Posts Tagged ‘Mimica facciale’

Come possiamo riconoscere attraverso le microespressioni menzogna e verità sul volto del nostro interlocutore? L’osservazione delle microespressioni_menzognamicroespressioni facciali ci permette non solo di capire attraverso il volto quali sono le emozioni provate dai nostri interlocutori, ma anche se le espressioni del volto sono reali o delle finzioni.

Lo studio della mimica facciale ci permette di riconoscere la menzogna sul volto delle persone attraverso tre segnali principali che contraddicono le regole di espressione delle emozioni. Questi segnali sono l’asimmetria della mimica facciale, la durata della microespressione e la collocazione della stessa nel discorso. Read the rest of this entry »

Il disgusto, così come il disprezzo è un sentimento di repulsione. Si prova disprezzo per le persone e per le loro azioni. Proviamo invece disgusto per disgusto_microespressionioggetti, odori o sapori. L’emozione del disgusto si può attivare attraverso tutti i cinque sensi, possiamo toccare, sentire, vedere, gustare e odorare un qualcosa ed esserne disgustati. Anche il solo pensiero di una cosa disgustosa può far nascere questa sensazione. Quando proviamo disgusto, la prima reazione è quella di allontanarci dall’oggetto che ha causato quello stimolo.

Come si manifesta il disgusto? Il disgusto si manifesta soprattutto nella zona del naso e della bocca.  Nella mimica del disgusto il labbro superiore compare sollevato, mentre quello inferiore può essere sollevato o abbassato e anche la guance si sollevano. Read the rest of this entry »

La tristezza è un sentimento di sofferenza. Quando si è tristi si soffre, ma non fisicamente. E’ un sentimento passivo, non viene espressomimica_facciale_tristezzaattraverso pianti e lamenti, ma possiamo riconoscere una persona triste attraverso la mimica facciale e i cambiamenti a livello fisiologico della postura. Una persona triste avrà la tendenza ad incurvarsi, il capo chino, le spalle scendono curvate in avanti, ogni parte del corpo è molle come abbandonata a se stessa. La tristezza, e differenza delle altre emozioni primarie può durare per giorni o mesi.

Per quanto riguarda la mimica facciale, la tristezza compare sul volto intervenendo sulle tre aree principali del viso. La mimica della tristezza si verifica principalmente attraverso i movimenti muscolari della parte superiore del volto, coinvolgendo fronte e sopracciglia. Read the rest of this entry »

microespressioniCome si fa ad imparare a leggere le emozioni con le Microespressioni facciali e cosa significa leggere le emozioni? Innanzitutto diciamo cosa sono le microespressioni facciali e come queste sono legate alle nostre emozioni e soprattutto a quali. Le microespressioni facciali sono costituite da combinazioni di rapidissimi movimenti muscolari del nostro volto, durano meno di un secondo. Ogni combinazione di movimenti dei muscoli facciali è collegata ad una emozione. Paul Ekman, colui che possiamo definire “padre” della mimica facciale, approfondendo gli studi precedentemente condotti da Darwin, sulle emozioni umane, dopo una serie di esperimenti condotti in tutto il mondo, è giunto alla conclusione che ognuno di noi esprime le proprie emozioni anche, e soprattutto attraverso la mimica del volto. Read the rest of this entry »

Nei post precedenti abbiamo analizzato diversi segnali per riconoscere una menzogna. Abbiamo analizzato i movimenti e i segnali tipici di chi incoerenza_microespressionimente e che vengono scatenati da una situazione di stress, tipica di quando si racconta una bugia. I movimenti delle palpebre, il modo di gestire lo spazio, di gesticolare, l’interazione tra le mani e il volto, tutte le variazioni di questi movimenti rispetto ad una situazione di tranquillità di una persona, rappresentano campanelli d’allarme che ci permettono di capire che qualcosa non  va.

Ci sono altri segnali però che ci permettono di capire se una persona mente. Stiamo parlando dell’incoerenza. L’incoerenza, come segnale di menzogna, è data ad esempio quando il messaggio verbale e quello non verbale non coincidono. Con le parole affermiamo qualcosa, ma con il corpo affermiamo l’esatto contrario.

Vediamo un esempio di incoerenza da verbale e non verbale con l’aiuto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Al secondo “24-25, possiamo notare una classica incoerenza tra verbale e non verbale. Il personaggio del video esprime con sicurezza un “assolutamente no!”, mentre però fa cenno di “si” con la testa.

Ognuno di noi è in grado di manipolare il livello verbale della comunicazione. Ma i messaggi che mandiamo con il nostro corpo, sono comandati dall’inconscio, quindi difficilmente manipolabili, quindi più veritieri delle parole, soprattutto quando non abbiamo il tempo, ne siamo nelle condizioni di provare a trattenerci.

Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi maggiori informazioni sul seminario di Microespressioni facciali “Scopri chi ti mente!”.

sorriso_microespressioniCome fare a capire se quello sul volto del nostro interlocutore è un sorriso sincero? Il sorriso, nelle microespressioni facciali è il mezzo attraverso il quale esprimiamo l’emozione della felicità. Se vediamo una persona sorridere pensiamo in maniera automatica che sia felice, serena. Ma il sorriso viene spesso utilizzato anche in altre occasioni per mascherare emozioni differenti dalla felicità, o come strumento per comunicare un messaggio in particolare.

In alcune situazioni, è socialmente richiesto di sorridere, come ad esempio ad una meeting formale, potremmo vedere sui volti di tante persone dei sorrisi che possiamo definire “di circostanza”, insomma si sorride per buona educazione, non perché si è realmente felici. Read the rest of this entry »