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Come possiamo riconoscere attraverso le microespressioni menzogna e verità sul volto del nostro interlocutore? L’osservazione delle microespressioni_menzognamicroespressioni facciali ci permette non solo di capire attraverso il volto quali sono le emozioni provate dai nostri interlocutori, ma anche se le espressioni del volto sono reali o delle finzioni.

Lo studio della mimica facciale ci permette di riconoscere la menzogna sul volto delle persone attraverso tre segnali principali che contraddicono le regole di espressione delle emozioni. Questi segnali sono l’asimmetria della mimica facciale, la durata della microespressione e la collocazione della stessa nel discorso. Read the rest of this entry »

Quando ci troviamo davanti a qualcosa di inaspettato ne restiamo sorpresi. Diversi sono i fattori scatenanti di questa sorpresaemozione. Possiamo rimanere sorpresi quando incontriamo una persona che non si vedeva da molto tempo, possono sorprenderci azioni o parole delle persone intorno a noi.

La sorpresa è, tra le sette emozioni primarie quella più breve. Non si può rimanere sorpresi a lungo, altrimenti non si proverebbe più sorpresa. Per questo motivo ad un’espressione di sorpresa ne segue sempre immediatamente un’altra. Si manifesta sul nostro volto coinvolgendo, fronte, occhi e bocca.

Nella mimica della sorpresa le sopracciglia appaiono incurvate e rialzate, la pelle sotto il sopracciglio diventa più visibile ed le sopracciglia sollevate producono rughe orizzontali sull’intera lunghezza della fronte. Gli occhi possono essere sgranati evidenziando la parte bianca superiore dell’occhio, e la mascella inferiore sembra cadere verso il basso senza peso.

Esistono quattro tipi di sorpresa: la sorpresa completa che compare su tutte le zone del viso, la sorpresa interrogativa che si realizza solamente con gli occhi e con le sopracciglia, la sorpresa sbalordita compare solamente l’attività della bocca e degli occhi e la sorpresa inebetita nella quale l’attività è concentrata solo nelle sopracciglia e nella bocca, senza alcun movimento degli occhi.

Analizziamone la mimica con l’aiuto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Al secondo “45 possiamo vedere l’espressione della sorpresa, in particolare nella zona alta del volto, con le sopracciglia sollevate e inarcate e gli occhi leggermente sgranati.

La sorpresa può variare di intensità, da lieve ad estrema, più le azioni del volto sono marcate e più l’emozione è intensa. Nel caso della sorpresa estrema però, si verifica una tipo di espressione particolare, diverso da quello tipico della sorpresa. In questa espressione che potremmo definire di trasalimento le palpebre sbattono, la testa indietreggia, le labbra si ritirano e c’è un movimento di sobbalzo.

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Nei post precedenti abbiamo analizzato diversi segnali per riconoscere una menzogna. Abbiamo analizzato i movimenti e i segnali tipici di chi incoerenza_microespressionimente e che vengono scatenati da una situazione di stress, tipica di quando si racconta una bugia. I movimenti delle palpebre, il modo di gestire lo spazio, di gesticolare, l’interazione tra le mani e il volto, tutte le variazioni di questi movimenti rispetto ad una situazione di tranquillità di una persona, rappresentano campanelli d’allarme che ci permettono di capire che qualcosa non  va.

Ci sono altri segnali però che ci permettono di capire se una persona mente. Stiamo parlando dell’incoerenza. L’incoerenza, come segnale di menzogna, è data ad esempio quando il messaggio verbale e quello non verbale non coincidono. Con le parole affermiamo qualcosa, ma con il corpo affermiamo l’esatto contrario.

Vediamo un esempio di incoerenza da verbale e non verbale con l’aiuto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Al secondo “24-25, possiamo notare una classica incoerenza tra verbale e non verbale. Il personaggio del video esprime con sicurezza un “assolutamente no!”, mentre però fa cenno di “si” con la testa.

Ognuno di noi è in grado di manipolare il livello verbale della comunicazione. Ma i messaggi che mandiamo con il nostro corpo, sono comandati dall’inconscio, quindi difficilmente manipolabili, quindi più veritieri delle parole, soprattutto quando non abbiamo il tempo, ne siamo nelle condizioni di provare a trattenerci.

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sorriso_microespressioniCome fare a capire se quello sul volto del nostro interlocutore è un sorriso sincero? Il sorriso, nelle microespressioni facciali è il mezzo attraverso il quale esprimiamo l’emozione della felicità. Se vediamo una persona sorridere pensiamo in maniera automatica che sia felice, serena. Ma il sorriso viene spesso utilizzato anche in altre occasioni per mascherare emozioni differenti dalla felicità, o come strumento per comunicare un messaggio in particolare.

In alcune situazioni, è socialmente richiesto di sorridere, come ad esempio ad una meeting formale, potremmo vedere sui volti di tante persone dei sorrisi che possiamo definire “di circostanza”, insomma si sorride per buona educazione, non perché si è realmente felici. Read the rest of this entry »

Continuiamo l’analisi sui segnali per riconoscere una menzogna. Come abbiamo visto nei post precedenti, nella maggior parte dei casi, chi dice unamenzogna bugia, è sottoposto ad un forte stress emotivo, che può essere causato dalla paura di essere scoperti o di non essere creduti, oltre al fatto che il mentitore deve fare uno sforzo notevole non solo per raccontare la menzogna cercando di renderla il più credibile possibile ma deve comunque sforzarsi per fare in modo che non trapeli nulla che possa smascherarlo. Abbiamo visto quali sono i segnali da osservare nel volto, in particolare nella zona degli occhi e che anche la postura, il modo di gestire lo spazio può aiutarci a capire se una persona mente.

Anche il modo in cui una persona gesticola può essere indicativo di una menzogna. Quando conversiamo, gesticoliamo con braccia e mani per supportare quanto viene detto e per dare maggiore enfasi alle parole. Read the rest of this entry »

Nel post precedente abbiamo analizzato alcuni segnali utili da osservare per riuscire a capire se il nostro interlocutore ci sta mentendo. Abbiamo menzognaprincipalmente parlato di comportamenti. Tutte le variazioni comportamentali, rispetto a quelle che si hanno in una situazione di rilassamento e normalità, possono indurci a capire che ci sia qualcosa che non va, in particolare se in una condizione di pressione o di stress. Per carpire questi segnali è utile conoscere il meglio possibile la persona di fronte a noi.

Oltre ai segnali di stress, possiamo osservare alcuni segnali fisici, non verbali, che variano quando una persona racconta una bugia o cerca di nascondere la verità. Innanzitutto sfatiamo il mito del contatto fisso degli occhi. Normalmente siamo portati a credere che quando una persona dice la verità non abbia alcun problema a guardarci negli occhi. Read the rest of this entry »