Posts Tagged ‘microespressioni’
Nel post di oggi analizzeremo un segnale del corpo, che rappresenta l’emozione della felicità nella Microespressioni. Il sorriso. Il sorriso è
una forma espressiva che non necessita di parole aggiuntive, poiché il messaggio implicito è codificato. In quanto espressioni facciale è dunque universalmente compreso. Il sorriso è probabilmente il primo tra i gesti del corpo con il quale incontriamo l’essere umano che ci sta di fronte. Come abbiamo visto parlando di microespressioni facciali, il sorriso è reso possibile dai muscoli facciali. Il sorriso appartiene alla categoria dei gesti primari innati ed ha, a tutti gli effetti pratici, un unico scopo quello di comunicare. I gesti, per definizione, trasmettono segnali che devono giungerci con chiarezza, al fine di poterne comprendere i messaggi impliciti. È fondamentale che i segnali del corpo e del viso siano netti e penetranti, così da non essere confusi con altri simili. Read the rest of this entry »
Continuiamo a parlare di uno degli argomenti che suscitano maggiore curiosità nello studio delle microespressioni facciali. La menzogna.
Con lo studio delle microespressioni facciali possiamo comprendere se una persona ci sta dicendo una bugia o meno. Ma se la persona che abbiamo di fronte sa mentire molto bene come facciamo a smascherarla? Dobbiamo attendere che faccia un passo falso e continuare a osservarne la mimica. Ma quando fallisce una bugia? E quali sono i fattori che possono distrarre il mentitore e portarlo a svelare l’inganno? Esistono alcuni segnali che possono rivelare l’inganno, un cambiamento nel tono della voce, un’espressione del viso, il battito che accelera, o il respiro affannoso. Tutti questi segnali sono originati da differenti emozioni che possono affiorare mentre si racconta una bugia. E più tali emozioni sono forti più i segnali di cambiamento del mentitore sono visibili e incontrollabili. Tre sono i tipi di emozioni che tipicamente possono essere provate da chi sta raccontando una menzogna e far fallire la bugia. Read the rest of this entry »
Nei post precedenti abbiamo parlato di menzogna e di quali siano le emozioni legate all’atto di mentire. Possiamo definire il senso di colpa e la
paura di essere scoperti nella menzogna come emozioni negative, in quanto creano sensazioni come ansia, apprensione, agitazione nel caso della paura di essere scoperti, nel caso del senso di colpa è possibile provare anche tristezza. Ma i bugiardi, e in particolare chi è proprio abituato a mentire, può provare anche sensazioni positive quando mente. Il bugiardo può provare eccitazione nel mentire, provare orgoglio se l’inganno va a buon fine, può provare un senso di sollievo e talvolta superiorità nei confronti della vittima che subisce il suo inganno. In questo caso, quindi quando l’atto del mentire provoca sensazioni piacevoli, stiamo parlando del piacere della beffa. Anche il piacere della beffa può variare a seconda delle circostanze. Read the rest of this entry »
Approfondiamo il post precedente sulle microespressioni. Abbiamo parlato di quali siano i quattro tipi di segnali facciali che possiamo
individuare sul volto della persona i segnali facciali statici; i segnali facciali lenti; i segnali artificiali e i segnali facciali rapidi. Oggi parleremo dei segnali facciali rapidi, quali tipi di segnali possono esprimere e quali sono le azioni a livello fisiologico che possono essere espresse dai segnali facciali rapidi.
Tra i diversi tipi di messaggi che i segnali facciali rapidi possono esprimere troviamo:
Continuiamo il post precedente sull’emozione della felicità. La felicità è facilmente riconoscibile nel sorriso. L’aspetto caratteristico
dell’espressione della felicità è facilmente individuabile dal movimento delle palpebre e della parte inferiore del viso. L’area della fronte e delle sopracciglia invece, non necessariamente interviene. Nella mimica della felicità gli angoli della bocca sono tirati indietro e leggermente sollevati. Nel sorriso le labbra possono restare unite, oppure dischiudersi leggermente scoprendo i denti, oppure discostarsi insieme ai denti, mostrando un ampio sorriso a bocca larga. In questo caso possono scoprirsi solo i denti superiori o sia i superiori che quelli inferiori, talvolta possono vediamo scoperte anche le gengive. Un altro aspetto distintivo della mimica della felicità è rappresentato dalle pieghe rino-labiali, due rughe che per effetto dello stiramento verso l’alto degli angoli della bocca, scendono dal naso oltrepassando gli angoli della bocca stessi. Read the rest of this entry »
Torniamo a parlare di emozioni facciali. Tutti vogliamo essere felici. La felicità è l’emozione più desiderata. Essere felici è piacevole, ci fa stare bene e quando possiamo scegliamo di creare situazioni che ci rendano felici. Indiscutibilmente la felicità è un’esperienza positiva, a differenza di rabbia, paura, disgusto e tristezza che sono negative e della sorpresa che è un’emozione neutra. Esistono due stati d’animo molto simili che accompagnano la felicità: il piacere e l’eccitazione. Nella maggior parte dei casi identifichiamo con il piacere le sensazioni fisiche positive opposte al dolore fisico. Tutti amiamo e preferiamo le sensazioni piacevoli. Il piacere può essere provocato da sensazioni tattili e gustative, uditive e visive. Quando proviamo una sensazione piacevole siamo felici, può anche succedere di essere felici in previsione del verificarsi di un determinato evento oppure subito dopo. Anche l’eccitazione può dare origine alla felicità. Read the rest of this entry »