Posts Tagged ‘memorizzare velocemente’

Ognuno di noi ha la sua tecnica preferita quando si tratta di memorizzare velocemente il testo di un discorso, di una lezione o anche solo un certo numero di informazioni, dati e riferimenti importanti, per sostenere un prossimo esame. 

Una delle possibili alternative è l’utilizzo di un  Tachistoscopio, parola un po astrusa che identifica un dispositivo che proietta su uno schermo una serie di immagini o testi in rapidissima successive, in grado di stimolare simultaneamente la percezione visiva, la memoria e conseguentemente l’apprendimento (vedi tecniche di apprendimento).

Questi dispositivi sono anche chiamati “subliminali di messaggistica” e possono essere utilizzati efficacemente per aumentare la velocità di riconoscimento, mostrando qualcosa di troppo veloce per essere riconosciuto solo consapevolmente.

Un ottimo programma gratuito che puoi utilizzare efficacemente come “Tachistoscopio per Testi” per memorizzare velocemente è Swiftword.

Swiftword è un lettore di testi ad alta velocità (regolabile), devi solo selezionare un file di testo con il contenuto che desideri memorizzare, scegliere il tipo, la dimensione e il colore del carattere da utilizzare, il numero di millisecondi di intervallo tra la visualizzazione di una parola e quella successiva, e poi cliccare su Play.

Riproducendo con Swiftword lo stesso file a velocità progressivamente più rapide ( meno millisecondi di intervallo ), il cervello viene stimolato ad un riconoscimento rapido, dato ché la successione delle parole e la loro posizione è sempre la stessa, gli occhi non devono rimettere a fuoco l’immagine, guadagnando molto tempo.

Cosi facendo il tuo subconscio inizierà ad anticipare la parola successiva ancor prima di essere visualizzata, e verrà cosi rafforzata la ritenzione delle informazioni nella memoria.

Parleremo nuovamente di “memorizzare velocemente” nei prossimi post…

Ti sei mai chiesto come si fa a memorizzare velocemente?

Molti scettici direbbero: “beh, ognuno nasce con delle abilità, c’è chi riesce e chi non riesce “. Molti altri direbbero che è impossibile migliorare la propria memoria.

Beh, non avete tutti i torti.

La nostra memoria non ha bisogno di essere migliorata (salvo gravi malattie), ha soltanto bisogno di essere utilizzata nel modo corretto.

Come faccio a sapere se il mio metodo di apprendimento e memorizzazione è quello giusto?

Non esiste il modo corretto o quello sbagliato. Esiste il metodo produttivo e quello meno produttivo.

Purtroppo da piccoli ci insegnano a leggere, scrivere e ci danno da studiare, tralasciando però il “come studiare” e il “come memorizzare velocemente“. Di conseguenza tendiamo a sviluppare il “nostro” metodo, sempre premesso che ci sia… o semplicemente attenerci a ciò che diceva l’insegnante delle elementari: ” Leggi fino al punto e ripeti”.

Questo metodo lineare e senza alcuna tecnica o strategia tende a rallentarci in maniera smisurata, succhiandoci tanto tempo ed energia, due elementi importantissimi al giorno d’oggi.

Le tecniche di memoria sono nate nelle antichità (vedi mnemotecniche, la loro storia), in America vengono insegnate in molti prestigiosi college universitari, ad esempio Harward.

In Italia, anche se non vengono insegnate nelle scuole pubbliche, le tecniche di memoria sono molto conosciute e apprezzate da chi ha voglia di valorizzarsi sempre di più.

Se anche tu vuoi dare valore al tuo tempo me soprattutto a te stesso, richiedi informazioni sul seminario di tecniche di memorizzazione e strategie di apprendimento efficace CIAO MEMO.

Impara anche tu a memorizzare velocemente col minimo sforzo!!

Come nascono le mnemotecniche?

L’arte della memoria affonda le sue radici in epoche remote, quando oratori e maestri, per i loro studi, non avevano a disposizione null’altro che le loro stesse facoltà mentali. Né strumenti di registrazione, né tantomeno i libri a stampa. I manoscritti erano voluminosi e costosi, le tavolette insufficienti o intrasportabili. Non rimaneva pertanto che affidarsi alla propria capacità mnemonica, aiutandosi con delle tecniche speciali. Le mnemotecniche nascono quindi da una forte esigenza umana di ricordare e tramandare dati (nomi, elenchi di concetti, argomenti ecc.)

Vari gli studiosi e gli inventori di mnemotecniche nel corso della storia. Dall’antichità classica in poi, via via lungo il medioevo e per i secoli successivi, si svilupparono numerose artes memoriae e moltissimi capolavori letterari, ad opera di studiosi, filosofi, scrittori, alcuni di loro anche inventori di tecniche per memorizzare velocemente (vedi memorizzare velocemente. I principi da sfruttare). Tra i maggiori studiosi e teorizzatori dell’arte della memoria, ricordiamo personaggi come Lullo, Aristotele, Platone, Cicerone (vedi come usava le tecniche di memoria Cicerone?), S. Agostino, Giordano Bruno, Leibniz, Delminio, ecc. .

In prima istanza, le mnemotecniche nascono come esigenza di trasmissione del sapere. La memoria era infatti l’unica soluzione alle dimenticanze quotidiane e all’oblio storico. Secondo lo studioso Spangerberg, si dimentica per corruzione, per diminuzione (vecchiezza e malattie) e per ablazione di organi cerebrali. Ora le mnemotecniche non potevano ovviare alla diminuzione e all’ablazione, ma potevano offrire precetti per sopperire alla corruzione, o “dimenticanza delle specie passate”.

Una delle più famose mnemotecniche è quella dei Loci di Cicerone. Diffusasi a macchia d’olio nell’epoca del filosofo (I sec. a. C), questa tecnica è stata oggetto di numerose evoluzioni e modifiche nel corso della storia. Su di essa si sono innestate moltissime altre tecniche simili, ed è stata per lungo tempo la base delle mnemotecniche in generale. Essa, originariamente, consigliava di disegnare nella propria mente una qualsiasi struttura spaziale (palazzo, città, territorio) che permettesse di discriminare tra divisioni e settori diversi. Questi settori (strade, piazze, corridoi, stanze, scale) erano i “luoghi” in cui venivano collocate delle immagini facili da memorizzare (per esempio oggetti noti, oppure al contrario cose, creature o eventi sorprendenti, come statue che rappresentassero fatti terribili e mostruosi, tali da non poter essere facilmente dimenticati). A questo punto si trattava di assegnare a ciascuna di queste figure i nomi o i concetti che si volevano memorizzare .

Continueremo a parlare di mnemotecniche nel prossimo post!!