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	<title>Memorizzare &#187; GENIO</title>
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	<description>Memorizzare</description>
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		<title>L&#8217;IMAGE STREAMING E IL SOGNO LUCIDO</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 06:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[einstein]]></category>
		<category><![CDATA[GENIO]]></category>
		<category><![CDATA[image streaming]]></category>
		<category><![CDATA[sogno lucido]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo oggi dell&#8217;image streaming e dei sogni lucidi. Un sogno lucido altro non è che un sogno da svegli, un accedere ai propri stati inconsci senza dover ricorrere ad ipnosi od altro genere di psicoterapie. A tutti noi è capitato di trovarsi con lo sguardo perso nel vuoto e la mente che vaga senza che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F08%2Flimage-streaming-e-il-sogno-lucido.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/autunno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2561" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/autunno.jpg" alt="" width="420" height="303" /></a>Parliamo oggi dell&#8217;<em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/23/il-freenoting-e-limage-streaming-istruzioni-per-luso.html" target="_blank">image streaming</a> </strong><span style="font-style: normal;">e dei sogni lucidi.</span></em></p>
<p><em></em>Un sogno lucido altro non è che un sogno da svegli, un accedere ai propri stati inconsci senza dover ricorrere ad ipnosi od altro genere di psicoterapie. A tutti noi è capitato di trovarsi con lo sguardo perso nel vuoto e la mente che vaga senza che ci sia la percezione conscia di quello a cui stiamo pensando. Paradossalmente riusciamo a farlo anche mentre la nostra mente conscia è impegnata in azioni che richiedono tutta la nostra attenzione: vi è mai capitato di trovarvi in autostrada, magari anche a velocità sostenute, facendo sorpassi e continuando a guidare in totale sicurezza e la mente persa in altri pensieri?</p>
<p>A me si, e quando mi “risveglio” mi chiedo come abbia potuto percorrere tutti quei chilometri compiendo tutte le azioni che ho compiuto senza assolutamente rendermene conto e pensando a tutt’altro. Molti studi hanno dimostrato che mediamente un essere umano passa il 50% del proprio tempo a sognare ad occhi aperti e l’ 8% ad occhi chiusi, il che significa trascorrere il 58% del proprio tempo assorbiti in un flusso inconscio di pensieri ed immagini.</p>
<p>Si narra che <em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/24/creativita-einstein.html" target="_blank">Einstein</a></strong></em> arrivò a formulare la sua teoria della relatività dopo anni e anni passati letteralmente a “sognare ad occhi aperti” su di essa. Sognava un universo dove si potesse andare in giro a cavallo di raggi di luce riuscendo a vedere la propria immagine riflessa in uno specchio, il che era contrario a tutte le leggi della fisica tradizionale. Ma più fantasticava su questo universo, più cresceva in lui la sensazione che la cosa dovesse in qualche modo essere possibile. Tutte le sue teorie nascevano così, da sogni, sensazioni e immagini lasciati fluire liberamente. Le formule matematiche erano solo il mezzo per poter spiegare scientificamente ciò che lui “sentiva” e “vedeva” nella sua mente.</p>
<p>La psicoanalisi sin dalle origini si è preoccupata di dare un significato ai sogni compiuti durante il sonno, prestando particolare attenzione alla fase più profonda del sonno REM (Rapid Eyes Movement) e sebbene molti studi siano ancora da compiere sappiamo con certezza che i sogni hanno un loro linguaggio specifico e ricco di contenuti. Ma i sogni sono spesso inaccessibili e solo una piccolissima parte di essi rimane disponibile al risveglio. Ecco allora che, come ci dimostra l’esempio di Einstein, il “sogno lucido”, quello ad occhi aperti, si rivela un mezzo altrettanto straordinario per accedere ai propri stati inconsci, alle proprie sensazioni e intuizioni&#8230;</p>
<p>Continueremo il post &#8220;image streaming e il sogno lucido&#8221; nei giorni seguenti&#8230;</p>
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		<title>L’IMAGE STREAMING E L’INTUIZIONE. Le dinamiche del genio</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/12/ggg.html</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 15:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[GENIO]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Le immense potenzialità dell’intelligenza umana e la possibilità di sollecitare ed espandere le risorse mentali sono l’argomento dell’intervento formativo. Lo caratterizza una seria attenzione all’indagine scientifica, ai processi di pensiero dei più grandi cervelli della storia e alla possibilità di ricreare le condizioni perché il genio latente in ogni persona possa attivarsi o ri-attivarsi. Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F10%2F12%2Fggg.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/GENIO.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2368" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/GENIO.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>Le immense potenzialità dell’intelligenza umana e la possibilità di sollecitare ed espandere le risorse mentali sono l’argomento dell’intervento formativo.</p>
<p>Lo caratterizza una seria attenzione all’indagine scientifica, ai processi di pensiero dei più grandi cervelli della storia e alla possibilità di ricreare le condizioni perché il genio latente in ogni persona possa attivarsi o ri-attivarsi.</p>
<p>Francesco Cordua nello svolgimento e nell’applicazione delle tecniche affianca ad un</p>
<p>atteggiamento scientificamente rigoroso un approccio giocoso allo sviluppo delle abilità di apprendimento.</p>
<p>Questo tipo di metodologia ha dato l’opportunità a molti professionisti, consulenti, manager di aumentare le proprie capacità di concentrazione e di risoluzione dei problemi.</p>
<p>La <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/24/creativita-einstein.html" target="_blank"><em><strong>creatività</strong></em></a>, dote da sempre richiesta per il miglior raggiungimento delle performances, attraverso strumento definito “Image streaming, IS” può essere ampliata e valorizzata, per accedere più velocemente a nuove idee geniali.</p>
<p>Attraverso la ricerca del proprio genio ovvero, dello sviluppo delle proprie doti di immaginazione e la pratica quotidiana dell’ IS è possibile aumentare il proprio Quoziente Intellettivo (Q.I.).</p>
<p><strong><em>ESTRATTO:</em></strong></p>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/28/image-streaming.html" target="_blank"><em><strong>L’image streaming</strong></em></a> è nella nostra mente .</p>
<p>Risiede li dal momento della nascita pronto a svilupparsi ed a liberare intuizioni e scoperte, a smontare i problemi ed a scoprire le soluzioni.</p>
<p>Attraverso lo sviluppo del nostro genio e dell’immenso potere della nostra mente è possibile potenziare l’intelligenza, migliorare le proprie abilità comunicative con se stessi e con gli altri, conoscere le condizioni depotenzianti che influenzano la sfera emotiva e capire in che modo andare oltre.</p>
<p>Il potenziale intellettivo è spesso utilizzato in maniera parziale, fa parte della strumentazione per la vita , poterlo utilizzare al meglio è una sfida che mette in discussione il sé.</p>
<p><strong><em>TESTIMONIANZA</em></strong></p>
<p>Ho frequentato il seminario che mi ha dato la possibilità di stupirmi delle capacità della mia mente attraverso l’applicazione di metodi oculati e divertenti.</p>
<p>L’Image streaming si è rivelata un’esperienza intensa e sorprendente, poiché mi dato la possibilità di riscoprire cosa da sempre è fondamentale nella vita di una persona: le proprie risorse…</p>
<p>Elemento fondamentale per sviluppare sempre più sicurezze nei miei ruoli di madre, architetto e moglie.</p>
<p><strong><em>CONTENUTI</em></strong></p>
<p>L’argomento principale che caratterizza l’intervento in questione è lo sviluppo e</p>
<p>l’espansione delle immense potenzialità dell’intelligenza umana attraverso</p>
<p>differenti argomentazioni e tecniche :</p>
<p>· Conscio ed inconscio</p>
<p>· Un approccio ed una Conoscenza delle Indagini scientifiche</p>
<p>· I modelli della storia che hanno valorizzato e sviluppato grandi idee</p>
<p>· Concentrazione</p>
<p>· <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/18/tecniche-di-apprendimento.html" target="_blank"><em><strong>Apprendimento : divertimento e piacere</strong></em></a></p>
<p>· Creatività</p>
<p>· Soluzione dei problemi</p>
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		<title>GENIO E FOLLIA. CONCLUSIONE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/20/genio-e-follia-conclusione.html</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 05:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUCIA IANNOTTI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[GENIO]]></category>
		<category><![CDATA[istinto geniale]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo il post di ieri &#8220;genio e follia&#8220;&#8230; Stavamo dicendo che attraverso le analisi della schizofrenia gli studi di Jaspers vogliono capire perché, nelle loro espressioni più alte, arte e follia coincidono, perché accadono insieme. Nelle personalità artistiche di questo tipo il talento preesiste alla malattia, sebbene non abbia la stessa potenza, e la schizofrenia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F09%2F20%2Fgenio-e-follia-conclusione.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/van-gogh.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2227" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/van-gogh.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>Continuiamo il post di ieri &#8220;<strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/19/genio-e-follia-continua.html" target="_blank">genio e follia</a></em><span style="font-weight: normal;">&#8220;&#8230;</span></strong></p>
<p><strong></strong>Stavamo dicendo che attraverso le analisi della schizofrenia gli studi di Jaspers vogliono capire perché, nelle loro espressioni più alte, arte e follia coincidono, perché accadono insieme. Nelle personalità artistiche di questo tipo il talento preesiste alla malattia, sebbene non abbia la stessa potenza, e la schizofrenia non è creativa in sé, ma ne è la causa possibile perché si aprano queste profondità. La schizofrenia ,infatti, non può essere creativa senza una completa padronanza artistica che l’artista ha acquisito in numerosi anni di lavoro; e la follia non porterà ad esso niente di “assolutamente” nuovo, ma sosterrà le forze già esistenti. La coincidenza tra l’avanzamento di stadio della malattia, il cambiamento del tipo di vita e delle forme di produzione artistica e mutamento dello stile , rende molto verosimile l’ipotesi che la schizofrenia rappresenti per alcuni grandi artisti ,che potremmo definire geniali, una condizione per la produzione delle loro opere. La schizofrenia è un mondo a sé in cui “ogni comprensione –afferma Jaspers –si deve basare sulla cronologia”. La cronologia della vita e delle opere degli artisti che Jaspers analizza, risulta quindi fondamentale per la conoscenza della malattia, e ci permette di identificare negli artisti stessi,alcune analogie. In particolare analogie nello sviluppo che vedono gli artisti caratterizzati ,in uno stadio preliminare, dall’eccitazione per una certa visione del mondo e successivamente dalla nascita di crisi acute che si ripeteranno a distanze ravvicinate.. (vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/18/genio-e-follia.html" target="_blank">genio e follia</a></em><span style="font-weight: normal;">).</span></strong></p>
<p>Analizzando l’evoluzione della <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/04/creativita-creativi-si-nasce-o-si-diventa.html" target="_blank">creatività</a></em></strong> e della produzione dell’artista in relazione alla malattia, Jasper rileva che nei primi anni non si verifica mai una decadenza vera e propria, e la creatività intellettuale rimane intatta. In questo periodo vengono liberate forze che prima erano inibite. La malattia abolisce quest’inibizione: l’inconscio si fa strada e la restrizione culturale non regge più. Negli ultimi anni, invece, le opere crescono in una tempesta psichica che porta alla disgregazione. La produttività di questi anni non è stimolata esclusivamente dall’eccitazione nervosa ma anche da forze nuove né sane né malate, quasi spirituali, che prosperano nel terreno della malattia. Nell’ ultimo stadio, infine, le capacità creative, solitamente, si esauriscono.</p>
<p>I cambiamenti di stile dei geni “malati” sono duraturi e non di creazioni uniche. Secondo Jasper, possiamo comparare la schizofrenia ad alcuni processi psicotici e cerebrali: processi attraverso i quali il genio “malato” forgia nuovi mondi nei quali, a differenza dei geni “sani”, vi si distrugge.</p>
<p>Ritorneremo presto a parlare di &#8220;genio e follia&#8221;!!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/20/genio-e-follia-conclusione.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/20/genio-e-follia-conclusione.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>GENIO E FOLLIA. CONTINUA&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 05:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUCIA IANNOTTI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[GENIO]]></category>
		<category><![CDATA[istinto geniale]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo il post di ieri &#8220;genio e follia&#8220;Anche in questo caso il nostro punto di partenza sarà il considerare la follia come distorsione della realtà sensoriale, come espressione di una mente divisa, come espressione di un pensiero che trascende il dato. .   Alcuni artisti, attraverso la malattia, il sacrificio, la sofferenza, segnalano la condizione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F09%2F19%2Fgenio-e-follia-continua.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/VanGogh.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2222" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/VanGogh.jpg" alt="" width="342" height="412" /></a>Continuiamo il post di ieri &#8220;<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/18/genio-e-follia.html" target="_blank"><em><strong>genio e follia</strong></em></a>&#8220;Anche in questo caso il nostro punto di partenza sarà il considerare la follia come distorsione della realtà sensoriale, come espressione di una mente divisa, come espressione di un pensiero che trascende il dato. .   Alcuni artisti, attraverso la malattia, il sacrificio, la sofferenza, segnalano la condizione della vita umana come assenza di protezione, da cui noi ci difendiamo non oltrepassando il recinto chiuso della nostra ragione, che abbiamo inventato come rimedio all’angoscia. Sia la malattia mentale che la sofferenza sono in grado di alimentare la creatività dell’artista. Il mondo che nasce da queste particolari forme di energia è un mondo caotico, “irrazionale” dove regna sovrana la creatività artistica</p>
<p>Karl Jaspers, filosofo e psichiatra tedesco, analizzò in un saggio del 1922 “Genio e follia” il rapporto esistente tra la schizofrenia e la genialità. “Le ricerche scientifiche –scrive Jaspers- diventano filosofiche quando si sospingono coscientemente fino ai limiti e alle origini della nostra esistenza”. La psichiatria consentiva un’analisi medica della malattia e una comparazione dettagliata tra i vari soggetti esaminati, La filosofia, scrutando e abitando la profondità dell’animo umano, ne conosce l’insondabilità  Psichiatria e filosofia trovano, in Jaspers, il loro accordo attorno ad una sola parola: “schizofrenia<a href="#_ftn1">[1]</a>” , la mente (<em>phren</em>) scissa (<em>schizo</em>) in due mondi, la dimensione frantumata dell’essere che, inaccessibile nella sua originaria unità, si concede all’uomo solo come lacerazione, come divisione. Attraverso l’analisi della schizofrenia gli studi di Jaspers vogliono capire perché, nelle loro espressioni più alte, arte e follia coincidono, perché accadono insieme.</p>
<p>Continueremo con l&#8217;argomento &#8220;genio e follia&#8221; nel prossimo post&#8230;</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/19/genio-e-follia-continua.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/19/genio-e-follia-continua.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>GENIO E FOLLIA</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 05:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUCIA IANNOTTI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[GENIO]]></category>
		<category><![CDATA[istinto geniale]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo oggi del &#8220;genio&#8221; e della follia&#8230; &#8220;Gli uomini mi hanno definito pazzo, ma non è ancora ben chiaro se la pazzia sia o non sia la più alta forma di intelligenza e se le manifestazioni più meravigliose e più profonde dell’ingegno umano non nascano da una deformazione morbosa del pensiero, da aspetti mentali esaltati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F09%2F18%2Fgenio-e-follia.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/edgar-allan-poe.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2243" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/edgar-allan-poe.jpg" alt="" width="408" height="282" /></a>Parliamo oggi del &#8220;genio&#8221; e della follia&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Gli uomini mi hanno definito pazzo, ma non è ancora ben chiaro se la pazzia sia o non sia la più alta forma di intelligenza e se le manifestazioni più meravigliose e più profonde dell’ingegno umano non nascano da una deformazione morbosa del pensiero, da aspetti mentali esaltati a spese dell’intelletto normale.”</em></p>
<p>Edgar Allan Poe</p>
<p>“<em>Bisogna cercare di capire, lavorando di fantasia, e dimenticare quel che si sa, in modo che l’immaginazione possa vagabondare libera, correndo lontana dentro le cose”.</em></p>
<p>Alessandro Baricco</p>
<p>Qual è il nesso tra genio e follia, e fino a che punto essi coesistono nella mente di alcuni grandi artisti?</p>
<p>È innanzitutto necessario volgere lo sguardo su cosa s’intende per follia. Essa è</p>
<p>comunemente conosciuta in due accezioni: come il contrario della ragione e come ciò che precede la stessa distinzione tra ragione e follia.</p>
<p>Prima ancora che malattia mentale, possiamo dunque intendere la follia come un trascendere le rigide regole dell’intelletto e della ragione umana, come un ascolto della voce irrazionale e caotica dell’inconscio, come un atteggiamento che esorbita dalla realtà filtrata dai cinque sensi. Lo spirito creativo di un artista è in grado di conoscere e sperimentare questa follia. Essa non chiude le porte all’abisso del caos e dell’irrazionalità, ma lo accoglie, perché sa che è da quel mondo che provengono le intuizioni, che successivamente la ragione codifica e riordina in maniera non enigmatica. Questa “sana follia” è dunque un trascendere la rigidità del mondo visibile per lasciar spazio all’irrazionalità dell’inconscio, fonte d’intuizioni geniali.</p>
<p>Molti artisti si sono fatti testimoni di questa “follia”, conducendola, attraverso le loro opere, alle sue espressioni più alte.</p>
<p>Fino a che punto, la follia intesa invece come malattia mentale, può essere considerata fonte di intuizioni geniali, d’ ispirazione per la creazione artistica?</p>
<p>Continueremo il post &#8220;<em><strong>genio e follia</strong></em>&#8221; nel prossimo numero&#8230; (vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/07/sviluppo-creativita-corso-ciao-evolution.html" target="_blank">sviluppo della creatività</a></em><span style="font-weight: normal;">)</span></strong></p>
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		<title>LEONARDO DA VINCI E LA CORPORALITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 05:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi voglio parlare di Leonardo da Vinci e dei corpi dei geni. Che idea vi siete fatti del corpo di un genio? Siete cresciuti anche voi, come me, con lo stereotipo di un secchione cervellotico, ossuto e &#8220;quattr&#8217;occhi&#8221;? Moltissimi incredibilmente associano l&#8217;intelligenza acuta alla debolezza fisica. Con poche eccezioni, i grandi geni della storia erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F07%2F30%2Fleonardo-da-vinci-e-la-corporalita.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/07/Leonardo-Da-Vinci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1863" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/07/Leonardo-Da-Vinci.jpg" alt="" width="300" height="417" /></a>Oggi voglio parlare di Leonardo da Vinci e dei corpi dei geni.</p>
<p>Che idea vi siete fatti del corpo di un genio?</p>
<p>Siete cresciuti anche voi, come me, con lo stereotipo di un secchione cervellotico, ossuto e &#8220;quattr&#8217;occhi&#8221;?</p>
<p>Moltissimi incredibilmente associano l&#8217;intelligenza acuta alla debolezza fisica. Con poche eccezioni, i grandi geni della storia erano dotati di grandi energie e capacità fisiche, e nessuno tanto quanto Leonardo da Vinci.</p>
<p>In lui virtù fisiche straordinarie si integravano con i pregi intellettuali e artistici. Leonardo ebbe molto da dire sulle <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/23/mnemotecniche-la-loro-storia.html" target="_blank">mnemotecniche e la loro storia</a>, </em><span style="font-weight: normal;">spiegando tante cose sul </span><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/21/memorizzare-velocemente-il-ruolo-della-creativita.html" target="_blank">memorizzare velocemente e il ruolo della creatività</a><span style="font-weight: normal; font-style: normal;">, parlando anche della </span><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/25/la-mappa-mentale-secondo-leonardo.html" target="_blank">mappa mentale</a>.</em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong> Il Vasari ne magnifica &#8220;la bellezza del corpo, non lodata mai a bastanza&#8221; e &#8220;la grazia più che infinita in qualunque sua azzione&#8221;. Tra i cittadini di Firenze Leonardo era rinomato per il portamento, l&#8217;eleganza, le doti atletiche. Leonardo da Vinci era un cavaliere abilissimo, e la sua forza era leggendaria: i testimoni raccontano che fermava i cavalli al galoppo veloce afferrandone le redini e piegava i ferri di cavallo e i batacchi delle porte a mani nude!</p>
<p>&#8220;Egli con le forze sue riteneva ogni violenta furia&#8221; scrive il Vasari &#8220;e con la destra torceva un ferro di una campanella di muraglia et un ferro di cavallo, come s&#8217;e&#8217; fusse piombo&#8221;, e ancora: &#8220;La forza in lui fu molta e congiunta con la destrezza&#8221;.</p>
<p>Molti studiosi hanno supposto che la passione di Leonardo per l&#8217;anatomia derivasse dalla consapevolezza del suo fisico eccezionale. In <em>Leonardo da Vinci, the Anatomist, </em>Kenneth Keele lo definisce &#8220;una mutazione genetica unica&#8221; e fa notare che &#8220;il suo approccio all&#8217;anatomia del corpo umano fu influenzato in maniera significativa dalle sue notevoli doti fisiche&#8221;. Camminare, cavalcare, nuotare e tirare di scherma erano tra gli esercizi fisici regolari preferiti dal maestro.</p>
<p>Continueremo l&#8217;argomento &#8220;Leonardo da Vinci e la corporalità&#8221; nel prossimo post&#8230;</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/30/leonardo-da-vinci-e-la-corporalita.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/30/leonardo-da-vinci-e-la-corporalita.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COME EINSTEIN&#8230;</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/07/come-einstein.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 22:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
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		<description><![CDATA[Come Einstein sia riuscito a diventare ciò che è stato e che tutt&#8217;oggi è in termini di genialità, sembra essere stato, di recente, oggetto di studio di diverse ricerche scientifiche. Vediamo insieme qualcuno di questi approfondimenti particolarmente interessanti per via della replicabilità che ne è possibile attuare. Suonare e ascoltare musica non solo sono tecniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F04%2F07%2Fcome-einstein.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/COMEEINSTEIN1.jpg"><img class="size-medium wp-image-921 alignright" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/04/COMEEINSTEIN1-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p>Come Einstein sia riuscito a diventare ciò che è stato e che tutt&#8217;oggi è in termini di genialità, sembra essere stato, di recente, oggetto di studio di diverse ricerche scientifiche.</p>
<p>Vediamo insieme qualcuno di questi approfondimenti particolarmente interessanti per via della replicabilità che ne è possibile attuare.</p>
<p>Suonare e ascoltare musica non solo sono tecniche potenti in se stesse, ma gli esperimenti condotti hanno anche dimostrato che stimolano la capacità di generare immagini del cervello.</p>
<p>Come già accennato nell&#8217;articolo &#8220;<em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/03/lapprendimento-veloce-e-la-musica-barocca.html" target="_blank">L&#8217;apprendimento veloce e la musica barocca</a></strong></em>&#8220;, alcuni ricercatori del Montreal Neurological Institute, sottoposero dodici persone a vari schemi melodici, scansionandone allo stesso tempo il cervello con la tomografia a emissione di positroni (PET), che realizza un tracciato del flusso sanguigno.</p>
<p>Quando cominciava la musica, il sangue defluiva non solo verso il lobo temporale destro coinvolto nell&#8217;udito, ma anche nella regione dietro l&#8217;emisfero destro che governa la visione. Dal momento che i soggetti sperimentali tenevano gli occhi chiusi durante questo esperimento, i ricercatori conclusero che la musica doveva aver stimolato automaticamente immagini mentali, quindi questo fornì elementi utili sul <em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/30/come-usare-la-visualizzazione.html" target="_blank">come usare la visualizzazione </a><span style="font-style: normal;">mentale</span>.</em></p>
<p>L&#8217;esperimento condotto a Montreal suggerisce l&#8217;idea che tutti noi possiamo reagire &#8220;sinestesicamente&#8221; alla musica, sebbene nella maggior parte dei casi reprimiamo le immagini prima che raggiungano la nostra mente conscia.</p>
<p>Puoi ascoltare questo genere di musica cliccando sul link, già riportato su dei post precedenti che parlano di <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/audio_intro.asp" target="_blank">tecniche di rilassamento.</a></em></strong></p>
<p>Gli scienziati hanno scoperto che certi tipi di musica agiscono come potenti stimolanti dello sviluppo intellettuale, sia sui bambini che sugli adulti.</p>
<p>Da più fonti scientifiche confermano che è durante l&#8217;infanzia che l&#8217;impatto della musica è più acuto.</p>
<p>Abbiamo articolato ancora meglio questo approfondimento durante &#8220;<em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/01/la-memoria-nella-musica.html" target="_blank">la memoria nella musica</a></em>&#8220;.</p>
<p>Albert Einstein fu un violinista appassionato per la maggior parte della sua vita.</p>
<p>Della sua musica e della ricerca fisica, Einstein diceva:</p>
<p>&#8220;Entrambe nascono dalla stessa fonte e sono complementari l&#8217;una all&#8217;altra&#8230;&#8221;.</p>
<p>I familiari di Einstein osservarono che la musica sembrava catalizzare il suo processo creativo.</p>
<p>&#8220;Ogni volta che sentiva di stare per giungere alla fine di un percorso o di una situazione difficile al lavoro&#8221; ricorda suo figlio maggiore, &#8221; si rifugiava nella musica, e questo, di solito, risolveva tutte le sue difficoltà.&#8221;</p>
<p>La sorella di Einstein osservò che suonare sembrava &#8220;metterlo in un piacevole stato mentale, che facilitava la sua riflessione&#8221;.</p>
<p>Mentre si scervellava nel risolvere qualche problema legato alle <em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/11/memorizzare-le-formule-scientifiche.html" target="_blank">formule scientifiche</a></em>, Einstein suonava appunto il violino finchè, improvvisamente, si alzava in piedi e dichiarava: &#8220;Ecco, ora ci sono!&#8221;.</p>
<p>&#8220;Gli era improvvisamente apparsa una soluzione&#8221;, aggiunse sua sorella.</p>
<p>Suonare calmava l&#8217;animo di Einstein e apriva la strada verso il suo subconscio. Il suo modo di <em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/22/lapprendimento-veloce-e-la-mente-inconscia.html" target="_blank">apprendere veloce e la sua mente inconscia</a></strong></em> creavano dei fortissimi legami/associazioni a livello neurale.</p>
<p>Ma forse ha fatto molto di più&#8230;</p>
<p>Einstein cominciò a suonare il violino all&#8217;età di sei anni, quando la sua finestra dell&#8217;infanzia era ancora spalancata.</p>
<p>Prima dei quindici anni, eseguiva già sonate di Beethoven e di Mozart, oltre a passare molte ore a fare improvvisazioni al pianoforte.</p>
<p>Einstein potrebbe essersi inconsapevolmente esposto ad uno dei metodi più potenti in assoluto per costruire l&#8217;intelligenza, proprio durante gli anni dell&#8217;infanzia in cui gli avrebbe maggiormente giovato.</p>
<p>Una grande porzione del prodigioso intelletto di Einstein adulto potrebbe essere derivata da questa educazione infantile ricevuta al momento giusto.</p>
<p>Se è vero che i primi anni di crescita che abbiamo avuto da piccoli ci ha influenzato fortemente, nulla ci vieta di capire quale altre incredibili scoperte possiamo fare su noi stessi ancora oggi.</p>
<p>Visita la sezione <strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine_libere.asp?idtipo=4" target="_blank">i nostri corsi </a></strong>sul nostro sito e scarica la scheda dettagliata del<em><strong><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgfp/pdfchistudia.pdf" target="_blank"> corso sulle tecniche di memoria Ciao </a> </strong><span style="font-style: normal;">e accorgiti di quanto, oggi, puoi acquisire semplicemente iniziando ad aumentare il tuo livello di complessità mentale esattamente come Einstein faceva anche in età adulta.</span></em></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/07/come-einstein.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/07/come-einstein.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>MEMORIZZARE VELOCEMENTE. UN DONO INNATO O DA ACQUISIRE?</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 00:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
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		<category><![CDATA[GENIO]]></category>
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		<description><![CDATA[La capacità di memorizzare velocemente è da considerarsi un dono innato o che è possibile acquisire? La scienza punta il dito su questa parentesi molto importante e si espone affermando che questo tema possa rappresentare una vera e propria &#8220;stella polare&#8221; per orientarsi in biologia: vale a dire la differenza tra le 2 variabili inserite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F03%2F20%2Fmemorizzare-velocemente-un-dono-innato-o-da-acquisire.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/Donoinnatoono.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-731" title="Donoinnatoono" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/03/Donoinnatoono-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>La capacità di <em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/21/memorizzare-velocemente-il-ruolo-della-creativita.html" target="_blank">memorizzare velocemente</a></em> è da considerarsi un dono innato o che è possibile acquisire?</p>
<p>La scienza punta il dito su questa parentesi molto importante e si espone affermando che questo tema possa rappresentare una vera e propria &#8220;stella polare&#8221; per orientarsi in biologia: vale a dire la differenza tra le 2 variabili inserite nel titolo di questo articolo.</p>
<p>Se non si afferra bene questo concetto è poi difficile capire molti dei meccanismi cerebrali.</p>
<p>Quando un uomo e una donna si uniscono per concepire un figlio, essi congiungono due delle loro cellule &#8220;germinali&#8221;: uno spermatozoo e un ovulo. Come è noto, gli spermatozoi compiono una lunga corsa a ostacoli per raggiungere l&#8217;ovulo, lo stringono d&#8217;assedio e uno solo penetra all&#8217;interno, fecondandolo.</p>
<p>E&#8217; altrettanto noto dalla biologia, che queste due cellule iniziali (ovulo e spermatozoo) sono diverse da tutte le altre del corpo per una caratteristica unica: contengono solo 23 cromosomi anzicchè 46.</p>
<p>Unendosi insieme, esse ricostruiscono una cellula con 46 cromosomi, che si raddoppierà in 2, 4 , 8, 16, 32 cellule e così via per dare origine a un organismo completo.</p>
<p>Quello che si sa meno è che gli spermatozoi non sono tutti uguali!</p>
<p>Stessa cosa si può dire per l&#8217;ovulo femminile&#8230;</p>
<p>Senza addentrarci troppo in questo genere di dinamiche, a conti fatti si può dire che considerando tutte le possibili combinazioni, un figlio che nasce è estratto a sorte tra miliardi di miliardi di figli possibili, tutti diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p>Il problema dell&#8217;intelligenza, così come della naturale capacità di memorizzare velocemente è tutto quì!</p>
<ul>
<li><em><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgil/ciaoevolution.pdf" target="_blank">Intelligenti si nasce&#8230;ma intelligenti si diventa!</a></em></li>
</ul>
<p>Che cosa vuol dire questo in pratica?</p>
<p>Vuol dire che l&#8217;intelligenza e le capacità mnemoniche di un individuo dipendono sempre da 2 fattori:</p>
<ul>
<li>i Cromosomi (che determinano ad esempio la buona qualità delle cellule nervose, l&#8217;efficienza elettrica nella trasmissione degli impulsi, un buon sistema chimico per il fissaggio delle memorie)</li>
<li> e l&#8217;Ambiente che offre delle &#8220;piscine naturali&#8221; , cioè la possibilità di sviluppare le capacità innate, di esercitarsi, di imparare, di arricchirsi di esperienze.</li>
</ul>
<p>Scegliere quindi un ambiente formativo adeguato allo sviluppo che si vuole avere è di fondamentale importanza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dei <strong><em><a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine_libere.asp?idtipo=4" target="_blank">percorsi formativi</a></em></strong> studiati su misura è quello di facilitare questo processo affinchè tale arricchimento sia reso possibile.</p>
<p>Questa continua azione combinata di eredità genetica e ambiente è alla base di tutto lo sviluppo umano e anche dell&#8217;attività mentale e quindi anche quella mnemonica.</p>
<p>L&#8217;aver appreso questo genere di distinzione ci permette di capire perchè il figlio di un analfabeta può essere un genio (che a causa del suo ambiente non potrà sviluppare la sua intelligenza), mentre il figlio di un laureato può essere poco intelligente ma riuscire comunque a prendere una laurea e apparire (e in pratica anche essere) più intelligente del genio analfabeta.</p>
<p>A partire da questo esempio si possono combinare a piacere tutte le possibilità, e divertirsi magari a situare, in questa scala d&#8217;intelligenza e di capacità di memorizzare velocemente, i propri amici o presunti tali !!!</p>
<p>Per scaricare il test per misurare il tuo <strong><em><a href="www.formazionepersonale.it/NEWSLETTER/Newsletter_Evolution/test_qi.pdf" target="_blank">Quoziente di intelligenza, clicca qui</a></em></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>CREATIVITA&#8217;, SCOPRI IL TUO PUNTO E !!</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/17/creativita-2.html</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 00:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Panettella</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
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		<category><![CDATA[MENTE]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Come è possibile migliorare la propria creatività, e cosa si intende per punto E? Prima di rispondere a questa domanda, è interessante prendere qualche spunto da chi, di creatività, ne ha avuta da vendere! Verso la fine dell&#8217;ottocento le industrie dell&#8217;abbigliamento si accorsero di avere un problema. Le scarpe. I calzari di moda all&#8217;epoca erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F02%2F17%2Fcreativita-2.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/genio-e-istinto1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-433" title="genio e istinto" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/02/genio-e-istinto1-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgil/ciaoevolution.pdf" target="_blank">Come è possibile migliorare la propria creatività</a></em><em>, e cosa si intende per punto E? </em></strong></p>
<p>Prima di rispondere a questa domanda, è interessante prendere qualche spunto da chi, di creatività, ne ha avuta da vendere!</p>
<p>Verso la fine dell&#8217;ottocento le industrie dell&#8217;abbigliamento si accorsero di avere un problema.</p>
<p>Le scarpe. I calzari di moda all&#8217;epoca erano alti e pesanti, poco pratici da chiudere. Fu l&#8217;inventore della macchina da cucire, Elias Howe che pensò ad un sistema di chiusura tramite ganci uniti da un cordoncino. Era l&#8217;intuizione che poi avrebbe portato alla cerniera lampo. La quale arrivo grazie alla creatività dello svedese Gideon Sundback (1880-1954), che fissò la cerniera su due lembi di stoffa.</p>
<p>Ma non era tutto: fu necessario il pragmatismo di Bertram G.Work, nel 1923 per arrivare alla moderna e comune zip, commercializzata come accessorio. I cervelli di Howe, Sundback e Work avevano molti punti in comune, però hanno lavorato diversamente.</p>
<blockquote><p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://formazionepersonale.it/pagine_libere.asp?idtipo=4" target="_blank">Perché intuizione, creatività e pragmatismo parlano linguaggi differenti.</a></span></em></strong></p></blockquote>
<p>&lt;&lt;Nei tre momenti&gt;&gt;, dice Paolo Legrenzi, docente di Psicologia all&#8217;università Iuav di Venezia con alle spalle anni di studi sui processi creativi, <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/05/capacita-mentali-e-invecchiamento.html" target="_blank">&lt;&lt;noi adottiamo combinazioni diverse delle aree celebrali&gt;&gt;.</a></p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>L&#8217;intuizione è forse lo stato più affascinante.</strong></span></em></p>
<p><strong>La famosa “lampadina” oggi è più chiara agli scienziati.</strong></p>
<p><strong>Si trova nell&#8217;area del cervello nel lobo temporale destro,dietro alla tempia, verso l&#8217; orecchio.</strong></p>
<p><strong><em>Ribattezzato “punto E” </em></strong>(in omaggio alla celebre esclamazione di Archimede, &lt;&lt;Eureka&gt;&gt;)</p>
<p>è l&#8217;aria che si accende quando scopriamo all&#8217;improvviso un&#8217;idea chiave o la soluzione a un problema.</p>
<p>Quando seguiamo un ragionamento di tipo “classico” per risolvere un rompicapo, invece questa zona resta a riposo.</p>
<blockquote><p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/01/17/memorizzare-in-modo-alternativo-freenoting.html" target="_blank">Ma come funziona il “cervello intuitivo”?</a></span></em></strong></p></blockquote>
<p>E più portato alle emozioni, innanzitutto. Perché stando a una ricerca dell&#8217;Università del san Raffaele di Milano, il coinvolgimento emotivo ci fa ragionare più velocemente, con maggiori probabilità di arrivare a intuizioni inattese. Inoltre, accade una cosa curiosa: quando arriva il lampo di genio, il nostro cervello attiva la corteccia temporale e frontale, come se, con questo, “spegnesse” tutti gli altri pensieri e attività cerebrali, possibili fonti di distrazione.</p>
<p>&lt;&lt;<strong>Però attenzione, le intuizioni migliori sono quelle che abbiamo nei campi dove siamo più esperti. Le altre possono essere fallaci&gt;&gt;.</strong></p>
<p>E non è detto, poi, che un cervello più propenso alle intuizioni sia anche un cervello più creativo.</p>
<p>Perché la <span style="text-decoration: underline;">creatività è</span> un&#8217;altra cosa: è <span style="text-decoration: underline;">la capacità di non arrivare direttamente alla soluzione ma fare una strada diversa,</span> più affascinante.</p>
<p>Non importa l&#8217;arrivo, insomma, ma il viaggio, anche se tortuoso e pieno di rischi.</p>
<p><strong>Il cervello creativo è complesso e, ad osservarlo dalle neuro-immagini degli scienziati,sembra una danza: </strong>un valzer tra il lato destro e quello sinistro, ossia l&#8217;area delle emozione e l&#8217;area della razionalità. E&#8217; così: secondo un esperimento condotto all&#8217;università di Lund, in Svezia, nel “creativo” la circolazione sanguigna si attiva in entrambe le regioni anteriori, ossia le regioni anteriori, ossia i lobi frontali. Nei meno estrosi, si è visto che nei testi il flusso del sangue continua solo nel lobo sinistro, ossia si continua a ragionare con il pensiero razionale.</p>
<blockquote><p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgil/ciaoevolution.pdf" target="_blank">&lt;&lt;La vera creatività non vuol dire risolvere il problema, ma creare soluzioni più fantasiose&#8230;attivando il  punto E !!&gt;&gt;.</a></span></em></strong></p></blockquote>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/17/creativita-2.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/17/creativita-2.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>MENTI BRILLANTI CERCASI</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 23:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[GENIO]]></category>
		<category><![CDATA[Mente brillante]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver vissuto l&#8217;era, durata per almeno 5 generazioni, nel V secolo A.C. di grandi fisosofi greci dai sofisti alla scuola di Socrate; c&#8217;è stato, a distanza di più di 20 secoli, il Rinascimento fatto di menti come Leonrdo Da Vinci, Michelangelo, Raffaello&#8230;la domanda interessante da farsi oggi può essere: &#8220;Quale sarà la prossima epoca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F01%2F28%2Fmenti-brillanti-cercasi.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/01/p_vialattea.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-203" title="p_vialattea" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/01/p_vialattea.jpg" alt="" width="445" height="357" /></a>Dopo aver vissuto l&#8217;era, durata per almeno 5 generazioni, nel V secolo A.C. di grandi fisosofi greci dai sofisti alla scuola di Socrate; c&#8217;è stato, a distanza di più di 20 secoli, il Rinascimento fatto di menti come Leonrdo Da Vinci, Michelangelo, Raffaello&#8230;la domanda interessante da farsi oggi può essere:</p>
<p><em><strong>&#8220;Quale sarà la prossima epoca cosi ricca di menti brillanti?&#8221;</strong></em></p>
<p>Che caratteristiche deve avere una società, ben organizzata per valorizzare e, ancor prima, coltivare i propri futuri &#8220;<strong>geni</strong>&#8220;?</p>
<p>Credo che una società di questo tipo non possa fare a meno di considerare quanto scritto tempo fa da un grande statista contemporaneo:</p>
<ul>
<li><em>&#8220;Siamo in una società dove le <strong>menti</strong> vengono valorizzate in maniera deprimente, c’è un disperato bisogno di cervelli che permettano alla nostra società di fare un salto di qualità, è necessaria se non indispensabile una rivoluzione intellettuale, rivoluzione che dovrà, necessiterà di mettere in secondo piano le apparenze, le futilità, le superficialità. </em><em>I nostri genitori in gioventù temevano le armi di distruzione di massa, Einstein sosteneva di non sapere come si sarebbe combattuta la terza guerra mondiale ma era certo di come sarebbe stata la quarta guerra mondiale… con pietre e bastoni… &#8221;</em></li>
</ul>
<p>Oggi la nostra generazione non vive più la spavento dei nostri “vecchi”, non c’è più il pericolo delle armi di distruzione di massa, oggi abbiamo armi più sofisticate, sono quelle di “Distrazione di massa”, la nostra mente è bombardata dall’era di facebook, dalla cultura del tutto e subito, è l’era dell’antisbattimento.</p>
<p>Se una cosa non ha una bella forma e non ha un bel colore allora vuol dire che è da scartare, la complessità mentale viene scartata anzi, non viene neanche presa in considerazione.</p>
<p>Ci basta etichettare un qualcosa come giusto o sbagliato, come bianco o nero, perdendoci inesorabilmente nell’indifferenza che accompagna la valutazione dei colori intermedi.</p>
<p>Abbiamo bisogno di <em><strong>menti brillanti</strong></em>, di risvegliare coscienze esattamente come diceva Socrate… <em>conosci te stesso… </em>è nell’istante che aumentiamo la predisposizione alla complessità che accade qualcosa di incredibile all’interno della nostra mente….</p>
<p>Protremmo definirlo “innesco” al nostro istinto geniale.</p>
<p>Su con la testa quindi e rimaniamo vigili davanti a questa sfida</p>
<p>Per maggiori approfondimenti clicca su</p>
<p>http://formazionepersonale.it/pagine/ciao.asp</p>
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