Posts Tagged ‘MICROESPRESSIONI FACCIALI’

Quando ci troviamo davanti a qualcosa di inaspettato ne restiamo sorpresi. Diversi sono i fattori scatenanti di questa sorpresaemozione. Possiamo rimanere sorpresi quando incontriamo una persona che non si vedeva da molto tempo, possono sorprenderci azioni o parole delle persone intorno a noi.

La sorpresa è, tra le sette emozioni primarie quella più breve. Non si può rimanere sorpresi a lungo, altrimenti non si proverebbe più sorpresa. Per questo motivo ad un’espressione di sorpresa ne segue sempre immediatamente un’altra. Si manifesta sul nostro volto coinvolgendo, fronte, occhi e bocca.

Nella mimica della sorpresa le sopracciglia appaiono incurvate e rialzate, la pelle sotto il sopracciglio diventa più visibile ed le sopracciglia sollevate producono rughe orizzontali sull’intera lunghezza della fronte. Gli occhi possono essere sgranati evidenziando la parte bianca superiore dell’occhio, e la mascella inferiore sembra cadere verso il basso senza peso.

Esistono quattro tipi di sorpresa: la sorpresa completa che compare su tutte le zone del viso, la sorpresa interrogativa che si realizza solamente con gli occhi e con le sopracciglia, la sorpresa sbalordita compare solamente l’attività della bocca e degli occhi e la sorpresa inebetita nella quale l’attività è concentrata solo nelle sopracciglia e nella bocca, senza alcun movimento degli occhi.

Analizziamone la mimica con l’aiuto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Al secondo “45 possiamo vedere l’espressione della sorpresa, in particolare nella zona alta del volto, con le sopracciglia sollevate e inarcate e gli occhi leggermente sgranati.

La sorpresa può variare di intensità, da lieve ad estrema, più le azioni del volto sono marcate e più l’emozione è intensa. Nel caso della sorpresa estrema però, si verifica una tipo di espressione particolare, diverso da quello tipico della sorpresa. In questa espressione che potremmo definire di trasalimento le palpebre sbattono, la testa indietreggia, le labbra si ritirano e c’è un movimento di sobbalzo.

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La mimica facciale della tristezza, così come l’emozione stessa, è un’espressione passiva. Diverse possono essere le cause della tristezza, in tristezza_microespressioniparticolar modo la perdita di una persona cara. Quando proviamo tristezza soffriamo, non per un dolore fisico ma per disperazione. A differenza delle altre emozioni primarie, spesso non è un sentimento breve, ma si prolunga per ore, giorni. Una persona triste ha la tendenza a chiudersi in se stessa, non solo emotivamente ma anche fisicamente. L’emozione della tristezza ha ripercussioni anche fisiologiche, una persona triste non reagisce, il tono muscolare, il busto, la testa appaiono completamente abbandonati a se stessi. La tristezza, soprattutto quando è prolungata nel tempo, può non essere accompagnata da pianto e lamenti. Read the rest of this entry »

Nel post precedente abbiamo osservato come compare sul volto la mimica di paura e disgusto. Abbiamo visto, come, quando si provano due emozioni contemporaneamente oppure una dopo l’altra in tempi ravvicinati sul volto possa comparire una mimica mista. Le sette emozioni primarie possono mescolarsi tra loro in qualunque momento o situazione emotiva. Oggi andremo ad analizzare un’altra mimica mista, questa volta tra rabbia e disgusto.

Come per la paura la mimica completa della rabbia compare sulle tre zone principali del volto. Nell’espressione di rabbia le sopracciglia appaiono inclinate verso il basso oppure possono abbassarsi rimanendo orizzontali. Read the rest of this entry »

Non solo le microespressioni facciali ma anche gli emblemi, le mescolanze e il linguaggio del corpo sono segnali da prendere in considerazione quando comunichiamo con qualcuno.

Le sette emozioni primarie non sempre compaiono in maniera completa sul volto di una persona. Esse possono presentarsi in maniera parziale, mescolate con le mimiche di altre emozioni o come emblemi cioè segnali che non esprimono una vera e propria emozione ma che accompagnano o completano il discorso.

Gli emblemi sono solitamente segnali convenzionali essi ci possono trarre in inganno quando fanno parte anche dell’espressione di una determinata mimica facciale. Read the rest of this entry »

Come facciamo a capire quando un’espressione è vera? Come abbiamo detto in precedenza, attraverso le espressioni del volto si espressione_veramanifestano le nostre emozioni. Quando proviamo rabbia o felicità, o paura ad esempio queste emozioni compaiono sul nostro volto nell’esatto istante in cui le proviamo. Ekman studiano le espressioni umane in relazione alle emozioni ha elaborato un modello per la lettura e l’interpretazione dei movimenti muscolari del volto, individuando per ciascuna emozione una particolare mimica. Il riconoscimento della mimica facciale e delle microespressioni facciali è piuttosto complesso essendo le microespressioni movimenti lievi ed impercettibili. Ma come si fa a riconoscere le microespressioni facciali? E come possiamo capire quanto una espressione è vera o simulata? Read the rest of this entry »

Per tutti i curiosi di conoscere le microespressioni e la mimica facciale tra pochi giorni un nuovo workshop nella capitale. mimica_faccialeL’appuntamento è per domenica 28 aprile dalle 17 alle 19 presso la sede IIMA di via Tagliamento, 18 a Roma. Due ore interamente dedicate al riconoscimento delle emozioni e delle microespressioni facciali.

La mimica facciale costituisce un’area della cinesica riguarda il modo in cui si altera il volto delle persone quando queste provano un’emozione. Attraverso la mimica del volto gli esseri umani lasciano trasparire il loro pensiero e le loro emozioni. La mimica facciale è difficile da controllare spontaneamente, e le microespressioni compaiono sul volto in maniera naturale e inaspettata.

Una delle caratteristiche più importanti delle microespressioni facciali è la loro universalità, vale a dire che le espressioni che rappresentano le nostre emozioni sono uguali per tutti in tutto il mondo. Read the rest of this entry »