<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Memorizzare &#187; lettura veloce</title>
	<atom:link href="http://www.memorizzare.eu/index.php/tag/lettura-veloce/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.memorizzare.eu</link>
	<description>Memorizzare</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 06:30:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>Lettura veloce, a cosa serve?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/19/lettura-veloce-a-cosa-serve.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/19/lettura-veloce-a-cosa-serve.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 07:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3914</guid>
		<description><![CDATA[Chi non desidererebbe imparare a leggere più velocemente e aumentare la comprensione? Ma cosa vuol dire leggere velocemente? La lettura veloce si basa su una serie di esercizi di allenamento dei muscoli oculari che ci consentono di ampliare il nostro campo visivo e di aumentare la velocità del  movimento oculare. Ma come si può capire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F05%2F19%2Flettura-veloce-a-cosa-serve.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Chi non desidererebbe imparare a leggere più velocemente e aumentare la comprensione? Ma cosa vuol dire leggere velocemente? <strong>La lettura <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/05/images11.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3915" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/05/images11.jpg" alt="" width="237" height="212" /></a>veloce</strong> si basa su una serie di esercizi di allenamento dei muscoli oculari che ci consentono di ampliare il nostro campo visivo e di aumentare la velocità del  movimento oculare.</p>
<p>Ma come si può capire quale è la nostra velocità di lettura? Esistono dei parametri misurabili. I due parametri fondamentali della <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/09/lettura-veloce.html" target="_blank"><strong><em>lettura veloce</em></strong></a> sono il P.A..M le parole al minuto e la comprensione. Ad un corso di lettura veloce vengono fatti leggere diversi testi, di differente lunghezza. Il test iniziale consiste nel leggere un brano alla propria velocità naturale di lettura, e finita la prima lettura si calcolerà la comprensione sulla base di una serie di quesiti.</p>
<p>Gli esercizi che ci consentiranno di aumentare la nostra velocità di lettura sono molteplici.</p>
<p>Imparare a leggere velocemente non è immediato. Richiede un allenamento costante perchè è un po’ come andare in palestra.<span id="more-3914"></span> Se andiamo in palestra una volta al mese sarà difficile raggiungere la forma fisica desiderata perchè sarà ogni volta come ricominciare dal principio. La stessa cosa accade con la lettura veloce.</p>
<p>Una domanda frequente è ma posso usare <em>la lettura veloce</em> su qualsiasi tipo di testo? La risposta è si, dipende dall&#8217;obbiettivo che abbiamo (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/02/memorizzare-un-testo-la-lettura-veloce.html" target="_blank"><strong><em>Memorizzare un testo. La lettura veloce</em></strong></a>). Ad un corso di lettura veloce viene insegnato ad applicare la tecnica su tre tipo diversi di lettura: informativa (come articoli di giornale, riviste ecc.) , importante (romanzi, e-mail, letture di ripasso che richiedono un minimo di concentrazione) e di studio (dove è richiesto un alto livello di concentrazione).</p>
<p>In linea di massima possiamo applicare le tecniche di lettura veloce su qualsiasi tipo di testo, eccezione fatta per testi che contengono formule scientifiche, le quali richiedono un&#8217;attenzione particolare.</p>
<p>E&#8217; importante ricordare che quando vorrò leggere un romanzo non sarò obbligato a utilizzare le tecniche di lettura veloce. La lettura di piacere, proprio perchè “di piacere” deve rimanere tale.</p>
<p>Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a>.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/19/lettura-veloce-a-cosa-serve.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/19/lettura-veloce-a-cosa-serve.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/19/lettura-veloce-a-cosa-serve.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Metodo di studio organico e lettura veloce</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/12/metodo-di-studio-organico-e-lettura-veloce.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/12/metodo-di-studio-organico-e-lettura-veloce.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 09:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3744</guid>
		<description><![CDATA[Nei post precedenti abbiamo affrontato l&#8217;argomento sul metodo di studio organico con le mappe mentali. Abbiamo visto che il metodo di studio si divide in due fasi, la prima di preparazione e la seconda di applicazione. Queste due fasi si differenziano per il fatto che durante la fase di preparazione l&#8217;obiettivo sarà organizzare il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F04%2F12%2Fmetodo-di-studio-organico-e-lettura-veloce.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nei post precedenti abbiamo affrontato l&#8217;argomento sul <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/01/memorizzare-un-testo-il-metodo-di-studio-organico.html" target="_blank"><em><strong>metodo di studio organico</strong></em> </a>con le mappe mentali. Abbiamo visto che il metodo di studio si divide in due fasi, la prima di preparazione e la seconda di applicazione. Queste due fasi si differenziano per il fatto che durante la fase di preparazione l&#8217;obiettivo sarà organizzare il nostro studio, <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/04/images6.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3745" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/04/images6.jpg" alt="" width="276" height="183" /></a>definendo i tempi e le quantità, fissare gli obiettivi e dare una scorsa rapida al testo che ci prepariamo a studiare. La fase di applicazione invece ha come obiettivo quella di studiare, quindi di leggere e comprendere il testo, porre l&#8217;attenzione sulle informazioni importanti, costruire la mappa mentale dell&#8217;argomento. Entrambe le fasi hanno in comune un punto importante cioè quello della lettura. Per completare al meglio l&#8217;utilizzo del <strong>metodo di studio organico</strong> di un testo è importante non solo organizzare il proprio studio ma anche la lettura.<span id="more-3744"></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quante volte ci capita di dedicare tanto tempo a leggere informazioni che alla fine si rivelano inutili allo scopo che ci siamo prefissati? Quante volte è capitato di leggere e arrivare a fine pagina ricordando poco o niente? Le tecniche di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/09/lettura-veloce.html" target="_blank"><em><strong>lettura veloce</strong> </em></a>e concentrata ci permettono di leggere in maniera più veloce e concentrata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">L&#8217;obiettivo delle tecniche di lettura veloce è quello di eliminare tutte le distrazioni che incontriamo in fase di lettura, rimanendo totalmente concentrati sui nostri testi. Impedire alla nostra mente di divagare ci consente di non dover tornare indietro a rileggere, eliminare la “vocina” che legge insieme a noi ci aiuta ad avere una maggiore concentrazione. Di conseguenza se siamo più concentrati leggiamo più velocemente e capiamo di più.                                                                                                                Le tecniche di </span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>lettura veloce</strong></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> si compongono di una serie di esercizi per aumentare la velocità del movimento oculare e ampliare il campo visivo. Esistono strategie diverse in base alla tipologia di testo che dobbiamo leggere e in base all&#8217;obiettivo della nostra lettura, se si tratto solo una scorsa o se si tratta invece di una lettura dove è importante comprendere il testo. Unitamente al </span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><em>metodo di studio organico la lettura veloce</em></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> ci permette di rendere più facile e dinamico lo studio, di risparmiare tempo e di ottenere risultati soddisfacenti in tempi decisamente più brevi.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e </span><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>richiedi informazioni</strong></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> sul corso “C.I.A.O.”</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/12/metodo-di-studio-organico-e-lettura-veloce.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/12/metodo-di-studio-organico-e-lettura-veloce.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/12/metodo-di-studio-organico-e-lettura-veloce.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Superare i test d&#8217;ingresso con le tecniche di memoria</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/03/superare-i-test-dingresso-con-le-tecniche-di-memoria.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/03/superare-i-test-dingresso-con-le-tecniche-di-memoria.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 05:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Test a numero chiuso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3705</guid>
		<description><![CDATA[Inutile dirlo, avere una memoria più che eccellente quando si affrontano I quiz ministeriali per accedere alle facoltà a numero chiuso è fondamentale. Gli argomenti da conoscere sono tanti e l&#8217;area dedicata alla cultura generale assume sempre di più un peso notevole nella buona riuscita del test. Siamo già all&#8217;ultimo trimestre per gli sudenti delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F04%2F03%2Fsuperare-i-test-dingresso-con-le-tecniche-di-memoria.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inutile dirlo, avere una memoria più che eccellente quando si affrontano I quiz ministeriali per accedere alle facoltà a numero chiuso è fondamentale. Gli argomenti da conoscere sono tanti e l&#8217;area dedicata alla cultura generale assume <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/04/images.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3706" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/04/images.jpg" alt="" width="260" height="142" /></a>sempre di più un peso notevole nella buona riuscita del test. Siamo già all&#8217;ultimo trimestre per gli sudenti delle scuole superiori e molti si stanno già preparando per poter affrontare i test d&#8217;ingresso a settembre. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I fattori fondamentali che permettono di superare il test o meno, di ottenere un risultato eccellente o meno, insomma di passare o tornare a casa sono sicuramente la concentrazione e la velocità.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con il supporto delle <strong>tecniche di memoria</strong> e di lettura veloce, <em>superare i test di ingresso</em> può diventare sicuramente più facile. E&#8217; normale essere agitati quando stiamo affrontando un momento che sicuramente sarà determinante per il nostro anno successivo se non addirittura per la nostra vita. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span id="more-3705"></span>Con il corso di tecnche di memoria (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/02/il-corso-di-memorizzazione-efficace.html" target="_blank"><em><strong>Corso di memorizzazione efficace</strong></em></a>) possiamo avere la possibilità di apprendere le più evolute strategie di memorizzazione efficace, prepararci in maniera eccellente in vista del test. Perchè gli argomenti da ricordare sono tanti, dalla storia alla geografia, comprensione del testo, quesiti di logica e matematica. Insoma ce n&#8217;è per tutti i gusti. Al corso di <em>tecniche di memoria </em>possiamo imparare ad essere concentrati e rilassati mentre studiamo e duarante il test, e vincere così l&#8217;emotività che si crea inevitabilmente in un momento così importante della nostra vita. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;altro elemento fondamentale è la velocità. Con le strategie di lettura veloce possiamo riuscire a risparmiare buona parte del tempo che dedichiamo a leggere i quesiti. La <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/08/lettura-veloce-cose.html" target="_blank"><em><strong>lettura veloce</strong></em></a> ci consente di tralasciare tutti quegli elementi che non sono importanti al fine di comprendere il senso del testo permettendoci di arrivare subito al concetto principale e trovando le risposte corrette in breve tempo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qundi, se il nostro obiettivo nei prossimo sei mesi è prepararci ad affrontare un test che determinerà il nostro futuro e dal quale dipende la realizzazione dei nostri sogni e di quello che vogliamo fare nella vita, perchè non tentare?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se vuoi ricevere maggiori chiarimenti sulle strategie di apprendimento efficace, visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazioni </strong></em></a>sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/03/superare-i-test-dingresso-con-le-tecniche-di-memoria.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/03/superare-i-test-dingresso-con-le-tecniche-di-memoria.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/03/superare-i-test-dingresso-con-le-tecniche-di-memoria.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MEMORIZZARE UN TESTO. LA LETTURA VELOCE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/02/memorizzare-un-testo-la-lettura-veloce.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/02/memorizzare-un-testo-la-lettura-veloce.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 09:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3524</guid>
		<description><![CDATA[Nei post precedenti abbiamo visto come sia possibile riassumere e memorizzare un testo con il metodo di studio organico e con le mappe mentali. Nel post di oggi anremo a vedere come completare il processo di studio con il supporto delle tecniche di lettura veloce. Nelle diverse fasi del metodo di studio organico abbiamo visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F03%2F02%2Fmemorizzare-un-testo-la-lettura-veloce.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nei post precedenti abbiamo visto come sia possibile riassumere e <strong>memorizzare un testo</strong> con il metodo di studio organico e con le <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/13/mappe-mentali-cosa-sono-e-come-si-costruiscono.html" target="_blank"><em><strong>mappe mentali</strong></em></a>.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nel post di oggi anremo a vedere come completare il processo di studio con il supporto delle tecniche di <em>lettura <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/03/images1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3525" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/03/images1.jpg" alt="" width="237" height="192" /></a>veloce</em>.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nelle diverse fasi del metodo di studio organico<em><strong> </strong></em>abbiamo visto che ci sono diversi punti in cui viene richesto di fare prima una scorsa e successivamente un&#8217;analisi più approfondita del testo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per poter sviluppare al meglio questi punti una delle strategie più efficaci è quella della lettura veloce.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma che cos&#8217;è la lettura veloce?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E quando si tratta di analizzare il testo come faccio a capire se leggo velocemente?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La <strong>lettura veloce</strong> è uno strumento che ci consente di leggere in maniera non solo più veloce ma anche più concentrata, questo ci consente di avere una maggiore attenzione quando leggiamo per poi <em>memorizzare un testo</em>.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La lettura veloce è come andare In palestra, consiste in una serie di esercizi per ampliare il campo visivo e aumentare la velocità dei movimenti oculari.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La lettura veloce comprende diverse strategie di lettura (traiettorie) che possiamo  applicare a seconda del tipo di testo che stiamo leggendo e variabili a seconda dell&#8217;obbiettivo che abbiamo quando leggiamo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi se in una prima fase il nostro obiettivo sarà semplicemente fare una scorsa del libro di testo per organizzare lo studio, o se dovremo fare una lettura preventiva utilizzeremo una lettura di scrematura, dove non avrà importanza la comprensione. Ricordiamo che mentre l&#8217;occhio scorre sulla pagina le informazioni vengono comunque assorbite dalla nostra mente. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando in un secondo momento dovremo andare a comprendere e <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/01/memorizzare-un-testo-il-metodo-di-studio-organico.html" target="_blank"><em><strong>memorizzare un testo</strong></em></a> e a ricercare i concetti e le parole chiave faremo una lettura più concentrata dove avrà importanza la comprensione del testo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vuoi saperne di più sul corso di lettura veloce e di come poterla applicare nel tuo studio? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazion</strong></em></a>i sul seminario “C.I.A.O. Speed”.</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/02/memorizzare-un-testo-la-lettura-veloce.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/02/memorizzare-un-testo-la-lettura-veloce.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/02/memorizzare-un-testo-la-lettura-veloce.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TEST INIZIALE DI LETTURA DI STUDIO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-di-studio.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-di-studio.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3391</guid>
		<description><![CDATA[1. Perché l’assassinio premeditato di 6 milioni di innocenti, dichiarati dall’ideologia e dallo Stato Nazista antiuomini, è l’evento capitale della storia? Perché in nessun altro &#8211; finora &#8211; si è manifestato in modo altrettanto radicale la sua disumanità.(&#8230;). L’unicità dell’Olocausto (termine improprio per il suo significato religioso, ma ormai entrato nell’uso), non è un nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F31%2Ftest-iniziale-di-lettura-di-studio.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>1. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perché l’assassinio premeditato di 6 milioni di innocenti, dichiarati dall’ideologia e dallo Stato Nazista antiuomini, è l’evento capitale della storia? Perché in nessun altro &#8211; finora &#8211; si è manifestato in modo altrettanto radicale la sua disumanità.(&#8230;). L’unicità dell’Olocausto (termine improprio per il suo significato religioso, ma ormai entrato nell’uso), non è un nuovo mito, ma un fatto accertabile con la riflessione razionale, con gli strumenti e le verifiche dell’indagine storica. Garantire a priori alla Shoah, il genocidio degli ebrei d’Europa, uno status sovrastorico e quindi irrazionale, sarebbe l’attacco più subdolo e devastante della sua realtà. L’atroce realtà, non il mito, inevitabilmente consolatorio, del genocidio deve guidare la nostra visione dell’uomo e della storia. E non esiste realtà storica al di là della sua ricostruzione paziente, obiettiva, particolareggiata, per dolorosa che possa essere. Lo scrittore Elie Wiesel, premio Nobel per la letteratura, ha detto che Shoah sarà sempre “una sfida alla comprensione”. E’ vero: la massima sfida. Ma questa sfida va accettata perché da essa dipende il futuro della specie umana (&#8230;).Lo studio obiettivo della Shoah e il tentativo di comprenderla con il suo carico incommensurabile di sofferenza, sono oggi l’unica via, con tutte le inevitabili imperfezioni, per rendere giustizia alle vittime e manifestare una concreta solidarietà. Questo studio sta facendo in tutto il mondo enormi progressi. I risultati delle ricerche, che sempre più spesso mettono da parte le polemiche sulle interpretazioni generali per approfondire fatti specifici ed indagare aspetti nuovi, non solo non indeboliscono, ma rafforzano con elementi inoppugnabili la consapevolezza della sua unicità, e al tempo stesso ne rendono concreta la comprensione. Tali risultati sono riassunti in modo esemplare da Michael Marrus, professore dell’università di Toronto, in un libro “l’Olocausto nella storia” che è una lettura sconvolgente proprio perché non è una denuncia, ma un esame spassionato dei fatti, e del dibattito storico che ha cercato di interpretarli (&#8230;).Lo stesso spirito anima “The Final Solution”, 17 saggi dei maggiori storici mondiali da poco pubblicati a New York, che affrontano analiticamente lo studio, oltre che i fatti, delle ideologie e della pianificazione del progetto di “soluzione finale”(&#8230;). Queste ricerche confutano ogni pregiudizio collettivo indiscriminato : sui tedeschi, le vittime, i complici, i governi alleati. Ogni problema è indagato in concreto, caso per caso. Respingendo con scrupolo esagerazioni e deformazioni, il lavoro dello storico rafforza, non attenua, l’indignazione, l’orrore, la solidarietà sia pure postuma, con le vittime.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(“La Storia vista dalla Shoah”, di A.Casalegno, il Sole 24 Ore, 21/8/94)</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>UNA sola delle seguenti affermazioni NON CONTRASTA con la tesi dell’articolo :</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. la disumanità della storia della Shoah ne rende impossibile una piena comprensione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. l’Olocausto, come il Diluvio Universale, è un evento sovrastorico, mitico, che si sottrae ad ogni indagine razionale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. la freddezza e il distacco dell’indagine storica attenuano l’orrore e fanno tacere l’indignazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. le ricerche sigli eventi storici della Shoah prescindono dalle interpretazioni generali e rifuggono da ogni giudizio lettivo indiscriminato</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. considerare l’Olocausto come evento storico da indagare nei suoi vari aspetti comporta la negoziazione della sua unicità.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: xx-small;">*</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: xx-small;"><em>Fac-simile di quiz ministeriale tratto da: “Tutti i 1770 quiz ministeriali &#8211; Vol.2” ed. 2004 a cura di M. Celasco</em></span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">16</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>2. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pur esercitando la professione di dentista a Boston, Morton non aveva mai completato gli studi intrapresi nel 1840 presso Baltimore College of Dental Surgery. [....] Nel 1844 Morton era molto impegnato a cercare il modo di alleviare il dolore durante le estrazioni dentarie. Aveva messo a punto un nuovo tipo di placca palatale per tenere a posto i denti fi nti, una placca che aderiva saldamente alle gengive. [....] Perché riuscisse abbastanza aderente, si dovevano estrarre dalla mascella le vecchie radici e gli spezzoni dei denti naturali. La procedura era talmente dolorosa che Morton perdeva i pazienti. [....] Il dott Morton aveva una chiara motivazione pecuniaria, con effetti quasi immediati, per alleviare o annullare il dolore durante i suoi interventi. Il chimico Jackson aveva detto a Morton due cose importanti sull’etere: aveva descritto l’effetto prodotto sugli studenti in festa e aveva formulato l’ipotesi che l’applicazione del liquido direttamente sulle gengive del paziente avrebbe anestetizzato la zona intorno al dente da estrarre [....] seguono tentativi di inalazione. La sera del 30 settembre 1846 l’estrazione dentaria fu eseguita su un paziente di Morton, Eben Frost, addormentato e insensibile al dolore. [....] Ma per quanto ansioso di annunciare al mondo di aver scoperto un sistema per annullare il dolore nelle operazioni chirurgiche, il pragmatico Morton prese prima la precauzione di consultare il direttore dell’ufficio brevetti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(Sherwin B. Nuland, Storia della medicina, Oscar Mondadori 2004).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Individuate LA SOLA delle seguenti considerazioni che NON E’ CONFORME a quanto B. Nuland racconta nel passo riportato:</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. in Morton l’ansia di divulgare senza indugio la propria scoperta ebbe la meglio su ogni prudenza e ogni preoccupazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Morton ritenne che i denti finti non stessero a posto se fossero rimasti in sede i resti di quelli caduti</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Morton comprese che il dolore dell’estrazione delle radici residue era per molti intollerabile</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Morton teneva molto ad alleviare la sofferenza dei suoi pazienti, perché se ci fosse riuscito ne avrebbe tratto lauti guadagni</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Morton era un abile e ingegnoso dentista, senza titolo accademico</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>3. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se un giovane ha allenato i propri muscoli con la ginnastica e con le passeggiate, egli sarà adatto più tardi a ogni lavoro fi sico. Ciò è anche vero per l’allenamento della mente&#8230; Per questo motivo non sono affatto ansioso di prendere posizione nella lotta fra i seguaci dell’educazione classica, filologica e storica, e quelli della educazione più attenta alle scienze naturali. D’altra parte intendo respingere l’idea che la scuola debba insegnare direttamente quelle conoscenze specializzate e quelle cognizioni che si dovranno usare poi direttamente nella vita. Le esigenze della vita sono troppo molteplici perché appaia possibile un tale insegnamento specializzato&#8230; Lo sviluppo dell’attitudine generale a pensare e a giudicare indipendentemente dovrebbe sempre essere al primo posto, e non l’acquisizione di conoscenze specializzate. Se una persona ha imparato a pensare e a lavorare indipendentemente, troverà sicuramente la propria strada, e inoltre sarà in grado di adattarsi al progresso e ai mutamenti più di una persona la cui istruzione consiste principalmente nell’acquisizione di una conoscenza particolareggiata.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">( A. Einstein, “Pensieri degli anni difficili”.)</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Secondo Einstein l’educazione e gli studi dovrebbero avere un’impostazione:</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. umanistica</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. indipendente</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. scientifi ca</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. critica</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. apolitica</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">17</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>4. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">“Una mancanza di informazioni, tra negazioni e mistificazioni, distorce il passato [...] E’ necessario che l’indagine storica non conosca zone di divieto, non arretri di fronte a verità ritenute scomode, non abdichi al suo dovere di conoscenza. [...] è vero, i fatti sopravvivono al silenzio degli studiosi e alle rimozioni dell’immaginario, e spesso si ripresentano all’improvviso, riscoperti da un documento d’archivio, da un ritrovamento casuale, da una testimonianza tardiva o interessata, e finiscono in questo modo per caricarsi di significati impropri. Le realtà taciute chiedono ragione insieme di ciò che è accaduto e del perché si è scelto di ignorarlo o marginalizzarlo [...]. I fatti (tutti i fatti, anche i più controversi, i più imbarazzanti) hanno invece una loro logica, un loro perché: compito della ricerca storica è ricostruirli senza pregiudizi, coglierne le dinamiche, restituire l’atmosfera nella quale sono maturati. Solo così la conoscenza del passato si trasforma in coscienza del presente”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(Gianni Oliva, La resa dei conti, Mondadori.)</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Tra le considerazioni sotto riportate, una NON E’AUTORIZZATA dal testo proposto di Gianni Oliva. Individuatela:</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. pregiudiziale essenziale del lavoro dello storico è una assoluta neutralità e una ferma e intransigente coscienza morale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. le realtà taciute sono pericolose perché, riemergendo astratte dal loro contesto, finiscono per assumere significati impropri</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. i fatti non cessano di esistere perché vengono ignorati</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. individuare le dinamiche degli avvenimenti [...] è il compito della ricerca storiografica</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. non capisce il passato chi lo affronta neutralizzandone gli aspetti scomodi</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>5. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non è chiaro se l’effetto serra esista veramente e riscaldi la Terra ma di certo la polemica sull’argomento è rovente, come dimostra lo scontro in corso negli Usa sul film “ L’alba del giorno dopo”, che &#8211; mentre scrivo &#8211; deve ancora uscire. Non esistono dubbi sul fatto che le attività antropiche causano l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera, dubbi e polemiche sorgono tuttavia quando si intende valutare sulla base di misure e di modelli teorici l’impatto che questa emissione ha sul clima.[...] In tempi ormai remoti la Terra ha subito variazioni climatiche brutali e ben documentate, basti pensare all’era glaciale, variazioni certo non legate all’attività dell’uomo. Lungo l’arco dei secoli la radiazione solare potrebbe subire o avere subito variazioni tali da alterare il clima terrestre ben al di fuori delle competenze del protocollo di Kyoto. Siamo condannati alla navigazione a vista e rimango scettico sia davanti al catastrofismo demagogico e scontato dei profeti di sventura sia verso il futuro dei trionfalisti. […]</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(Tullio Regge, Effetto Serra. Un imprevisto ci salverà, La stampa, 29/4/2004.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>UNA SOLA delle seguenti affermazioni E’ AUTORIZZATA dall’articolo citato di Tullio Regge:</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. la valutazione dell’impatto sul clima dell’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera è dubbia e controversa</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. è cosa ben chiara per uno scienziato che il protocollo Kyoto è un espediente demagogico </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">scientifi camente irrilevante</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. la convinzione che le attività antropiche causino emissione di anidride carbonica nell’atmosfera </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">non ha alcun fondamento scientifico</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. le radiazioni solari non infl uenzano le variazioni climatiche</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. mai comunque sulla Terra si sono verifi cate variazioni climatiche evidenti e importanti come nel nostro tempo</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">18</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>6. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">“Dal fatto che le opinioni si rivelano tutte ugualmente confutabili o sostenibili Socrate non trae, come Protagora, la convinzione che la dialettica abbia il compito di persuadere o dissuadere in merito all’uno a all’altra, indipendentemente dal vero, cioè egli non ne evince la tesi che tutte le opinioni sono vere, bensì, al contrario, che esse, in quanto possono essere tanto vere quanto false, non hanno quel carattere di sapere stabilire proprio dell’universale, cioè della scienza. Il compito della dialettica diventa un compito critico : essa non deve mettersi al servizio di questa o di quella opinione, per sostenerla o per demolirla, ma deve invece mettere alla prova tutte le opinioni cercando di confutarle nella loro pretesa di valere come vero sapere, pur non essendolo”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(Franco Volpi,”Schopenhauer e la dialettica”.)</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>UNA sola delle seguenti affermazioni è RIGOROSAMENTE DEDOTTA dal testo di F.Volpi :</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Socrate afferma, in polemica con Protagora, che l’uomo può e deve cercare la verità</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. la dialettica secondo Socrate ha il compito di definire i limiti della validità delle opinioni</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Protagora ritiene che esiste una verità “universale” da difendere nelle discussioni</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. la dialettica, cioè l’arte del persuadere, secondo Socrate è utile solo a chi voglia sostenere o demolire un’opinione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Socrate afferma che l’uomo può distinguere con sicurezza il vero dal falso</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>7. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">“ [....]Il tradimento alto o basso, abietto o nobile, è sempre stato fonte di ispirazione per la letteratura in virtù del suo duplice, ambiguo aspetto [....].Ci sono episodi di tradimento totalmente vile, senza una motivazione ideale (vera o portentuosa) come quelli di Giuda, di Gano di Maganza, e quasi sempre dietro c’è il denaro. Tutti gli altri, innumerevoli, si prestano a variazioni senza fi ne, con tempi contigui e terribilissimi, come l’orrore, l’amicizia, la parola data, la fi ducia, la patria, la religione, il partito. [....] Shakespeare salva Bruto, mentre condanna gli altri (cosa che non avrebbe fatto Dante)&#8230; Gli storici dovrebbero essere i più obiettivi degli scrittori. Ma come si fa a rispondere se Wallentestein sia stato veramente un traditore o chi o cosa abbia veramente tradito? [....] Il fatto è che l&#8217;arco di oscillazione del giudizio è molto ampio: il pendolo si muove tra due estremi, il primo costituito dal precetto di Machiavelli, illustrato nel Principe nel capitolo XVIII, il più discusso e criticato dall&#8217;opera : la necessità per il Principe di non osservare la parola data &#8220;quando tale osservanza li torni contro e che sono spente le cagioni che la fecion promettere&#8221;. Mentre all&#8217;altro estremo ci sono le regole delle società mafiose, in cui si entra con il sangue e si esce con il sangue, come dicono gli stessi mafiosi. E dove il tradimento è peggiore dei delitti e i traditori vengono considerati degli &#8220;infami&#8221;, senza nessuna giustifi cazione. Tra questi due poli la casistica può essere infinita&#8221;.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Tra i seguenti giudizi UNO solo E’ RIGOROSAMENTE FONDATO sul testo proposto, comparso su un quotidiano del mese di agosto ‘93.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Gli storici sono veramente obiettivi quando non pronunciano giudizi morali, ma si attengono ai fatti</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. L’esempio di Wallenstein dimostra che il traditore è sempre un vile</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Il Principe per Machiavelli non è mai tenuto ad osservare la parola data</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Dietro i tradimenti più vili c’è sempre il denaro</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Gli scrittori sono stati spesso affascinati dalla natura moralmente ambigua dei traditori</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">19</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>8. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">MAL DI TEST</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il suo colore preferito?”, chiede una delle domande del test. (&#8230;) I questionari, d’ogni genere, si moltiplicano e arrivano da ogni parte. (&#8230;) Non è il caso di deplorare il fenomeno con la patetica predica sulla parcellizzazione della vita e dell’individuo nella società contemporanea; rispondere a test era un </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">gioco non disdegnato da scrittori come Proust e Thomas Mann, che è difficile accusare di superficialità. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(&#8230;) Anche se le domande sono numerose, si pensa di sbrigarle rapidamente, sia perché le risposte devono essere telegrafi che sia perché si è persuasi di avere idee, opinioni, gusti, convinzioni, amori, odi, pensieri. (&#8230;) Ma invece, sin dai primi passi, si annaspa. Come si fa a indicare il poeta preferito?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Leopardi o Boudelaire? Già in questa alternativa c’è una violenza invadente, o forse questa è una nobile scusa per la propria irresolutezza. Anche considerando &#8211; ma è un modo per trarsi un pò </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">d’impaccio &#8211; fuori categoria Dante o Shakespeare, come autori per i quali la definizione di poeta è </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">troppo restrittiva, altri si affollano subito, legittimi e imperiosi; lasciar fuori Petrarca è un disagio troppo grande. (&#8230;) E gli scrittori? Due &#8211; indiscutibili &#8211; sono due non scrittori, due entità sovrapersonali e plurime, lo Spirito Santo e Omero, se è vero che hanno scritto la Bibbia e l’Illiade e l’Odissea. Ma gli </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">altri? E subito una gran confusione, come in certi pasticci sentimentali in cui si finisce per non sapere </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">chi si ama di più e non si sa che pesci pigliare.(&#8230;) Sino a questo punto si tratta, tutt’al più, di una patologica indecisione critica o di una incoercibile ma felice vocazione poligamica; forse è bene non </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">sapere scegliere fra chi si ama, è certo giusto non scegliere tra i propri fi gli, anche se hanno cento come </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Priamo. (&#8230;) Man mano che si prosegue nel questionario, si è risucchiati in un vortice di incertezza; non sono tanto le idee, i gusti, le predilezioni a traballare, quanto lo stesso io chiamato a declinarli, che si sente improvvisamente astratto, irreale (&#8230;) Come si può dunque osare indicare, nella risposta alla domanda numero 16, il tratto principale del proprio carattere, se quelle botte e risposte fanno anzitutto dubitare di avere un carattere? L’io si frantuma e le sue qualità svaporano. Non si può farne una colpa alla computerizzazione che governa il mondo. Quella logica non snatura la vita, come protestano i nostalgici del buon tempo antico, ma ne dice forse la verità, mette a nudo il </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">meccano di cui siamo fatti (&#8230;) Il gesto di narrare crea, finge e costruisce un’identità, mentre chi risponde </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ai test sente di perderla, come un accusato dinanzi al poliziotto o al giudice che lo interroga.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(Claudio Magris, Utopia e disincanto, Garzanti,2001, p.301 e sgg.).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>UNA SOLA delle osservazioni sullo scritto di Magris è correttamente DEDOTTA dal testo. Quale ?</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. E’ evidente che tra i poeti e gli scrittori si Magris ama Leopardi e Baudelair, Omero, Virgilio e Dante</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Se è difficile scegliere tra le letture predilette, non sempre lo è meno scegliere tra le persone, gli oggetti e gli eventi in mezzo a cui viviamo</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Il compilare un questionario agli scrittori di qualche valore è sempre ripugnato come un </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">gioco poco serio, da intellettuali superfi ciali e disoccupati</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. La logica del nostro mondo computerizzato non rispetta l’originalità dell’individuo del quale disgrega l’unità naturale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Rispondere ai test, come il narrate storie, mette a rischio di disperdersi e di trasferire la propria identità nella propria opera</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">20</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>9. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Amartya Sen, l’economista-fi losofo indiano premio Nobel ‘98 per l’economia, ha recentemente riepilogato gli sviluppi ultimi del suo pensiero, centrati sul concetto di “capability”. In sintesi: non c’è persona che non si porti dentro del “valore”, una particolare capacità che va fatta emergere per innescare spirali virtuose di crescita individuale (libertà) e collettiva (economia, società, politica). “Non sarà proprio Internet la chiave concreta per chiudere il prediletto circuito sviluppo-libertà?” E’ stato chiesto a Sen in una recente intervista. “L’espansione di Internet non è per defi nizione un fenomeno positivo, semmai ci sono alcune evidenze interessanti”, risponde Sen. (&#8230;) “Un buon utilizzatore di Internet può essere una persona che detiene più capability, che comunica più velocemente ed efficacemente con altri” (&#8230;). C’è però subito un “ma” in forma di amabile apologo personale: “Non ho una gran confidenza con la Rete. Da quando mi sono dotato di una casella di posta elettronica, ho accumulato subito 6.000 messaggi in arrivo, e quando ho risposto al settantesimo ho pensato che avevo altro da fare”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Una delle seguenti deduzioni NON È AUTORIZZATA dal testo riportato:</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. la ricerca e la crescita delle capacità individuali possono giovarsi delle nuove tecnologie di comunicazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. le straordinarie capacità di comunicare di Internet portano necessariamente ad un blocco della comunicazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Internet non è di per sè nè buono nè cattivo, ma potrebbe essere la chiave per chiudere il circuito sviluppo-libertà</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. non c’è persona, per modesta che sia, in cui non si possa rivelare una capability significativa</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Internet non è un vantaggio a priori, ma ha grandi potenzialità, al di là degli eccessi che possono </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">vanificarne i benefici</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>10</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Nonostante le èlites del Paese non lo considerino un argomento nobile di conversazione, c’è un piccolo Iraq che si combatte ogni giorno nelle nostre città ed è attraversato da scippi, borseggi e rapine ai negozi che si lasciano dietro una scia urticante di morti: un rapinatore montenegrino l’altro giorno a Milano, un poveraccio tabaccaio ieri mattina a Roma.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(Massimo Gramellini, Meno rapine per tutti, La Stampa, 17/4/2004.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Per limitare il numero delle rapine e delle vittime vengono suggeriti vari accorgimenti; tra quelli qui riportati, uno NON HA DIRETTA RELAZIONE con gli eventi a cui si riferisce Gramellini. Individuatelo:</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. blocco effettivo dell’immigrazione dai Paesi extraeuropei</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. potenziamento degli organici delle forze dell’ordine</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. poliziotto di quartiere</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. telecamere piazzate nelle zone e nei quartieri più a rischio</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. educazione dei cittadini all’autocontrollo in caso di aggressione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Tempo di lettura: &#8230;&#8230;&#8230;. Parole testo: 3000</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">PAM =</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C =</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-di-studio.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-di-studio.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-di-studio.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TEST INIZIALE DI LETTURA IMPORTANTE IL QUADRO ENERGETICO MONDIALE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-importante-il-quadro-energetico-mondiale.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-importante-il-quadro-energetico-mondiale.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3389</guid>
		<description><![CDATA[Le prospettive dell’economia mondiale, insieme al declino della domanda dell’ex Unione Sovietica, portano a delineare per i prossimi due o tre anni uno scenario caratterizzato da modesti incrementi della domanda mondiale di energia. Solo successivamente i consumi dovrebbero subire un’accelerazione trainata dalla forte crescita dei fabbisogni dei paesi in via di sviluppo e dal recupero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F31%2Ftest-iniziale-di-lettura-importante-il-quadro-energetico-mondiale.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le prospettive dell’economia mondiale, insieme al declino della domanda dell’ex Unione Sovietica, portano a delineare per i prossimi due o tre anni uno scenario caratterizzato da modesti incrementi della domanda mondiale di energia. Solo successivamente i consumi dovrebbero subire un’accelerazione trainata dalla forte crescita dei fabbisogni dei paesi in via di sviluppo e dal recupero atteso nell’ex URSS. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il baricentro dei consumi mondiali tenderà così a spostarsi dall’OCSE e dai Paesi dell’Est europeo, per avvicinarsi ai Paesi in via di sviluppo, quelli asiatici, in particolare, dove notevoli sono le prospettive di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">crescita demografica ed economica. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’indice dell’intensità energetica è previsto in riduzione, dopo l’attuale fase di stazionarietà, per effetto del </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">progresso tecnologico, di un uso sempre più efficiente dell’energia nonché del maggior peso assunto,</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">nelle economie occidentali, dai servizi a minore intensità energetica, rispetto alle attività industriali.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non vanno neppure trascurati gli impegni assunti a livello internazionale per una maggiore efficienza nell’uso dell’energia specie da parte dei Paesi avanzati.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le fonti che presentano le migliori prospettive nel soddisfacimento della domanda mondiale sono il gas naturale e il petrolio, almeno sino all’orizzonte 2005, quando potrà aversi una maggiore disponibilità di fonti e di alternative tecnologiche a costi competitivi.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le previsioni dei consumi energetici europei al ‘98 ed al 2005 &#8211; sostanzialmente in linea con quanto si prevede per l’intera area OCSE &#8211; indicano, con un ciclo economico di nuovo favorevole, crescite contenute della domanda complessiva di energia (lo 0,8% m.a. tra il ‘98 e il 2005).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questo scenario è sostenuto da un’ipotesi di ulteriore crescita dell’indice dell’intensità energetica, dopo la stasi degli ultimi anni, che potrebbe raggiungere 0,37 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) per 1000$ di GDP (Gross Domestic Product = Prodotto Interno Lordo) al 2000 ed addirittura quota 0,34 al 2005 facendo ricorso a tecnologie energy saving, sia nelle fasi di trasformazione sia in quelle di utilizzo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A livello di singola fonte si prevede:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- possibilità di recuperi limitati per il carbone (0,1 % tra il ‘98 e il 2005);</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- crescita contenuta del petrolio (0,4% tra il ‘98 e il 2005);</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- crescita consistente della domanda di gas (2,5% tra il ‘98 e il 2005).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">dati ENEA 1998</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Tempo di lettura: &#8230;&#8230;&#8230;. Parole testo: 360</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">13</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. La domanda mondiale di energia nell’anno 2001, rispetto al 1998 sarà caratterizzata da:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. un modesto aumento</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. una stagnazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. un’accelerazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. Che cosa ci si attende dalla Russia, negli anni dopo il 2001?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. uno sviluppo della produzione industriale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. una maggiore richiesta di fi nanziamenti</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. un ulteriore declino della produzione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. Che cos’è l’OCSE?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. un’organizzazione per la consulenza sociale ed educativa</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. un’organizzazione per il commercio sud &#8211; Est</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. un’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. Che cosa signifi ca l’espressione “baricentro dei consumi mondiali”?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. il punto più basso nell’indice di sviluppo dei consumi mondiali di energia</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. punto di equilibrio nel quale si può immaginare di concentrare i consumi energetici mondiali</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. il punto di maggiore crescita nell’indice di sviluppo dei consumi mondiali di energia</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. Come viene defi nito l’indice dell’intensità energetica riferito al momento attuale?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. in riduzione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. stazionario</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. in incremento</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">6. Per i prossimi anni, nelle economie occidentali, come si può valutare il peso delle attività industriali rispetto ai servizi a minore intensità energetica?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. maggiore</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. minore</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. uguale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">7. Per quale data è ragionevole prevedere una maggiore disponibilità di fonti di energia e di alternative tecnologiche a costi competitivi?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. dopo il 2005</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. entro il 2005</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. nei prossimi tre anni</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">8. Che cosa signifi ca la sigla m.a?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. media annuale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. misurazione americana</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. massimo applicabile</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">9. Che cosa sono le tecnologie energy saving?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. tecnologie compatibili con la tutela dell’ambiente</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. tecnologie che utilizzano fonti energetiche naturali</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. tecnologie rivolte al risparmio energetico</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">10. Considera il dato riguardante la crescita della domanda di gas nel periodo tra il ‘98 e il 2005 e mettilo a confronto col tasso di crescita della domanda totale di energia nello stesso periodo. Quale rapporto rilevi?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. è praticamente identico</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. è inferiore di tre volte</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. è superiore di oltre tre volte</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">PAM =</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C =</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-importante-il-quadro-energetico-mondiale.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-importante-il-quadro-energetico-mondiale.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-di-lettura-importante-il-quadro-energetico-mondiale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TEST INIZIALE LETTURA INFORMATIVA MENS SANA IN CORPORE SANO. I SEGRETI DELLO YOGA&#8230;</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-lettura-informativa-mens-sana-in-corpore-sano-i-segreti-dello-yoga.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-lettura-informativa-mens-sana-in-corpore-sano-i-segreti-dello-yoga.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3386</guid>
		<description><![CDATA[Risale a circa 6000 anni fa. A quell’epoca gli studiosi datano la nascita dello yoga, insieme di tecniche fisiche, mentali e spirituali assiduamente praticate in India e in Cina. Oggi tuttavia si sa che anche Romani, Greci ed Egiziani oltre che gli Indù avevano sistemi di disciplina mentale grazie ai quali potevano sviluppare perfettamente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F31%2Ftest-iniziale-lettura-informativa-mens-sana-in-corpore-sano-i-segreti-dello-yoga.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Risale a circa 6000 anni fa. A quell’epoca gli studiosi datano la nascita dello yoga, insieme di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">tecniche fisiche, mentali e spirituali assiduamente praticate in India e in Cina. Oggi tuttavia si sa </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">che anche Romani, Greci ed Egiziani oltre che gli Indù avevano sistemi di disciplina mentale grazie ai quali potevano sviluppare perfettamente la loro memoria. Gli Indù, in particolare, attraverso un apposito tirocinio, preparavano giovani bramini in grado di memorizzare la lettura vedica (Rig Veda, Upanishad, Ramayana, Mahabharata, Bhagavat Gita) in modo che, in caso di incendio o di perdita dei libri, potessero conservarne i testi. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nelle scritture vediche, buddiste e in quelle che si riferiscono allo yoga, l’ipermnesia (o sati) è vista </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">come uno stato di coscienza (dharma) in cui infinita sarebbe la capacità di ritenere e ripresentare le informazioni. Lo yoga con i suoi esercizi psicofisici mirerebbe a perfezionare questo stato naturale </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">e universale della coscienza. Una delle condizioni è il raggiungimento della concentrazione e della calma profonda. Savàsana è fra le posizioni di risanamento consigliate dallo yoga quella più idonea per </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">eliminare la stanchezza fisica e mentale, recuperare energie e sviluppare la capacità di osservazione e </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">di attenzione collegate alla memoria. Va eseguito alla mattina appena svegli o alla sera.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Coricati sulla schiena senza alcun cuscino sotto alla testa, mani con il palmo rivolto in basso, gambe distese, punte dei piedi allargate, calcagni uniti: rivolgete l’attenzione a tutti i tessuti dalla punta dei piedi alla cima della testa, avvertite la leggera tensione e rilassatela. Sentite il movimento dell’inspirazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">e dell’espirazione, poi cominciate a controllarla dolcemente facendo in modo che il tempo impiegato nell’inspirazione sia approssimativamente uguale a quello dell’espirazione.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ora rilassate anche la mente: lasciate liberi i pensieri osservandoli come fossero oggetti che volano </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">via, come nuvole nel cielo, o come rifl essi su uno specchio. Infine cercate sempre più di allontanarli da voi, fino a farli scomparire. Restate per qualche minuto in questo rilassamento fisico, sentendo il vostro </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">respiro regolare e la vostra mente vuota di pensieri: vi sentirete riposati come dopo un’intera notte di profondo riposo. Quest’esercizio lo potete fare parzialmente anche nei momenti liberi (a scuola o nel lavoro), rilassando soltanto un gruppo di muscoli: il volto, le braccia, il torace, ecc..</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tra i risultati si nota un aumento dell’eliminazione delle tossine, una riduzione della stanchezza fisica e mentale, un recupero dell’efficienza di tutti i sensi e delle capacità mentali” assicura Carlo Patriani, uno dei pionieri nella diffusione dello Yoga in Italia e autore di un libro su questa disciplina. Altri aiuti per la</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">concentrazione mentale vengono da alcuni esercizi yoga che interessano gli occhi. Il Nàsàgra-Drishti </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(Nàsàgra, cioè “punta del naso” e Drishti, cioè “fissare”) consiste nel guardare la punta del proprio naso dopo aver alzato il viso verso l’alto. Lo sguardo va tenuto fisso, senza batter ciglio per 10 secondi, aumentando progressivamente questo tempo fi no a due, tre minuti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Una variante di questo esercizio è il Bhrumadhya-Drishti (Bhrumadhya cioè “spazio fra le sopracciglia”). </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Consiste nel guardare più in alto possibile fissando il punto mediano fra le sopracciglia per un tempo </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">uguale a quello consigliato per l’esercizio precedente, respirando normalmente. Oltre a favorire la concentrazione della mente, questa tecnica elimina il torpore del nervo ottico rinforzando così gli occhi e migliorando la vista.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8230; e della medicina cinese è forse l’Oriente la “memoria” dell’umanità?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sono ormai in molti a pensare che sia proprio la Cina a conservare la cultura più antica del genere </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">umano, un tesoro inesauribile di saggezza che non finisce di stupirci e di farci riflettere.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ad esempio, per la cultura cinese, la memoria non dipende dal cervello, ma dal rene” precisa, lasciandoci sorpresi, Anita Cignolini, medico, esperto di medicina cinese.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il cervello infatti non è altro che una sorta di propaggine del rene: è quest’ultimo l’organo in cui risiede l’energia essenziale dell’individuo”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il rene dunque non serve solo alla filtrazione del sangue ed alla produzione di urine: è un insieme di</span></span></span><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">funzioni tra cui alcune di quelle ipofi sarie, le riproduttive, sessuali, di conservazione dell’energia ereditaria, ecc.. Per cui se il rene è forte e funziona bene, anche la memoria è forte e funziona bene.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per la medicina cinese due infatti sono i tipi di memoria:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Memoria profonda (istintiva, inconscia), che dipende esclusivamente dal rene: è la capacità di lasciarsi colpire dalle percezioni e di conservarle.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Memoria verbalizzante (capacità di esprimere verbalmente il ricordo) che dipende, oltre che dal rene, anche dal cuore. Per i Cinesi la mente, intesa come capacità di esprimere concetti logici, alloggia nel cuore e non nel cervello. Per cui se il cuore non funziona bene anche la verbalizzazione del ricordo ne risente negativamente.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Una delle cause di diminuzione della memoria è perciò legata alla debolezza del rene o ad un suo superlavoro. Ad esempio nell’età pubere il rene è sottoposto ad un aumento della sua attività in quanto impegnato prevalentemente nella crescita dell’individuo (costruzione delle ossa, sviluppo delle ghiandole sessuali); ecco allora che altre funzioni differenti, come quelle della memoria, ne risentono. Capita ad esempio che il ragazzino delle elementari diventi svogliato nelle medie, o che la donna cominci ad avere qualche problema di memoria durante la gravidanza.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sviluppare la memoria corrisponde quindi a rinforzare l’energia del rene. I metodi per farlo sono gli stessi usati dai maestri taoisti per ottenere la longevità:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Il cibo. Un’alimentazione varia e ricca di verdure.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Regolarità della vita. Evitare eccessi di lavoro, dormire bene per un buon numero di ore, evitare il freddo cui il rene è particolarmente sensibile, evitare le forti emozioni, le paure e l’ansia.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Tecniche di rilassamento, di meditazione e di respirazione. Sono quelle utilizzate anche nel Qi Gong </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(insieme di pratiche per ottenere la longevità) per prolungare la vita attraverso l’equilibrio psicofisico, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il mantenimento e lo sviluppo della propria energia vitale che risiede nel rene. Il patrimonio energetico segna infatti la lunghezza della nostra vita: sprecando energia accorciamo la vita. Riacquisire il nostro equilibrio personale e imparare a respirare in modo ritmico e armonioso assicurano un prolungamento della vita.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- L’automassaggio. In Cina è antica tradizione e si impara a scuola. Ai bambini viene insegnato come massaggiare gli occhi per aiutare la vista, ma anche la zona dell’orecchio, delle mani e dei piedi per migliorare la funzionalità in generale del rene, che favorisce la memoria. Ci sono anche altri punti dell’agopuntura</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">che tutti imparano a massaggiare (ad esempio all’altezza della vita). La pressione con le dita, o </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">con un oggetto sottile (ad esempio con una matita senza punta al posto dell’infissione di aghi) su specifi ci punti del corpo stimola o calma l’infl usso di energia vitale lungo precisi “meridiani” indicati </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">dall’agopuntura.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Un’educazione specifica della memoria. Per i cinesi studiare a memoria è un fatto naturale. I bambini imparano a leggere cantando poesie e filastrocche tratte dai loro classici (il cinese è una lingua tonale e quindi molto vicina al canto).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Fare moto. Camminare, mantenere la schiena eretta, sia stando in piedi che seduti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Ricorrere ai tonici. Naturalmente quelli che vanno a nutrire il rene: ginseng, eleuterococco o insiemi di più tonici dosati da grandi esperti in questo campo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma che fare in caso di disturbi della memoria? Quello della perdita o della diminuzione della memoria è un sintomo: occorre allora interrogare il paziente per diagnosticare se il sintomo dipende soprattutto dal rene o dal cuore. Se ad esempio c’è un’incapacità a ricordare il nome, allora è implicato il cuore e</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">non il rene: è il cuore che non va a pescare le parole, ma il rene ha memorizzato.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non si tratta quindi di una vera perdita della memoria. Più spesso è collegata al sonno, ai sogni, all’inquietudine, a sintomi cioè che occorre analizzare attentamente per stabilirne la causa esatta. La perdita della memoria è solo sintomo di carenza, di una mancata funzione che l’agopuntura è in grado di interpretare. “Ad esempio” &#8211; spiega Anita Cignolini &#8211; “il bambino che oggi non ha memoria ha una </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">debolezza, un deficit, per cui oggi non ha memoria, ma </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">domani potrebbe soffrire di nefrite, perciò occorre impedire che si ammali”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per la medicina cinese infatti, tutto ciò che avviene all’interno dell’individuo ha una proiezione all’esterno. Ed è possibile agire dall’esterno sull’interno, seguendo le linee di scorrimento dell’energia rappresentate dai “canali collaterali” e dai punti dell’agopuntura.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma quali consigli specifi ci si possono avere per l’allenamento della memoria?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Incrementarla fi n a bambini. Poesie, fi lastrocche, canzoncine servono moltissimo a questo scopo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Imparare ad osservare. Uno dei modi per allenarla è quello di guardare attentamente qualcosa, poi chiudere gli occhi e rivedere mentalmente nei minimi particolari quanto si è osservato. E’ un esercizio utile per tutti e non solo per i bambini.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Esercitarsi nella manualità fine. Disegnare, cesellare, ricamare, modellare, incidere, lavorare il legno: ogni lavoro di precisione fatto con le mani aiuta il rene e quindi favorisce lo sviluppo della memoria.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Verbalizzare quanto si è imparato. In questo modo si sviluppa la memoria in tutta la sua globalità: non solo quella legata al rene (quella che recepisce i dati) ma anche quella legata al cuore (che richiama ed esprime le informazioni).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Mantenersi in buona salute. La medicina cinese è anzitutto una tecnica per raggiungere il benessere </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">psicofisico, cioè l’equilibrio perfetto di tutte le energie fisiche, mentali, spirituali, emotive, che consente</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">virtualmente” l’immortalità.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Tempo di lettura: &#8230;&#8230;&#8230;. Parole testo: 1630</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">10</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>1) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perchè gli indù preparavano i giovani a memorizzare la letteratura vedica?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Per passare il tempo</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Perché la cultura diventasse parte integrante della loro vita</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Perchè in caso di incendi o di perdita dei libri potevano conservare i testi.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Per fare una biblioteca personale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Per aumentare la memoria dei giovani</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>2) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cosa consiglia di fare lo yoga per rilassare la mente?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Esercizi coi sette colori</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Meditazioni guidate</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Una nuotata</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Esercizi del Savàsana, del Nàsàgra-Drishti e del Bhrumadhya-Drishti</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Esercizi del Drishtie e del Bhrumadhya</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>3) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In cosa consiste l’esercizio yoga della punta del naso?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Consiste nel tenere il viso rivolto in alto fino a sentire tensione sul naso</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Consiste nel guardare la punta del proprio naso dopo aver alzato il viso verso l’alto.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Consiste nel toccarsi il naso e respirare profondamente</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Consiste nel massaggiare la punta del proprio naso per rilassarsi</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Consiste nell’immaginare il naso che si allunga</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>4) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A cosa mirano gli esercizi psicofisici dello yoga?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. A rilassare corpo e mente</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. A sentirsi ricaricati e in perfetta salute</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Ad aumentare la coscienza delle proprie capacità</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. A migliorare la propria vita</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. A perfezionare lo stato naturale e universale della coscienza</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>5) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Secondo i cinesi, a cosa è legata la diminuzione di memoria e perchè nell’età pubere si possono verificare alcuni problemi di memoria?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Debolezza del rene o suo superlavoro; superlavoro del rene in quanto impegnato nella</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">crescita dell’individuo</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Alla poca concentrazione</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Alla poca cura del rene e dei suoi collegati</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Alla debolezza dell’essere umano in quanto fi ltro della vita e dei suoi avvenimenti</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al superlavoro dell’uomo</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>6) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cos’è il “Dharma” ?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Uno stato di coscienza</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Uno stato di incoscienza</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Uno stato di malessere</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Uno stato di benessere</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Uno stato di salute</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">11</span></span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LETTURA VELOCE</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>7) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perchè la lingua cinese è molto vicina al canto?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Perchè e una lingua nasale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Perchè e una lingua afona</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Perchè e una lingua tonale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Perchè e una lingua gutturale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Perchè e una lingua dentale</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> <img src='http://www.memorizzare.eu/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come imparano a leggere i bambini cinesi?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Leggendo per ore e ore gli abecedari</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Cantando poesie e fi lastrocche</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Ballando</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Giocando</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Dormendo</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>9) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Secondo la medicina cinese quali sono i due diversi tipi di memoria?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Profonda e verbalizzante</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Visiva e cinestesica</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Soprattutto auditiva</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Da elefante e da topo</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Auditiva e visiva</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>10) </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chi è Carlo Patriani?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A. Uno storico</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">B. Un martire</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C. Uno dei pionieri della diffusione dello yoga in Italia</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">D. Il primo uomo europeo a fare Yoga</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E. Un astronauta</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">PAM =</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C =</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-lettura-informativa-mens-sana-in-corpore-sano-i-segreti-dello-yoga.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-lettura-informativa-mens-sana-in-corpore-sano-i-segreti-dello-yoga.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/test-iniziale-lettura-informativa-mens-sana-in-corpore-sano-i-segreti-dello-yoga.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ESERCITAZIONE 3. QUESITI CON ALTRI FILTRI LINGUISTICI</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-quesiti-con-altri-filtri-linguistici.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-quesiti-con-altri-filtri-linguistici.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 10:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[PREPARAZIONE TEST A NUMERO CHIUSO]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neuro linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Test a numero chiuso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3362</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; utile, dopo aver approfondito il riconoscimento e il ruolo dei quantificatori universali, capire cosa succede quando in un quesito sono presenti altre forme di manipolazione linguistica. Qui di seguito leggeremo insieme altre forme che cercheremo di distinguere da quelle già studiate. Tra queste ci saranno i PRESUPPOSTI LINGUISTICI, LE CAUSE EFFETTO, EQUIVALENZE COMPLESSE, IL [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F27%2Fesercitazione-2-quesiti-con-altri-filtri-linguistici.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>E&#8217; utile, dopo aver approfondito il riconoscimento e il ruolo dei quantificatori universali, capire cosa succede quando in un quesito sono presenti altre forme di manipolazione linguistica.</p>
<p>Qui di seguito leggeremo insieme altre forme che cercheremo di distinguere da quelle già studiate.</p>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/filtri.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3365" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/filtri.jpeg" alt="" width="243" height="153" /></a></p>
<p>Tra queste ci saranno i PRESUPPOSTI LINGUISTICI, LE CAUSE EFFETTO, EQUIVALENZE COMPLESSE, IL COMANDO NON e altre che analizzeremo insieme.</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 1</span></strong></p></blockquote>
<p><span id="more-3362"></span>Amartya Sen, l&#8217;economista-filosofo indiano premio Nobel &#8217;98 per l&#8217;economia, ha recentemente riepilogato gli sviluppi ultimi del suo pensiero, centrati sul concetto di &#8220;capability&#8221;. In sintesi: non c&#8217;è persona che non si porti dentro del &#8220;valore&#8221;, una particolare capacità che va fatta emergere per innescare spirali virtuose di crescita individuale (libertà) e collettiva (economia, società, politica)..</p>
<p>&#8220;Non sarà proprio Internet la chiave concreta per chiudere il prediletto circuito sviluppo-libertà?&#8221; è stato chiesto a Sen in una recente intervista. &#8220;L&#8217;espansione di Internet non è per definizione un fenomeno positivo, semmai ci sono alcune evidenze interessanti&#8221;, risponde Sen. (&#8230;) &#8220;Un buon utilizzatore di Internet può essere una persona che detiene più capability, che comunica più velocemente ed efficacemente con altri&#8221; (&#8230;). C&#8217;è però subito un &#8220;ma&#8221; in forma di amabile apologo personale: &#8220;Non ho una gran confidenza con la Rete. Da quando mi sono dotato di una casella di posta elettronica, ho accumulato subito 6000 messaggi in arrivo, e quando ho risposto al sessantesimo ho pensato che avevo altro da fare&#8221;.</p>
<p><strong>Una delle seguenti deduzioni NON E&#8217; AUTORIZZATA dal testo riportato:</strong></p>
<p>a)     la ricerca e la crescita delle capacità individuali possono giovarsi delle nuove tecnologie di comunicazione</p>
<p>b)     le straordinarie capacità di comunicare di Internet portano necessariamente ad un blocco della comunicazione</p>
<p>c)    non c&#8217;è persona, per modesta che sia, in cui non si possa rivelare una capability significativa</p>
<p>d)            Internet non è di per sé né buono né cattivo, ma potrebbe essere la chiave per chiudere il circuito sviluppo-libertà</p>
<p>e)            Internet non è un vantaggio a priori, ma ha grandi potenzialità, al di là degli eccessi che possono vanificarne i  benefici</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 2</span></strong></p></blockquote>
<p>&#8220;Quand&#8217;ero giovane, avevo ali forti e instancabili, ma non conoscevo le montagne. Quando</p>
<p>fui vecchio, conobbi le montagne, ma le ali stanche non tennero più dietro alla visione. Il</p>
<p>genio è saggezza e gioventù&#8221;. (Da Edgard Lee Masters, <em>Spoon River Anthology</em>, trad.</p>
<p>Fernanda Pivano, Einaudi, Torino.)</p>
<p><strong>Quale di queste massime NON È correttamente DEDOTTA dall&#8217;epigramma citato?</strong></p>
<p><strong>a) </strong>La gioventù è inconsapevolezza</p>
<p><strong>b) </strong>La vecchiaia è impotenza</p>
<p><strong>c) </strong>La genialità è saggezza e vigore</p>
<p><strong>d) </strong>I vecchi conoscono le montagne</p>
<p><strong>e) </strong>I giovani sono attratti dalle montagne</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 3</span></strong></p></blockquote>
<p>Chi definisce un dittatore un demonio, in segreto lo ammira (quesito 69). (Friederich</p>
<p>Dürrenmatt, Le scintille del pensiero, ed. Casagrande, 2003). <strong>QUALE tra le spiegazioni</strong></p>
<p><strong>possibili di questo aforisma E&#8217; CONVINCENTE?</strong></p>
<p><strong>a) </strong>Definire una persona un demonio vuol dire attribuire una grandezza eccezionale, pur malvagia</p>
<p><strong>b) </strong>Definire una persona un demonio vuol dire che la si considera inconcludente e inetta</p>
<p><strong>c) </strong>Definire una persona un demonio implica che si creda in Dio e quindi che si combatta il male.</p>
<p><strong>d) </strong>Definire una persona un demonio è segno che la si ammira apertamente</p>
<p><strong>e) </strong>Definire una persona un demonio significa che si attribuisce scarsa importanza alla sua figura</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 4</span></strong></p></blockquote>
<p><strong>Quale delle seguenti asserzioni potrebbe essere <span style="text-decoration: underline;">inequivocabilmente confutata</span> sulla base di uno o piu&#8217; dati sperimentali precisi:</strong></p>
<p><!--StartFragment--><strong> </strong></p>
<p>1) Le persone invidiose hanno un inconsapevole o inconfessato complesso di inferiorita&#8217;</p>
<p>2) La gelosia e&#8217; sintomo di un&#8217;insicurezza di cui il geloso puo&#8217; non essere cosciente</p>
<p>3) Buona parte dei conflitti hanno la loro origine in interessi economici, anche se non sempre chiaramente individuabili</p>
<p>4) La genialita&#8217; e&#8217; sempre conseguente ad un&#8217;educazione familiare affettuosa, aperta e stimolante</p>
<p>5) L&#8217;invidia nasce dalla convinzione, spesso inconsapevole, di essere superiori agli altri</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 5</strong></span></p></blockquote>
<p>Leporello: &#8220;Notte e giorno faticar per chi nulla sa gradir; pioggia e vento sopportar, mangiar</p>
<p>male e mal dormir. Voglio fare il gentiluomo, e non voglio più servir. Oh che caro</p>
<p>galantuomo! Vuol star dentro con la bella, ed io far la sentinella! Ma mi par che venga gente;</p>
<p>non mi voglio far sentir.&#8221; (Da Ponte &#8211; Mozart, &#8220;Don Giovanni&#8221;, atto I, scena I.)</p>
<p><strong>Una delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo: in questa scena, la prima</strong></p>
<p><strong>dell&#8217;opera, il servo di Don Giovanni, Leporello:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>confronta la condizione di servitore con quella di gentiluomo</p>
<p><strong>b) </strong>rivela che al suo nobile padrone, nonostante tutto, è affezionato</p>
<p><strong>c) </strong>si propone di cambiare vita</p>
<p><strong>d) </strong>spiega quale sia l&#8217;occupazione del suo padrone</p>
<p><strong>e) </strong>è offeso dall&#8217;ingratitudine di Don Giovanni</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 6</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l&#8217;ignoranza, hanno creduto</p>
<p>meglio, per essere felici, di non pensarci&#8221;. &#8220;L&#8217;uomo è manifestamente nato a pensare; qui sia</p>
<p>tutta la sua dignità e tutto il suo pregio; e tutto il suo dovere sta nel pensare rettamente&#8221;.</p>
<p><strong>Individuare quale delle seguenti illazioni è da considerare arbitraria in quanto NON</strong></p>
<p><strong>deducibili dai testi citati di Pascal.</strong></p>
<p><strong>a) </strong>L&#8217;ignoranza non impedisce la felicità</p>
<p><strong>b) </strong>L&#8217;uomo, non potendo evitarla, ha il dovere morale di non pensare alla morte</p>
<p><strong>c) </strong>Per essere felice l&#8217;uomo evita il pensiero della morte</p>
<p><strong>d) </strong>La dignità dell&#8217;uomo è intimamente connessa all&#8217;esercizio del pensiero</p>
<p><strong>e) </strong>Non usare rettamente il pensiero è per l&#8217;uomo una colpa</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 7</span></strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong>Don Giovanni: &#8220;Lasciar le donne? Pazzo! Lasciar le donne! Sai ch&#8217;elle per me son necessarie</p>
<p>più che &#8216;l pan che mangio, dell&#8217;aria che respiro!&#8221;</p>
<p>Leporello: &#8220;E avete core d&#8217;ingannarle poi tutte?&#8221;</p>
<p>Don Giovanni: &#8220;È tutto amore. Chi a una sola è fedele verso l&#8217;altre è crudele; io, che in me sento sì</p>
<p>esteso sentimento, vò bene a tutte quante: le donne poi, che calcolar non sanno, il mio buon</p>
<p>natural chamano inganno&#8221;.</p>
<p>Leporello: &#8220;Non ho veduto mai naturale più vasto e più benigno&#8221;.</p>
<p><strong>Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo citato? In questo breve dialogo</strong></p>
<p><strong>con il suo servo Leporello, Don Giovanni:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>asserisce di non poter vivere senza amare</p>
<p><strong>b) </strong>afferma che la fedeltà è ingenerosa</p>
<p><strong>c) </strong>deride ogni principio morale</p>
<p><strong>d) </strong>dice che la propria naturale inclinazione è buona</p>
<p><strong>e) </strong>nega di essere cinico e senza cuore</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 8</span></strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nell&#8217;anno accademico 2001-2002, in un&#8217;università italiana è stata promossa e</strong></p>
<p><strong>organizzata una serie di incontri con gli studenti delle scuole medie superiori su temi</strong></p>
<p><strong>riguardanti la dialisi, il trapianto renale e la donazione di organi. Sono stati raccolti</strong></p>
<p><strong>oltre mille questionari che registrano le opinioni degli interessati. Il 75% dei ragazzi</strong></p>
<p><strong>ritiene che donerebbe, al bisogno, un suo rene ad un proprio familiare in dialisi; i</strong></p>
<p><strong>pareri negativi sono il 5%, quelli incerti il 20%. Tuttavia solo il 35% dei ragazzi,</strong></p>
<p><strong>interpellato per un familiare in una situazione di &#8220;morte cerebrale&#8221;, darebbe l&#8217;assenso</strong></p>
<p><strong>al prelievo di organi; parere negativo 35%, incerto 30%. I dati riportati sono stati</strong></p>
<p><strong>elaborati e permettono di formulare alcune considerazioni: tra quelle qui registrate</strong></p>
<p><strong>UNA SOLA E&#8217;SUFFRAGATA dalle informazioni raccolte:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>verosimilmente vi sono delle remore nei confronti della donazione da cadavere</p>
<p><strong>b) </strong>il trapianto di rene da cadavere è considerato meno utile di quello da vivente</p>
<p><strong>c) </strong>la donazione da vivente non comporta rischi</p>
<p><strong>d) </strong>il trapianto da vivente funziona meglio di quello da cadavere</p>
<p><strong>e) </strong>il 50% dei ragazzi è incerto su entrambi gli argomenti</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 9</span></strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong>Recenti scoperte hanno respinto l&#8217;infondatezza della tesi secondo la quale non è vera</p>
<p>l&#8217;impossibilità che lo stress sia alla base di alcune gravi malattie mentali.</p>
<p><strong>Il CORRETTO significato della precedente affermazione è :</strong></p>
<p><strong>a) </strong>lo stress fa diventare matti</p>
<p><strong>b) </strong>le malattie mentali sono causate dallo stress</p>
<p><strong>c) </strong>lo stress può essere causa di alcune malattie mentali</p>
<p><strong>d) </strong>lo stress porta inevitabilmente alla malattia mentale</p>
<p><strong>e) </strong>non è possibile che lo stress sia la causa di alcune gravi malattie mentali</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 10</span></strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;La massa comandata non ha se non una nozione affatto vaga e terribilmente ingenua</strong></p>
<p><strong>dei mezzi che potrebbero migliorare la sua sorte. I demagoghi le fanno credere</strong></p>
<p><strong>facilmente che il miglior mezzo consista nell&#8217;adoperare la forza dello Stato per &#8220;far</strong></p>
<p><strong>dispetto ai ricchi&#8221;. Si passa, così, dalla gelosia alla vendetta e, si sa, la vendetta è un</strong></p>
<p><strong>sentimento di potenza straordinaria, specie nei deboli. La storia delle città greche e</strong></p>
<p><strong>delle repubbliche italiane del Medioevo è piena di leggi fiscali molto oppressive per i</strong></p>
<p><strong>ricchi, le quali non poco contribuirono alla rovina di quei governi&#8230; Se si guardasse da</strong></p>
<p><strong>vicino la politica sociale contemporanea, si troverebbe che anch&#8217;essa è impregnata delle</strong></p>
<p><strong>idee di invidia e di vendetta: molte norme hanno per scopo piuttosto di fornire i mezzi</strong></p>
<p><strong>per far dispetto agli imprenditori, che di migliorare la situazione degli operai.&#8221; (George</strong></p>
<p><strong>Sorel, &#8220;Considerazioni sulla violenza&#8221;.) Delle seguenti considerazioni, UNA NON è</strong></p>
<p><strong>conseguente all&#8217;analisi di George Sorel:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>le leggi fiscali non sempre sono fonte di benessere e progresso per i ceti meno abbienti</p>
<p><strong>b) </strong>le leggi che tassano la ricchezza devono essere considerate con sospetto, in quanto hanno sicuramente effetti generali negativi</p>
<p><strong>c) </strong>la mancanza di idee concrete sul modo di migliorare efficacemente la vita e le condizioni economiche dei soggetti meno abbienti è comune ad alcune società antiche e moderne</p>
<p><strong>d) </strong>quando le leggi sono dettate da desiderio di vendetta o da invidia possono avere risultati molto negativi</p>
<p><strong>e) </strong>i demagoghi sfruttano spesso invidie e rancori come facile mezzo per proporre leggi senza vera utilità sociale</p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-quesiti-con-altri-filtri-linguistici.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-quesiti-con-altri-filtri-linguistici.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-quesiti-con-altri-filtri-linguistici.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ESERCITAZIONE 2. IL RUOLO DEI QUANTIFICATORI UNIVERSALI NEI QUESITI</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-il-ruolo-dei-quantificatori-universali-nei-quesiti.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-il-ruolo-dei-quantificatori-universali-nei-quesiti.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 09:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[PREPARAZIONE TEST A NUMERO CHIUSO]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neuro linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Test a numero chiuso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3343</guid>
		<description><![CDATA[Esercitati nel leggere i seguenti quesiti contenenti al loro interno dei filtri linguistici, definiti la volta scorsa come QUANTIFICATORI UNIVERSALI saperli riconoscere è un ottimo modo per evitare di lasciarsi trarre nella distrazione che la dinamica della lettura comporta. QUESITO 1 La voglia di diventare grandi Il deficit di senso civico che allinga nel paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F27%2Fesercitazione-2-il-ruolo-dei-quantificatori-universali-nei-quesiti.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Esercitati nel leggere i seguenti quesiti contenenti al loro interno dei filtri linguistici, definiti la volta scorsa come</p>
<p><em><strong>QUANTIFICATORI UNIVERSALI</strong></em><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/cartaepenna.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3351" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/cartaepenna.jpeg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>saperli riconoscere è un ottimo modo per evitare di lasciarsi trarre nella distrazione che la dinamica della lettura comporta.</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 1</span></strong></p></blockquote>
<p><strong>La voglia di diventare grandi</strong></p>
<p><span id="more-3343"></span>Il deficit di senso civico che allinga nel paese ha ormai contagiato anche le giovani generazioni.In</p>
<p>gioco non è tanto l&#8217;inno di Mameli o la bandiera italiana, che torna puntualmente a sventolare</p>
<p>con le vittorie della Ferrari, in attesa dei goal dei nostri calciatori ai prossimi Mondiali.Il</p>
<p>deficit assume forme più subdole, incarnandosi nella sfiducia negli altri, nel discredito delle</p>
<p>istituzioni, in un individualismo esasperato, nella rimozione dei miti della nostra storia.</p>
<p>Tutt&#8217;al più dell&#8217;Italia si apprezzano le bellezze naturali l&#8217;arte, la letteratura; ma si tratta pur sempre di</p>
<p>un orgoglio declinato al passato, che non si alimenta di ciò che siamo oggi e dei passi da</p>
<p>gigante compiuti dal paese nelle ultime generazioni.Proprio i giovani più istruiti sono i meno</p>
<p>orgogliosi delle conquiste dell&#8217;Italia e dei suoi assetti istituzionali ed economici.</p>
<p>Fin qui (&#8230;) nulla di nuovo sotto il sole.I giovani succhiano il latte dei loro &#8220;padri&#8221;, riflettono la</p>
<p>cultura politica dei genitori, contagiati da un clima di sfiducia e di &#8220;cinismo&#8221; che pervade gli</p>
<p>anni della loro formazione intensiva.(&#8230;)</p>
<p>La molla, dunque, è di spingere i giovani a dare il meglio di sè, offrendo adeguati incentivi e input</p>
<p>formativi.Si tratta di far leva sulla leadership dei giovani, sulle qualità potenziali che essi</p>
<p>devono trasformare in capacità, sia per sè che per gli altri.In questo meccanismo occorre però</p>
<p>evitare gli eccessi : da un lato un entusiasmo privo di fondamenti cognitivi; dall&#8217;altro lato un</p>
<p>realismo rassegnato.Il troppo entusiasmo può essere tipico di chi prende tutto come gioco,</p>
<p>sottovalutando i supporti formativi necessari per realizzare i propri ideali; per conto, il</p>
<p>troppo realismo si riscontra in quanti &#8220;volano basso&#8221; per paura di non farcela.</p>
<p>Un altro rischio è che i giovani si disperdano in tante attività, anche lavorative, in quei mille lavori e</p>
<p>lavoretti che offrono loro un pò di autonomia economica.Fare i baby sitter, i bagnini, i</p>
<p>camerieri, ecc. aiuta certamente a colmare il gap tra scuola e lavoro e a misurarsi con la</p>
<p>concretezza della vita.Si tratta però di esperienze che per molti non producono</p>
<p>identificazione, che rappresentano una parentesi o anche un intralcio rispetto ai propri</p>
<p>progetti e ideali.(Franco Garelli, La Stampa, supplemento ttL, 4/5/2002)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dall&#8217;articolo- inchiesta di Franco Garelli sono state dedotte alcune considerazioni, UNA delle</strong></p>
<p><strong>quali appare ARBITRARIA.Quale?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>Non è molto confortante constatare che i giovani sembrano riconoscersi nel nostro Paese,</p>
<p>quale oggi è, esclusivamente in occasione di competizioni sportive</p>
<p><strong>b) </strong>Il patrimonio artistico italiano è motivo di un orgoglio che si riverbera anche su altri</p>
<p>campi, quali quello delle attività economiche, ma è un orgoglio che provano solo i giovani</p>
<p>più istruiti</p>
<p><strong>c) </strong>La sfiducia negli altri e il cinismo dei padri generano nei giovani un individualismo</p>
<p>esasperato e una pericolosa carenza di senso civico</p>
<p><strong>d) </strong>Un entusiasmo eccessivo nell&#8217;assumere impegni, senza valutare se si è in possesso delle</p>
<p>competenze e capacità necessarie, è una reazione raramente positiva e produttiva</p>
<p><strong>e) </strong>La paura di non essere all&#8217;altezza di progetti stimolanti rischia di paralizzare i giovani più</p>
<p>realisti e di indurli ad atteggiamenti rinunciatari e rassegnati ad una piatta mediocrità</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 2</span></strong></p></blockquote>
<p>&#8220;tra le grandi figure del Barocco romano del &#8217;600, il nome di Francesco Borromini sta in una categoria a parte. La sua architettura inaugura una nuova tendenza. Nonostante le loro innovazioni, Bernini, Cortona, Rainaldi, Longhi e gli altri architetti barocchi non intaccarono mai l&#8217;essenza della tradizione del Rinascimento. Non così il Borromini, nonostante le molte vie per cui la sua opera è collegata all&#8217;architettura antica e cinquecentesca. I suoi contemporanei ebbero la sensazione netta che egli avesse introdotto un modo nuovo e tumultuoso di affrontare vecchi problemi. Quando Bernini parlò a Parigi di Borromini,</p>
<p>furono tutti d&#8217;accordo, secondo il signor di Chantelou, che la sua architettura era stravagante e in stridente contrasto con la procedura normale; mentre il disegno di un edificio, si argomentava, di solito era in rapporto alle proporzioni del corpo umano, Borromini aveva rotto questa tradizione ed eretto fantastiche e &#8220;chimeriche&#8221; strutture. In altre parole, questi critici sostenevano che il Borromini aveva gettato a mare il concetto classico antropomorfico dell&#8217;architettura che dai tempi di Brunelleschi era stato implicitamente accettato&#8221;.(Rudolf Wittkower, &#8220;Arte e architettura in Italia 1600-1750&#8243;, ed. Einaudi.)</p>
<p><strong>UNA sola delle seguenti affermazioni è rigorosamente DEDUCIBILE dal testo di Rudolf </strong><strong>Wittkower sopra riportato:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>Bernini e il signor di Chantelou ammiravano l&#8217;impostazione stravagante ed anticonformista dell&#8217;opera architettonica di Borromini</p>
<p><strong>b) </strong>l&#8217;architettura di Borromini non ha punti in comune con quella di Bernini, Cortona e Rainaldi</p>
<p><strong>c) </strong>l&#8217;architettura è caratterizzata, dal Rinascimento fino almeno al Borromini, dall&#8217;adesione ad una concezione geometrica, e quindi classica, del       disegno degli edifici</p>
<p><strong>d) </strong>Borromini è il primo architetto che rivoluziona le proporzioni classiche dell&#8217;architettura rinascimentale</p>
<p><strong>e) </strong>Borromini si distingue tra gli architetti barocchi per il coraggio dimostrato nel distaccarsi completamente dalla tradizione rinascimentale</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 3</strong></span></p></blockquote>
<p>Secondo i Registri di trapianto, di 267 pazienti con diabete di tipo 1 (conosciuto anche come diabete giovanile) che avevano ricevuto un trapianto di insule pancreatiche (che sono deputate alla produzione di insulina) prelevate da cadavere ed iniettate nel fegato attraverso la vena porta, dopo un anno dal trapianto solo l&#8217;8% può fare a meno di iniezioni di insulina.</p>
<p>Sulla base di questi dati, negli ultimi anni la tecnica del trapianto di insule isolate era stata pressochè abbandonata, anche perchè il trapianto dell&#8217;intero pancreas consente risultati nettamente migliori, nonostante richieda un intervento sia più indaginoso, sia più rischioso ed abbia numerose controindicazioni.</p>
<p>Secondo quanto recentemente pubblicato su una prestigiosa rivista americana, un&#8217;équipe canadese, aumentando il numero delle insule iniettate e utilizzando nuovi farmaci antirigetto (che consentono tra l&#8217;altro di non impiegare il cortisone, utile per evitare il rigetto ma dannoso per le cellule pancreatiche), ha ottenuto un&#8217;indipendenza dalla somministrazione di insulina dopo un anno dal trapianto in tutti i sette pazienti affetti da diabete di tipo 1 trattati con questa tecnica.</p>
<p>Il Candidato immagini di essere il direttore di un quotidiano che deve scegliere il titolo dell&#8217;articolo che riporterà questa notizia.</p>
<p><strong>UNO SOLO di quelli elencati CORRISPONDE rigorosamente al contenuto del testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>a)<strong> </strong>Il trapianto di insule pancreatiche sconfigge definitivamente il diabete. Rivoluzionario annuncio di una équipe             canadese</p>
<p>b) Straordinario annuncio dagli USA: con una semplice iniezione di insule tutti i diabetici potranno guarire</p>
<p>c) Straordinari risultati di una nuova metodica di trapianto di insule in pazienti con diabete giovanile. Il successo è             stato ottenuto da un gruppo di ricercatori canadesi</p>
<p>d) Trapianto di insule pancreatiche: una ricerca canadese dimostra che è tecnicamente possibile</p>
<p>e) Una grande notizia per tutti i diabetici: è finita la schiavitù dall&#8217;insulina</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 4</strong></span></p></blockquote>
<p>La morte verrà dal computer. Sarà lui a decidere se il paziente deve morire. Non è</p>
<p>fantascienza, ma la controversa idea del Primario del reparto di Terapia Intensiva &#8211; nel</p>
<p>quale si praticano cure molto complesse, tecnologicamente avanzate, ma molto costose e</p>
<p>nel quale la mortalità è ancora molto elevata &#8211; di un ospedale londinese. Il medico in</p>
<p>questione &#8211; secondo l&#8217;inviato a Londra della Stampa (25/8/94) &#8211; avrebbe deciso che in</p>
<p>futuro la diagnosi definitiva, con una valutazione delle probabilità di sopravvivenza del</p>
<p>paziente, dovrebbe essere elettronica: chiunque poi risultasse avere meno di tre mesi di</p>
<p>vita davanti a sè, dovrebbe essere subito abbandonato al suo destino. Per ottenere una</p>
<p>valutazione di questo genere basta fornire alla macchina una lunga lista di dati sui</p>
<p>precedenti del paziente e sulle sue attuali condizioni, più una serie di parametri fissi</p>
<p>(dai dati fisici all&#8217;età ) e in pochi attimi il computer valuterà le possibilità statistiche</p>
<p>della sua salvezza. Dalle prove eseguite risulterebbe che il computer azzecca le</p>
<p>valutazioni nel 95/96% dei casi. Il programma per il computer esiste già ed è stato</p>
<p>messo a punto negli Stati Uniti, ma per aiutare i medici nel loro lavoro, fornendo un</p>
<p>supporto statistico al trattamento che essi intraprendono, e per non condannare i casi</p>
<p>più gravi. È un coro di proteste &#8211; prosegue l&#8217;articolo &#8211; quello che si è levato dai medici</p>
<p>dello stesso ospedale dove è stata fatta la proposta, della British Medical Association e</p>
<p>soprattutto dai pazienti che un giorno potrebbero finire in terapia intensiva. Secondo il</p>
<p>quotidiano, gli argomenti addotti a sua difesa dall&#8217;autore di questa controversa</p>
<p>proposta sono innanzitutto di ordine finanziario: le economie che gli sono state imposte</p>
<p>lo costringerebbero a scegliere tra la riduzione del numero di pazienti e la limitazione</p>
<p>della lunghezza delle cure. Alla domanda &#8220;e quel rimanente 4 o 5 % dei casi con</p>
<p>previsione sbagliata, quei condannati che potrebbero invece salvarsi?&#8221;, la risposta</p>
<p>sarebbe stata: &#8220;è uno scarto minimo, decisamente inferiore al possibile errore dei</p>
<p>medici.&#8221; Al direttore finanziario dell&#8217;ospedale, che tagliando corto, aveva affermato &#8220;le</p>
<p>economie si possono fare in un altro modo&#8221;, il primario avrebbe ribattuto: &#8220;Fino a</p>
<p>quanto denaro pubblico allora posso spendere, sapendo che il paziente è destinato a</p>
<p>morire?&#8221;</p>
<p>Ipotizzando che la discussa proposta sopra riportata debba essere considerata NON come</p>
<p>operativa, ma soltanto come una provocazione polemica, <strong>identificare tra quelle</strong></p>
<p><strong>sottoelencate l&#8217;UNICA motivazione INAPPROPRIATA ed INCONGRUENTE con</strong></p>
<p><strong>questa interpretazione della proposta stessa:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>cercare di ottenere un finanziamento maggiore, dimostrando a quali conseguenze possa</p>
<p>portare una situazione economica troppo precaria</p>
<p><strong>b) </strong>dimostrare le conseguenze alle quali può portare, in campo sanitario, l&#8217;applicazione rigida</p>
<p>di un criterio puramente economico</p>
<p><strong>c) </strong>denunciare i misfatti che inevitabilmente conseguono all&#8217;impiego dell&#8217;informatica in</p>
<p>campo sanitario</p>
<p><strong>d) </strong>coinvolgere l&#8217;opinione pubblica, spesso restia ad accettare oneri consistenti per la sanità,</p>
<p>mostrando cosa può comportare l&#8217;economia mal intesa in questo campo</p>
<p><strong>e) </strong>dimostrare come il progresso tecnologico significhi spesso una rapida espansione della</p>
<p>spesa sanitaria, senza che ne conseguano risultati immediatamente consistenti</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 5</strong></span></p></blockquote>
<p><strong>UNO SOLO dei titoli qui proposti è veramente coerente con il contenuto dell&#8217;articolo di</strong></p>
<p><strong>V.Branca, quale?</strong></p>
<p><strong>a) </strong>Dall&#8217;ascetismo medievale all&#8217;esaltazione delle virtù umane</p>
<p><strong>b) </strong>La forza della parola sconfigge per sempre quella delle armi</p>
<p><strong>c) </strong>Una nuova concezione del valore dell&#8217;arte</p>
<p><strong>d) </strong>L&#8217;umanesimo : un fenomeno tutto italiano</p>
<p><strong>e) </strong>Un&#8217;avanguardia culturale : Petrarca e Boccaccio</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 6</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;Il contrasto tra Rousseau e Nietzsche può essere illustrato proprio dal diverso atteggiamento</p>
<p>che l&#8217;uno e l&#8217;altro esprimono rispetto alla naturalità e artificialità dell&#8217;uguaglianza e della</p>
<p>diseguaglianza. Nel discorso sull&#8217;origine della diseguaglianza, Rousseau parte dalla</p>
<p>considerazione che gli uomini sono nati uguali, ma che la società civile, vale a dire la società</p>
<p>che si sovrappone lentamente allo stato di natura attraverso lo sviluppo delle arti, li abbia resi</p>
<p>diseguali. Nietzsche, al contrario, parte dal presupposto che gli uomini siano per natura</p>
<p>diseguali (ed è un bene che lo siano, perchè, fra l&#8217;altro una società fondata sulla schiavitù</p>
<p>come quella greca era, proprio in ragione dell&#8217;esistenza degli schiavi, una società evoluta) e</p>
<p>soltanto la società, con la sua morale del gregge, con la sua religione della compassione e</p>
<p>della rassegnazione, li ha resi tutti eguali. Quella stessa corruzione, che per Rousseau ha</p>
<p>generato la diseguaglianza, ha generato, per Nietzsche, l&#8217;uguaglianza. Là dove Rousseau vede</p>
<p>diseguaglianze artificiali, e quindi da condannare e da abolire perchè in contrasto con la</p>
<p>fondamentale eguaglianza della natura, Nietzsche vede un&#8217;eguaglianza artificiale,v e quindi</p>
<p>da esecrare in quanto riduttiva della benefica diseguaglianza che la natura ha voluto regnasse</p>
<p>tra gli uomini. L&#8217;antitesi non potrebbe essere più radicale: in nome dell&#8217;eguaglianza naturale,</p>
<p>l&#8217;inegualitario condanna l&#8217;uguaglianza sociale. [...] L&#8217;idea qui formulata, secondo cui la</p>
<p>distinzione tra sinistra e destra corrisponde alla differenza tra egualitarismo e inegualitarismo</p>
<p>[...] si pone ad un tale livello di astrazione che può servire tutt&#8217;al più a distinguere due tipi</p>
<p>ideali. [...] Ripeto ancora una volta che non sto dicendo che una maggiore eguaglianza è un</p>
<p>bene e una maggiore diseguaglianza un male. Come ho detto sin dall&#8217;inizio, sospendo ogni</p>
<p>giudizio di valore [...]. Del resto, se l&#8217;eguaglianza può essere interpretata negativamente come</p>
<p>riconoscimento della irriducibile singolarità di ogni individuo. Non c&#8217;è ideale che non sia</p>
<p>acceso da grande passione. La ragione o meglio il ragionamento che adduce argomenti pro e</p>
<p>contro per giustificare le scelte di ciascuno di fronte agli altri, e prima di tutto di fronte a se</p>
<p>stessi, viene dopo. Per questo i grandi ideali resistono al tempo e al mutar delle circostanze e</p>
<p>sono, l&#8217;uno all&#8217;altro, irriducibili. La spinta verso una sempre maggiore eguaglianza tra gli</p>
<p>uomini è, come aveva osservato nel secolo scorso Tocqueville, irresistibile. [...] Mai come</p>
<p>nella nostra epoca sono state messe in discussione le tre fonti principali di diseguaglianza, la</p>
<p>classe, la razza, il sesso. La graduale parificazione delle donne agli uomini, vprima nella</p>
<p>piccola società famigliare, poi nella più grande società civile e politica, è uno dei segni più</p>
<p>certi dell&#8217;inarrestabile cammino del genere umano verso l&#8217;eguaglianza&#8221;. (Norberto Bobbio,</p>
<p>&#8220;Destra e Sinistra&#8221;, 1994.)</p>
<p><strong>Tra le seguenti affermazioni UNA è IN CONTRASTO con l&#8217;analisi condotta da Bobbio:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>un ipotetico stato di natura assume il significato di modello per una società migliore sia in</p>
<p>Rousseau che in Nietzsche</p>
<p><strong>b) </strong>la diseguaglianza, e non l&#8217;educazione alla compassione, è per Nietzsche il solo frutto</p>
<p>positivo del progresso civile</p>
<p><strong>c) </strong>l&#8217;allontanamento dallo stato di natura ha, vsecondo Rousseau, corrotto l&#8217;umanità</p>
<p><strong>d) </strong>l&#8217;eguaglianza di cui parla Rousseau secondo Nietzsche non ha affatto caratterizzato lo</p>
<p>stato di natura</p>
<p><strong>e) </strong>la civiltà, in quanto allontanamento dallo stato di natura, ha secondo Nietzsche corrotto</p>
<p>l&#8217;umanità</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 7</strong></span></p></blockquote>
<p>La legge 29 dicembre 1993, n. 578, &#8220;norme per l&#8217;accertamento e la certificazione di</p>
<p>morte&#8221;, all&#8217;articolo 1 (&#8220;definizione di morte&#8221;) stabilisce che: &#8220;La morte si identifica con</p>
<p>la cessazione di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo&#8221; ed all&#8217;articolo 2 (&#8220;accertamento di</p>
<p>morte&#8221;): &#8220;La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e</p>
<p>la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita</p>
<p>irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo&#8221;. IL decreto 22 agosto 1994, n. 582</p>
<p>&#8220;Regolamento recante le modalità per l&#8217;accertamento e la certificazione di morte&#8221;</p>
<p>all&#8217;articolo 4 specifica che i soggetti con cessazione irreversibile di tutte le funzioni</p>
<p>celebrali devono essere sottoposti, ai fini dell&#8217;accertamento &#8220;giuridico&#8221; della morte che</p>
<p>potrà consentire un prelievo di organi per la donazione, ad un&#8217;osservazione che negli</p>
<p>adulti non è inferiore a sei ore. In base a quanto sopra riportato si può affermare che</p>
<p><strong>(UNA sola considerazione NON E&#8217; DEDUCIBILE dal testo)</strong></p>
<p><strong>a) </strong>Il cervello rappresenta la localizzazione anatomica dell&#8217;essere persona vivente</p>
<p><strong>b) </strong>Gli organi extracranici sono accessori al servizio del cervello</p>
<p><strong>c) </strong>La morte interviene nel periodo di osservazione</p>
<p><strong>d) </strong>L&#8217;arresto irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo costituisce una valida previsione</p>
<p>per l&#8217;accertamento giuridico di morte dell&#8217;organismo</p>
<p><strong>e) </strong>Al momento dell&#8217;inizio del periodo di osservazione la morte è già avvenuta, ma</p>
<p>l&#8217;osservazione prolungata costituisce un&#8217;ulteriore garanzia per il soggetto deceduto</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 8</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;Possiamo dire che due vocazioni opposte si contendono il campo della letteratura attraverso i secoli: l&#8217;una tende a fare del linguaggio un elemento senza peso, che aleggia sopra le cose come una nube, o meglio un pulviscolo sottile, o meglio ancora come un campo d&#8217;impulsi magnetici; l&#8217;altra tende a comunicare al linguaggio il peso, lo spessore, la concretezza delle cose, dei corpi, delle sensazioni.</p>
<p>Alle origini della letteratura italiana &#8211; e europea &#8211; queste due vie sono aperte da Cavalcanti e da Dante. L&#8217;opposizione vale naturalmente nelle sue linee generali, ma richiederebbe innumerevoli specificazioni, data l&#8217;enorme ricchezza di risorse di Dante e la sua straordinaria versatilita&#8217; (&#8230;). Nella Vita Nova, Dante tratta la stessa materia del suo maestro e amico, e vi sono parole, motivi, concetti che si trovano in entrambi i poeti: quando Dante vuole esprimere leggerezza, anche nella Divina Commedia, nessuno sa farlo meglio di lui; ma la sua genialita&#8217; si manifesta nel senso opposto, nell&#8217;estrarre dalla lingua tutte le possibilita&#8217; sonore ed emozionali e d&#8217;evocazione di sensazioni, nel catturare nel verso il mondo in tutta la varieta&#8217; dei suoi livelli e delle sue forme e dei suoi attributi, nel trasmettere il senso che il mondo e&#8217; organizzato in un sistema, in un ordine, in una gerarchia dove tutto trova il suo posto. Forzando un po&#8217; la contrapposizione potrei dire che Dante da&#8217; solidita&#8217; corporea anche alla piu&#8217; astratta speculazione intellettuale, mentre Cavalcanti dissolve la concretezza dell&#8217;esperienza tangibile in versi (&#8230;).</p>
<p>L&#8217;essermi soffermato su Cavalcanti m&#8217;e&#8217; servito a chiarire meglio (almeno a me stesso) cosa intendo per &#8220;leggerezza&#8221;. La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, con la vaghezza e l&#8217;abbandono al caso (&#8230;). La gravita&#8217; senza peso di cui ho parlato a proposito di Cavalcanti riaffiora nell&#8217;epoca di Cervantes e di Shakespeare: e&#8217; quella speciale connessione tra melanconia e umorismo, che e&#8217; stata studiata in Saturn and Melancholy&#8230;.Come la melanconia e&#8217; la tristezza diventa leggera, cosi&#8217; lo humour e&#8217; il comico che ha perso la pesantezza corporea, quella dimensione di carnalita&#8217; umana che pur fa grandi Boccaccio e Rabelais (&#8230;.).</p>
<p>Melanconia e humour mescolati e inseparabili caratterizzano l&#8217;accento del Principe di Danimarca che abbiamo imparato a riconoscere in tutti o quasi i drammi shakespeariani sulle labbra dei tanti avatars (cioe&#8217; incarnazioni) del personaggio Amleto. (&#8230;) Non e&#8217; una melanconia compatta e opaca, ma un velo di particelle minutissime d&#8217;umori e sensazioni, un pulviscolo d&#8217;atomi come tutto cio&#8217; che costituisce l&#8217;ultima sostanza della molteplicita&#8217; delle cose. Confesso che la tentazione di costruirmi uno Shekespeare seguace dell&#8217;atomismo lucreziano e&#8217; per me molto forte, ma so che sarebbe arbitrario. Il primo scrittore del mondo moderno che fa esplicita professione d&#8217;una concezione atomistica dell&#8217;universo nella sua trasfigurazione fantastica, lo troviamo solo alcuni anni dopo, in Francia: Cyrano de Bergerac&#8221;.</p>
<p><strong>(da Italo Calvino, Lezioni Americane. Lezione I: Leggerezza)</strong></p>
<p><strong>Quale fra le seguenti affermazioni è rigorosamente deducibile dal testo?</strong></p>
<p>A) Don Chisciotte, l&#8217;eroe di Cervantes, e&#8217; sempre malinconico e insieme comico.</p>
<p>(B) Tristezza e umorismo sono le sole che caratterizzano il linguaggio di Amleto</p>
<p>(C) Sarebbe una forzatura illecita, leggere Shakespeare come un seguace dell&#8217;atomismo classico.</p>
<p>(D) Amleto, principe maliniconico ma dotato di humour, e&#8217; sempre inconfondibile nel teatro shakespeariano.</p>
<p>(E) Sulla via aperta da Dante ci sono solo Cervantes e Shakespeare.</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 9</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;Nelle professioni che richiedono praticità di decisioni, da quella dell&#8217;ingegnere a quella</p>
<p>del medico, avrà valore una qualità di questo genere, mentre una spiccata attitudine</p>
<p>alla sintesi, all&#8217;inquadramento teorico dei problemi gioverà all&#8217;avvocato (almeno per</p>
<p>certe specialità ) a date categorie di insegnanti e di studiosi di laboratorio&#8221;.</p>
<p><strong>Individua l&#8217;unica affermazione che riassume brevemente il senso del testo.</strong></p>
<p><strong>a) </strong>In qualunque mestiere il senso pratico è un eccellente aiuto</p>
<p><strong>b) </strong>Il senso pratico è la sola caratteristica precipua dei medici e degli ingegneri</p>
<p><strong>c) </strong>Il senso pratico è la più importante caratteristica dei medici e degli ingegneri</p>
<p><strong>d) </strong>E&#8217; importante rilevare quali attitudini possano essere più o meno di giovamento</p>
<p>all&#8217;occupazione che si vuole intraprendere</p>
<p><strong>e) </strong>Il senso pratico e una spiccata attitudine alla sintesi giovano a tutte le occupazioni</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 10</strong></span></p>
<p>La legge 29 dicembre 1993, n. 578, &#8220;norme per l&#8217;accertamento e la certificazione di</p></blockquote>
<p>morte&#8221;, all&#8217;articolo 1 (&#8220;definizione di morte&#8221;) stabilisce che: &#8220;La morte si identifica con</p>
<p>la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo&#8221;, ed all&#8217;articolo 2</p>
<p>(&#8220;accertamento di morte&#8221;): &#8220;La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando</p>
<p>la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da</p>
<p>comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo&#8221; Se ne deduce che</p>
<p><strong>(UNA sola considerazione E&#8217; ERRATA):</strong></p>
<p><strong>a) </strong>l&#8217;arresto del cuore non è sinonimo di morte</p>
<p><strong>b) </strong>la presenza di battiti cardiaci non esclude la morte</p>
<p><strong>c) </strong>un individuo senza attività respiratoria può essere vivo</p>
<p><strong>d) </strong>il coma profondo è sinonimo di cessazione di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo</p>
<p><strong>e) </strong>un individuo con attività cardiaca e respiratoria conservata, ma con</p>
<p>cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo, è sempre da</p>
<p>considerarsi morto</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-il-ruolo-dei-quantificatori-universali-nei-quesiti.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-il-ruolo-dei-quantificatori-universali-nei-quesiti.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-il-ruolo-dei-quantificatori-universali-nei-quesiti.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LETTURA VELOCE. COME FARE?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/14/lettura-veloce-come-fare.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/14/lettura-veloce-come-fare.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[lettura veloce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=3219</guid>
		<description><![CDATA[Ogni giorno siamo continuamente immersi in una quantità infinita di informazioni da leggere. Testi scolastici, aggiornamenti lavorativi, manuali, il giornale le bollette&#8230; Ogni giorno il materiale aumenta in maniera inversamente proporzionale al tempo che abbiamo a disposizione. Risultato? Tanto stress, studio o lavoro arretrato e pochissimo tempo da dedicare a noi stessi. Come è possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F14%2Flettura-veloce-come-fare.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ogni giorno siamo continuamente immersi in una quantità infinita di informazioni da leggere. Testi scolastici, aggiornamenti lavorativi, manuali, il giornale le bollette&#8230; Ogni giorno il materiale aumenta in maniera inversamente proporzionale al tempo che abbiamo a disposizione.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Risultato? Tanto stress, studio o lavoro arretrato e pochissimo tempo da dedicare a noi stessi.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come è possibile rimediare a tutto questo?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con il corso di lettura rapida C.I.A.O. Speed, leggere può diventare veloce e divertente. Diversamente da come molti pensano (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/08/lettura-veloce-cose.html" target="_blank"><em><strong>Lettura veloce. Cos&#8217;è?</strong></em></a>) imparare a leggere velocemente non è immediato ma è la conseguenza di un allenamento costante e preciso dei muscoli oculari e della correzione di vizi e difetti che abbiamo accumulato negli anni. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/09/lettura-veloce.html" target="_blank"><em><strong>La lettura veloce</strong></em></a> comincia con un allenamento mirato dei muscoli degli occhi  che, nel giro di alcuni giorni, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">aumentano il loro campo visivo da 3 a circa 5/6 centimetri. Ed ecco che abbiamo i tempi di lettura sono già dimezzati. <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/lv.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3220" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/lv.jpg" alt="" width="189" height="266" /></a></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Spesso capita, mentre leggiamo, di perderci nei nostri pensieri non prestando alcuna attenzione alla nostra lettura. Arrivati a fine della pagina ci siamo chiesti “ma cosa ho letto?” dovendo così tornare indietro e rileggere tutto. Aumentando la velocità di lettura, il nostro cervello avrà meno possibilità di perdersi nei propri pensieri, consentendoci di rimanere concentrati su quello che stiamo leggendo. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi riassumendo ecco I vantaggi della lettura veloce:</span></span></span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">eliminare 	le distrazioni;</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">educare 	gli occhi a muoversi nel modo giusto e allenarne I muscoli ampliando 	così il campo visivo;</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">imparare 	ad andare alla velocità del nostro pensiero eliminando il nostro 	“lettore interiore”</span></span></span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni </strong></em></a>sul corso di lettura veloce “C.I.A.O. Speed”</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/14/lettura-veloce-come-fare.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/14/lettura-veloce-come-fare.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/14/lettura-veloce-come-fare.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

