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	<title>Memorizzare &#187; FORMAZIONE</title>
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		<title>Preparazione ai test d’ingresso. La mediocrità dei licei.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[PREPARAZIONE TEST A NUMERO CHIUSO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Test a numero chiuso]]></category>

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		<description><![CDATA[Che l’accesso a diverse facoltà sia regolata da un numero programmato è un dato di fatto. Costituzionalmente stabilito. A questo dobbiamo rassegnarci. Che la scuola italiana in generale sia decadente, beh se ne parla da anni ormai. Ma la riflessione che vogliamo proporre è la seguente, e riguarda in particolare i licei. Alla domanda: quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F09%2F21%2Fpreparazione-ai-test-ingresso-la-mediocrita-dei-licei.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Che l’accesso a diverse facoltà sia regolata da un numero programmato è un dato di fatto. Costituzionalmente stabilito. A questo dobbiamo <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/images11.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4387" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/images11.jpg" alt="" width="274" height="184" /></a>rassegnarci. Che la scuola italiana in generale sia decadente, beh se ne parla da anni ormai. Ma la riflessione che vogliamo proporre è la seguente, e riguarda in particolare i licei. Alla domanda: quale è l’obiettivo di un liceo? Le risposte possono essere due. La prima preparare gli studenti, dando loro modo di apprendere nozioni importanti e di formarli anche personalmente. La seconda potrebbe essere mantenere un alto prestigio, magari promuovendo anche chi dimostra scarsi risultati scolastici, (giusto per fare un esempio l’idea del debito formativo a fine anno di certo non ha sfornato dei geni..). Risolta la questione del debito introducendo il rimando a settembre, sicuramente vede procedere nel percorso scolastico solo chi è seriamente dedito allo studio e dimostra una reale voglia di imparare. E poi? Cioè chi arriva alla fine del liceo e decide di fare per esempio il medico, quali risorse ha, che preparazione ha per superare i test d’ingresso? Ricordiamo che i posti sono pochi e i candidati tanti.<span id="more-4386"></span></p>
<p>Una scuola che permette ai propri allievi di seguire un percorso specifico, extrascolastico ovviamente, per formarli e prepararli ad <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>affrontare i test d’ingresso</em></strong></a> alle facoltà a numero programmato agisce positivamente in due sensi. Prima di tutto aumentando il prestigio della scuola. In secondo luogo, e non certamente per importanza, da una formazione VERA ai propri alunni, che  non si limita solo ad insegnargli delle nozioni, ma a guardare, a progettare, programmare il loro futuro. E’ quello che succede in un<a href="http://www.scuolaempedocle.it/" target="_blank"> <strong><em>liceo scientifico di Messina</em></strong>.</a> Agli alunni che vogliono fare medicina viene data la possibilità di fare un percorso formativo specifico che li prepara per affrontare il test d’ingresso, preparandoli sulla cultura generale, sulla fisica, matematica, biologia e logica. E i numeri parlano: il 70%  degli studenti che hanno seguito un percorso formativo specifico supera con successo gli esami di sbarramento per le facoltà di Medicina e Odontoiatria (vedi articolo precedente <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/09/15/superare-il-test-di-medicina-esperienza-di-successo.html" target="_blank"><strong><em>Superare il test di Medicina. Un’esperienza di successo</em></strong></a>)</p>
<p>Lo stesso progetto formativo è stato proposto da una società di formazione genovese ai licei della città. La proposta iniziale è stata fatta a circa 30 scuole. Il risultato? Solo 2 hanno risposto. Il 6%&#8230; Una domanda sorge nuovamente spontanea. Quale è l’interesse delle scuole nei confronti dei propri alunni? Non dovrebbe forse essere quello di formarli e dar loro la possibilità di avere una porta in più aperta sul loro futuro? Quando costa questo atteggiamento superficiale e mediocre ai licei? In termini di visibilità, e anche di coscienza nel caso che ne fosse una, parecchio. E quanto costa ai nostri studenti? Potremmo dire senza stare a parafrasare troppo…la vita. Perché è a quel punto, una volta ottenuto il diploma che uno studente si affaccia alla vita, quella vera, quella dove bisogna iniziare a costruire le basi per i proprio futuro. Non sarebbe forse più gratificante per tutti trovare sistemare il terreno per mettere su le basi un po’ prima della maturità? E’ vero forse che la scuola ha a cuore l’istruzione dei propri ragazzi, dovrebbe avere un po’ più a cuore il loro futuro.</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/" target="_blank"><strong><em>www.formazionepersonale.it</em></strong></a></p>
<p>Direttamente dal canale YouTube Cordua Formazione il video di chi ha superato con successo il test d’ingresso alle facoltà di Medicina e a quelle ad indirizzo sanitario nel 2011<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/AKXbfxTVjCw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/09/21/preparazione-ai-test-ingresso-la-mediocrita-dei-licei.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/09/21/preparazione-ai-test-ingresso-la-mediocrita-dei-licei.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>MICROESPRESSIONI: ESERCIZIO 2</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/21/esercitazione-di-microespressioni.html</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 10:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESERCIZI PRATICI]]></category>
		<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[formazione personale]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel video che ti riportiamo potrai apprezzare in maniera molto evidente cosa accade nel volto di una persona davanti a domande del genere più svariato Una volta osservato tutti i particolari, descrivi in maniera dettagliata cosa accade nelle 3 parti del volto. SOPRACCIGLIA / FRONTE OCCHI / PALPEBRE BOCCA Ricordati di segnalare il secondo preciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F21%2Fesercitazione-di-microespressioni.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<blockquote><p><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/Esercitazione-di-microespressioni.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3258" title="Esercitazione di microespressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/Esercitazione-di-microespressioni-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a></strong>Nel video che ti riportiamo potrai apprezzare in maniera molto evidente cosa accade nel volto di una persona davanti a domande del genere più svariato</p></blockquote>
<p>Una volta osservato tutti i particolari, descrivi in maniera dettagliata cosa accade nelle 3 parti del volto.</p>
<ol>
<li>SOPRACCIGLIA / FRONTE</li>
<li>OCCHI / PALPEBRE</li>
<li>BOCCA</li>
</ol>
<p>Ricordati di segnalare il secondo preciso in cui avviene una determinata espressione.</p>
<p>Riporta nello spazio riservato ai commenti, qui sulla destra, le tue considerazioni in merito al video appena visionato.</p>
<p>A breve pubblicheremo il post contenente la descrizione esatta di quanto ti stiamo richiedendo.</p>
<p>Buon lavoro</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/microespressioni.asp" target="_blank"><strong>Per informazioni o iscrizioni all’apposito seminario</strong></a></p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/microespressioni.asp" target="_blank"><strong>clicca qui</strong></a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/21/esercitazione-di-microespressioni.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/21/esercitazione-di-microespressioni.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>PNL. COME FUNZIONA?</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 06:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neuro linguistica]]></category>

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		<description><![CDATA[La programmazione neuro linguistica si propone negli studi sulla comunicazione umana, come l&#8217;educazione, l&#8217;apprendimento, la negoziazione, la vendita, la leadership, il team-building, etc., e trova una sua applicazione anche nei processi decisionali e creativi, in campo medico, nello sport e in psicoterapia. La PNL è una metodologia di lettura dell’esperienza, particolarmente attenta allo &#8220;studio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F09%2Fpnl-come-funziona.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a name="Come_Funziona"></a> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/21/programmazione-neuro-linguistica-continua.html" target="_blank"><em><strong>La programmazione neuro linguistica</strong></em></a> si propone negli studi sulla comunicazione umana, come l&#8217;educazione, l&#8217;apprendimento, la negoziazione, la vendita, la leadership, il team-building, etc., e trova una sua applicazione anche nei processi decisionali e creativi, in campo medico, nello sport e in psicoterapia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La PNL è una metodologia di lettura dell’esperienza, particolarmente attenta allo &#8220;studio della struttura dell&#8217;esperienza soggettiva&#8221; (Robert Dilts). Chi la pratica ha l’obiettivo di comprendere “come” le persone riescono a fare quel che fanno, con particolare attenzione alle modalità con cui le persone fanno ciò che ci interessa. Quindi, tre termini sono importanti: analizzare, imparare e modellare, cioè copiare e riprodurre in maniera migliore.                                                              La ricerca della PNL si focalizza quindi sulle risorse messe in campo dal “modello comportamentale” allo studio per raggiungere un <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/pnl.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3174" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/pnl.jpg" alt="" width="190" height="106" /></a>determinato obbiettivo ed al successivo “modellamento” su noi stessi di esse, per raggiungere il medesimo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Oltre alle risorse esterne che si ottengono con il modellamento di altre persone che hanno già raggiunto l&#8217;obiettivo che ci sta a cuore, esistono anche risorse interne che già possediamo, ed abbiamo utilizzato in passato, che hanno prodotto strategie vincenti di fronte a determinate situazioni. Quando c&#8217;è un problema, la risorsa che ha dato buoni risultati in passato, tramite la PNL è recuperata e trasferita allo stato presente.                                                          Ma questo è solo uno dei modi in cui è possibile ritrovare le risorse nel soggetto. Spesso ricordiamo &#8220;come&#8221; un amico, un parente o un conoscente, fa una certa cosa: ebbene, la PNL ci insegna &#8220;come&#8221; imparare a fare quella cosa &#8220;come&#8221; quell&#8217;amico, parente o conoscente. Un&#8217;altra modalità consiste nell&#8217; imparare a fare una certa cosa, come se noi l&#8217;avessimo già imparata, cioè trasportandoci nel futuro ed immaginando come potremo fare quella certa cosa che desideriamo fare.(vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/06/pnl-struttura-profonda-e-struttura-superficiale.html" target="_blank"><em><strong>Pnl struttura superficiale e struttura profonda</strong></em></a>)<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le modalità percettive di apprendimento sono tre:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	prima in cui ricordiamo un&#8217;esperienza in cui la risorsa era 	disponibile; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	seconda in cui un amico, un parente o un conoscente, aveva o ha 	quella risorsa; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	terza in cui nel futuro noi avremo quella risorsa. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Continueremo a parlare di programmazione neurolinguistica nel prossimo post.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul seminario “C.I.A.O. Pnl”</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/09/pnl-come-funziona.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/09/pnl-come-funziona.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LA PNL DALLE ORIGINI</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 06:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neuro linguistica]]></category>

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		<description><![CDATA[La Programmazione Neuro Linguistica è una metodologia di sviluppo personale sviluppata nei primi anni ’70 da Richerd Bandler e dal linguista John Grinder. L’idea centrale della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la propria visione (detta mappa del mondo, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F08%2Fla-pnl-dalle-origini.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Programmazione Neuro Linguistica è una metodologia di sviluppo personale sviluppata nei primi anni ’70 da Richerd Bandler</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e dal linguista John Grinder</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">.</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’idea centrale della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la propria visione (detta mappa del mondo, e cioè il sistema di credenze relativo a ciò che è la realtà</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> esterna e a ciò che è la realtà interna) &#8211; vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/22/pnl-le-rappresentazioni.html" target="_blank"><em><strong>Pnl. Le rappresentazioni </strong></em></a>-, la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie performance.            La percezione del mondo e la risposta ad esso possono essere modificate applicando opportune tecniche di cambiamento. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La PNL insegna a sviluppare abitudini e reazioni di successo, amplificando i comportamenti facilitanti ed efficaci e diminuendo quelli limitanti e indesiderati. Il cambiamento può avvenire riproducendo con attenzione i comportamenti e <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/beg.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3171" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/beg.jpg" alt="" width="228" height="163" /></a>le credenze delle persone di successo (modellamento).                                          La PNL sostiene che le persone possiedono in sé tutte le risorse per avere successo. Bandler e Grinder scelsero tre terapeuti di successo – Fritz Perls, Virginia Satir e Milton Erockson</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> – come modelli ispiratori della PNL. I due studiosi analizzarono gli schemi di comportamento e di pragmatica dell&#8217;azione terapeutica dei tre e svilupparono schemi specifici per la comunicazione in generale, la costruzione della relazione <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/03/pnl-e-comunicazione-il-rapport.html" target="_blank"><em><strong>rapport </strong></em></a>(rapporto empatico positivo) tra soggetto bisognoso di aiuto e terapeuta e le conseguenze positive in termini di miglioramento personale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il nome scelto dai fondatori della disciplina sintetizza queste componenti: </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1) programmazione: le modalità umane di comportamento sono variabili e si fondano sulla percezione e sull&#8217;esperienza individuali. C&#8217;è una gamma predefinita di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2) neuro: ogni comportamento umano è fatto di processi neurologici. Il sistema nervoso</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> riceve stimoli dagli organi di senso (vista, udito, olfatto, tatto e gusto) </span></span></span><span style="color: #0000ff;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vista"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"></span></span></span></a></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">e li rielabora come percezioni</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e rappresentazioni. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3) linguistica: i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il linguaggio</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Le parole sono ponti che collegano le rappresentazioni interne del mondo con l&#8217;esperienza. Il linguaggio è l&#8217;espressione individuale della nostra percezione soggettiva.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Continua&#8230;</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul corso “C.I.A.O. Pnl”.</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/08/la-pnl-dalle-origini.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/08/la-pnl-dalle-origini.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA GESTIONE DEL TEMPO. I QUATTRO QUADRANTI.</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/02/la-gestione-del-tempo-i-quattro-quadranti.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 09:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[METODO]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare della gestione del tempo. Oggi andremo ad approfondire l’argomento trattato in precedenza sulle priorità. 1. Definire l’obiettivo: definire cosa vogliamo fare ci aiuta a fissarci una meta, senza di quella non troveremo un motivo valido per ottimizzare l’utilizzo del nostro tempo. E’ importante scrivere i nostri obiettivi, nero su bianco. se scrivi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F12%2F02%2Fla-gestione-del-tempo-i-quattro-quadranti.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Torniamo a parlare della gestione del tempo.</p>
<p>Oggi andremo ad approfondire l’argomento trattato in precedenza sulle <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/04/la-gestione-del-tempo-quali-sono-le-nostre-priorita.html" target="_blank"><em><strong>priorità</strong></em></a>. <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/tempo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2838" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/tempo.jpg" alt="" width="164" height="256" /></a></p>
<p>1. Definire l’obiettivo: definire cosa vogliamo fare ci aiuta a fissarci una meta, senza di quella non troveremo un motivo valido per ottimizzare l’utilizzo del nostro tempo. E’ importante scrivere i nostri obiettivi, nero su bianco. se scrivi i tuoi obiettivi fissi su carta i tuoi pensieri. Ciò ha un potere maggiore perchè è come dare ordini precisi al tuo inconscio. Infine diamo una scadenza ai nostri obiettivi che possono essere a breve termine o lungo termine. Dare una scadenza ci serve a non rimandare.</p>
<p>2.Definire cosa da fare (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/30/il-multitasking.html" target="_blank"><em><strong>multitasking</strong></em></a>): cosa devo fare per raggiungere quell’obiettivo?</p>
<p>Insomma dobbiamo creare un piano d’azione, lavorando per sotto-obiettivi.,(tasks) che ci porteranno al raggiungimento del nostro scopo finale.</p>
<p>3.Ordinare le priorità: siamo sempre tutti pieni di cose importantissime o urgentissime da fare. Ma qual’ è la differenza tra urgente e importante?</p>
<p>Urgente: qualcosa che va fatto il prima possibile.</p>
<p>Importante: qualcosa che se fatto ci porta al raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo fissati.</p>
<p>Ci capita spesso di confondere le due cose, tale confusione ci fa perdere di vista non solo l’obiettivo, ma perdiamo anche tantissimo tempo.  Possiamo imparare ad organizzare meglio il nostro tempo seguendo le combinazioni tra urgente e importante, inserendo le nostre attività secondo lo schema dei quattro quadranti:</p>
<p>Quadrante 1 IMPORTANTE &#8211; NON URGENTE: contiene le attività meno urgenti ma più importanti. Pur non essendo urgenti, le attività di questo quadrante ci portano a realizzare il nostro scopo. Non essendo urgenti, possiamo pianificarle con attenzione dedicandoci il giusto tempo.</p>
<p>﻿Quadrante 2 IMPORTANTE  &#8211; URGENTE: contiene le attività più urgenti ed importanti. Sono le attività importanti e sono da fare subito.</p>
<p>Quadrante 3 NON URGENTE &#8211; NON IMPORTANTE: contiene le attività che non sono nè importanti nè urgenti. Insomma sono le cose che ci fanno perdere tempo e che non ci interessano per raggiungere il nostro obiettivo</p>
<p>Quadrante 4 URGENTE &#8211; NON IMPORTANTE: contiene le attività che distraggono la nostra attenzione dalle cose importanti come interruzioni inutili, telefonate in attese, cose che magari qualcuno ci impone di fare subito, ma sappiamo che possono aspettare o sono inutili.</p>
<p>Infine, la cosa migliore da fare è agire! Certo non sarà immediato ma imparare a gestire al meglio il nostro tempo ci sarà non solo di aiuto per raggiungere i nostri obiettivi, ma saremo più motivati e meno stanchi.</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul nostro sito.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA COMUNICAZIONE DELLE EMOZIONI &#8211; parte 2</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/la-comunicazione-delle-emozioni-parte-2.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/la-comunicazione-delle-emozioni-parte-2.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 09:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[LINGUAGGIO DEL CORPO]]></category>
		<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo il post di ieri sulle espressioni facciali. Ieri abbiamo parlato di volontarietà e involontarietà delle espressioni facciali, qui di seguito andremo a rispondere ad alcune domande che possono scaturire dallo studio delle espressioni facciali. (la comunicazione delle emozioni) a)Se mando un messaggio a qualcuno devo averlo fatto intenzionalmente? La risposta è no. Le espressioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F27%2Fla-comunicazione-delle-emozioni-parte-2.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Continuiamo il post di ieri sulle espressioni facciali.</p>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/ek.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2765" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/ek.jpg" alt="" width="227" height="222" /></a>Ieri abbiamo parlato di volontarietà e involontarietà delle espressioni facciali, qui di seguito andremo a rispondere ad alcune domande che possono scaturire dallo studio delle espressioni facciali. (<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/26/la-comunicazione-delle-emozioni.html" target="_blank"><em><strong>la comunicazione delle emozioni</strong></em></a>)</p>
<p>a)Se mando un messaggio a qualcuno devo averlo fatto intenzionalmente?</p>
<p>La risposta è no. Le espressioni facciali sono altamente informative, è praticamente inevitabile comunicare qualcosa a qualcuno con le espressioni del volto. Non necessariamente l’espressione che assume una persona è voluta.</p>
<p>b)Se un’espressione non è sempre presente anche quando si prova un’emozione, le espressioni devono essere deliberate?</p>
<p>Se così fosse varrebbe a dire che le espressioni facciali sono come i riflessi del corpo o come le parole e quindi sarebbe praticamente impossibile interferire con il movimento facciale o bloccarlo. Come abbiamo detto nel post precedente infatti, è possibile inibire le proprie manifestazioni emotive involontarie.</p>
<p>c)Se alcuni movimenti facciali sono volontari allora anche le espressioni emotive lo sono?</p>
<p>Senza dubbio molti movimenti facciali sono volontari come ad esempio fare l’occhiolino. Esistono diverse categorie di segnali facciali:</p>
<p>1) I gesti emblematici</p>
<p>2) I segnali discorsivi</p>
<p>3) Le false espressioni</p>
<p>4) Le espressioni referenziali</p>
<p>Queste quattro categorie di espressioni sono volontarie e si differenziano dalle espressioni emotive in quanto sono limitate ad un singolo movimento che si concentra perlopiù in una sola zona del volto.</p>
<p>d)Tutto ciò che avviene nella conversazione tra due persone è finalizzato a mandare un messaggio, comprese le espressioni emotive?</p>
<p>Quando due persone conversano scelgono liberamente e volontariamente cosa dire, quindi l’obiettivo dei una conversazione è quello di trasmettere un messaggio. Le espressioni emotive sono reazioni involontarie al contenuto della conversazione. Si presentano in risposta alle azioni altrui, a quello che gli altri dicono e non a quello che stiamo dicendo.</p>
<p><em><strong><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">Richiedi informazioni</a></strong></em> sul corso di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/corso-in-microespressioni-il-programma.html" target="_blank"><em><strong>Microespressioni facciali</strong></em></a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/la-comunicazione-delle-emozioni-parte-2.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/27/la-comunicazione-delle-emozioni-parte-2.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA GESTIONE DEL TEMPO, QUALI SONO LE NOSTRE PRIORITA&#8217;?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/04/la-gestione-del-tempo-quali-sono-le-nostre-priorita.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/04/la-gestione-del-tempo-quali-sono-le-nostre-priorita.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 16:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione Neuro Linguistica Pnl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=2528</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo il post di ieri sulla gestione del tempo. Le cause di una gestione del tempo insoddisfacente possono essere tre: 1) l’incapacità di fissare priorità; 2) l’incapacità di organizzarsi intorno alle proprie priorità; 3) la mancanza dell’autodisciplina necessaria per eseguire tali priorità, attenendosi ad esse Per imparare a risparmiare tempo, però, bisogna investirne un po&#8217;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F04%2Fla-gestione-del-tempo-quali-sono-le-nostre-priorita.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Continuiamo il post di ieri sulla <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/03/gestione-del-tempo.html"><strong><em>gestione del temp</em><em>o</em></strong></a>.</p>
<p>Le cause di una gestione del tempo insoddisfacente possono essere tre:<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/FOCUS1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2530" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/FOCUS1.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p>1) l’incapacità di fissare priorità;</p>
<p>2) l’incapacità di organizzarsi intorno alle proprie priorità;</p>
<p>3) la mancanza dell’autodisciplina necessaria per eseguire tali priorità, attenendosi ad esse</p>
<p>Per imparare a risparmiare tempo, però, bisogna investirne un po&#8217;, almeno all’inizio, e concentrarsi sui tre percorsi visti sopra che, riassunti, possono diventare: imparare ad occupare il tempo che abbiamo a disposizione con le cose più importanti, in nostri obiettivi e i nostri valori (<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/30/come-descrivere-valori-criteri-e-credenze-in-pnl.html"><strong><em>vedi come descrivere valori, crieteri e credenze in pnl</em></strong></a>), gestendolo al meglio.</p>
<p>FISSARE LE PRIORITÀ</p>
<p>Per trovare la strada migliore e le azioni giuste da fare, per raggiunge i nostri obiettivi giornalieri occorrerà partire dalle basi facendoci le solite domande:</p>
<ul>
<li>chi?</li>
<li>cosa?</li>
<li>quando?</li>
<li>dove</li>
<li>perché?</li>
<li>come?</li>
</ul>
<p>Una volta stabiliti gli obiettivi e il loro ordine di importanza in attività minori, occorrerà stabilire quanto tempo dedicare ad ognuno di essi. E’ importante ricordare di lasciare un po’ di spazio per gli eventuali imprevisti.</p>
<p>RISPETTARE LE PRIORITÀ</p>
<p>Cercate di avere ben in vista la lista degli obiettivi da raggiungere.</p>
<p>Fate in modo di una fotografia chiara di quali percentuali del vostro tempo spendete per fare alcune cose.</p>
<p>Tutte le attività andranno dunque suddivise in opportune categorie.</p>
<p>Creare un elenco di attività con le relative tempistiche vi aiuterà a:</p>
<p>- concentrarvi sui compiti da svolgere e stanziare il tempo necessario per il loro svolgimento</p>
<p>- avere uno schema di lavoro per fissare aspettative e confini temporali. Se il calendario è pieno dovrete per forza rivedere alcune priorità</p>
<p>- concentrare i lavori importanti o creativi nei momenti di maggior picco di energia (ad esempio la mattina presto)</p>
<p>- migliorare la stima delle tempistiche</p>
<p>- non saturare ogni minuto a disposizione per lasciare, così, lo spazio necessario anche alla gestione delle emergenze</p>
<p>- identificare facilmente le cose da fare quando vi ritrovate con del tempo libero inaspettato</p>
<p>- decidere a che ora volete uscire dall&#8217;ufficio e programmare a ritroso la vostra giornata, partendo dalle priorità.</p>
<p>SVILUPPARE L’AUTODISCIPLINA NECESSARIA PER DEDICARCI ALLE PRIORITÀ</p>
<p>E’ arrivato il momento di imparare a gestire il tempo  senza sprechi e seguendo un piano.</p>
<p>Ma quali sono gli ostacoli più comuni che si incontrano cercando di gestire meglio il nostro tempo?</p>
<p>- un ambiente di lavoro caotico, che disturba;</p>
<p>- uno spazio lavorativo poco organizzato;</p>
<p>- una tendenza a procrastinare e a rimandare.</p>
<p>Riconoscere qual è il nostro problema è già il primo passo necessario per risolverlo.</p>
<p>Ricordiamoci che questi cambiamenti non avverranno da un giorno all’altro ma richiederanno costante applicazione.</p>
<p>L’obiettivo non è essere perfetti subito ma migliorare giorno dopo giorno.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/04/la-gestione-del-tempo-quali-sono-le-nostre-priorita.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/04/la-gestione-del-tempo-quali-sono-le-nostre-priorita.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FORMAZIONE E STREAMING</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/10/formazione-e-streaming.html</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 05:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[e streaming]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[formazione personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Al giorno d&#8217;oggi è molto importante la formazione personale e professionale. Tutto ruota intorno alle nostre esperienze, alle nostre conoscenze e al nostro modo di pensare. E&#8217; fondamentale tenersi aggiornati in questi tempi. Gli ragazzi studiano cercando di rendere dei titoli di studio che gli permettano di trovare un posto di lavoro. Gli adulti lavorano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F10%2F10%2Fformazione-e-streaming.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/streaming-web.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2333" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/streaming-web.jpg" alt="" width="384" height="384" /></a></span></p>
<p><span>Al giorno d&#8217;oggi è molto importante la <a href="http://formazionepersonale.it/" target="_blank"><em><strong>formazione personale</strong></em></a> e professionale.</span></p>
<p><span>Tutto ruota intorno alle nostre esperienze, alle nostre conoscenze e al nostro modo di pensare.</span></p>
<p><span>E&#8217; fondamentale tenersi aggiornati in questi tempi.</span></p>
<p><span>Gli ragazzi studiano cercando di rendere dei titoli di studio che gli permettano di trovare un posto di lavoro.</span></p>
<p><span>Gli adulti lavorano e devono in un modo o nell&#8217;altro tenersi aggiornati e organizzare il loro lavoro.</span></p>
<p><span>STUDENTI:</span></p>
<p><span>Hai sempre tanto da studiare e sembra non finisca mai?</span></p>
<p><span>Non hai del tempo libero da poter dedicare ai tuoi hobbie o alle tue passioni?</span></p>
<p><span>Studi senza voglia o non riesci proprio a studiare perché provi un senso di pesantezza?</span></p>
<p><span>Provi tanta tensione o ansia durante gli orali?</span></p>
<p><span>LAVORATORI/PROFESSIONSTI</span></p>
<p><span>Il rapporto con i tuoi colleghi si logora sempre di più?</span></p>
<p><span>Ti senti stressato?</span></p>
<p><span>Hai bisogno di aggiornarti?</span></p>
<p><span>Hai sempre tante cose da ricordare?</span></p>
<p><span>Ti farebbe comodo avere un&#8217;agenda mentale?</span></p>
<p><span>Vuoi imparare una seconda lingua in poco tempo? (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/17/audio-corso-di-inglese.html" target="_blank"><em><strong>audio corso di inglese</strong></em></a>)</span></p>
<p><span>Frequenta un corso di formazione presso la <em>Cordua Formazione </em>di Genova!</span></p>
<p><span>La nostra società ti formerà nei seguenti campi:</span></p>
<ul>
<li><span><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/02/tecniche-di-memoria-mappe-mentali-e-metodo-di-studio-il-corso.html" target="_blank"><em><strong>Tecniche 	di memoria</strong></em></a>, 	strategie di apprendimento, metodologie di studio. Vedi corso <a href="http://formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_tecniche_di_memoria.asp" target="_blank"><em><strong>CIAO 	MEMO</strong></em></a>.</span></li>
<li><span>Strategie 	di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/09/lettura-veloce.html" target="_blank"><em><strong>lettura veloce</strong></em></a> e concentrata. Corso <strong>CIAO 	SPEED</strong>.</span></li>
<li><span>Sviluppo 	della <em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/24/creativita-einstein.html" target="_blank">creatività</a> </strong></em>e 	del Q.I. (quoziente d&#8217;intelligenza). Corso <em><strong><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_sviluppo_della_creativita.asp" target="_blank">CIAO 	EVOLUTION</a>.</strong></em></span></li>
<li><span>Strategie di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/30/programmazione-neuro-linguistica-pnl-cose.html" target="_blank"><em><strong>Programmazione 	neuro linguistica – PNL -</strong></em></a>, comunicazione efficace, 	linguaggio del corpo e strategie di vendita. Corso <a href="http://formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_pnl.asp" target="_blank"><em><strong>CIAO PNL</strong></em></a><br />
</span></li>
</ul>
<blockquote><p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Con la Cordua Formazione potrai formarti anche in streaming rimanendo comodamente a casa tua.</span></em></strong></p></blockquote>
<p><span><a href="http://formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sulla “formazione e streaming”.</span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/10/formazione-e-streaming.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/10/formazione-e-streaming.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FORMAZIONE PERSONALE. L&#8217;ASSOCIAZIONE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/16/formazione-personale-lassociazione.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/16/formazione-personale-lassociazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 05:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[11/3/2010 &#8211; Nasce l’ “Associazione Formazione Personale” Nuovi laboratori pratici per il percorso di “Master in Formazione Personale”, tutti i lunedì a partire dal 15 marzo 2010 GENOVA – Un’altra novità per il 2010 di Cordua Formazione, nasce l’”Associazione Formazione Personale”. Un’iniziativa che ha come primo obiettivo rendere continua la formazione di chi già si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F06%2F16%2Fformazione-personale-lassociazione.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/06/matite.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1570" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/06/matite-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>11/3/2010 &#8211; Nasce l’ “Associazione Formazione Personale” Nuovi laboratori pratici per il percorso di “Master in Formazione Personale”, tutti i lunedì a partire dal 15 marzo 2010</p>
<p>GENOVA – Un’altra novità per il 2010 di Cordua Formazione, nasce l’”Associazione Formazione Personale”. Un’iniziativa che ha come primo obiettivo rendere continua la formazione di chi già si è dato la possibilità di frequentare un seminario con la Cordua Formazione (nella foto un&#8217;immagine di archivio), affrontando con laboratori pratici tutti i temi riguardanti la <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/17/creativita-2.html" target="_blank">creatività</a></em></strong>, la comunicazione e migliorare le proprie abilità di apprendimento così da sfruttare al meglio le proprie risorse in maniera continua. Il secondo scopo è di far conoscere a più persone il mondo della <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/11/formazione-personale.html" target="_blank">formazione personale</a></em></strong>, mantenendo fede a uno dei valori fondamentali della Cordua Formazione, il miglioramento costante e continuo.  A partire dal 15 marzo ogni lunedì un appuntamento con i laboratori del “MASTER IN FORMAZIONE PERSONALE”.</p>
<p>Durante ciascun incontro saranno affrontati temi diversi, e i partecipanti avranno la possibilità di apprendere nozioni ma anche di mettere in pratica le strategie spiegate. Gli appuntamenti saranno tenuti dai docenti Francesco Cordua, Riccardo Rossini, Silvia Romeo e Massimiliano Roveraro, che si alterneranno a seconda dell’argomento trattato.</p>
<p>Le serate sono aperte a tutti coloro che abbiano voglia di migliorare la qualità della propria vita e imparare a sfruttare le proprie capacità in maniera ottimale e produttiva. Per informazioni sulle serate, per prenotarsi e iscriversi all’associazione si può chiamare lo 010.859501, scrivere a <a href="mailto:info@corduaformazione.com">info@corduaformazione.com</a> o contattare la linea diretta 334.2077059.</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it" target="_blank">Formazione personale.it</a></p>
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		<title>IL MULTITASKING</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 05:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DANIA PIRAS</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[METODO]]></category>
		<category><![CDATA[Multitasking]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziamo oggi a parlare del multitasking. Il 90 per cento delle nostre azioni sfugge a un controllo volontario. Sono tante le volte in cui mettiamo “il pilota automatico”, ma la distrazione può farci sbagliare! Cosa sono i gesti automatici? Sono quei gesti che facciamo ogni giorno e che sfuggono al nostro controllo cosciente. A chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F05%2F30%2Fil-multitasking.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/05/multitasking.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1461" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/05/multitasking-270x300.jpg" alt="" width="270" height="300" /></a>Iniziamo oggi a parlare del multitasking.</p>
<p>Il 90 per cento delle nostre azioni sfugge a un controllo volontario. Sono tante le volte in cui mettiamo “il pilota automatico”, ma la distrazione può farci sbagliare!</p>
<p>Cosa sono i gesti automatici? Sono quei gesti che facciamo ogni giorno e che sfuggono al nostro controllo cosciente. A chi non è mai capitato di salutare qualcuno sovrappensiero  dicendo “Buongiorno!” alle dieci di sera? O di perdere il cellulare e farlo squillare per risalire a dove lo aveva appoggiato? (vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/27/dimenticanze-come-potenziare-la-memoria.html" target="_blank">dimenticanze. Come potenziare la memoria?</a></em><span style="font-weight: normal;">)</span></strong></p>
<p>Ebbene, sembra che tutto questo sia normale: come dicevamo prima, il 90 % delle nostre azioni sono automatiche.</p>
<p>Vediamo perché.</p>
<p>Secondo Alice Mado Proverbio, professore associato di Psicobiologia all’Università di Milano Bicocca, innanzitutto il processo comincia dai 5 sensi.</p>
<p>Tutti i nostri parametri fisiologici e molti gesti, come la respirazione, il battito cardiaco, la masticazione, la postura, la locomozione) sono automatici e regolati in modo non volontario da varie aree celebrali.</p>
<p>Continuando a parlare del multitasking possiamo dire che c’è un&#8217;altra grossa parte di automatismi svolta dai cinque sensi: l’elaborazione delle informazioni visive, acustiche, tattili, gustative e olfattive. Noi analizziamo costantemente l’ambiente in modo automatico. Ci sono alcuni comportamenti che, a furia di ripeterli, sono divenuti involontari.</p>
<p>In sostanza, solo una piccola parte delle nostre azioni è davvero controllata!</p>
<p>Tutti i gesti automatici sono definiti processi <em>bottom up</em>, cioè gesti inconsapevoli guidati dai sensi e dalla situazione circostante, non dalla volontà. La loro caratteristica fondamentale è che non c’è interferenza fra uno e l’altro, cioè possiamo svolgerne più di uno contemporaneamente: ed ecco che si parla di <em>multitasking.</em></p>
<p>Esso è semplicemente la capacità di fare più azioni insieme. Non sarebbe possibile se il nostro cervello non avesse questa capacità di automatizzare alcuni processi. C’è però un limite alle azioni simultanee oltre il quale è facile commettere un errore o entrare in confusione.</p>
<p>Secondo gli esperti, la nostra mentre riesce a gestire all’incirca 126 bit di informazioni al secondo. Saturato questo spazio, si entra nella cosiddetta sensazione appunto di confusione, di cui parliamo nel nostro Corso <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_sviluppo_della_creativita.asp" target="_blank">Ciao Evolution</a></em></strong>, dato che è un ottimo preambolo all’<em>image streaming (vedi </em><strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/28/image-streaming.html" target="_blank">image streaming. Cosa è lo &#8220;stream of consciousness</a></strong><em>)</em><em> </em>e all’entrata in contatto con la nostra parte più inconsapevole.</p>
<p>Continueremo a parlare del multitasking nel prossimo post.</p>
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