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	<title>Memorizzare &#187; IMMAGINI</title>
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		<title>Memorizzare le informazioni con le immagini</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 08:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Il concetto fondamentale su cui si basano le tecniche di memoria è l&#8217;utilizzo delle immagini per ricordare le informazioni. Diversi studi dimostrano che circa l&#8217;80% delle informazioni che sono contenute nella nostra memoria sono di tipo visivo, il restante 20% è costituito dagli altri quattro sensi, udito, tatto gusto e olfatto. Per questo motivo, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F04%2F16%2Fmemorizzare-le-informazioni-con-le-immagini.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il concetto fondamentale su cui si basano le tecniche di memoria è l&#8217;utilizzo delle immagini per ricordare le informazioni. Diversi studi dimostrano che circa l&#8217;80% delle informazioni che sono contenute nella nostra memoria sono di tipo visivo, il restante 20% è costituito dagli altri quattro sensi, udito, tatto gusto e olfatto.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/04/images10.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3788" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/04/images10.jpg" alt="" width="284" height="177" /></a></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per questo motivo, una delle prime tecniche che vengono insegante ai corsi di tecniche di memoria è quella della memorizzazione di immagini (vedi anche  <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/28/memorizzare-le-immagini-con-la-fotografia-mentale.html" target="_blank"><em><strong>Memorizzare le immagini con la fotografia mentale</strong></em></a>). Per riuscire a memorizzare efficacemente le informazioni sarà quindi importantissimo trasformare i concetti che dobbiamo ricordare in immagini. Si tratterà di visualizzare queste informazioni concrete nella nostra mente. <span id="more-3787"></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se l&#8217;informazione da memorizzare è già un oggetto concreto, come ad esempio la parola CASA, ci sarà sufficiente accedere all&#8217;immagine di CASA che abbiamo già nell&#8217;archivio della nostra memoria. Per quanto riguarda le informazioni astratte, come ad esempio FELICITA&#8217; o LAVORO, andremo a creare un clichet, un&#8217;immagine che per noi rappresenti quella parola astratta, ad esempio per LAVORO possiamo immaginare una valigetta (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/10/memorizzare-parole-astratte-o-complesse.html" target="_blank"><em><strong>Memorizzare parole astratte o complesse</strong></em></a>)<em>. Memorizzare le informazioni con le immagini</em> ci da diversi vantaggi. Prima di tutto, prorpio perchè la maggior parte delle informazioni che restano archiviate nella nostra mente sono di tipo visivo, vuol dire che la nostra mente ha più facilità nel conservarle. In secondo luogo, utilizzare le immagini per ricordare le informazioni ci aiuta a tenere la mente allenata e soprattutto a sviluppare la creatività. Di coseguenza, sviluppare la creatività ci permette di utilizzare anche l&#8217;emisfero destro che viene spesso accantonato quando studiamo. Utilizzare entrambi gli emisferi significa sfruttare tutte le nostre facoltà mentali in maniera completa e ottimale. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Memorizzare le informazioni con le immagini</strong> ci permette di avere un ricordo forte, sicuro e duraturo delle informazioni che per noi sono importanti consentendoci non solo di creare un archivio mnemonico vasto ma anche di riuscire a recuperare le informazioni che abbiamo memorizzato in maniera istantanea nel momento del bisogno.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vuoi saperne di più sulla memorizzazione di immagini? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazioni </strong></em></a>sul seminario “C.I.A.O. Corso In Appprendimento Organizzato”.</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/16/memorizzare-le-informazioni-con-le-immagini.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/16/memorizzare-le-informazioni-con-le-immagini.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COME USAVA LE TECNICHE DI MEMORIA CICERONE?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 05:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come usava le tecniche di memoria Cicerone? La parola a Marco Tullio Cicerone: &#8220;E&#8217; stato acutamente osservato da Simonide o scoperto da qualcun&#8217;altro che le figure più complete si formano nella nostra mente dalle cose che arrivano a essa dai sensi e che il più acuto fra questi è il senso della vista (vedi mnemotecniche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F04%2F21%2F1063.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/cicerone2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1072" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/cicerone2-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a>Come usava le tecniche di memoria Cicerone?</p>
<p>La parola a Marco Tullio Cicerone:</p>
<p>&#8220;E&#8217; stato acutamente osservato da Simonide o scoperto da qualcun&#8217;altro che le figure più complete si formano nella nostra mente dalle cose che arrivano a essa dai sensi e che il più acuto fra questi è il senso della vista (vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/23/mnemotecniche-la-loro-storia.html" target="_blank">mnemotecniche, la loro storia</a><span style="font-style: normal; font-weight: normal;">)</span></em></strong>; di conseguenza, percezioni ricevute attraverso gli orecchi o formate attraverso la riflessione possono essere ritenute più agevolmente se vengono avviate alla nostra mente per mezzo degli occhi.&#8221;</p>
<p>Azzeccata in pieno dunque, e nell&#8217;anno 55 a.C., una delle leggi della nostra memoria. Ma che essa funzioni per immagini e sequenze di immagini lo sapeva già, nel 450 a.C., il poeta lirico Simonide di Ceo. Cicerone glielo riconosce più volte, ma in particolare quando riporta l&#8217;aneddoto del banchetto fatale in cui Simonide riuscì a identificare ognuna delle irriconoscibili vittime, grazie alla propria memoria dei &#8220;luoghi&#8221; in cui gli ospiti si trovavano durante la cena; di qui la regola aurea degli antichi rètori: la memoria &#8220;per luoghi e per immagini mentali&#8221;. I luoghi , preciserà verso l&#8217;80 a.C. un ignoto maestro di retorica nell&#8217;opera <em>Ad Herennium,</em> sono degli ambienti a noi familiari (la propria casa, una strada, ecc.) nei quali si trovano oggetti fissi (mobili, colonne, dipinti, ecc.) utili come punti di riferimento. In ognuno di questi <em>loci</em> vanno poste le immagini mentali delle cose e dei concetti che vogliamo ricordare per capire come usava le tecniche di memoria Cicerone. Un lavoro di fantasia dunque, per il quale nell&#8217;<em>Ad Herennium </em> si formano regole ben precise: le cose di routine, o banali o prive di interesse, in genere non le ricordiamo, &#8220;ma se vediamo qualcosa di eccezionalmente basso, vergognoso, inconsueto, grande, incredibile o ridicolo, siamo soliti ricordarcene a lungo, perché le cose eccitanti e nuove si fissano più a lungo nella memoria. Dobbiamo dunque fissare immagini di qualità tale che aderiscano il più possibile alla memoria&#8221;. Capire quindi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/30/come-usare-la-visualizzazione.html" target="_blank">come usare la visualizzazione</a></em><span style="font-weight: normal;">.</span></strong></p>
<p>Trasferito nella nostra realtà, per memorizzare la sequenza di idee chiave di una relazione (senza ricorrere agli appunti &#8211; vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/13/come-prendere-appunti-e-memorizzarli.html" target="_blank">come prendere appunti e memorizzarli</a></em><span style="font-weight: normal;">) si può collegarle con l&#8217;immaginazione a un ordine prestabilito di oggetti, ad esempio i mobili o le suppellettili della nostra stanza o dell&#8217;appartamento: nell&#8217;ingresso, vicino alla specchiera, depositiamo la prima idea chiave (resa attraverso un immagine); sulla sedia accanto, la seconda idea, e così via. Nel momento cruciale dell&#8217;esposizione basterà aver presente ciò che abbiamo depositato, nell&#8217;ordine, nei luoghi familiari della nostra abitazione. Soltanto così si può </span><span style="font-weight: normal;"><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/30/come-usare-la-visualizzazione.html" target="_blank">memorizzare velocemente con la visualizzazione</a></em><span style="font-weight: normal;">.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Le immagini restano comunque la regola basilare di tutto il procedimento mnemonico, sia per glia antichi sia per noi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Dopo aver capito come usava le tecniche di memoria Cicerone, scopri </span><span style="font-weight: normal;"><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/18/come-avere-una-buona-formazione-personale.html" target="_blank">come avere una buona formazione personale</a><span style="font-style: normal; font-weight: normal;">. </span><a href="http://formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">Richiedi informazioni </a><span style="font-weight: normal;">sui<span style="font-style: normal;"> </span><strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine_libere.asp?idtipo=4" target="_blank">nostri corsi</a> </strong><span style="font-style: normal;"> e sul </span><strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_tecniche_di_memoria.asp" target="_blank">Corso CIAO</a>.</strong></span></em></span></strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/21/1063.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/21/1063.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COME USAVA LE TECNICHE DI MEMORIA GIORDANO BRUNO?</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 05:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come usava le tecniche di memoria Giordano Bruno? &#8220;Il re Enrico terzo mi fece chiamare un giorno ricercandomi se la memoria che avevo e che professavo era naturale o pur magica; al quale diedi soddisfazione; e con quello che gli dissi e che feci provare a lui medesimo conobbe che non era per arte magica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F04%2F19%2F1043.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/bruno.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1051" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/bruno.gif" alt="" width="300" height="295" /></a>Come usava le tecniche di memoria Giordano Bruno?</p>
<p>&#8220;Il re Enrico terzo mi fece chiamare un giorno ricercandomi se la memoria che avevo e che professavo era naturale o pur magica; al quale diedi soddisfazione; e con quello che gli dissi e che feci provare a lui medesimo conobbe che non era per arte magica ma per scienzia. E dopo questo feci stampare un libro de memoria,<em> </em>sotto titolo <em>De Umbris Idearum</em>, il quale dedicai a sua maestà; e con questa occasione mi fece lettor straordinario e provisionato&#8230;&#8221;</p>
<p>Così dichiarava l&#8217;ex frate domenicano Giordano Bruno (1548-1600) agli inquisitori veneziani della sua opera sulla memoria. Poco tempo dopo Bruno finiva sul patibolo, pagando caro le sue teorie e i suoi &#8220;segreti&#8221; mnemonici. Li aveva esposti (o nascosti, data la difficoltà dei suoi scritti) in molte delle sue opere, ma in particolare nel <em>De Umbris Idearum</em> (1582); nel <em>Cantus Circaeus </em>(1582); nei <em>Sigilli</em> o <em>Ars reminiscendi&#8230;</em></p>
<p>Il suo progetto appare comunque chiaro, almeno nelle sue linee essenziali: trovare un sistema per combinare l&#8217;arte classica della memoria con quella geometrizzante di Raimondo Lullo. Ma la prima conseguenza sarà l&#8217;occultazione, spinta agli estremi, sia dell&#8217;una che dell&#8217;altra. Il modo di <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/21/memorizzare-velocemente-con-la-visualizzazione.html" target="_blank">memorizzare velocemente con la visualizzazione</a> <span style="font-style: normal; font-weight: normal;">e l&#8217;utilizzo del</span></em></strong>le immagini infatti per Bruno sono legati a poteri magici e i cerchi, assomigliano a quelli usati dai maghi per gli scongiuri. L&#8217;organizzazione della psiche dall&#8217;alto, attraverso il contatto con i poteri cosmici, che era stato il sogno di Camillo, viene così perseguito da Bruno con metodi ben più complessi dei teatri della memoria. Qualche esempio per capire come usava le tecniche di memoria Giordano Bruno. Nel De Umbris si susseguono elenchi di 150 immagini, suddivise in gruppi di 30, destinate per la collocazione su cerchi concentrici mobili: sono immagini dello zodiaco, dei pianeti con le loro divinità e influenze, delle posizioni lunari e delle case dell&#8217;oroscopo con tutte le ulteriori divisioni. Si tratta di immagini magiche. Secondo il pensiero ermetico, che Bruno seguiva con entusiasmo, uno dei modi per operare nel mondo celeste è quello di ricorrere alla magia delle immagini talismaniche delle stelle.</p>
<p>Le <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/23/mnemotecniche-la-loro-storia.html" target="_blank">mnemotecniche, la loro storia</a>, </em><span style="font-weight: normal;">e i suoi personaggi, rendono la nostra mente ancora più affascinante. </span><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/06/la-memoria-non-ha-confini.html" target="_blank">La memoria non ha confini, gli antichi lo sapevano</a> <span style="font-style: normal; font-weight: normal;">e anche Giordano Bruno.</span> </em></strong></p>
<p>In breve, l&#8217;arte della memoria diventa con Giordano Bruno una memoria astrale che assicura conoscenza, ma anche potere mediante l&#8217;organizzazione di immagini. &#8220;Tutto è in tutto, nella natura. Tutto è in tutto, nell&#8217;intelletto. E la memoria può ricordare tutto da tutto.&#8221;</p>
<p>Appare netta in questo <em><strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine_libere.asp?idtipo=2" target="_blank">metodo</a></strong></em> mnemonico la distinzione fra Medioevo e Rinascimento in relazione al modo di considerare l&#8217;immaginazione. Da potere inferiore, che può essere utilizzato nella memoria come concessione alla debolezza dell&#8217;uomo (che ricorre a simboli corporei, perché solo così può memorizzare le sue &#8220;intenzioni&#8221; spirituali verso il mondo intelligibile), essa è diventata il potere più alto dell&#8217;uomo, per mezzo del quale gli è possibile afferrare il mondo intelligibile, di là dalle apparenze, impadronendosi di immagini significative.</p>
<p><strong><em><span style="font-style: normal; font-weight: normal;">Dopo aver capito come usava le tecniche di memoria Giordano Bruno, </span><a href="http://formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">richiedi informazioni</a> </em><span style="font-weight: normal;">sul </span><em><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciao.asp" target="_blank">Corso CIAO</a><span style="font-style: normal; font-weight: normal;">, il seminario sulle tecniche si memoria e strategie di apprendimento. Inizia a investire sulla tua </span><a href="http://formazionepersonale.it/index.asp" target="_blank">formazione personale</a>.</em></strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/19/1043.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/19/1043.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COME MEMORIZZARE UNA POESIA</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 05:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver appreso le regole del gioco mnemonico, basato essenzialmente sull&#8217;immaginazione (immagini assurde, grottesche, ridicole, colorate, esagerate…),  sarà semplice capire come memorizzare una poesia. Un testo poetico infatti – complessa disposizione ritmica in cui le parole sono combinate strettamente tra loro da rapporti fonetici e semantici – è essenzialmente fatto di immagini: non c’è poesia senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F04%2F10%2Fcome-memorizzare-una-poesia.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/poesia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-956" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/poesia-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a>Dopo aver appreso le regole del gioco mnemonico, basato essenzialmente sull&#8217;immaginazione (immagini assurde, grottesche, ridicole, colorate, esagerate…),  sarà semplice capire come memorizzare una poesia.</p>
<p>Un testo poetico infatti – complessa disposizione ritmica in cui le parole sono combinate strettamente tra loro da rapporti fonetici e semantici – è essenzialmente fatto di immagini: non c’è poesia senza figure.</p>
<p>Per memorizzare una poesia (se proprio non si riesce a farsi coinvolgere emotivamente da un testo letterario) basterà dunque entrare nel gioco delle immagini: riviverle mentalmente ricorrendo a tutti i nostri sensi e <em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/21/memorizzare-velocemente-con-la-visualizzazione.html" target="_blank">memorizzare velocemente con la visualizzazione</a></strong></em>.</p>
<p>Proviamo con un pezzo di poesia di Eugenio Montale tratta da <em>Ossi di seppia.</em></p>
<p>MERIGGIO</p>
<p><em>Meriggiare pallido e assorto</em></p>
<p><em>presso un rovente muro d’orto</em></p>
<p><em>ascoltare tra i pruni e gli sterpi</em></p>
<p><em>schiocchi di merli, frusci di sterpi.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>nelle crepe del suolo o su la vecchia</em></p>
<p><em>spiar le file di rosse formiche</em></p>
<p><em>ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano</em></p>
<p><em>a sommo di minuscole biche.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Osservare tra frondi il palpitare</em></p>
<p><em>lontano di scaglie di mare</em></p>
<p><em>mentre si levano tremuli scricchi</em></p>
<p><em>di cicale dai caldi picchi.</em></p>
<p><em>&#8230;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Faremo uso di alcune tecniche che abbiamo imparato: la concretizzazione di termini astratti mediante parole sostitutive e la sequenza di immagini per <em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/25/memorizzare-parole-chiave-e-concetti.html" target="_blank">memorizzare parole chiave e concetti</a></strong>.</em></p>
<p>Se rileggiamo attentamente la poesia, possiamo notare subito alcune parole che ne formano la struttura: <em>meriggiare, ascoltare, spiar, osservare, sentire.</em></p>
<p>A questi verbi sembrano appesi gruppi di parole o intere frasi.</p>
<p>Per capire come memorizzare una poesia ecco un esempio, ovviamente soggettivo, di come trasformare un testo per renderlo più facilmente memorizzabile, attraverso le tecniche di memoria:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Meriggiare è <em>Mary</em> che è <em>già pallida</em> (o gioca a palla con Ida) e <em>assorta</em> (ma ditevi che Mary è proprio<em> assurda</em> come aggancio per assorta) presso (o per il prezzo) di un <em>rovente</em> muro (immaginate di mettere la mano sul muro e di sentirlo <em>rovente</em>; o di vedere Mary appoggiata di schiena presso il muro mentre lancia un grido perché si è scottata). Il muro si trova nell’<em>orto</em>. A questa parola dovreste aggiungere un richiamo che vi suggerisca il seguito: invece di orto, immaginate <em>orto pascoli tori</em>; vi ricorderà che a orto segue la parola <em>ascoltare tra. </em>Tra i <em>pruni</em> (saranno anche bruni) e gli <em>sterpi</em> (o <em>storpi</em>) o storpi<em>schi</em>, perché seguono <em>schiocchi di…</em>fruste? No, di <em>merli;</em> e <em>frusci </em>di…seta? No, di <em>sterpi</em> (frusci di seta di sterpi?), anzi di sterpi<em>nelle</em> (<em>nelle…</em>)</p>
<p>Nelle <em>crepe</em> del suolo o sulla vecchia spia(r). <em>Spiar les filles? </em>No, <em>le file </em>russe (<em>rosse</em>) <em>formiche </em>(potreste immaginarle con la testa di Gorbacëv, o avvolte in una bandiera rossa) che in coro (<em>ch’ora</em>) si rombano (<em>rompono</em>) e ora si fanno le <em>trecce </em>(<em>s’intrecciano</em>) alla sommità di <em>mini</em> briscole (<em>minuscole</em>) buche (o bocche) e ossa.</p>
<p>Osservare tra (le) <em>fronti </em>(<em>frondi</em>) il <em>palpitare</em>, anzi il palpitarel<em>lo lontano </em>(non di vene) di <em>scogli </em>(<em>scaglie</em>) di <em>more</em> (<em>mare</em>) o di marem<em>me</em>, mentre si lavano (<em>levano</em>) tremanti (<em>tremuli</em>) scorribande di ch<em>icchi </em>(<em>scricchi</em>) di cioccolate (<em>cicale</em>) da calve <em>picchiande.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Ora raccontatevi due o tre volte, rivedendola mentalmente, la scena creata da questa sequenza di immagini strane, imprevedibili, assurde. Lasciatevi colpire dagli strano effetti creati dalle parole volutamente storpiate: oltre a rendere più concreti e visualizzabili i vocaboli, questa tecnica serve a tener desta la vostra attenzione. Trovando infatti dei piccoli scogli lungo la sua strada, la mente resta colpita dalle parole, dalle immagini e dai suoni della poesia. Tutto è connesso tra <em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/31/apprendimento-e-memoria.html" target="_blank">apprendimento e memoria</a></strong></em>. Noterete quindi di averla memorizzata senza ripeterla noiosamente molte volte o meglio a “pappagallo”, specialmente <em><strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/studia_home.asp" target="_blank">per chi studia</a></strong></em>!</p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Ora che hai capito come memorizzare una poesia, </span><em><a href="http://formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">richiedi informazioni</a></em></strong> sul <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciao.asp" target="_blank">Corso CIAO</a></em></strong> e scopri quanto sia facile apprendere in poco tempo e con semplicità!</p>
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		<title>COME SI APPLICANO LE TECNICHE DI RILASSAMENTO?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 05:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[IMMAGINI]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Serve per la memoria, ma è un esperienza che, oltre a favorire la concentrazione, vi ricarica di energie. Come si applicano le tecniche di rilassamento? In un locale tranquillo, lontano da stimoli sonori o visivi troppo intensi, sedetevi comodamente su una sedia. La posizione è quella che l’inventore del training autogeno Johannes Heinrich Schultz chiama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F04%2F01%2Fcome-si-usano-le-tecniche-di-rilassamento.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/Rilassamento1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-846" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/Rilassamento1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Serve per la <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/02/memoria-a-breve-e-lungo-termine.html" target="_blank">memoria</a></em></strong>, ma è un esperienza che, oltre a favorire la concentrazione, vi ricarica di energie.</p>
<p>Come si applicano le <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/03/le-tecniche-di-rilassamento.html" target="_blank">tecniche di rilassamento</a>?</em></strong></p>
<p>In un locale tranquillo, lontano da stimoli sonori o visivi troppo intensi, sedetevi comodamente su una sedia. La posizione è quella che l’inventore del training autogeno Johannes Heinrich Schultz chiama “del cocchiere a cassetta”: piedi ben piantati per terra, gambe perpendicolari al pavimento; gomiti appoggiati alle ginocchia, facendo pendere senza tensione gli avambracci all’interno delle gambe, leggermente divaricate; gli occhi socchiusi; la testa ciondoloni, abbandonata.</p>
<p>Abbassate le palpebre e incominciate a sentire il vostro respiro: inspirate ed espirate profondamente, percependo il corrispondente dilatarsi e restringersi dell’addome. Il vostro respiro diventa sempre più calmo e regolare. (E’ vero che il respiro cambia secondo l’umore. Ed è vero anche il contrario: quando il respiro cambia, cambia anche l’umore.) Identificatevi con questo movimento: siete un ritmico entrare e uscire d’aria. Immedesimatevi in questa situazione di calma, rilassando tutti i muscoli che poi all’improvviso allentate completamente. Aiutatevi con un immagine: il vostro piede è come un palloncino gonfiato che, punto con uno spillo, si gonfia e si rilassa. Sentite il piacere di questa situazione di abbandono totale. Ripetete quest’operazione per i polpacci, le cosce, il bacino, l’addome, le braccia, il collo, i muscoli facciali: le guance, il mento, la bocca (forse vi accorgerete che la lingua aderisce al palato; staccatela da esso in modo che non ostruisca il fluire dell’aria nella gola, e sentirete di respirare meglio), la fronte, le tempie, il cuoio capelluto.</p>
<p>Ora siete completamente rilassati, il respiro è calmo e regolare e voi siete in uno stato mentale di rilassamento e concentrazione perfetta: siete il vostro respiro&#8230; Siete completamente staccati da tutte le fonti di tensione esterne e interne.</p>
<p>Unite ora pollice, indice e medio per creare il vostro ancoraggio mentale.</p>
<p>In questa condizione di relax immaginate uno schermo: perfettamente bianco, grande, il più bello che abbiate mai visto all’interno di un cinema. Se proprio vi dà una sensazione piacevole, immaginate di essere comodamente seduti su una vellutata poltroncina di questa sala, in cui siete stati davvero, o che state con la vividezza di particolari della vostra immaginazione (percepite anche il profumo all’interno e il colore delle pareti, la sensazione di accoglienza, comodità, intimità).  Iniziando a capire come si applicano le tecniche di rilassamento, si fa lentamente buio in sala, e sullo schermo, a colori vividi, appare il paesaggio più bello che avete mai visto: una spiaggia dalla sabbia bianca e fine come il borotalco, con sfumature rosa. Il mare trasparente come un cristallo, è di color turchese. Una brezza leggera vi accarezza la pelle e vi agita i capelli mentre siete sdraiati sulla spiaggia, o ve ne andate a passeggio. Sentite il sole caldo sul corpo, la sabbia tra le dita dei piedi, gli spruzzi dell’acqua sul viso, sulle gambe e sulle braccia.</p>
<p>Sentitevi fisicamente in questo paesaggio, accogliendo il senso di relax che questa situazione vi offre, anche se soltanto immaginata. Il nostro cervello infatti non distingue tra realtà e ciò che viene vividamente immaginato: nell’uno e nell’altro caso i neuroni reagiranno allo stesso modo.</p>
<p>Dopo essere rimasti  in questa scena rilassante per alcuni minuti, potete rafforzare questo stato, attraverso la <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/30/come-usare-la-visualizzazione.html" target="_blank">visualizzazione</a></em> </strong>dei colori dell’arcobaleno. Proiettate dunque mentalmente sul vostro schermo il colore rosso (potete aiutarvi immaginando un oggetto di colore rosso vivo) per qualche secondo; passate all’arancione, al giallo, al verde, al blu, all’indaco (color melanzana), per finire con il viola.</p>
<p>A questo punto siete pronti per proiettare sul vostro schermo le “immagini”<strong> </strong>di quanto volete ricordare. Questo è infatti il miglior modo per “concentrarsi”<strong>.</strong></p>
<p>Per ritornare allo stato iniziale si raccomanda di visualizzare i colori dell’arcobaleno al contrario, iniziando quindi dal viola… e a questo punto aprire gli occhi, riprendere il tono muscolare, incominciando a muovere leggermente le mani e i piedi, e parlare ad alta voce.</p>
<p>Per riattivarlo quando serve, basterà creare il proprio “stimolo-segnale”, cioè un immagine, una sensazione o l’<em>ancoraggio mentale</em> creato in precedenza per richiamare questo stato di relax.</p>
<p>Da esercizio deve diventare modo di vivere. Il rilassamento, infatti è indispensabile in ogni disciplina mentale: rappresenta il primo gradino per entrare a contatto con se stessi e sviluppare l’attenzione, la memoria, la <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/17/creativita-2.html" target="_blank">creatività</a></em>, </strong>oltre all’equilibrio psicofisico.</p>
<p>Dopo aver capito come si applicano le <strong><em>tecniche di rilassamento</em></strong>, potrai <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/audio_intro.asp" target="_blank">scaricarle</a> </em><span style="font-weight: normal;">e</span></strong> notare come questo strumento possa essere utile e fondamentale per te, specialmente se insegnato bene in un <em><strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciao.asp" target="_blank">seminario sulle tecniche di memoria</a> </strong><span style="font-style: normal;">o sullo <a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciaoevo.asp" target="_blank"><em><strong>sviluppo della creatività e dell&#8217;istinto geniale</strong></em></a>. Chiedi <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">informazioni</a></em></strong> e prova di persona!</span></em></p>
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		<title>IMAGE STREAMING. COSA E&#8217; LO &#8220;STREAM OF CONSCIOUSNESS&#8221;?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 05:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUCIA IANNOTTI</dc:creator>
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		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Freenoting]]></category>
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		<description><![CDATA[Procedendo nel nostro viaggio sulle ali della creatività, e meglio ancora parlando di Image Streaming, eccoci immersi in un’ulteriore tappa dello stream of consciousness (il freenoting e l&#8217;istinto geniale): le affascinanti opere della scrittrice virginia Woolf, in particolare Diary. Seguendo la scia di Joyce, Proust  e Sterne, Virginia Woolf abbandona la  narrazione tradizionale del dialogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F03%2F28%2Fimage-streaming.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/stream_of_consciousness_2_big.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-807" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/stream_of_consciousness_2_big-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>Procedendo nel nostro viaggio sulle ali della creatività, e meglio ancora parlando di <em>Image Streaming</em>, eccoci immersi in un’ulteriore tappa dello <em>stream of consciousness (<strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/12/il-freenoting-e-listinto-geniale.html" target="_blank">il freenoting e l&#8217;istinto geniale</a></strong>): </em>le affascinanti opere della scrittrice virginia Woolf, in particolare <em>Diary</em>. <em> </em>Seguendo la scia di Joyce, Proust  e Sterne, Virginia Woolf abbandona la  narrazione tradizionale del dialogo diretto  per inabissarsi nel flusso di coscienza e nel monologo interiore. Grazie a questo stile, la nostra scrittrice realizzava il suo obiettivo: “umanizzare i personaggi” ed  esplorare  la loro interiorità, i loro sogni, ricordi, desideri.  Esplorava  quell’ nell&#8217;interiorità altrimenti inattingibile, &#8220;<em>celata com&#8217;era dietro il luccichio dei bottoni della giacca o dello sparato</em>&#8220;. Celata cioè dietro l&#8217;aspetto esteriore dell&#8217;io,  proteso sul mondo fisico e sociale.  La realtà esteriore perde ogni consistenza oggettiva, ed è considerata solo nella sua influenza sulla psiche umana.</p>
<p>Rivolgiamoci ora all’arte, ed esploriamo per un attimo il mondo del surrealismo e di Salvador Dalì. Il Surrealismo è un movimento artistico d&#8217;avanguardia fondato da André Breton in Francia, nel periodo fra le due guerre. Esso mirava a superare l&#8217;osservazione e la riproduzione realistica degli oggetti, rivalutando le percezioni dell&#8217;inconscio, rifiutando la logica e la civiltà a favore di una totale libertà di espressione.  A Parigi Salvador Dalí frequentò Picasso, Miró, Breton ed Éluard e, attratto dalle loro opere, aderì al surrealismo, di cui fornì un&#8217;interpretazione estremamente personale. Nel 1934,  abbandonò il gruppo surrealista di Parigi, e nel 1939  si trasferì negli Stati Uniti.</p>
<p>La pittura surrealista di Dalí è incentrata sull’illusionismo, su un&#8217;intensa concentrazione di immagini, spesso legate ad ossessioni sessuali, e in generale di conflitti e rappresentazioni interiori.  Per Dalì, stream of consciousness ed imagine streaming erano pane quotidiano. Egli infatti aveva di fronte al suo letto un’enorme tenda bianca. Al suo risveglio, con l’immaginazione,  proiettava su di essa tutte le immagini che vedeva nei sogni, per poi fissarle immediatamente su tela. Comunque fosse il sogno, ad occhi aperti o chiusi, quella tenda era la sua fedele alleata.</p>
<p>Nella piena consapevolezza di non poter esaurire in queste righe  la storia del <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/23/il-freenoting-e-limage-streaming-istruzioni-per-luso.html" target="_blank">freenoting e l&#8217;imagine streaming</a></em></strong>, vi invitiamo soltanto ad assaporarne la magia, e perché no, a rendervi protagonisti di queste strategie attraverso dei seminari (vedi <em><strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciaoevo.asp" target="_blank">CIAO Evolution</a></strong></em>). Ascoltate la vostra mente, date libero spazio alle vostre intuizioni! Noi tutti non siamo che delle piccole parti della genialità dell’universo. Giunti al termine di questo viaggio, vi salutiamo con una citazione di Giuseppe Moscati, da un suo discorso agli allievi di medicina: “Ogni piccola onda riposa nell’immenso oceano, così è per l’essere umano:  l’intera biblioteca dell’universo è nascosta  dentro ognuno di voi. Portatela alla luce! Pensate in maniera creativa, seguite l’intuizione che proviene dalla sorgente del vostro essere. Le potenzialità del mondo sono illimitate, così come il potenziale dell’evoluzione umana è illimitato. La vostra anima nella vita e nella morte è invincibile”</p>
<p><em><strong><a href="http://formazionepersonale.it/form2.asp">Informati</a></strong></em> per assistere ad una dimostrazione del corso <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciaoevo.asp">CIAO Evolution</a>, </em><span style="font-weight: normal;">iniziando ad apprendere lo stream of consciousness ed utilizzare l&#8217;image streaming.</span></strong></p>
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		<title>IL FREENOTING E L&#8217;IMAGE STREAMING. ISTRUZIONI PER L&#8217;USO</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 23:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUCIA IANNOTTI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo già avuto modo di parlare di &#8220;Freenoting e l&#8217;istinto geniale&#8221;, adesso vogliamo andare oltre questo argomento verificando come questa applicazione può essere utilizzata in un&#8217;altra strategia di apprendimento veloce: L&#8217;Image streaming. Le immagini della nostra mente viaggiano alla velocità della luce. Lasciarle fluire, dare loro ascolto, annotandole o disegnandole, è una straordinaria strategia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F03%2F23%2Fil-freenoting-e-limage-streaming-istruzioni-per-luso.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/Image-streaming.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-751" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/Image-streaming-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>Abbiamo già avuto modo di parlare di <em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/12/il-freenoting-e-listinto-geniale.html" target="_blank">&#8220;Freenoting e l&#8217;istinto geniale&#8221;</a>, </em>adesso vogliamo andare oltre questo argomento verificando come questa applicazione può essere utilizzata in un&#8217;altra strategia di apprendimento veloce: L&#8217;Image streaming.</p>
<p>Le immagini della nostra mente viaggiano alla velocità della luce. Lasciarle fluire, dare loro ascolto, annotandole o disegnandole, è una straordinaria strategia che libera la creatività e l’ istinto geniale.</p>
<p>Per avere qualche istruzione per l&#8217;uso sull&#8217;applicazione dell&#8217;Image streaming, seguite queste indicazioni.</p>
<p>Invito tutti voi, nella calda atmosfera della vostra stanza, dinanzi alla mite luce della vostra abat-jour, a sedervi, a  rilassarvi e, ascoltando musica, lasciate che la penna scorra  sul foglio, lasciate che i vostri pensieri escano allo scoperto, con libertà, fluidità e senza inibizione alcuna.  Provate anche a chiudere gli occhi,  lasciate che le immagini della vostra mente fluiscano in tutta la loro maestosità come in un fiume in piena, e per non lasciarne andare nessuna pronunciate  pure tutto ciò che vedete, magari registrando la vostra voce. Oppure, dopo aver visto con la mente una sequenza d’immagini, annotatela subito sul vostro foglio.</p>
<p>Questa tecnica, detta <em>Imagine streaming</em>, ovvero flusso d’immagini, apre la porta alla creatività, permettendoci di entrare in contatto con il nostro inconscio. Un buon esempio di imagine streaming ci è fornito dal sogno.  I pensieri dell’inconscio viaggiano ad una velocità stratosferica rispetto alla nostra parte razionale. Ascoltare l’inconscio è spesso la chiave d’accesso per avere intuizioni geniali, per trovare risposte a problemi e interrogativi che ci poniamo. Se ci  poniamo una domanda, la nostra mente si attiverà per cercare la risposta in ogni dove. Magari quella risposta l’abbiamo già, ed è già dentro di noi. Ha forse solo bisogno di uscire allo scoperto, di passare dalla parte inconscia alla parte conscia. Ecco allora <em>l’imagine streaming,</em> strategia straordinaria che ci offre la password verso il nostro inconscio e per far luce sui nostri pensieri nascosti e profondi.</p>
<p>Vi starete sicuramente chiedendo da dove viene questa tecnica, chi l’ha utilizzata, e soprattutto, chi, grazie ad essa ha avuto risultati geniali. Facciamo insieme un viaggio nel tempo. Torniamo indietro di circa tre secoli, effettuando  una brevissima sosta nell’Irlanda del ‘700.</p>
<p>Lo scrittore Laurence Sterne nacque in un paesino dell&#8217;Irlanda nel 1713, figlio di un modesto ufficiale inglese di stanza in Irlanda e di madre irlandese.  Il suo romanzo più significativo fu <em>The life and opinion of Tristram Shandy</em> (1760-1767), incentrato sulla figura di un giovane e della sua pittoresca famiglia, quasi a voler ritrarre la sua reale vita. Si tratta di una opera singolare e priva di trama.  Il susseguirsi degli avvenimenti e delle descrizioni dei personaggi segue uno stile assolutamente libero, svincolato dalle sequenze logiche. Sterne fu un buon anticipatore di una rivoluzionaria tecnica narrativa ed artistica: il flusso di coscienza, di cui parleremo tra poco.</p>
<p>Restiamo in Gran Bretagna. Circa una cinquantina d’anni dopo, esattamente nel 1865, una grande scoperta nella campo della biologia e della chimica donò un nuovo volto alla ricerca scientifica. Si trattava della scoperta della struttura ciclica della molecola del benzene, da parte di Frank Kekule. Egli stesso racconta delle sue difficoltà nel trovare soluzioni basandosi soltanto su ragionamenti logici. Finchè una notte ebbe un sogno rivelatore: il suo inconscio gli mostrò nel sogno l’immagine di un serpente che si mordeva la coda. Faraday decise di ascoltare la sua mente, e quell’immagine circolare del serpente gli offrì la risposta che per tanto tempo aveva cercato: ebbe modo di verificare la circolarità della struttura del benzene.</p>
<p>L&#8217;argomento del <em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/17/memorizzare-in-modo-alternativo-freenoting.html" target="_blank">Freenoting come strategia di memorizzazione alternativa</a> </em>e l&#8217;applicazione dell&#8217;Image streaming come strategia di apprendimento veloce sono parte dei contenuti del <em><strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciaoevo.asp" target="_blank">seminario di approfondimento Ciao Evolution.</a></strong></em></p>
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		<title>MEMORIZZARE VELOCEMENTE CON LA VISUALIZZAZIONE</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 18:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MAX ROVERARO</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[IMMAGINI]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di sapere fino in fondo le implicazioni che la Visualizzazione mentale ha sul memorizzare velocemente, vediamo insieme cosa si intende per visualizzazione. La visualizzazione è uno strumento importantissimo al servizio della tua mente, ed è una risorsa nella disponibilità di ogni persona. Non c’è bisogno di nessuna abilità particolare e i risultati sono stupefacenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F03%2F21%2Fmemorizzare-velocemente-con-la-visualizzazione.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/Visualizzazione.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-738" title="Visualizzazione" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/Visualizzazione-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>Prima di sapere fino in fondo le implicazioni che la Visualizzazione mentale ha sul <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/21/memorizzare-velocemente-il-ruolo-della-creativita.html" target="_blank"><em>memorizzare velocemente</em></a>, vediamo insieme cosa si intende per visualizzazione.</p>
<p>La visualizzazione è uno strumento importantissimo al servizio della tua mente, ed è una risorsa nella disponibilità di ogni persona. Non c’è bisogno di nessuna abilità particolare e i risultati sono stupefacenti.</p>
<p>E&#8217; una tecnica che consiste nell’usare la tua mente conscia per imprimere nell’inconscio i tuoi desideri.</p>
<p>La mente funziona su due livelli diversi, ma nello stesso tempo collegati fra loro; la mente conscia e l’inconscio. Ognuno di questi livelli ha il suo preciso scopo e la sua precisa funzione. La visualizzazione aiuta a allineare queste due parti della mente per ottenere il successo.</p>
<p>La mente conscia è la mente logica,che usi tutti i giorni, e la puoi controllare in modo diretto. Puoi modellare i tuoi pensieri,il che influenza le tue emozioni,comportamenti e eventuali risultati.</p>
<p>È qui che la maggior parte delle persone focalizza l’attenzione nel momento in cui prova a realizzare i propri obiettivi.</p>
<p>Si concentra solo sulla parte conscia della mente. Il definire gli obiettivi ricade in questa categoria. Pianificare, pensare positivo e alla fine &#8230; fallimento. Le persone spesso diventano così frustrate fino al punto di lasciar perdere il desiderio di cambiare e di realizzare i propri sogni. Cominciano a credere che certi obiettivi siano fuori dalla loro portata e si accontentano di vivere una vita che in realtà non vogliono affatto.</p>
<p>Focalizzare l’attenzione solo sulla mente conscia è come fare una gara di corsa con una gamba sola. Non riuscirai ad ottenere molto. Anche il tuo inconscio deve essere usato. È questo il motivo per cui definire semplicemente gli obiettivi non funziona. È solo la metà dell’equazione.</p>
<p>La mente inconscia è come un magazzino dove risiedono le emozioni, esperienze e convinzioni derivanti dal passato. Questa parte della mente è quella “emozionale” e influenza il modo in cui ti comporti e i tuoi pensieri ;visto che,a loro volta, i pensieri influenzano le emozioni,azioni e risultati, il modo in cui la mente inconscia è “programmata” è il punto dove tutto comincia.</p>
<p><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/23/le-immagini-come-mezzo.html" target="_blank">La visualizzazione</a></strong> ti aiuta a sfruttare al meglio il potere dell’ inconscio. Ti aiuta a usare tutte e due le gambe nella corsa verso il successo. E quando riesci a fare sì che entrambe le parti del cervello lavorino insieme, otterrai il successo molto più facilmente,velocemente e completamente.</p>
<p>Immagina, come sarebbe se tutto quello che visualizzi arrivasse a te senza nessuno sforzo; se invece di limitarti a sognare a occhi aperti, manifestassi consapevolmente i tuoi desideri e li attraessi nella tua vita. Non cominceresti a sognare più in grande e cose sempre migliori per te stesso? Non cominceresti a vivere la vita proprio come la vuoi?</p>
<p>Gli obiettivi che visualizzi non devono essere necessariamente materiali. Anche se molte persone cominciano con il visualizzare, per esempio, la macchina nuova o la casa dei sogni,la visualizzazione può essere utilizzata praticamente per tutto. Puoi cambiare le abitudini, il peso, le relazioni,le emozioni ..ecc. Qualsiasi cosa tu voglia cambiare,lo puoi fare con la visualizzazione.</p>
<p>Tecnicamente si utilizza questa sistema per <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/11/memorizzare-le-formule-scientifiche.html" target="_blank">memorizzare formule scientifiche</a></em></strong>, <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/08/memorizzare-vocaboli-di-inglese.html" target="_blank">memorizzare vocaboli</a> </em><span style="font-weight: normal;">e anche per </span><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/15/memorizzare-velocemente-con-le-mappe-mentali.html" target="_blank">memorizzare velocemente le Mappe mentali </a></em><span style="font-weight: normal;">che si vanno a costruire.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Per avere i </span><em><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgfp/pdfchilavora.pdf" target="_blank"><span style="font-weight: normal;">dettagli di un percorso formativo</span></a></em><span style="font-weight: normal;"> che miri a sviluppare allenando la capacità di Visualizzazione, </span><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgfp/pdfchilavora.pdf" target="_blank">clicca qui.</a></strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/21/memorizzare-velocemente-con-la-visualizzazione.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/21/memorizzare-velocemente-con-la-visualizzazione.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LE TECNICHE DI MEMORIA NELLO STUDIO DELLE MATERIE SCIENTIFICHE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/09/le-tecniche-di-memoria-nello-studio-delle-materie-scientifiche.html</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 05:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[IMMAGINI]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tecniche di memoria nello studio delle materie scientifiche è un argomento in parte argomentato nel post &#8220;memorizzare le formule scientifiche&#8230;&#8221;, oggi intendiamo approfondirlo da un punto di vista legato al metodo di studio che viene utilizzato. Lo studio delle materie scientifiche in molti ragazzi appare più impegnativo di quanto lo sia in realtà, tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F03%2F09%2Fle-tecniche-di-memoria-nello-studio-delle-materie-scientifiche.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/Materiescientifiche.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-621" title="Materiescientifiche" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/Materiescientifiche-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" /></a>Le tecniche di memoria nello studio delle materie scientifiche è un argomento in parte argomentato nel post &#8220;<em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/11/memorizzare-le-formule-scientifiche.html" target="_blank">memorizzare le formule scientifiche&#8230;&#8221;,</a></em> oggi intendiamo approfondirlo da un punto di vista legato al <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/02/tecniche-di-memoria-mappe-mentali-e-metodo-di-studio-il-corso.html" target="_blank">metodo di studio</a> che viene utilizzato.</p>
<p>Lo studio delle materie scientifiche in molti ragazzi appare più impegnativo di quanto lo sia in realtà, tanto che materie come matematica, fisica e chimica sono ormai classificate nell’immaginario comune come difficili o almeno impegnative.</p>
<p>Come mai sono nate certe credenze? Molto spesso il metodo con cui si affrontano questi studi non da valore alle materie in se e alle capacità di apprendimento che ognuno di noi possiede, ma si limita ad una mera ripetizione o trascrizione che risulta spesso difficile o noiosa.</p>
<p>Questa metodologia “dimentica” l’ utilizzo della parte destra del nostro cervello (dove risiedono immagini creative e vivide, intuizioni, sogni e fantasticherie) nella <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/11/memorizzare-le-formule-scientifiche.html" target="_blank">memorizzazione di formule</a> o  codici che, così facendo, possono sembrare totalmente astratte.</p>
<p>Un metodo vincente per poter affrontare lo studio di formule e teoremi scientifici è invece  quello di creare un clichet mentale (basato su immagini creative) per classificare tutti gli operatori matematici e numerici, cosicché essi non siano più cose astratte, bensì figure concrete a cui poter fare riferimento nella propria memoria sempre.</p>
<p>Associando insieme tutte le immagini caratterizzanti quella determinata formula attraverso storie creative si raggiunge un risultato straordinario….”tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te”.</p>
<p>Ciò significa che, qualora l’informazione non viene subito richiamata, non c’è bisogno di andare a riprendere in mano i libri, basterà soltanto accedere al nostro emisfero delle immagini per ricavare la storia creata e quindi risalire alla formula scientifica.</p>
<p>Digerire questo metodo rappresenta l&#8217;obiettivo di quei pochi percorsi di eccellenza che riportano all&#8217;interno del proprio programma didattico un <a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciao.asp" target="_blank"><strong>seminario sulle tecniche di memoria</strong></a>; un grande passo per coloro che studiano materie scientifiche, grazie al quale possono ottimizzare i tempi di studio e avere degli strumenti in più per poter recuperare le informazioni nella loro memoria.</p>
<p>È possibile quindi affermare che la creatività è una caratteristica fondamentale anche nello studio di questa tipologia di materie, se non addirittura parte integrante, anche perché senza un minimo di <a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciaoevo.asp" target="_blank">“genio creativo”</a> non sarebbe possibile trovare nuove idee e farsi domande che vanno aldilà di ciò che è già stato appurato e verificato……Personaggi come Galileo, Newton, Einstein non sarebbero rimasti nella storia se non avessero avuto intuizioni geniali prodotte dall’uso massimo che ognuno di noi può fare della propria immaginazione.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/09/le-tecniche-di-memoria-nello-studio-delle-materie-scientifiche.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/09/le-tecniche-di-memoria-nello-studio-delle-materie-scientifiche.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>MEMORIZZARE NUMERI</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/26/memorizzare-numeri.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 11:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[IMMAGINI]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>
		<category><![CDATA[NUMERI]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La strategia per memorizzare i numeri, accomuna alcune considerazioni fatte in due post precedenti, in &#8220;Memorizzare le formule scientifiche&#8221; e &#8220;Mnemotecniche, la loro storia&#8221;. Come già argomentato da Cicerone, lui pensa che noi faremmo bene a cercare di utilizzare immagini e figure concrete per rappresentarci idee astratte ed invisibili, affinché ci sia possibile ricordarci di queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F02%2F26%2Fmemorizzare-numeri.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/numeri.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-513" title="numeri" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/numeri-300x289.jpg" alt="" width="300" height="289" /></a>La strategia per memorizzare i numeri, accomuna alcune considerazioni fatte in due post precedenti, in <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/11/memorizzare-le-formule-scientifiche.html" target="_blank">&#8220;Memorizzare le formule scientifiche&#8221;</a> e <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/23/mnemotecniche-la-loro-storia.html" target="_blank">&#8220;Mnemotecniche, la loro storia&#8221;.</a></p>
<p>Come già argomentato da Cicerone, lui pensa che noi faremmo bene a cercare di utilizzare immagini e figure concrete per rappresentarci idee astratte ed invisibili, affinché ci sia possibile ricordarci di queste ultime con una maggiore facilità e rapidità.</p>
<p>Prima di procedere con spiegazione della tecnica utilizzata per memorizzare i numeri è bene fare una premessa sull&#8217;importanza di utilizzare <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/25/memorizzare-con-le-immagini.html" target="_blank">memorizzando attraverso le immagini</a>.</p>
<p>Le immagini possono essere valide per ricordare sia “cose” (<em>res</em>, cioè idee, concetti), sia “parole” o &#8220;numeri&#8221; (<em>verba</em>), e risultano quindi utili sia al momento del ritrovamento degli argomenti (<em>inventio</em>), sia a quello dell&#8217;adattamento delle parole alle cose scoperte (<em>elocutio</em>).</p>
<p>Particolarmente interessanti a questo proposito sono le indicazioni date da Cicerone dell&#8217;Ad Herennium, il quale consiglia la creazione di “immagini agenti” («agentes imagines»), immagini che cioè facciano un qualche effetto per la loro bruttezza o bellezza, comicità o oscenità, e risultino in questo modo più memorabili. E dicendo queste cose l&#8217;autore dell&#8217;Ad Herennium pensa soprattutto ad immagini umane che con le loro azioni ed con i loro atteggiamenti possano meravigliare, intimorire, divertire. D&#8217;altronde Cicerone consiglia in particolare all&#8217;oratore l&#8217;uso di maschere e di personaggi teatrali, in quanto particolarmente efficaci al fine di ricordare il più rapidamente possibile determinati concetti ed idee:</p>
<p><strong><em>«</em></strong><em> Più propria dell&#8217;oratore è la memoria delle cose; e questa possiamo annotarla mediante alcune maschere [«singulis personis»] ben disposte, in modo tale da poter afferrare i pensieri per mezzo delle immagini e l&#8217;ordine per mezzo dei luoghi. <strong>»</strong></em></p>
<p>(M. T. Cicerone, Dell&#8217;oratore, cit., II, LXXXVIII, 359)</p>
<p>Per quanto riguarda poi le indicazioni che da  l&#8217;autore a proposito delle immagini da utilizzare, esse sono piuttosto varie e poco precise: la caratteristica principale che questi devono avere è quella della chiarezza, della semplicità e dell&#8217;ordine.</p>
<p>Detto questo, entriamo dal vivo nella strategia che si occupa specificatamente del memorizzare i numeri.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LA CONVERSIONE FONETICA</span></strong></p>
<p>La conversione fonetica è una tecnica inventata dal matematico tedesco Stanislaus Mink von Wennsshein e divulgata da Leibniz.</p>
<p>Permette di memorizzare dei numeri, associando ad ogni cifra un suono particolare.</p>
<p>Nel dettaglio:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Num.</strong></td>
<td><strong>Suono</strong></td>
<td><strong>Lettere</strong></td>
<td><strong>Esempio</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>1</td>
<td>dentale</td>
<td>T, D</td>
<td>thè, dio, due, atto</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>nasale</td>
<td>N, GN</td>
<td>neo, anno, gnè</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>mugolante</td>
<td>M</td>
<td>amo, mio, emme</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>vibrante</td>
<td>R</td>
<td>ara, re, oro, erre</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>liquido</td>
<td>L, GL</td>
<td>ali, lui, aglio, li</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>palatale</td>
<td>C, G</td>
<td>ciao, oggi, ci, gi, agio, gelo, cielo</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>gutturale</td>
<td>CH, K, GH</td>
<td>occhio, eco, chi, qui, ago, gei, acca</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>labiodentale</td>
<td>F, V</td>
<td>ufo, uva, via, uffa, avvio</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>labiale</td>
<td>P, B</td>
<td>boa, ape, oppio, oboe</td>
</tr>
<tr>
<td>0</td>
<td>sibilante</td>
<td>S, SC, Z</td>
<td>sei, esse, zio, ozio, ascia, scia</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per convertire una parola in un corrispondente numerico (e viceversa) vanno rispettate alcune regole:</p>
<ul>
<li>Le vocali non corrispondono a nessuna cifra, quindi non vanno      considerate;</li>
<li>Le consonanti doppie vanno considerate come un unico suono;</li>
<li>Bisogna <em>sempre</em> valutare il <em>suono</em> che la lettera      produce.</li>
</ul>
<p>Quindi facendo un esempio, tratto dal <a href="http://formazionepersonale.it/pagine/ciao.asp" target="_blank">corso di memoria Ciao</a>, potremo descrivere quale sia la conversione appartenente alla parola</p>
<p>&#8220;APPRENDIMENTO&#8221; in questa sequenza di conversione:</p>
<p>&#8220;PP &#8211; R &#8211; N -D -M &#8211; N &#8211; T&#8221;  in base alle 3 regole riportate sopra diventerà</p>
<p>PP = 9</p>
<p>R = 4</p>
<p>N = 2</p>
<p>D = 1</p>
<p>M = 3</p>
<p>N = 2</p>
<p>T = 1</p>
<p>Questo e altro ancora deve essere applicato ad esempio per <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/11/memorizzare-le-formule-scientifiche.html" target="_blank">memorizzare delle formule scientifiche</a> molto complesse.</p>
<p>Vedremo nei prossimi articoli altri tipi di applicazione.</p>
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