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	<title>Memorizzare &#187; MICROESPRESSIONI FACCIALI</title>
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		<title>Riconoscere le microespressioni</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Vuoi sapere cosa prova veramente il tuo interlocutore? Vuoi capire meglio i sentimenti della persona che ti sta di fronte? Vuoi sapere se la persona che hai davanti ti sta mentendo o se ti sta dicendo la verità? Riconoscere le microespressioni, ossia le espressioni del volto involontarie che ognuno di noi mostra quando prova una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F03%2Friconoscere-le-microespressioni.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Vuoi sapere cosa prova veramente il tuo interlocutore? Vuoi capire meglio i sentimenti della persona che ti sta di fronte? Vuoi sapere se la <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/microespressioni.jpg"><img class="alignright  wp-image-4902" title="microespressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/microespressioni.jpg" alt="" width="129" height="165" /></a>persona che hai davanti ti sta mentendo o se ti sta dicendo la verità? <strong>Riconoscere le microespressioni</strong>, ossia le espressioni del volto involontarie che ognuno di noi mostra quando prova una determinata emozione, significa riuscire a comprendere la mimica del nostro interlocutore, e quindi ciò che realmente la persona prova in un determinato momento, indipendentemente da ciò che sta dicendo. Le emozioni che proviamo vengono manifestate inconsciamente dal nostro corpo, quindi attraverso il livello non verbale. Ma il volto è la parte del nostro corpo più espressiva. Ognuno di noi esprime le proprie emozioni attraverso il movimento dei muscoli facciali. <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/19/la-mimica-facciale-delle-emozioni.html" target="_blank"><em><strong><span id="more-4901"></span>La mimica facciale delle emozioni</strong></em></a> esprime molto chiaramente l’emozione provata, in maniera praticamente inequivocabile. Le espressioni del volto coinvolgono principalmente tre aree del viso: la bocca, la fronte e le sopracciglia, il naso e gli occhi. Le differenti combinazioni dei movimenti muscolari del volto riconducono alla lettura di espressioni differenti e quindi di emozioni differenti. <em>Le microespressioni facciali</em>, sono difficilmente individuabili ad un occhio inesperto, in quanto la loro durata è pari ad un quinto di secondo. Con un <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-microespressioni-facciali" target="_blank"><em><strong>Corso di Microespressioni facciali</strong></em></a> è possibile imparare a riconoscere le espressioni e le microespressioni del volto e quindi comprendere l’emozione ad essa associata. Perché le microespressioni risultano essere così affidabili? Proprio perché come tutti i segnali del corpo, anche i movimenti del volto sono assolutamente involontari, spontanei e quindi veritieri. Quale è il vantaggio di <em>conoscere le microespressioni facciali</em>? Sicuramente un vantaggio è quello di migliorare la propria comunicazione. Riuscire a comprendere meglio il nostro interlocutore, capire verso quale direzione indirizzare la nostra comunicazione.<br />
Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul corso in Microespressioni facciali.</p>
<p>Accedi al <a href="http://www.youtube.com/user/corduaformazione?feature=watch" target="_blank"><em><strong>canale YouTube Cordua Formazione</strong></em></a> e guarda il video di presentazione del corso in Microespressioni facciali.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/03/riconoscere-le-microespressioni.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/03/riconoscere-le-microespressioni.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Menzogna, i falsi sorrisi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Come è possibile smascherare una menzogna? Come facciamo a sapere se il nostro interlocutore mente o dice la verità? Rispetto a quanto possano fare le parole, i messaggi che il nostro corpo invia dicono sempre la verità. Se osserviamo con attenzione il nostro interlocutore possiamo comprendere dai messaggi che inconsciamente ci comunica con il volto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F31%2Fmenzogna-i-falsi-sorrisi.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Come è possibile <em>smascherare una menzogna</em>? Come facciamo a sapere se il nostro interlocutore mente o dice la verità? Rispetto a quanto<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/menzogna1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4893" title="menzogna" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/menzogna1.jpg" alt="menzogna" width="201" height="164" /></a> possano fare le parole, i messaggi che il nostro corpo invia dicono sempre la verità. Se osserviamo con attenzione il nostro interlocutore possiamo comprendere dai messaggi che inconsciamente ci comunica con il volto e con il corpo se sono coerenti con le parole che sta pronunciando. Come già sappiamo la parte più espressiva del nostro corpo è il volto. Se conosciamo le <em>microespressioni facciali</em>, possiamo essere in grado di comprendere, attraverso un’attenta osservazione del volto del nostro interlocutore, se questi ci stia dicendo la verità o una bugia. Uno dei mezzi che maggiormente vengono utilizzati per nascondere una <strong>menzogna sono i falsi sorrisi</strong>.<span id="more-4891"></span> Come facciamo a capire se un sorriso sia vero o meno? Secondo lo studio della mimica facciale, un sorriso è autentico se nell’atto del sorridere vengono coinvolte più aree del volto. Quindi non è solo la bocca che mostra i denti ma stiamo parlando di quelle che comunemente chiamiamo “zampe di gallina” ossia quelle rughe che si formano di fianco ai nostri occhi quando sorridiamo. Tali rughe avvengono per effetto del movimento degli zigomi. In sostanza se non ci sono le zampe di galline allora il sorriso non è autentico. Esistono altre caratteristiche però che ci possono aiutare a smascherare la menzogna sul volto del nostro interlocutore.<em> Paul Ekman</em> ne parla nel suo libro: I volti della menzogna. Ci sono tre caratteristiche sulle quali possiamo fare affidamento per capire se chi abbiamo davanti ci sta mentendo.<br />
1)    Asimmetria: se i movimenti muscolari del volto non sono simmetrici allora molto probabilmente l’espressione che il  nostro interlocutore vuole mostrarci non è autentica.<br />
2)    Tempo: le microespressioni facciali hanno una durata brevissima. Le espressioni che durano anche qualche secondo, sono evidentemente forzate<br />
3)    Contestualizzazione: se l’espressione del volto comunica un’emozione differente da quella dichiarata e se non è coordinata con il resto del nostro corpo allora è un segnale che il nostro interlocutore non dice ciò che veramente pensa.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/31/menzogna-i-falsi-sorrisi.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/31/menzogna-i-falsi-sorrisi.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Comunicare con il volto</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/28/comunicare-con-il-volto-2.html</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 12:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicare con il volto. Lo facciamo sempre, in ogni istante della nostra giornata, della nostra vita. Il nostro corpo non smette mai di “parlare” e di inviare messaggi. Perché? Perché è strettamente connesso alle nostre emozioni e in quanto esseri umani, viviamo di emozioni. Emozioni che possiamo definire positive, negative, non importa sempre emozioni sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F28%2Fcomunicare-con-il-volto-2.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Comunicare con il volto</strong>. Lo facciamo sempre, in ogni istante della nostra giornata, della nostra vita. Il nostro corpo non smette mai di <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicare_volto.jpg"><img class="alignright  wp-image-4881" title="comunicare_volto" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicare_volto.jpg" alt="" width="216" height="134" /></a>“parlare” e di inviare messaggi. Perché? Perché è strettamente connesso alle nostre emozioni e in quanto esseri umani, viviamo di emozioni. Emozioni che possiamo definire positive, negative, non importa sempre emozioni sono e il nostro corpo attraverso i gesti, i movimenti e la postura le trasmette a chi ci circonda. Il volto in particolare è la parte più espressiva del nostro corpo, quella che volenti o nolenti lascia trasparire tutto ciò che proviamo. Spesso ci accorgiamo, quando parliamo con una persona che c’è qualcosa che non torna, oppure quante volte ci è capitato di pensare, parlando con qualcuno, “qualcosa non torna in ciò che mi sta dicendo”? Insomma per dirla tutta l’espressione “ce l’hai scritto in faccia!!” non è un semplice modo di dire ma una verità scientificamente provata.<span id="more-4880"></span> Non a caso uno dei libri di Paul Ekman ha proprio questo titolo “Te lo leggo in faccia”. Dagli studi approfonditi sulle <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/24/microespressioni-facciali-paul-ekman.html" target="_blank"><em><strong>microespressioni facciali di Paul Ekman</strong></em></a>, è stato approvato che tra le nostre emozioni e le espressioni del nostro volto esiste un legame strettissimo. Le emozioni che proviamo vengono espresse attraverso i movimenti del volto. Le<em> espressioni del nostro volto</em> inoltre dipendono dal movimento di oltre 150 differenti muscoli. Ma la cosa più interessate di questa straordinaria scoperta è che le <em>espressioni del volto</em> corrispondenti ad una ben determinata emozione sono uguali per tutti. Ogni essere umano, indipendentemente da sesso, razza, cultura comunica le proprie emozioni attraverso il volto allo stesso modo. Gli studi di Ekman riconducono principalmente allo sviluppo sia in termini psicologici che fisici delle sei emozioni primarie che sono: rabbia, tristezza, paura, felicità, disgusto/disprezzo, sorpresa. A queste poi si aggiunge <em>la menzogna</em> e i sentimenti ad essa correlati, come <em>il piacere della beffa</em>, la paura di essere scoperti e il senso di colpa. Ekman ha individuato, migliaia di possibili combinazioni dei movimenti muscolari del nostro volto. Ma solo determinati movimenti possono farci capire quale delle sei emozioni primarie stia provando la persona che abbiamo di fronte.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em>richiedi maggiori informazioni</em></a> sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/28/comunicare-con-il-volto-2.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/28/comunicare-con-il-volto-2.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Microespressioni, il corso a Roma!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Cordua Formazione va in trasferta! Dove? Nella capitale!! Ebbene ecco la grande novità di quest’anno il corso di Microespressioni Facciali a Roma. La data di inizio prevista  per il 20 aprile 2012. Si tratterà di una tre giorni molto intensa. La sede presso la quale si terrà il corso è ancora da decidersi. Il docente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F20%2Fmicroespressioni-il-corso-a-roma.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Cordua Formazione va in trasferta! Dove? Nella capitale!! Ebbene ecco la grande novità di quest’anno il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-microespressioni-facciali" target="_blank"><em><strong>corso di Microespressioni Facciali</strong></em></a> <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/microespressioni3.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4868" title="microespressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/microespressioni3.jpg" alt="microespressioni" width="259" height="194" /></a>a Roma. La data di inizio prevista  per il 20 aprile 2012. Si tratterà di una tre giorni molto intensa. La sede presso la quale si terrà il corso è ancora da decidersi. Il docente del seminario sarà il Dott. Francesco Cordua. Il corso viene organizzato con la gentile collaborazione dell’<a href="http://www.iimainternational.com/" target="_blank"><em><strong>IIMA &#8211; L&#8217;Istituto Internazionale di Mediazione ed Arbitrato</strong></em></a>. L’IIMA è un Organismo creato da team di professionisti in ADR per la promozione della cultura e delle pratiche di risoluzione alternativa delle controversie civili, commerciali, familiari e penali nell&#8217;ambito internazionale, comunitario e nazionale. E quindi per un mediatore quale formazione se non una sul linguaggio del nostro volto? Ovviamente il seminario è aperto a chiunque abbia la curiosità e l’interesse di approfondire un tema come quello delle microespressioni. E’ aperto a chiunque abbia voglia di avventurarsi in questo mondo ricco di novità e curiosità, ma anche e soprattutto ricco di strumenti utili per poter migliorare la propria comunicazione, ad ogni livello.<br />
Che si tratti di rapporti lavorativi, scolastici, personali, studiando e conoscendo le microespressioni facciali e quindi in che modo noi comunichiamo i nostri sentimenti, le nostre sensazioni e le nostre emozioni attraverso i movimenti del nostro volto, possiamo davvero provare e riuscire con il giusto esercizio a comprendere realmente il nostro interlocutore. Per chi non avesse mai o poco sentito parlare di Microespressioni facciali è possibile accedere alla pagina dedicata del nostro blog. E’ importante sapere che rappresentano una novità formativa, almeno qui in Italia, ma nascono dagli studi del professor Paul Ekman che a partire dagli anni ’70 cominciò ad analizzare la relazione tra le nostre emozioni e le espressioni del nostro volto.<br />
Se sei di Roma o dintorni non perdere l’opportunità di partecipare a questo evento, la data è unica!<br />
Se vuoi saperne di più sulle modalità di partecipazione e la struttura del corso, visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a>!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/20/microespressioni-il-corso-a-roma.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/20/microespressioni-il-corso-a-roma.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Microespressioni come utilizzarle</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Microespressioni, come utilizzarle? Cosa sappiamo delle microespressioni? Fino ad ora abbiamo visto che nascono dagli studi di Paul Ekman su come il nostro volto comunica le emozioni che proviamo attraverso i movimenti mimici del volto. Abbiamo analizzato singolarmente ognuna delle sei emozioni primarie, quindi: rabbia, felicità, disgusto e disprezzo, sorpresa, paura e tristezza. Abbiamo visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F17%2Fmicroespressioni-come-utilizzarle.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Microespressioni, come utilizzarle</strong>? Cosa sappiamo delle microespressioni? Fino ad ora abbiamo visto che nascono dagli studi di Paul <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/microespressioni2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4852" title="microespressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/microespressioni2.jpg" alt="microespressioni" width="203" height="183" /></a>Ekman su come il nostro volto comunica le emozioni che proviamo attraverso i movimenti mimici del volto. Abbiamo analizzato singolarmente ognuna delle sei emozioni primarie, quindi: rabbia, felicità, disgusto e disprezzo, sorpresa, paura e tristezza. Abbiamo visto quali sono le differenti zone del volto che si attivano quando ciascuno di noi prova quella determinata emozione. Ne abbiamo analizzato le mescolanze e le mimiche parziali. Abbiamo parlato del sentimento della menzogna e analizzato le origini delle sei emozioni primarie. Sappiamo quindi che il riconoscimento delle microespressioni e delle espressioni facciali ci possono aiutare a migliorare la nostra comunicazione. Coma la Pnl ci insegna, oltre il 50% della nostra comunicazione passa attraverso i messaggi che trasmettiamo con il nostro corpo e in particolare il volto.<span id="more-4851"></span> Il nostro volto ci tradirà sempre, nel senso che trasmetterà al nostro interlocutore, volenti o nolenti, ciò che realmente proviamo in una determinata situazione. Ora una domanda che può sorgere spontanea è:<em> come possiamo utilizzare le microespressioni</em> dopo aver imparato a riconoscerle? Sono uno strumento utile solo a chi ha quotidianamente a che fare con tante persone o anche ad ognuno di noi nella vita privata? Il saper riconoscere le <em>microespressioni facciali</em> può trovare un’utilità per ciascuno di noi, sia nella vita lavorativa che in quella privata. Può essere utile per migliorare la comunicazione nei rapporti professionali come: medico/paziente, avvocato/assistito, docente/allievo, venditore/acquirente. Ma anche nella vita privata come nel rapporto tra genitore e figlio, tra partners o tra amici. Un venditore che sa <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/28/come-riconoscere-le-microespressioni-facciali.html" target="_blank"><em><strong>come riconoscere le</strong></em> <em><strong>microespressioni facciali</strong></em></a> potrà più facilmente comprendere se il suo interlocutore sarà un futuro acquirente e se è quindi realmente interessato a ciò che gli viene proposto. Se la persona dimostra, nonostante le parole di non essere molto interessata o di perdere l’attenzione sul prodotto presentato, il venditore potrà scegliere, anche attraverso le giuste domande se è il caso di cambiare strategia o proprio di lasciar perdere. Un medico potrà riuscire a comprendere meglio il proprio paziente cercando di capire quale sia il suo reale problema e se qualcosa lo sta mettendo a disagio. Un avvocato potrà capire se il suo assistito mente o se dice la verità. Nei rapporti, invece, con le persone che ci sono care, come un genitore, un figlio, un amico o il partner possiamo riuscire a capire quale sia il suo reale stato d’animo se vogliamo in qualche modo e per qualche motivo aiutarlo e migliorare la nostra relazione con quella persona.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em> </a>sul seminario in Microespressioni facciali</p>
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		<title>Comunicare con il volto</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 12:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai è un dato di fatto, comunicare con il volto è importante, è una cosa che facciamo naturalmente. Volenti o nolenti le espressioni del nostro viso comunicano sempre qualcosa al nostro interlocutore. Anche se cerchiamo di trattenere, mascherare, anche quando ci sforziamo a non far trapelare le nostre vere emozioni il nostro volto ci “tradirà” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F14%2Fcomunicare-con-il-volto.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Ormai è un dato di fatto,<strong> comunicare con il volto</strong> è importante, è una cosa che facciamo naturalmente. Volenti o nolenti le espressioni del <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/microespressioni1.jpg"><img class="alignright  wp-image-4842" title="microespressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/microespressioni1.jpg" alt="microespressioni" width="204" height="162" /></a>nostro viso comunicano sempre qualcosa al nostro interlocutore. Anche se cerchiamo di trattenere, mascherare, anche quando ci sforziamo a non far trapelare le nostre vere emozioni il nostro volto ci “tradirà” sempre soprattutto davanti ad un occhio esperto. Le <em>microespressioni facciali</em> fanno parte di quello che in Pnl viene chiamato linguaggio non verbale. Le espressioni del nostro volto sono strettamente legate alle nostre sensazioni. Il volto è la parte più espressiva del nostro corpo, e anche se non siamo degli esperti, ci accorgiamo quando la persona che abbiamo davanti non ci sta dicendo la verità su ciò che prova o pensa. <span id="more-4841"></span>Volgarmente lo chiamiamo sesto senso, in realtà il nostro cervello percepisce quei messaggi che agli occhi di chi non è esperto possono sembrare nascosti, ma agli occhi di chi ha una certa esperienza risultano essere più che chiari. Imparare a capire come <em>comunicare con il volto</em> e come leggere le <em>emozioni sul volto</em> di chi ci sta davanti richiede una capacità di osservazione notevole che si sviluppa con il tempo e con un costante e perseverante allenamento. Il riconoscimento delle microespressioni facciali richiede una velocità di osservazione notevole. Per poterle comprendere fino a fondo bisogna studiarle, capire come nascono, quali sono i muscoli coinvolti in ogni singola espressione. Il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-microespressioni-facciali" target="_blank"><em><strong>corso di Microespressioni facciali</strong></em></a> insegna, oltre alle semplici nozioni teoriche, ad utilizzare tutti gli strumenti utili per imparare a riconoscere quali sono le emozioni facciali che si verificano sul volto attraverso il riconoscimento delle espressioni e la codifica delle microespressioni. Imparando a <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/11/leggere-le-espressioni-del-volto.html" target="_blank"><em><strong>leggere le espressioni del volto</strong></em></a> possiamo riuscire a capire se la persona che abbiamo di fronte sta provando una delle sei emozioni primarie: sorpresa, paura, disgusto, rabbia, felicità, tristezza oppure una mescolanza di queste emozioni, o ancora quale è l’intensità dell’emozione provata o se sul volto compare una variazione di queste emozioni. Le Microespressioni facciali rappresentano uno strumento importantissimo per migliorare la qualità della propria comunicazione e dare un valore aggiunto alle proprie relazioni interpersonali, sia nella vita lavorativa che privata.<br />
Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
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		<title>Leggere le espressioni del volto</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggere le espressioni del volto è possibile? Dalle espressioni del volto di una persona spesso si può capire molto. Spesso possiamo comprendere quali emozioni stia provando il nostro interlocutore semplicemente osservando il suo volto e la sua postura fisica o i movimenti del corpo. Ci sono alcune persone che addirittura sono come un libro aperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F11%2Fleggere-le-espressioni-del-volto.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Leggere le espressioni del volto</strong> è possibile? Dalle <em>espressioni del volto</em> di una persona spesso si può capire molto. Spesso possiamo <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/volto.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4833" title="volto" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/volto.jpg" alt="" width="191" height="191" /></a>comprendere quali emozioni stia provando il nostro interlocutore semplicemente osservando il suo volto e la sua postura fisica o i movimenti del corpo. Ci sono alcune persone che addirittura sono come un libro aperto e lasciano trapelare sul loro volto tutte le emozioni che provano in un determinato momento. Ci sono invece persone che cercano di mascherare le proprie sensazioni, e alcuni ci riescono proprio bene lasciandoci interdetti. Quante volte ti sarà capitato, parlando con un amico ad esempio, di avere una strana sensazione, come se non ci stesse dicendo la verità sulle sensazioni provate, ma nel dubbio se la nostra intuizione fosse vera o frutto della nostra immaginazione di lasciar perdere e fidarci delle parole, piuttosto che delle nostre sensazioni? <span id="more-4832"></span>E quale è il risultato di non provare a cercare di capire a fondo e affidarci solamente alla nostra ragione? Magari il nostro amico non si sentirà abbastanza compreso ad esempio. Ma come possiamo riuscire a leggere le espressioni sul volto del nostro interlocutore quando ci accorgiamo che non ci sta realmente dicendo cosa prova? Il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-microespressioni-facciali" target="_blank"><em><strong>corso di Microespressioni facciali</strong></em> </a>ci permette di imparare a leggere e interpretare quali siano le reali emozioni provate dal nostro interlocutore in base ai movimenti e alle espressioni del volto. Paul Ekman, introduce a partire dagli anni 70 lo studio delle microespressioni facciali. Ad ognuna delle sei emozioni primarie ( rabbia, felicità, tristezza, disgusto/disprezzo, paura, sorpresa) viene associata una ben determinata espressione del volto, cioè quando proviamo una di queste sei emozioni si muovono alcuni muscoli del nostro volto che sono quelli e non altri e che portano appunto ad una espressione. Il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/18/f-a-c-s-facial-action-coding-system-3.html" target="_blank"><em><strong>F.A.C.S Facial Action Coding System</strong></em></a>, ci permette di imparare quali muscoli facciali sono coinvolti nell’espressione corrispondente all’emozione provata. Ma quali sono i vantaggi nel comprendere le emozioni? Prima di tutto per quanto riguarda le relazioni personali, ci può sicuramente aiutare a migliorarle. E poi potrà esserci utile per capire cosa veramente sta provando la persona che abbiamo di fronte.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em> </a>sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
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		<title>Microespressioni e linguaggio del corpo</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/07/microespressioni-e-linguaggio-del-corpo.html</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 06:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>

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		<description><![CDATA[Le espressioni del viso sono fondamentali per interpretare i messaggi del corpo. Microespressioni linguaggio del corpo vanno di pari passo. Conoscerli, saperli interpretare, imparare ad utilizzarli in base alle situazioni, assume un’importanze sempre più rilavante nella nostra vita. Sia che si tratti di rapporti lavorativi, che si tratti di rapporti personali e nella vita quotidiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F07%2Fmicroespressioni-e-linguaggio-del-corpo.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Le espressioni del viso sono fondamentali per interpretare i messaggi del<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/index.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4821" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/index.jpg" alt="microespressioni" width="263" height="191" /></a> corpo. <strong>Microespressioni linguaggio del corpo</strong> vanno di pari passo. Conoscerli, saperli interpretare, imparare ad utilizzarli in base alle situazioni, assume un’importanze sempre più rilavante nella nostra vita. Sia che si tratti di rapporti lavorativi, che si tratti di rapporti personali e nella vita quotidiana in genere. Conoscere le espressioni relative alla cosiddetta “comunicazione non-verbale” ci può essere utile per avere un quadro più chiaro delle emozioni dei nostri interlocutori. <span id="more-4820"></span>A partire dalla fine degli anni settanta, gli studi effettuati dallo psicologo americano Paul Ekman, ci portano all’esistenza di 6 espressioni facciali che corrispondono alle 6 emozioni primarie: gioia, paura, sorpresa, rabbia, disgusto e tristezza. Tali emozioni e le corrispondenti espressioni del viso, in seguito ad una serie di esperimenti sono risultate essere universali, indipendenti quindi dalla razza o dalla cultura di appartenenza. Ekman elabora inoltre un sistema di codifica di tali espressioni o meglio microespressioni facciali il <em>Facial Action Coding System</em><em> </em>(<strong>FACS</strong>). Il FACS ci permette di classificare l’espressione fisica delle emozioni attraverso il riconoscimenti dei movimenti dei muscoli del nostro volto. Lo studio, il riconoscimento e l’interpretazione delle <em>microespressioni </em>facciali vanno però di pari passo insieme alle strategie che la Pnl ci insegna. Quindi il <em>linguaggio del corpo</em> ci aiuta a interpretare le espressioni del volto, ma anche le espressioni del volto possono aiutarci a interpretare con maggiore precisione i segnali del corpo. Riuscire a riconoscere le espressioni sul volto del nostro interlocutore e quindi capire quali siano le emozioni realmente provate, non deve essere fine a se stessa. Deve invece servirci come avvertimenti quando la nostra comunicazione deve ad esempio cambiare direzione. Le <em>microespressioni facciali e il linguaggio del corpo</em> possono essere insieme uno strumento rivoluzionario per la nostra comunicazione. Potremo così imparare a capire cosa veramente il nostro interlocutore vuole comunicarci anche se ci sta esprimendo un concetto totalmente opposto. Potremo imparare a come essere maggiormente congruenti e allineare le nostre parole con il nostro corpo per rendere il nostro messaggio chiaro e inequivocabile.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong> </a>sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Menzogna e dissimulazione</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/12/19/menzogna-e-dissimulazione.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti, almeno una volta nella vita abbiamo detto una bugia o cercato di dissimulare la verità. Anche se a fin di bene ( ma in pochi ci credono) una bugia è sempre una bugia. Possono essere innocue, crudeli o altruistiche. Le bugie risultano utili per ingannare, per tradire, per non essere scoperti, per difendersi, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F12%2F19%2Fmenzogna-e-dissimulazione.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Tutti, almeno una volta nella vita abbiamo detto una bugia o cercato di dissimulare la verità. Anche se a fin di bene ( ma in pochi ci credono) una <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/12/menzogna.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4761" title="menzogna" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/12/menzogna.jpg" alt="menzogna" width="197" height="149" /></a>bugia è sempre una bugia. Possono essere innocue, crudeli o altruistiche. Le bugie risultano utili per ingannare, per tradire, per non essere scoperti, per difendersi, per vantarsi, per acquistare libertà, per una sfida o per un gioco. Nell’ambito delle <strong><em>microespressioni facciali</em></strong> si suole indicare la bugia con il termine menzogna. Come già detto esistono due modi di mentire: <strong>la menzogna e la dissimulazione</strong>. Ma perché le persone mentono? E soprattutto in che modo? Per esempio i politico o quei personaggi che detengono un ruolo importante e decisionale nella società considerano la menzogna una “pratica necessaria”, per un giovane adolescente la menzogna può diventare “paura di non essere compresi o accettati” e così via. <span id="more-4760"></span>Le scuse possono essere tante, sta di fatto che, anche per chi mente, nella maggior parte dei casi la menzogna è vista come un’azione negativa e socialmente non accettata. Insomma il termine menzogna non piace a chi ne fa uso, esclusi probabilmente coloro che traggono piacere dal mentire, forse perché difficilmente viene accettata l’etichetta del “bugiardo”, davanti agli altri ma soprattutto davanti a se stessi. Possiamo distinguere due modi diversi di mentire<em>: la menzogna e la dissimulazione</em>. Chi dissimula in realtà non dice nulla di falso, ma si limita solo ad omettere determinate informazioni. Chi mente invece, non solo nasconde la verità, ma la modifica, trasmettendo così alla sua vittima un’informazione non vera. L’argomento riguardante la menzogna e la dissimulazione viene ampiamente trattato al <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-microespressioni-facciali" target="_blank"><em><strong>corso di Microespressioni facciali</strong></em></a>. Infatti gli atti di mentire e di dissimulare, sono strettamente legati ad emozioni. Tra le emozioni principalmente riconducibili in particolare alla menzogna troviamo: il senso di colpa, la paura di essere scoperti e <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/12/03/il-piacere-della-beffa.html" target="_blank"><em><strong>il piacere della beffa</strong></em></a>. Come già discusso in precedenza, queste tre emozioni dipendono da differenti fattori come dal tipo di menzogna che viene raccontata, da chi sono i protagonisti della vicenda, ossia il mentitore e la vittima della menzogna e dai sentimenti che si innestano nel mentitore una volta raccontata la bugia.</p>
<p>Continueremo a parlare di questo argomento nei prossimi post.</p>
<p>Per saperne di più visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi informazioni</em></strong></a> sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
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		<title>Il Piacere della Beffa</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/12/03/il-piacere-della-beffa.html</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 06:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei post precedenti abbiamo parlato di menzogna e di quali siano le emozioni legate all’atto di mentire. Possiamo definire il senso di colpa e la paura di essere scoperti nella menzogna come emozioni negative, in quanto creano sensazioni come ansia, apprensione, agitazione nel caso della paura di essere scoperti, nel caso del senso di colpa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F12%2F03%2Fil-piacere-della-beffa.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nei post precedenti abbiamo parlato di menzogna e di quali siano le emozioni legate all’atto di mentire. Possiamo definire il senso di colpa e <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/29/la-paura-di-essere-scoperti-nella-menzogna.html" target="_blank"><strong><em>la </em></strong></a><strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/12/piacere-beffa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4692" title="piacere-beffa" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/12/piacere-beffa.jpg" alt="piacere-beffa" width="131" height="181" /></a>paura di essere scoperti nella menzogna</em></strong> come emozioni negative, in quanto creano sensazioni come ansia, apprensione, agitazione nel caso della paura di essere scoperti, nel caso del senso di colpa è possibile provare anche tristezza. Ma i bugiardi, e in particolare chi è proprio abituato a mentire, può provare anche sensazioni positive quando mente. Il bugiardo può provare eccitazione nel mentire, provare orgoglio se l’inganno va a buon fine, può provare un senso di sollievo e talvolta superiorità nei confronti della vittima che subisce il suo inganno. In questo caso, quindi quando l’atto del mentire provoca sensazioni piacevoli, stiamo parlando del <strong>piacere della beffa</strong>. Anche il piacere della beffa può variare a seconda delle circostanze.<span id="more-4691"></span> Se il piacere è molto intenso può ostacolare l’inganno, facendo eventualmente trapelare qualche indizio, a volte potrebbe addirittura portare a confessare il fatto, a causa della soddisfazione troppo forte da trattenere. In alcuni casi il <em>piacere della beffa</em> è connesso alla paura di essere scoperto che se molto limitata, la menzogna sarebbe più facile da portare avanti. E’ anche vero che  molta più paura potrebbe portare ad una soddisfazione maggior ad inganno riuscito, quindi è vista come un stimolo da alcune persone. Il piacere della beffa può essere alimentato anche da un altro fattore, ossia dalla persona che si sta ingannando. Oppure se la truffa avviene in presenza di un pubblico. La paura di essere scoperto, il senso di colpa e <em>il piacere della beffa</em> possono intrecciarsi durante la messa in atto di una truffa. Ricordiamoci che senso di colpa, paura di essere scoperti e il piacere della beffa, in quanto emozioni, possono manifestarsi sul volto di chi mente ed essere lette attraverso l’osservazione delle espressioni e delle microespressioni facciali.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
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