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	<title>Memorizzare &#187; microespressioni</title>
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		<title>Microespressioni. Il sorriso</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 06:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel post di oggi analizzeremo un segnale del corpo, che rappresenta l’emozione della felicità nella Microespressioni. Il sorriso. Il sorriso è una forma espressiva che non necessita di parole aggiuntive, poiché il messaggio implicito è codificato. In quanto espressioni facciale è dunque universalmente compreso. Il sorriso è probabilmente il primo tra i gesti del corpo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F03%2Fmicroespressioni-il-sorriso.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nel post di oggi analizzeremo un segnale del corpo, che rappresenta l’emozione della felicità nella <strong>Microespressioni. Il sorriso</strong>. Il sorriso è <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/microespressioni.jpg"><img class="alignright  wp-image-4812" title="microespressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/microespressioni.jpg" alt="microespressioni" width="210" height="168" /></a>una forma espressiva che non necessita di parole aggiuntive, poiché il messaggio implicito è codificato. In quanto espressioni facciale è dunque universalmente compreso. Il sorriso è probabilmente il primo tra i gesti del corpo con il quale incontriamo l’essere umano che ci sta di fronte. Come abbiamo visto parlando di microespressioni facciali, il sorriso è reso possibile dai muscoli facciali. Il sorriso appartiene alla categoria dei gesti primari innati ed ha, a tutti gli effetti pratici, un unico scopo quello di comunicare. I gesti, per definizione, trasmettono segnali che devono giungerci con chiarezza, al fine di poterne comprendere i messaggi impliciti. È fondamentale che i segnali del corpo e del viso siano netti e penetranti, così da non essere confusi con altri simili. <span id="more-4811"></span>Proprio per questo motivo, devono sviluppare una forma che abbia un grado di variabilità relativamente basso. Inoltre, devono essere trasmessi con un certo tipo di intensità, devono essere rapidi e avere una forza e un’ampiezza abbastanza costanti in tutte le occasioni in cui vengono utilizzati. Sebbene sia importante che l’ambiguità venga ridotta al minimo, è ovvio che i gesti umani non avranno mai un’intensità fissa. Infatti, analizzando l’espressione del <em>sorriso </em>nelle <em>microespressioni </em>facciali, abbiamo potuto notare che esistono diversi tipi di sorriso che dipendono  dai muscoli coinvolti, dall’intensità e dalla durata dell’espressione. Esiste poi una serie di probabilità che essi siano uguali a quelli di un’altra persona che voglia inviare lo stesso tipo di messaggio, dimostrando quindi che il sorriso si è evoluto secondo una comune norma culturale. Ma cosa comunichiamo quando sorridiamo? Oltre ad essere l’espressione più chiara ed eloquente di possibilità, l’atto del sorridere indica generalmente una disposizione al contatto relazionale ed in alcune situazioni può essere un preciso segnale sociale con significato “pacificatore”, di accoglienza, a differenza della risata, che può avere una motivazione aggressiva (ridere di se stessi o deridere). Inoltre il sorriso assume un’altra caratteristica nel sistema delle relazioni interpersonali dove il comportamento di ogni persona influenza ed è influenzato dal comportamento di ogni altra. Ecco perché il sorriso arriva ad essere contagioso, generando in chi lo riceve la stessa risposta comportamentale, fino a smorzare un conflitto dove presente e moderare.</p>
<p>Vuoi saperne di più? <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>Richiedi maggiori informazioni</em></strong> </a>sul seminario in Microespressioni facciali e visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quando fallisce una bugia</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 13:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuiamo a parlare di uno degli argomenti che suscitano maggiore curiosità nello studio delle microespressioni facciali. La menzogna. Con lo studio delle microespressioni facciali possiamo comprendere se una persona ci sta dicendo una bugia o meno. Ma se la persona che abbiamo di fronte sa mentire molto bene come facciamo a smascherarla? Dobbiamo attendere che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F12%2F09%2Fquando-fallisce-una-bugia.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Continuiamo a parlare di uno degli argomenti che suscitano maggiore curiosità nello studio delle <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/09/28/microespressioni-facciali-la-menzogna.html" target="_blank"><strong><em>microespressioni facciali</em>. <em>La menzogna</em></strong></a>. <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/12/microespressioni-bugia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4715" title="microespressioni-bugia" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/12/microespressioni-bugia.jpg" alt="microespressioni-bugia" width="171" height="171" /></a>Con lo studio delle microespressioni facciali possiamo comprendere se una persona ci sta dicendo una bugia o meno. Ma se la persona che abbiamo di fronte sa mentire molto bene come facciamo a smascherarla? Dobbiamo attendere che faccia un passo falso e continuare a osservarne la mimica. Ma <strong>quando fallisce una bugia</strong>? E quali sono i fattori che possono distrarre il mentitore e portarlo a svelare l’inganno? Esistono alcuni segnali che possono rivelare l’inganno, un cambiamento nel tono della voce, un’espressione del viso, il battito che accelera, o il respiro affannoso. Tutti questi segnali sono originati da differenti emozioni che possono affiorare mentre si racconta una <em>bugia</em>. E più tali emozioni sono forti più i segnali di cambiamento del mentitore sono visibili e incontrollabili. Tre sono i tipi di emozioni che tipicamente possono essere provate da chi sta raccontando una menzogna e far fallire <em>la bugia</em>.<span id="more-4714"></span></p>
<p>La paura di essere scoperti, il senso di colpa ed il piacere della beffa.</p>
<p>La paura di essere scoperti se lieve rende più attento il bugiardo. Se intensa può dare origine a comportamenti visibili ad un occhio esperto. Se diventa eccessiva invece può ottenere l’effetto contrario fino a costringere il mentitore e rivelare la bugia.</p>
<p>Il senso di colpa è quell’emozione spiacevole che si prova nel mentire. Come emozioni più avere diversi livelli di intensità.  Può essere o lievissimo o tanto forte da produrre indizi che inducono a  rivelare <em>l’inganno</em>. Talvolta l’emozione può essere così intensa da indurre alla confessione superando la paura della punizione. I segni rivelatori del senso di colpa sono: sguardo sfuggente e tono di voce spento o agitato.</p>
<p>Il piacere della beffa. Questo sentimento può essere così forte da spingere chi mente alla confessione al fine di ottenere l’ammirazione altrui. Chi mente prova piacere, soddisfazione nel farlo e prova altrettanto piacere e orgoglio nel sentirsi superiore consapevole di essere riuscito ad ingannare qualcun altro.</p>
<p>Senso di colpa, paura e piacere possono rivelarsi attraverso l’espressione del viso, il tono della voce, i movimenti del corpo. Anche se si cerca di nascondere tali emozioni, lo sforzo stesso per non farlo trasparire può dar luogo ad indizi rivelatori della <em>menzogna</em>.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong> </a>sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/12/09/quando-fallisce-una-bugia.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/12/09/quando-fallisce-una-bugia.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Piacere della Beffa</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/12/03/il-piacere-della-beffa.html</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 06:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei post precedenti abbiamo parlato di menzogna e di quali siano le emozioni legate all’atto di mentire. Possiamo definire il senso di colpa e la paura di essere scoperti nella menzogna come emozioni negative, in quanto creano sensazioni come ansia, apprensione, agitazione nel caso della paura di essere scoperti, nel caso del senso di colpa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F12%2F03%2Fil-piacere-della-beffa.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nei post precedenti abbiamo parlato di menzogna e di quali siano le emozioni legate all’atto di mentire. Possiamo definire il senso di colpa e <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/29/la-paura-di-essere-scoperti-nella-menzogna.html" target="_blank"><strong><em>la </em></strong></a><strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/12/piacere-beffa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4692" title="piacere-beffa" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/12/piacere-beffa.jpg" alt="piacere-beffa" width="131" height="181" /></a>paura di essere scoperti nella menzogna</em></strong> come emozioni negative, in quanto creano sensazioni come ansia, apprensione, agitazione nel caso della paura di essere scoperti, nel caso del senso di colpa è possibile provare anche tristezza. Ma i bugiardi, e in particolare chi è proprio abituato a mentire, può provare anche sensazioni positive quando mente. Il bugiardo può provare eccitazione nel mentire, provare orgoglio se l’inganno va a buon fine, può provare un senso di sollievo e talvolta superiorità nei confronti della vittima che subisce il suo inganno. In questo caso, quindi quando l’atto del mentire provoca sensazioni piacevoli, stiamo parlando del <strong>piacere della beffa</strong>. Anche il piacere della beffa può variare a seconda delle circostanze.<span id="more-4691"></span> Se il piacere è molto intenso può ostacolare l’inganno, facendo eventualmente trapelare qualche indizio, a volte potrebbe addirittura portare a confessare il fatto, a causa della soddisfazione troppo forte da trattenere. In alcuni casi il <em>piacere della beffa</em> è connesso alla paura di essere scoperto che se molto limitata, la menzogna sarebbe più facile da portare avanti. E’ anche vero che  molta più paura potrebbe portare ad una soddisfazione maggior ad inganno riuscito, quindi è vista come un stimolo da alcune persone. Il piacere della beffa può essere alimentato anche da un altro fattore, ossia dalla persona che si sta ingannando. Oppure se la truffa avviene in presenza di un pubblico. La paura di essere scoperto, il senso di colpa e <em>il piacere della beffa</em> possono intrecciarsi durante la messa in atto di una truffa. Ricordiamoci che senso di colpa, paura di essere scoperti e il piacere della beffa, in quanto emozioni, possono manifestarsi sul volto di chi mente ed essere lette attraverso l’osservazione delle espressioni e delle microespressioni facciali.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
<p>Accedi al canale <a href="http://www.youtube.com/user/corduaformazione" target="_blank"><strong><em>YouTube Cordua Formazione</em></strong> </a>e guarda i video dedicati!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Microespressioni. I segnali facciali rapidi</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/09/06/microespressioni-i-segnali-facciali-rapidi.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 08:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Approfondiamo il post precedente sulle microespressioni. Abbiamo parlato di quali siano i quattro tipi di segnali facciali che possiamo individuare sul volto della persona i segnali facciali statici; i segnali facciali lenti; i segnali artificiali e i segnali facciali rapidi. Oggi parleremo dei segnali facciali rapidi, quali tipi di segnali possono esprimere e quali sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F09%2F06%2Fmicroespressioni-i-segnali-facciali-rapidi.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Approfondiamo il post precedente sulle microespressioni. Abbiamo parlato di quali siano i quattro tipi di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/09/05/microespressioni-i-segnali-facciali.html" target="_blank"><strong><em>segnali facciali</em></strong></a> che possiamo <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/index1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4304" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/index1.jpg" alt="" width="254" height="169" /></a>individuare sul volto della persona i segnali facciali statici; i segnali facciali lenti; i segnali artificiali e i segnali facciali rapidi. Oggi parleremo dei segnali facciali rapidi, quali tipi di segnali possono esprimere e quali sono le azioni a livello fisiologico che possono essere espresse dai segnali facciali rapidi.</p>
<p>Tra i diversi tipi di messaggi che i <em>segnali facciali rapidi</em> possono esprimere troviamo:</p>
<ul>
<li><span id="more-4303"></span>le emozioni, quindi felicità, sorpresa, rabbia, tristezza, disprezzo, disgusto, paura (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/28/emozioni-facciali.html" target="_blank"><strong><em>Le emozioni facciali</em></strong></a>)</li>
<li>gli emblemi, ovvero comunicatori culturali simbolici specifici, come ad esempio l’ammiccamento (fare l’occhiolino);</li>
<li>i manipolatori, che comprendono i movimenti di automanipolazione come ad esempio il mordersi le labbra;</li>
<li>gli illustratori, che comprendono tutte le azioni che accompagnano e sottolineano il parlato tali come l’alzare le sopracciglia;</li>
<li>i regolatori, che comprendono tutti i mediatori della conversazione non verbale come l’assentire o il sorridere.</li>
</ul>
<p>A livello comportamentale fisiologico, le azioni dei <strong>segnali facciali rapidi</strong> possono esprimere:</p>
<ul>
<li>azioni riflesse sotto il controllo di input che portano a tale azione;</li>
<li>azioni impulsive o riflessi che accompagnano le emozioni. Sono difficilmente identificabili a livello di processazione delle informazioni, evidenziati all’interno del comportamento di orientamento nello spazio o durante la risposta comportamentale di difesa, di fronte ad uno stimolo ritenuto pericoloso. Tali azioni sembrano essere controllate da programmi motori naturali;</li>
<li>azioni adattabili, versatili, culturalmente variabili e spontanee che sembrano essere mediate dai programmi motori appresi;</li>
<li>azioni volontarie.</li>
</ul>
<p>Come si può notare da quanto detto sopra, classi di azioni facciali rapide possono essere esibite in modo relativamente indipendente dalla capacità di processare informazioni di un soggetto, senza un controllo volontario, perché siano manifestate e associate con una rudimentale processazione emozionale e simbolica. Le condizioni necessarie, che permettono che altre rapide azioni facciali siano manifestate in un processo comunicativo, richiedono al soggetto una buona capacità di processazione; esse sono sotto il controllo volontario e sono governate da complesse prescrizioni specificate culturalmente, chiamate regole di esibizione.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazioni</strong></em></a> sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
<p>Guarda il video di presentazione sul seminario in Microespressioni facciali oppure accedi al canale <a href="http://www.youtube.com/user/corduaformazione" target="_blank"><strong><em>You Tube Cordua Formazione</em></strong></a></p>
<p>&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/HxZ6ptalHes" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La mimica della felicità</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/28/la-mimica-della-felicita.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/28/la-mimica-della-felicita.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 May 2011 05:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3950</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo il post precedente sull’emozione della felicità. La felicità è facilmente riconoscibile nel sorriso. L’aspetto caratteristico dell’espressione della felicità è facilmente individuabile dal movimento delle palpebre e della parte inferiore del viso. L’area della fronte e delle sopracciglia invece, non necessariamente interviene. Nella mimica della felicità gli angoli della bocca sono tirati indietro e leggermente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F05%2F28%2Fla-mimica-della-felicita.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Continuiamo il post precedente sull’<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/27/emozione-della-felicita.html" target="_blank"><strong><em>emozione della felicità</em></strong></a>. La felicità è facilmente riconoscibile nel sorriso. L’aspetto caratteristico <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/05/images14.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3951" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/05/images14.jpg" alt="" width="274" height="184" /></a>dell’espressione della felicità è facilmente individuabile dal movimento delle palpebre e della parte inferiore del viso. L’area della fronte e delle sopracciglia invece, non necessariamente interviene. Nella <strong>mimica della felicità</strong> gli angoli della bocca sono tirati indietro e leggermente sollevati. Nel sorriso le labbra possono restare unite, oppure dischiudersi leggermente scoprendo i denti, oppure discostarsi insieme ai denti, mostrando un ampio sorriso a bocca larga. In questo caso possono scoprirsi solo i denti superiori o sia i superiori che quelli inferiori, talvolta possono vediamo scoperte anche le gengive. Un altro aspetto distintivo della mimica della felicità è rappresentato dalle pieghe rino-labiali, due rughe che per effetto dello stiramento verso l’alto degli angoli della bocca, scendono dal naso oltrepassando gli angoli della bocca stessi. <span id="more-3950"></span>Inoltre, quando il sorriso è particolarmente accentuato, le guance si sollevano, segnando ancora di più le due rughe. La pelle sotto la palpebra inferiore è spinta verso l’alto e forma piccole rughe sotto l’occhio. Negli angoli esterni degli occhi possono comparire le cosiddette “zampe di gallina”. Quanto più il sorriso è accentuato, tanto più saranno visibili le rughe sotto l’occhio, le “zampe di gallina”, e la pieghe rino-labiali. L’intensità della felicità è misurabile attraverso l’osservazione dei movimenti sopracitati. Più il movimento è visibile e le variazioni sul volto accentuate, più l’emozione della felicità sarà intensa.</p>
<p>La <em>mimica della felicità</em> si mescola spesso alla sorpresa, ad esempio quando avviene qualcosa di positivo che ci sorprende. Vedremo allora una mescolanza nella parte bassa del volto. La felicità può inoltre mescolarsi al disprezzo o al<strong><em> <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/17/la-mimica-del-disgusto.html" target="_blank">disgusto</a></em></strong>, la bocca mantiene la piega del disprezzo ma le guance sono sollevate. Inoltre la felicità può mescolarsi alla rabbia, in questo caso la felicità si esprime nella parte bassa del viso, mentre la rabbia coinvolge la parte superiore, quindi le sopracciglia e le palpebre. Quando troviamo una combinazione di paura e felicità invece, non siamo davanti ad una vera e propria mescolanza ma piuttosto davanti ad un commento o ad una maschera.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi informazioni</em></strong></a> sul semiario in Microespressioni facciali.</p>
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		<title>L’emozione della felicità</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 09:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di emozioni facciali. Tutti vogliamo essere felici. La felicità è l’emozione più desiderata. Essere felici è piacevole, ci fa stare bene e quando possiamo scegliamo di creare situazioni che ci rendano felici. Indiscutibilmente la felicità è un’esperienza positiva, a differenza di rabbia, paura, disgusto e tristezza che sono negative e della sorpresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F05%2F27%2Femozione-della-felicita.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/05/images13.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3946" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/05/images13.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>Torniamo a parlare di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/28/emozioni-facciali.html" target="_blank"><strong><em>emozioni facciali</em></strong></a>. Tutti vogliamo essere felici. La felicità è l’emozione più desiderata. Essere felici è piacevole, ci fa stare bene e quando possiamo scegliamo di creare situazioni che ci rendano felici. Indiscutibilmente la felicità è un’esperienza positiva, a differenza di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/20/esperienza-della-rabbia.html" target="_blank"><strong><em>rabbia</em></strong></a>, paura, disgusto e tristezza che sono negative e della sorpresa che è un’emozione neutra. Esistono due stati d’animo molto simili che accompagnano la felicità: il piacere e l’eccitazione. Nella maggior parte dei casi identifichiamo con il piacere le sensazioni fisiche positive opposte al dolore fisico. Tutti amiamo e preferiamo le sensazioni piacevoli. Il piacere può essere provocato da sensazioni tattili e gustative, uditive e visive. Quando proviamo una sensazione piacevole siamo felici, può anche succedere di essere felici in previsione del verificarsi di un determinato evento oppure subito dopo. Anche l’eccitazione può dare origine alla felicità. <span id="more-3945"></span>L’eccitazione è l’opposto della noia, una cosa eccitante ci stimola, attira la nostra attenzione ci coinvolge. La felicità può essere provocata dal sollievo. Possiamo provare felicità quando smettiamo di provare dolore. E’ possibile provare <strong>felicità</strong> quando riceviamo delle lodi, quando scopriamo di piacere a qualcuno, quando succede qualcosa che migliora la nostra immagine. La gratificazione provoca felicità. La felicità non varia solo qualitativamente ma anche quantitativamente, ossia di intensità. Possiamo essere lievemente soddisfatti o provare la gioia più assoluta. La <em>felicità</em> è spesso accompagnata dal riso,  anche questo può essere di intensità differente. Dal lieve sorriso a bocca chiusa si passa al alla bocca aperta e ridente. La felicità può manifestarsi in maniera silenziosa oppure rumorosa. Dal lieve risolino si arriva alla risata, o addirittura ad una risata incontrollabile con lacrime. Il sorriso è parte integrante della mimica della felicità ed esistono diversi tipi di sorriso. Ma può presentarsi anche in sua assenza, ad esempio quando sorridiamo per mascherare altre emozioni. Il sorriso più fungere da commento ad un’altra emozione, oppure può indicare accettazione. E’ spesso usato come segno di sottomissione, spesso lo utilizziamo per alleviare o mascherare la tensione. La felicità può mescolarsi a tutte le altre emozioni quindi, rabbia, paura, disprezzo, sorpresa, tristezza.</p>
<p>Nel prossimo post andremo ad analizzare al mimica della felicità.</p>
<p>Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> alla pagina dedicata al seminario sulle <a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/microespressioni.asp" target="_blank"><strong><em>Microespressioni facciali</em></strong>.</a></p>
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		<title>MICROESPRESSIONI: ESERCIZIO 2</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/21/esercitazione-di-microespressioni.html</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 10:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESERCIZI PRATICI]]></category>
		<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[formazione personale]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel video che ti riportiamo potrai apprezzare in maniera molto evidente cosa accade nel volto di una persona davanti a domande del genere più svariato Una volta osservato tutti i particolari, descrivi in maniera dettagliata cosa accade nelle 3 parti del volto. SOPRACCIGLIA / FRONTE OCCHI / PALPEBRE BOCCA Ricordati di segnalare il secondo preciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F21%2Fesercitazione-di-microespressioni.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<blockquote><p><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/Esercitazione-di-microespressioni.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3258" title="Esercitazione di microespressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/Esercitazione-di-microespressioni-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a></strong>Nel video che ti riportiamo potrai apprezzare in maniera molto evidente cosa accade nel volto di una persona davanti a domande del genere più svariato</p></blockquote>
<p>Una volta osservato tutti i particolari, descrivi in maniera dettagliata cosa accade nelle 3 parti del volto.</p>
<ol>
<li>SOPRACCIGLIA / FRONTE</li>
<li>OCCHI / PALPEBRE</li>
<li>BOCCA</li>
</ol>
<p>Ricordati di segnalare il secondo preciso in cui avviene una determinata espressione.</p>
<p>Riporta nello spazio riservato ai commenti, qui sulla destra, le tue considerazioni in merito al video appena visionato.</p>
<p>A breve pubblicheremo il post contenente la descrizione esatta di quanto ti stiamo richiedendo.</p>
<p>Buon lavoro</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/microespressioni.asp" target="_blank"><strong>Per informazioni o iscrizioni all’apposito seminario</strong></a></p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/microespressioni.asp" target="_blank"><strong>clicca qui</strong></a></p>
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		<title>RICONOSCERE LE EMOZIONI. IL DISGUSTO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/27/riconoscere-le-emozioni-il-disgusto.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/27/riconoscere-le-emozioni-il-disgusto.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LINGUAGGIO DEL CORPO]]></category>
		<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di microespressioni facciali e di come fare a riconoscere le emozioni attraverso la mimica. Il disgusto è un sentimento di repulsione. Possiamo essere disgustati dal sapore di una cosa, da un odore, dalla vista di qualcosa che ci infastidisce, da un suono o da una sensazione tattile. A volte basta anche solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F12%2F27%2Friconoscere-le-emozioni-il-disgusto.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Torniamo a parlare di<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/08/microespressioni-facciali-come-si-imparano.html" target="_blank"> <em><strong>microespressioni facciali</strong></em></a> e di come fare a riconoscere le emozioni attraverso la mimica.</p>
<p>Il disgusto è un sentimento di repulsione. Possiamo essere disgustati dal sapore di una cosa, da un odore, dalla vista di qualcosa che ci infastidisce, da un suono o da una sensazione tattile. A volte basta anche solo il pensare ad una cosa che non ci piace per provare disgusto.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/disg.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3021" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/disg.jpg" alt="" width="286" height="176" /></a></p>
<p>L’emozione del disgusto è un’emozione assolutamente soggettiva.</p>
<p>Può variare di intensità da una lieve avversione per qualcosa fino ad arrivare alla assoluta repulsione.</p>
<p>Il disgusto è molto simile al disprezzo, ma differiscono per alcuni aspetti ad esempio proviamo disprezzo non per sensazioni o odori ma verso i comportamenti, le azioni delle persone.</p>
<p>Il disgusto può mescolarsi a sensazioni come la rabbia, la sorpresa, la paura, la tristezza e la gioia.</p>
<p>Analizziamo la<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/21/mimica-facciale-cose.html" target="_blank"><em><strong> mimica facciale</strong></em></a> del disgusto.</p>
<p>I segnali di disgusto si manifestano maggiormente nella bocca e nel naso, meno nella parte superiore del viso quindi occhi e sopracciglia.</p>
<p>1)     labbro superiore è sollevato, quello inferiore può essere sia sollevato che abbassato;</p>
<p>2)     il naso è arricciato;</p>
<p>3)     le palpebre inferiori sono sollevate e la sopracciglia abbassate.</p>
<p>Tanto più l’emozione è intensa, tanto più i tre segnali indicati sono marcati.</p>
<p>Può accadere che sul volto di una persona che sta raccontando di un episodio durante il quale ha provato disgusto, si attivino sul volto le azioni facciali caratteristiche di quell’emozione. In realtà la persona in quel momento non sta provando disgusto. Lo possiamo notare dal fatto che la mimica non è totale:</p>
<p>1)     il naso è arricciato ma il sollevamento delle guance e del labbro è appena accennato;</p>
<p>2)     il labbro è sollevato ma il naso non è arricciato;</p>
<p>3)     l’espressione è molto breve, compare per un attimo invece che durare alcuni secondi.</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul corso <em><strong>“C.I.A.O. Microespressioni”</strong></em>!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>MICROESPRESSIONI FACCIALI. IL CORSO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/corso-in-microespressioni-il-programma.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/corso-in-microespressioni-il-programma.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 23:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LINGUAGGIO DEL CORPO]]></category>
		<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=2755</guid>
		<description><![CDATA[Il corso per riuscire a conoscere e decodificare le emozioni tramite lo studio delle microespressioni facciali. PROGRAMMA DEL CORSO IN MICROESPRESSIONI FACCIALI Lezione 1 Introduzione al Facial Action Codying System[1] (vedi microespresioni facciali. E&#8217; tutto vero?) Le Unità d’Azione relative alla parte superiore del volto: -       Avvicinare ed abbassare le sopracciglia: AU 4 -       Sollevare l’interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F27%2Fcorso-in-microespressioni-il-programma.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<h2><em>Il corso per riuscire a conoscere e decodificare le emozioni tramite lo studio delle </em><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/26/microespressioni-facciali-e-tutto-vero.html" target="_self">microespressioni facciali.</a></em></h2>
<h2><strong>PROGRAMMA DEL <a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/microespressioni.asp" target="_blank">CORSO IN MICROESPRESSIONI FACCIALI</a></strong></h2>
<h2>Lezione 1<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/FOTO_MICRO3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2759" title="FOTO_MICRO" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/FOTO_MICRO3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></h2>
<p><strong>Introduzione al Facial Action Codying System</strong>[1] (vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/26/microespressioni-facciali-e-tutto-vero.html" target="_blank">microespresioni facciali. E&#8217; tutto vero?</a></em></strong>)</p>
<p><strong>Le Unità d’Azione relative alla parte superiore del volto</strong>:</p>
<p>-       Avvicinare ed abbassare le sopracciglia: AU 4</p>
<p>-       Sollevare l’interno della fronte:AU 1</p>
<p>-       Sollevare l’esterno della fronte AU 2</p>
<p>-       Sollevare le palpebre superiori: AU 5</p>
<p>-       Serrare le palpebre: AU 7</p>
<p>-       Sollevare le guance : AU6</p>
<p>-       Occhi chiusi: AU 43</p>
<p>-       Lampeggio: AU 45</p>
<p>-       Sbattere le palpebre: AU 46</p>
<p>Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte superiore del volto</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<h2>Lezione 2</h2>
<p>Codifica e decodifica delle Unità d’Azione relativa alla parte superiore del volto mediante video esemplificativi tratte dal manuale F.A.C.S. – Facial Action Codying System</p>
<h1>Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto</h1>
<p>-  Corrugare il naso: AU 9</p>
<p>-       Innalzare il labbro superiore: AU 10</p>
<p>-       Sollevare il mento: AU 17</p>
<p>-       Abbassare gli angoli delle labbra: AU 15</p>
<p>-       Separare le labbra: AU 25</p>
<p>-       Abbassare la mandibola: AU 26</p>
<p>-       Sbadigliare: AU 27</p>
<p>-       Abbassare il labbro inferiore: AU 16</p>
<p><strong>Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto</strong></p>
<p><strong>Codifica e decodifica delle Unità d’Azione relativa alla parte inferiore del volto</strong> (le unità d’azioni superiori ed inferiori) mediante video esemplificativi tratte dal manuale F.A.C.S. – Facial Action Codying System</p>
<h2>Lezione 3</h2>
<h1>Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto –</h1>
<h1>Azioni orizzontali</h1>
<p>-       Tendere le labbra: AU 20</p>
<p>-       Fossette : AU 14</p>
<p><strong>Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni orizzontali</strong></p>
<h1>Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto –</h1>
<h1>Azioni oblique</h1>
<p>-       Accentuare il solco nasolabiale: AU 11</p>
<p>-       Innalzare gli angoli delle labbra: AU 12</p>
<p>-       Guance prominenti : AU 13</p>
<p><strong>Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni oblique</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lezione 4 </span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni orbitali</strong></p>
<p>-       Corrugare le labbra: AU 18</p>
<p>-       Protendere le labbra: AU 22 e AU 22 + AU 25</p>
<p>-       Tensione e chiusura delle labbra: AU 23</p>
<p>-       Pressione delle labbra: AU 24</p>
<p>-       Succhiare le labbra: AU 28 e AU 26 + AU 28</p>
<p>-       Combinazione delle Azioni orbitali</p>
<h3>Azioni della mascella e codifiche supplementari</h3>
<p>-       Mostrare la lingua: AD 19</p>
<p>-       Comprimere il collo: AU 21</p>
<p>-       Spingere in fuori la mascella: AD 29</p>
<p>-       Spingere lateralmente la mascella: AD 30</p>
<p>-       Irrigidire la mascella: AU 31</p>
<p>-       Morsicarsi le labbra: AD 32</p>
<p>-       Gonfiare la guancia: AD 33</p>
<p>-       Gonfiare a palla le guance: AD 34</p>
<p>-       Succhiare la guancia: AD 35</p>
<p>-       Gonfiare la lingua: AD 36</p>
<p>-       Asciugarsi le labbra: AD 37</p>
<p>-       Dilatatore nasale: AU 38</p>
<p>-       Compressore nasale: AU 39</p>
<h3>Esercizi di codifica</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lezione 5 </span></p>
<p><strong>O</strong><strong>rientamento della testa e direzione dello sguardo</strong><strong> </strong></p>
<p>-       Testa girata verso sinistra: 51</p>
<p>-       Testa girata verso destra: 52</p>
<p>-       Testa rivolta all&#8217;insù: 53</p>
<p>-       Testa rivolta verso il basso: 54</p>
<p>-       Testa inclinata a sinistra: 55</p>
<p>-       Testa inclinata a destra: 56</p>
<p>-       Movimenti della testa: M55, M56</p>
<p>-       Testa rivolta in avanti: 57</p>
<p>-       Testa rivolta all&#8217;indietro: 58</p>
<p>-       Movimenti della testa: M57, M59, M60</p>
<p>-       Occhi girati a sinistra: 61</p>
<p>-       Occhi girati a destra: 62</p>
<p>-       Movimenti degli occhi: M61, M62</p>
<p>-       Occhi girati verso l&#8217;alto: 63</p>
<p>-       Occhi girati verso il basso: 64</p>
<p>-       Occhi strabici: AU 65</p>
<p>-       Occhi incrociati: AU 66</p>
<p><strong>Analisi della procedura di codifica</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Esercizi di codifica</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lezione 6 </span></p>
<h3>Interpretazione delle espressioni facciali</h3>
<h3><span style="font-weight: normal; font-size: 13px;"><strong>Le sei espressioni emozionali principali secondo Ekman (1982):</strong></span></h3>
<p>gioia</p>
<p>rabbia</p>
<p>disgusto</p>
<p>sorpresa</p>
<p>paura</p>
<p>tristezza</p>
<h3>Esercizi di decodifica delle emozioni principali</h3>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SEDE DEL CORSO </span></strong></p>
<p>Genova</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">INVESTIMENTO</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong>670,00 Iva inclusa x chi alloggia a Genova</strong></p>
<p><strong>590,00  Iva inclusa</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SERVIZI INCLUSI</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Materiali didattici</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">Clicca qui per confermare la tua partecipazione</a></strong></p>
<hr size="1" /><a href="#_ftnref">[1]</a> <strong>Facial Action Coding System (P. Ekman e W. V. Friesen)</strong>: è un sistema di codifica che si basa sull’identificazione e la misurazione di unità visibili di comportamento facciale. Il volto secondo gli Autori è in grado di veicolare informazioni attraverso quattro classi di segnali:</p>
<p>1. segnali «statici» e relativamente permanenti, determinati dalla struttura ossea e dalle masse di tessuto che compongono il viso;</p>
<p>2. segnali «lenti», determinati da cambiamenti che avvengono con il tempo e apportano delle mutazioni nell’apparenza della faccia di un individuo, come ad esempio la comparsa di rughe;</p>
<p>3. segnali «artificiali», causati da trattamenti esterni, come l’applicazione di cosmetici o il fatto di indossare degli occhiali;</p>
<p>4. segnali «rapidi», che comportano modificazioni dell’attività neuromuscolare e provocano dei cambiamenti visibili dell’apparenza del viso.</p>
<p>È proprio quest’ultimo tipo di segnali (modificazioni muscolari rapide e visibili) che può essere individuato e categorizzato attraverso il FACS, in cui ogni movimento facciale singolarmente riproducibile e individuabile visivamente è stato indicato come AU (action unit). Esistono in tutto 44 AU relative ai movimenti del volto, e 14 AU che rendono conto dei cambiamenti nella direzione dello sguardo e nell’orientamento della testa. Tali unità d’azione costituiscono la base del sistema di codifica e misurazione. Accanto a questo sistema Ekman (1978) e Friesen (1978) hanno predisposto una serie di strumenti da supporto per rendere maggiormente applicabile il sistema originario. Le AU possono essere convertite da un computer utilizzando un dizionario di interpretazione e predizione delle emozioni, appositamente creato (FACS/EMFACS Emotion Dictionary sostituito recentemente dal FACSAID – FACS Affect Interpretation Database). In questo modo è possibile tradurre le combinazioni di AU in configurazioni facciali che, a loro volta, corrispondono a determinate esperienze emotive.</p>
<p>Parleremo nuovamente delle <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/15/microespressioni-facciali.html" target="_blank">miroespressioni facciali</a></em></strong> nei prossimi post&#8230;</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/corso-in-microespressioni-il-programma.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/corso-in-microespressioni-il-programma.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>CORSO DI MICROESPRESSIONI FACCIALI ON LINE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/14/corso-di-microespressioni-facciali-on-line.html</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 05:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LINGUAGGIO DEL CORPO]]></category>
		<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta in Italia, Cordua Formazione sta per lanciare il  corso di microespressioni facciali.  Sarà  disponibile anche on line. L’argomento delle microespressioni facciali ha conosciuto un’espansione a macchia d’olio soprattutto grazie alla diffusione del film Lie To Me. Guardandolo potrete già farvi un’idea di come le espressioni prodotte sul volto in una frazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F10%2F14%2Fcorso-di-microespressioni-facciali-on-line.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Per la prima volta in Italia, Cordua Formazione sta per lanciare il  corso di microespressioni facciali.  Sarà  disponibile anche on line.</p>
<p>L’argomento delle <em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/26/microespressioni-facciali-e-tutto-vero.html" target="_blank">microespressioni facciali</a></strong></em> ha conosciuto un’espansione a macchia d’olio soprattutto grazie alla diffusione del film <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/13/microespressioni.html" target="_blank"><strong>Lie To Me. </strong></a>Guardandolo potrete già farvi un’idea di come le espressioni prodotte sul volto in una frazione di secondo, esprimano le nostre emozioni più inconsce molto meglio di quanto facciano le parole.</p>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/FACE.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2383" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/FACE.jpg" alt="" width="179" height="281" /></a>Le emozioni affiorano sul nostro volto sottoforma di microespressioni. Possiamo mentire con le parole. Ma il nostro volto non mente mai. La combinazione dei micromovimenti prodotti dagli occhi, dalla bocca, dal naso, dalla fronte, genererà una microespressione. Una sola microespressione può coinvolgere parecchi muscoli facciali, e ciononostante essere poco visibile, data la brevità della sua durata.  Nel corso on line</p>
<ul>
<li>avrai la possibilità di studiare la muscolatura facciale e le F.A.C.S
<ul>
<li>di analizzare le emozioni produttrici di microespressioni  individuate da Ekman (<strong>felicità</strong><strong>, </strong><strong>paura</strong><strong>,</strong><strong>disprezzo</strong><strong>,</strong><strong>sorpresa</strong><strong>, </strong><strong>tristezza</strong><strong>, </strong><strong>collera.</strong>) e i loro affioramenti sul volto<strong></strong></li>
<li>avrai modo di analizzare i micromovimenti  delle varie parti del viso<strong></strong></li>
<li>di osservare ed analizzare le varie microespressioni associate ad una determinata emozione.<strong></strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Sarà fondamentale osservare bene le immagini video, guardare con occhi attenti i volti dei soggetti in questione, per poter individuare su di essi le emozioni che provano al momento  e il tipo di microespressione facciale.</p>
<p>L’obiettivo sarà quello di allenarsi a riconoscere le microespressioni e il tipo di emozione, non soltanto al rallentatore, ma anche nel momento stesso in cui esse affiorano sul viso.</p>
<p>Sarà la pratica attraverso un esercizio costante e continuo a fare di voi degli abilissimi osservatori ed imparare a leggere il volto delle persone.</p>
<p>Per informazioni sul corso di microespressioni facciali on line, consulta pure il sito <em><strong><a href="http://www.formazionepersonale.it/" target="_blank">www.formazionepersonale.it</a> </strong></em>Le microespressioni facciali saranno presto disponibili online, e potrai guardare il videocorso direttamente da casa tua.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/14/corso-di-microespressioni-facciali-on-line.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/14/corso-di-microespressioni-facciali-on-line.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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