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Come già anticipato nell’articolo riportato qualche giorno fa “il metodo di studio organico”, dopo aver chiarito tutti quegli aspetti da tenere in considerazione da quando si sta per aprire un testo fino a ultimare la fase di studio; vediamo un’applicazione pratica che ci permette di metabolizzare ancora di più l’efficienza di questo metodo.

I contenuti che seguono sono estratti direttamente dal seminario specifico in questione, definito appunto “Corso in apprendimento organizzato”


L’ APPLICAZIONE

Chi di voi parte dalla prima pagina di un testo per studiare un libro? Tony Buzan dice che non è consigliabile iniziare la lettura di un nuovo libro partendo dalla prima pagina e paragona il nostro studio alla costruzione di un  PUZZLE…. Pensate a tutti i passaggi da fare prima ancora di iniziare a costruire un puzzle. Si osserva l’immagine, si apre la scatola, si girano tutti i pezzi e si trovano quelli che hanno un colore simile, si trovano gli angoli e solo allora inizio ad incastrare tra di loro i pezzi uno alla volta.

Iniziare a studiare dalla prima pagina sarebbe come trovare l’angolo sinistro inferiore del puzzle prima di aver aperto la scatola e insistere per ricostruire tutta l’immagine partendo solo da quell’angolo.

RASSEGNA GENERALE (PANORAMICA): La rassegna generale corrisponde a guardare l’immagine, leggere le istruzioni, trovare i pezzi del bordo e degli angoli del puzzle.

Le zone del libro da coprire durante la rassegna generale sono: risultati, sintesi, conclusioni, glossari, retrocopertina, tavole, indice, note a margine, immagini, sottotitoli, date, corsivi, note.

E’ importante sottolineare che durante la rassegna generale è necessario usare una penna, una matita o un’altra forma di ausilio visivo.

ANTEPRIMA: L’anteprima copre tutto ciò che la rassegna generale non ha coperto ovvero contenuto linguistico del testo diviso in paragrafi. ( organizzazione zone colorate del puzzle). Durante questa fase la  concentrazione si pone a inizio e fine paragrafi, capitoli.

APPROFONDIMENTO: Se occorrono altre informazioni approfondite il testo, analizzando anche le aree più problematiche che a questo punto saranno facilmente risolvibili proprio perché si avrà una visione globale che ci permetterà di guardare il problema da diversi punti di vista

REVISIONE: Se necessario riguardo il testo per rispondere alle domande rimaste ancora senza risposta. A questo punto sono pronto per la costruzione della mappa mentale!

Comprendendo quindi questa metodologia le tecniche di memoria e le mappe mentali,  rimane sicuramente un valido sistema per ottimizzare i tempi di studio.

Per ulteriori approfondimenti clicca qui.

Vi è mai capitato nel corso degli anni di studio di avere la sensazione che il vostro rendimento non abbia espresso fedelmente il vostro potenziale?

Se la risposta è si, rispondete alle prossime domande e forse scoprirete in che modo sarebbe stato possibile evitare inutili frustrazioni.

Se la risposta ad almeno una di queste domande è no, possiamo dedurre che una delle tantissime ragioni per cui il rendimento non esprime il potenziale è che non ci sono state fornite informazioni su come funzioniamo, su come possiamo utilizzare al meglio le nostre capacità intrinseche.

Generalmente lo studente è  circondato da una enorme quantità di materie o discipline diverse quali matematica, fisica, chimica, biologia, storia, filosofia ecc. Prima di immergerci nello studio di un testo è importante capire qual è il modo migliore per imparare, ricordare, intuire,creare, risolvere problemi.

Tony Buzan, famoso per aver ideato lo strumento straordinario delle mappe mentali, è anche l’ideatore del metodo di studio organico.

Quest’ultima è divisa in due sezioni principali: Preparazione e Applicazione entrambe divise in quattro sottosezioni:

Scorsa, Tempo/Quantità, Conoscenza, Domande/Obiettivi- Rassegna generale, Anteprima, Approfondimento, Revisione.

PREPARAZIONE

  • SCORSA: La scorsa va fatta come se esaminaste un libro da acquistare in libreria. Sfogliate rapidamente le pagine per cogliere il senso generale del libro.
  • TEMPO/QUANTITA’: Durante lo studio, decidere il tempo e la quantità ci dà un immediato riferimento cronologico e di volume, oltre a un punto d’arrivo e a un obiettivo con il vantaggio ulteriore di favorire i corretti collegamenti invece d’incoraggiare divagazioni sconnesse.
  • CONOSCENZA: Cosa sappiamo dell’argomento? Facciamo uno schema o ancora meglio si costruisce una mappa mentale su ciò che sappiamo già. Lo scopo è migliorare la concentrazione, eliminare la divagazione e stabilire un’adeguata “ambientazione mentale”.
  • DOMANDE E OBIETTIVI: Cosa vogliamo ottenere dal libro? Implica la definizione delle domande a cui volete dare una risposta durante la lettura. Domande quindi inserite in un contesto di obiettivi da raggiungere. I temi principali fungono da ganci per le informazioni e attraggono tutto il resto. Le domande e gli obiettivi principali agiscono come centri di associazione e collegamento a cui le altre informazioni si legano con facilità.

Per comprendere meglio come applicare il metodo di studio organico su un testo, sarà argomento di approfondimento su uno dei prossimi articoli.

Si legge, si comprende e si memorizza la sintesi del tutto…

sembra facile ma non lo è, quantomeno per gli studenti italiani, il 50% dei quali affermano all’unisono il motivo per il quale non riescono ad eccellere nella loro “professione” da studente.

Oltre a utilizzare un metodo basato sulla ripetizione, che non utilizza affatto i centri creativi della nostra mente, riducendo la pratica dello studio ad una procedura molto noiosa c’è da fare i conti con l’atteggiamento, i comportamenti limitanti che lo studente medio aziona quando si trova davanti a un libro di testo.

La mancanza di consapevolezza di quelle dinamiche che si azionano inconsciamente portano lo studente italiano a essere collocato negli posti nella classifica dei rendimenti degli studenti europei.

Tutta una serie di studi e approfondimenti svolti portano ad assegnare delle valide soluzioni qualificate al quesito sopra esposto.

La metodologia utilizzata dai migliori istituti e atenei, consente di ottimizzare il tempo e la resa di ogni singolo allievo ripartendo la didattica tra prima durante e dopo la formazione in aula.

A tal proposito sono 3 i passi che consentono di garantire questo genere di risultati:

Monitoraggio Iniziale

E’previsto un incontro collettivo o individuale che ha il fine di comprendere quale sia la formazione più idonea per ogni allievo in base alle proprie caratteristiche e bisogni attraverso delle applicazione di strumenti neuro linguistici.

Formazione in aula

Durante lo svolgimento del corso, la competenza dei docenti abbinata alla loro eccezionale capacità comunicativa rende il seminario non solo straordinario da un punto di vista tecnico ma anche coinvolgente in termini di crescita personale.

Assistenza e Valutazione Post-Corso

Questa è la fase che separa l’ordinario dallo straordinario. Essendo quest’ultima la più importante per l’ottenimento dei risultati preventivati, c’è una personalizzazione da un ateneo di eccellenza all’altro che comunque può racchiudere nei 2 seguenti punti delle aree in comune:

▪            Sostegno di un Tutor personale sia in modalità “One to One” che on line in base alla disponibilità dell’allievo

▪            Utilizzo di supporti on line, che attraverso una tecnologia elaborata consentono di monitorare l’esercizio e l’applicazione di ogni singolo      studente

Di quanto questi 3 macro punti ridurrebbero l’inefficienza degli attuali studenti liceali e universitari è tutto da verificare e sperimentare.

Di certo è che, solo cambiando qualche variabile nel proprio metodo di studio e nella didattica utilizzata nelle scuole sarebbe un buon modo per avere risultati all’altezza della fama della nostra cultura sia classica che scientifica.