAZIONE-E-MUSICA-.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-344" title="CONCENTRAZIONE E MUSICA" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/CONCENTRAZIONE-E-MUSICA--300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/audio_intro.asp" target="_blank">Il ritmo della musica, più correttamente i suoi battiti, hanno influenze sulla concentrazione.</a></strong></p>
<p>In particolare, è stato dimostrato come questo legame esista tra il livello di attenzione e la musica barocca.</p>
<p>Gli studi su questo argomento ci vengono forniti da alcuni scienziati dell’est europeo e anche dal nuovo continente.</p>
<p>Mentre portava a termine il suo dottorato all’università di Kharkov, in Ucraina, lo psicologo bulgaro Georgi Lozanov fece una scoperta straordinaria.</p>
<p>Stava studiando i vari metodi usati in Unione Sovietica per l’apprendimento veloce, comprendenti l’ipnosi, l’apprendimento durante il sonno e addirittura lo yoga.</p>
<p>Queste tecniche si erano dimostrate efficaci ma erano difficili e scomode da usare.</p>
<p>In seguito Lozanov scoprì che in molti ospedali sovietici la musica veniva usata per calmare e rilassare i pazienti.</p>
<p>Tornato in patria, in Bulgaria, Lozanov e un suo collega, il dottor Aleko Novakov, cominciarono a testare gli effetti di vari tipi di musica sul processo di apprendimento.</p>
<p>I ricercatori statunitensi Lynn Cooper e Milton Erickson avevano già dimostrato che ascoltare metronomi fissati a 60 battute al minuto induceva negli ascoltatori un profondo stato alpha, ideale per l’apprendimento e la memorizzazione.</p>
<p>A quanto pare, senza essere a conoscenza di questa ricerca americana, Lozanov e Novakov scoprirono in un modo del tutto indipendente che lamusica barocca lenta, con 60-64 battute al minuto, induceva anch’essa uno Stato Alpha.</p>
<p>La musica barocca era stata famosa in Europa tra il 1600 e il 1750, fino alla morte del suo compositore più famoso, Johann Sebastian Bach.</p>
<ul>
<li>Ci si è chiesto come mai esista questa relazione tra <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/audio_intro.asp" target="_blank">la concentrazione e la musica barocca</a></span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/audio_intro.asp" target="_blank">.</a></span></li>
</ul>
<p>Tecnicamente è stato visto che la musica barocca è caratterizzata da una trama complicata e dal ritmo costante, più che dalla melodia o dal controtempo.</p>
<p>Lozanov e Novakov scoprirono che le persone esposte alla musica barocca assorbivano informazioni altrettanto efficacemente di colore che apprendevano durante il sonno.</p>
<p>Una scoperta fondamentale che condusse velocemente allo sviluppo del famoso metodo lozanoviano della suggestopedia, in base a cui le informazioni – come ad esempio frasi in una lingua straniera – vengono fornite a chi apprende a intervalli di 4 secondi, su un sottofondo di musica barocca a 60 battute al minuto.</p>
<ul>
<li>I primi risultati mostrarono che coloro che apprendevano con la suggestopedia riuscivano ad assorbire da 60 a 500 parole di una lingua straniera al giorno.</li>
</ul>
<p>In Unione Sovietica la stampa dichiarò ben presto a gran voce che gli studenti che seguivano il metodo della suggestopedia potevano <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgfp/pdfchistudia.pdf" target="_blank"><strong>parlare correntemente una lingua straniera in un solo mese.</strong></a></span></p>
<p>Molti ricercatori statunitensi liquidarono queste affermazioni come propaganda comunista.</p>
<p>Tuttavia, alcuni ricercatori dell’Università dello stato dello Iowa riuscirono ben presto ad aumentare in alcuni soggetti sperimentali la <span style="text-decoration: underline;">ritenzione di memoria del 26% e la velocità di apprendimento del 24%, usando musica barocca a 60 battute al minuto</span>.</p>
<blockquote><p>Ciò ha dimostrato definitivamente la forte relazione esistente tra la concentrazione e la musica barocca.</p>
<p>L&#8217;utilizzo odierno di alcune <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/03/le-tecniche-di-rilassamento.html" target="_blank">tecniche di rilassamento</a> contengono al proprio interno i ritmi di questo genere di musica.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=RnwuF-MCRuo" target="_blank"><strong>Per poter ascoltare un file Mp3 che produce gli effetti di cui parlato sopra,</strong></a></p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=RnwuF-MCRuo" target="_blank"><strong>clicca qui</strong></a></p></blockquote>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/07/la-concentrazione-e-il-rilassamento.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/07/la-concentrazione-e-il-rilassamento.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;APPRENDIMENTO VELOCE E LA MUSICA BAROCCA</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/03/lapprendimento-veloce-e-la-musica-barocca.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/03/lapprendimento-veloce-e-la-musica-barocca.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ritmo della musica, più correttamente i suoi battiti, hanno influenze sull’apprendimento veloce. In particolare, è stato dimostrato come questo legame esista tra l’apprendimento veloce e la musica barocca. Gli studi su questo argomento ci vengono forniti da alcuni scienziati dell’est europeo e anche dal nuovo continente. Mentre portava a termine il suo dottorato all’università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F02%2F03%2Flapprendimento-veloce-e-la-musica-barocca.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/Musica-e-memoria.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-291" title="Musica e memoria" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/Musica-e-memoria-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></strong><strong>Il ritmo della musica, più correttamente i suoi battiti, hanno influenze sull’<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/21/memorizzare-velocemente-il-ruolo-della-creativita.html" target="_blank">apprendimento veloce</a></strong><strong>.</strong></p>
<p>In particolare, è stato dimostrato come questo legame esista tra <em>l’apprendimento veloce e la musica barocca.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Gli studi su questo argomento ci vengono forniti da alcuni scienziati dell’est europeo e anche dal nuovo continente.</p>
<p>Mentre portava a termine il suo dottorato all’università di Kharkov, in Ucraina, lo psicologo bulgaro <em>Georgi Lozanov</em> fece una scoperta straordinaria.</p>
<p>Stava studiando i vari metodi usati in Unione Sovietica per <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/21/memorizzare-velocemente-il-ruolo-della-creativita.html" target="_blank">l’apprendimento veloce</a></em></strong>, comprendenti l’ipnosi, l’apprendimento durante il sonno e addirittura lo yoga.</p>
<p>Queste tecniche si erano dimostrate efficaci ma erano difficili e scomode da usare.</p>
<p>In seguito Lozanov scoprì che in molti ospedali sovietici la musica veniva usata per calmare e rilassare i pazienti.</p>
<p>Tornato in patria, in Bulgaria, Lozanov e un suo collega, il dottor Aleko Novakov, cominciarono a testare gli effetti di vari tipi di musica sul processo di apprendimento.</p>
<p>I ricercatori statunitensi Lynn Cooper e Milton Erickson avevano già dimostrato che ascoltare metronomi fissati a 60 battute al minuto induceva negli ascoltatori un profondo stato alpha, ideale per l’apprendimento e la <a href="http://www.formazionepersonale.com/imgfp/pdfchistudia.pdf" target="_blank">memorizzazione</a>.</p>
<p>A quanto pare, senza essere a conoscenza di questa ricerca americana, Lozanov e Novakov scoprirono in un modo del tutto indipendente che la <strong><em>musica barocca lenta</em></strong>, con 60-64 battute al minuto, induceva anch’essa uno Stato Alpha.</p>
<p><strong>La musica barocca</strong> era stata famosa in Europa tra il 1600 e il 1750, fino alla morte del suo compositore più famoso, Johann Sebastian Bach.</p>
<ul>
<li>Ci si è chiesto come mai esista questa relazione tra <strong><span style="text-decoration: underline;">l’apprendimento veloce e la musica barocca</span></strong><span style="text-decoration: underline;">.</span></li>
</ul>
<p>Tecnicamente è stato visto che la musica barocca è caratterizzata da una trama complicata e dal ritmo costante, più che dalla melodia o dal controtempo.</p>
<p>Lozanov e Novakov scoprirono che le persone esposte alla musica barocca assorbivano informazioni altrettanto efficacemente di colore che apprendevano durante il sonno.</p>
<p>Una scoperta fondamentale che condusse velocemente allo sviluppo del famoso metodo lozanoviano della suggestopedia, in base a cui le informazioni – come ad esempio frasi in una lingua straniera – vengono fornite a chi apprende a intervalli di 4 secondi, su un sottofondo di musica barocca a 60 battute al minuto.</p>
<ul>
<li><span style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline;">I primi risultati mostrarono che coloro che apprendevano con la suggestopedia riuscivano ad assorbire da 60 a 500 parole di una lingua straniera al giorno.</span></li>
</ul>
<p>In Unione Sovietica la stampa dichiarò ben presto a gran voce che gli studenti che seguivano il metodo della suggestopedia potevano <strong><span style="text-decoration: underline;">parlare correntemente una lingua straniera in un solo mese.</span></strong></p>
<p>Molti ricercatori statunitensi liquidarono queste affermazioni come propaganda comunista.</p>
<p>Tuttavia, alcuni ricercatori dell’Università dello stato dello Iowa riuscirono ben presto ad aumentare in alcuni soggetti sperimentali la <strong><span style="text-decoration: underline;">capacità di </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/27/memorizzare-a-lungo-termine.html" target="_blank">memorizzare a lungo termine</a></span><span style="text-decoration: underline;"> del 26% e la velocità di apprendimento del 24%, usando musica barocca a 60 battute al minuto</span></strong>.</p>
<blockquote><p>Ciò ha dimostrato definitivamente la forte relazione esistente tra <em>l’apprendimento veloce e la musica barocca.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Per poter ascoltare un file Mp3 che produce gli effetti di cui parlato sopra,</p></blockquote>
<blockquote><p>clicca su</p>
<p><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/audio_intro.asp">http://formazionepersonale.it/pagine/audio_intro.asp</a></p></blockquote>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/03/lapprendimento-veloce-e-la-musica-barocca.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/03/lapprendimento-veloce-e-la-musica-barocca.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LA MEMORIA NELLA MUSICA</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[La memorizzazione e la ripetizione non avviene solo in campo scolastico, ma anche in campo musicale, dove bisogna ricordarsi passaggi,accordi o anche interi brani. Ciò è comune per le persone che praticano questa disciplina per studio o per passione ma, volendo, tutti riusciamo a farlo senza dover compiere un grande sforzo. La nostra memoria ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F02%2F01%2Fla-memoria-nella-musica.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><em><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/La-memoria-nella-musica1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-275" title="La memoria nella musica" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/La-memoria-nella-musica1-236x300.jpg" alt="" width="236" height="300" /></a>La </em><strong><em>memorizzazione e la ripetizione </em></strong><em>non avviene solo in campo scolastico, ma anche in campo musicale, dove bisogna ricordarsi passaggi,accordi o anche interi brani. Ciò è comune per le persone che praticano questa disciplina per studio o per passione ma, volendo, tutti riusciamo a farlo senza dover compiere un grande sforzo</em>.</p>
<p>La nostra memoria ci supporta anche in tutto ciò che riguarda la musica, come quando ci ritornano in mente con molta semplicità le nostre canzoni preferite o un motivetto orecchiabile. Anche un numero di telefono è più facile ricordarlo se lo dividi a gruppi e gli dai una sua melodia; e che disastro se te lo dicono con un altro ritmo o cadenza&#8230;   <img src='http://www.memorizzare.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Come funziona la nostra memoria in questi casi? E quali aree entrano in gioco?</span></strong></li>
</ul>
<p>Quando si compie un’attività, entrambi i tipi di memoria (a breve e a lungo termine) sono interessati: la prima, che risiede nell’ippocampo e nel lobo frontale anteriore sinistro,<strong>elabora</strong> le nostre conoscenze e le abilità acquisite nell’infanzia o nel corso degli studi e le trasmette all’area delle abilità tecniche che coinvolgono il cervelletto e il sistema motorio. Poi, nell’attimo in cui si compie l’<strong>azione</strong>,tutto si sposta nell’area della <strong>memoria recente</strong> (che si trova nella corteccia frontale esterna), così che si possa fare qualcosa e ricordarla in futuro.</p>
<ul>
<li>Ma,nel campo della musica intervengono anche altri tipi di memoria, come la <strong><span style="text-decoration: underline;">memoria tattile</span></strong>, che permette al musicista di posizionare le dita nel modo corretto, di ricordarsi i passaggi e la loro sequenza.</li>
<li>Fondamentali sono anche la<strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">memoria uditiva</span></strong> per quanto riguarda la melodia,</li>
<li>quella <strong><span style="text-decoration: underline;">visiva</span> </strong>per ricordare gli spartiti o accordi che siano,</li>
<li>quella <strong><span style="text-decoration: underline;">semantica</span> </strong>per l’armonia, e nel caso della musica cantata,</li>
<li>anche la <strong><span style="text-decoration: underline;">memoria emotiva e quella verbale</span></strong><strong> </strong>per ricordare le parole,il loro significato e tutto ciò che sta dietro esse.</li>
</ul>
<p>Questi tipi di memoria,con le loro relative aree cerebrali,sono coinvolti nell’esecuzione di un brano musicale e tutti i concertisti ne sono provvisti, anche chi non è Mozart…o Hendrix.</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Molto spesso (e qualsiasi musicista potrà confermarlo) accade che la memoria vada avanti spontaneamente,ed ecco che le mani seguono automaticamente un loro tracciato,come se parte della memoria vivesse al loro interno,così che esse sanno da sole cosa fare e come muoversi.</span></li>
</ul>
<p>Io sono un musicista (si fa per dire <img src='http://www.memorizzare.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) e frequentando il corso di tecniche di memoria sono riuscito a: migliorare notevolmente le diverse aree prima accennate,sviluppare la mia creatività e preparare canzoni (musiche e testi) in pochissimo tempo!!!</p>
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