Posts Tagged ‘microespressioni’

Continuiamo il post precedente sull’emozione della felicità. La felicità è facilmente riconoscibile nel sorriso. L’aspetto caratteristico dell’espressione della felicità è facilmente individuabile dal movimento delle palpebre e della parte inferiore del viso. L’area della fronte e delle sopracciglia invece, non necessariamente interviene. Nella mimica della felicità gli angoli della bocca sono tirati indietro e leggermente sollevati. Nel sorriso le labbra possono restare unite, oppure dischiudersi leggermente scoprendo i denti, oppure discostarsi insieme ai denti, mostrando un ampio sorriso a bocca larga. In questo caso possono scoprirsi solo i denti superiori o sia i superiori che quelli inferiori, talvolta possono vediamo scoperte anche le gengive. Un altro aspetto distintivo della mimica della felicità è rappresentato dalle pieghe rino-labiali, due rughe che per effetto dello stiramento verso l’alto degli angoli della bocca, scendono dal naso oltrepassando gli angoli della bocca stessi. Read the rest of this entry »

Torniamo a parlare di emozioni facciali. Tutti vogliamo essere felici. La felicità è l’emozione più desiderata. Essere felici è piacevole, ci fa stare bene e quando possiamo scegliamo di creare situazioni che ci rendano felici. Indiscutibilmente la felicità è un’esperienza positiva, a differenza di rabbia, paura, disgusto e tristezza che sono negative e della sorpresa che è un’emozione neutra. Esistono due stati d’animo molto simili che accompagnano la felicità: il piacere e l’eccitazione. Nella maggior parte dei casi identifichiamo con il piacere le sensazioni fisiche positive opposte al dolore fisico. Tutti amiamo e preferiamo le sensazioni piacevoli. Il piacere può essere provocato da sensazioni tattili e gustative, uditive e visive. Quando proviamo una sensazione piacevole siamo felici, può anche succedere di essere felici in previsione del verificarsi di un determinato evento oppure subito dopo. Anche l’eccitazione può dare origine alla felicità. Read the rest of this entry »

Nel video che ti riportiamo potrai apprezzare in maniera molto evidente cosa accade nel volto di una persona davanti a domande del genere più svariato

Una volta osservato tutti i particolari, descrivi in maniera dettagliata cosa accade nelle 3 parti del volto.

  1. SOPRACCIGLIA / FRONTE
  2. OCCHI / PALPEBRE
  3. BOCCA

Ricordati di segnalare il secondo preciso in cui avviene una determinata espressione.

Riporta nello spazio riservato ai commenti, qui sulla destra, le tue considerazioni in merito al video appena visionato.

A breve pubblicheremo il post contenente la descrizione esatta di quanto ti stiamo richiedendo.

Buon lavoro

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Torniamo a parlare di microespressioni facciali e di come fare a riconoscere le emozioni attraverso la mimica.

Il disgusto è un sentimento di repulsione. Possiamo essere disgustati dal sapore di una cosa, da un odore, dalla vista di qualcosa che ci infastidisce, da un suono o da una sensazione tattile. A volte basta anche solo il pensare ad una cosa che non ci piace per provare disgusto.

L’emozione del disgusto è un’emozione assolutamente soggettiva.

Può variare di intensità da una lieve avversione per qualcosa fino ad arrivare alla assoluta repulsione.

Il disgusto è molto simile al disprezzo, ma differiscono per alcuni aspetti ad esempio proviamo disprezzo non per sensazioni o odori ma verso i comportamenti, le azioni delle persone.

Il disgusto può mescolarsi a sensazioni come la rabbia, la sorpresa, la paura, la tristezza e la gioia.

Analizziamo la mimica facciale del disgusto.

I segnali di disgusto si manifestano maggiormente nella bocca e nel naso, meno nella parte superiore del viso quindi occhi e sopracciglia.

1)     labbro superiore è sollevato, quello inferiore può essere sia sollevato che abbassato;

2)     il naso è arricciato;

3)     le palpebre inferiori sono sollevate e la sopracciglia abbassate.

Tanto più l’emozione è intensa, tanto più i tre segnali indicati sono marcati.

Può accadere che sul volto di una persona che sta raccontando di un episodio durante il quale ha provato disgusto, si attivino sul volto le azioni facciali caratteristiche di quell’emozione. In realtà la persona in quel momento non sta provando disgusto. Lo possiamo notare dal fatto che la mimica non è totale:

1)     il naso è arricciato ma il sollevamento delle guance e del labbro è appena accennato;

2)     il labbro è sollevato ma il naso non è arricciato;

3)     l’espressione è molto breve, compare per un attimo invece che durare alcuni secondi.

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Il corso per riuscire a conoscere e decodificare le emozioni tramite lo studio delle microespressioni facciali.

PROGRAMMA DEL CORSO IN MICROESPRESSIONI FACCIALI

Lezione 1

Introduzione al Facial Action Codying System[1] (vedi microespresioni facciali. E’ tutto vero?)

Le Unità d’Azione relative alla parte superiore del volto:

-       Avvicinare ed abbassare le sopracciglia: AU 4

-       Sollevare l’interno della fronte:AU 1

-       Sollevare l’esterno della fronte AU 2

-       Sollevare le palpebre superiori: AU 5

-       Serrare le palpebre: AU 7

-       Sollevare le guance : AU6

-       Occhi chiusi: AU 43

-       Lampeggio: AU 45

-       Sbattere le palpebre: AU 46

Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte superiore del volto

Lezione 2

Codifica e decodifica delle Unità d’Azione relativa alla parte superiore del volto mediante video esemplificativi tratte dal manuale F.A.C.S. – Facial Action Codying System

Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto

-  Corrugare il naso: AU 9

-       Innalzare il labbro superiore: AU 10

-       Sollevare il mento: AU 17

-       Abbassare gli angoli delle labbra: AU 15

-       Separare le labbra: AU 25

-       Abbassare la mandibola: AU 26

-       Sbadigliare: AU 27

-       Abbassare il labbro inferiore: AU 16

Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto

Codifica e decodifica delle Unità d’Azione relativa alla parte inferiore del volto (le unità d’azioni superiori ed inferiori) mediante video esemplificativi tratte dal manuale F.A.C.S. – Facial Action Codying System

Lezione 3

Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto –

Azioni orizzontali

-       Tendere le labbra: AU 20

-       Fossette : AU 14

Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni orizzontali

Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto –

Azioni oblique

-       Accentuare il solco nasolabiale: AU 11

-       Innalzare gli angoli delle labbra: AU 12

-       Guance prominenti : AU 13

Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni oblique

Lezione 4

Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni orbitali

-       Corrugare le labbra: AU 18

-       Protendere le labbra: AU 22 e AU 22 + AU 25

-       Tensione e chiusura delle labbra: AU 23

-       Pressione delle labbra: AU 24

-       Succhiare le labbra: AU 28 e AU 26 + AU 28

-       Combinazione delle Azioni orbitali

Azioni della mascella e codifiche supplementari

-       Mostrare la lingua: AD 19

-       Comprimere il collo: AU 21

-       Spingere in fuori la mascella: AD 29

-       Spingere lateralmente la mascella: AD 30

-       Irrigidire la mascella: AU 31

-       Morsicarsi le labbra: AD 32

-       Gonfiare la guancia: AD 33

-       Gonfiare a palla le guance: AD 34

-       Succhiare la guancia: AD 35

-       Gonfiare la lingua: AD 36

-       Asciugarsi le labbra: AD 37

-       Dilatatore nasale: AU 38

-       Compressore nasale: AU 39

Esercizi di codifica

Lezione 5

Orientamento della testa e direzione dello sguardo

-       Testa girata verso sinistra: 51

-       Testa girata verso destra: 52

-       Testa rivolta all’insù: 53

-       Testa rivolta verso il basso: 54

-       Testa inclinata a sinistra: 55

-       Testa inclinata a destra: 56

-       Movimenti della testa: M55, M56

-       Testa rivolta in avanti: 57

-       Testa rivolta all’indietro: 58

-       Movimenti della testa: M57, M59, M60

-       Occhi girati a sinistra: 61

-       Occhi girati a destra: 62

-       Movimenti degli occhi: M61, M62

-       Occhi girati verso l’alto: 63

-       Occhi girati verso il basso: 64

-       Occhi strabici: AU 65

-       Occhi incrociati: AU 66

Analisi della procedura di codifica

Esercizi di codifica

Lezione 6

Interpretazione delle espressioni facciali

Le sei espressioni emozionali principali secondo Ekman (1982):

gioia

rabbia

disgusto

sorpresa

paura

tristezza

Esercizi di decodifica delle emozioni principali

SEDE DEL CORSO

Genova

INVESTIMENTO

670,00 Iva inclusa x chi alloggia a Genova

590,00  Iva inclusa

SERVIZI INCLUSI

Materiali didattici

Clicca qui per confermare la tua partecipazione


[1] Facial Action Coding System (P. Ekman e W. V. Friesen): è un sistema di codifica che si basa sull’identificazione e la misurazione di unità visibili di comportamento facciale. Il volto secondo gli Autori è in grado di veicolare informazioni attraverso quattro classi di segnali:

1. segnali «statici» e relativamente permanenti, determinati dalla struttura ossea e dalle masse di tessuto che compongono il viso;

2. segnali «lenti», determinati da cambiamenti che avvengono con il tempo e apportano delle mutazioni nell’apparenza della faccia di un individuo, come ad esempio la comparsa di rughe;

3. segnali «artificiali», causati da trattamenti esterni, come l’applicazione di cosmetici o il fatto di indossare degli occhiali;

4. segnali «rapidi», che comportano modificazioni dell’attività neuromuscolare e provocano dei cambiamenti visibili dell’apparenza del viso.

È proprio quest’ultimo tipo di segnali (modificazioni muscolari rapide e visibili) che può essere individuato e categorizzato attraverso il FACS, in cui ogni movimento facciale singolarmente riproducibile e individuabile visivamente è stato indicato come AU (action unit). Esistono in tutto 44 AU relative ai movimenti del volto, e 14 AU che rendono conto dei cambiamenti nella direzione dello sguardo e nell’orientamento della testa. Tali unità d’azione costituiscono la base del sistema di codifica e misurazione. Accanto a questo sistema Ekman (1978) e Friesen (1978) hanno predisposto una serie di strumenti da supporto per rendere maggiormente applicabile il sistema originario. Le AU possono essere convertite da un computer utilizzando un dizionario di interpretazione e predizione delle emozioni, appositamente creato (FACS/EMFACS Emotion Dictionary sostituito recentemente dal FACSAID – FACS Affect Interpretation Database). In questo modo è possibile tradurre le combinazioni di AU in configurazioni facciali che, a loro volta, corrispondono a determinate esperienze emotive.

Parleremo nuovamente delle miroespressioni facciali nei prossimi post…

Per la prima volta in Italia, Cordua Formazione sta per lanciare il  corso di microespressioni facciali.  Sarà  disponibile anche on line.

L’argomento delle microespressioni facciali ha conosciuto un’espansione a macchia d’olio soprattutto grazie alla diffusione del film Lie To Me. Guardandolo potrete già farvi un’idea di come le espressioni prodotte sul volto in una frazione di secondo, esprimano le nostre emozioni più inconsce molto meglio di quanto facciano le parole.

Le emozioni affiorano sul nostro volto sottoforma di microespressioni. Possiamo mentire con le parole. Ma il nostro volto non mente mai. La combinazione dei micromovimenti prodotti dagli occhi, dalla bocca, dal naso, dalla fronte, genererà una microespressione. Una sola microespressione può coinvolgere parecchi muscoli facciali, e ciononostante essere poco visibile, data la brevità della sua durata.  Nel corso on line

  • avrai la possibilità di studiare la muscolatura facciale e le F.A.C.S
    • di analizzare le emozioni produttrici di microespressioni  individuate da Ekman (felicità, paura,disprezzo,sorpresa, tristezza, collera.) e i loro affioramenti sul volto
    • avrai modo di analizzare i micromovimenti  delle varie parti del viso
    • di osservare ed analizzare le varie microespressioni associate ad una determinata emozione.

Sarà fondamentale osservare bene le immagini video, guardare con occhi attenti i volti dei soggetti in questione, per poter individuare su di essi le emozioni che provano al momento  e il tipo di microespressione facciale.

L’obiettivo sarà quello di allenarsi a riconoscere le microespressioni e il tipo di emozione, non soltanto al rallentatore, ma anche nel momento stesso in cui esse affiorano sul viso.

Sarà la pratica attraverso un esercizio costante e continuo a fare di voi degli abilissimi osservatori ed imparare a leggere il volto delle persone.

Per informazioni sul corso di microespressioni facciali on line, consulta pure il sito www.formazionepersonale.it Le microespressioni facciali saranno presto disponibili online, e potrai guardare il videocorso direttamente da casa tua.

Microespressioni – L’ EVENTO –
Microespressioni – MILANO
UN CORSO SPETTACOLARE !!!