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Il termine microespressioni facciali sta ad indicare quelle espressioni del viso caratterizzate da una durata molto breve, non superiore a microespressioniqualche decimo di secondo. Le microespressioni sono cambiamenti involontari rapidi del viso e sono difficilissime da individuare se non si è allenati. Le microespressioni facciali svelano il nostro reale stato d’animo e le nostre emozioni.

Siamo più o meno tutti sempre stati convinti di poter controllare le nostre espressioni, proprio per questo motivo, possiamo vedere sul volto dei nostri interlocutori, quando tentano di nascondere un’emozione, un’espressione simile a quella che esprime in realtà l’emozione provata. Ci sarà spesso capitato di vedere una persona nascondere con un grande sorriso, un’emozione di rabbia o di tristezza. Read the rest of this entry »

Se hai fatto almeno un corso di Pnl, o letto almeno un libro sulla Programmazione neuro linguistica, avrai sicuramente sentito parlare degli ancoraggi della Pnl. Nel post di oggi capiremo cosa sono gli ancoraggi e quali vantaggi ci possono dare nella nostra vita quotidiana.

Gli ancoraggi utilizzati dalla Pnl si ispirano al famoso esperimento utilizzato da Pavlov con i cani. Ogni volta che dava loro da mangiare suonava un campanello e i cani alla vista del cibo salivavano. Pavlov utilizzò questa procedura per alcuni giorni. Pavlov si rese conto che anche se non dava cibo ai cani, questi sentendo suonare il campanello iniziavano a salivare. Si era creato un ancoraggio, al suono del campanello (stimolo) i cani iniziavano a salivare (risposta). Gli ancoraggi in realtà, possono avvenire anche in maniera naturale. Ci basta sentire una canzone, che ci ricordi un particolare momento della nostra vita, per influenzare il nostro stato emotivo. Read the rest of this entry »

Nel post precedente abbiamo visto l’importanza di conoscere la comunicazione non verbale. Sappiamo che il linguaggio proveniente dai canali_comunicazione_non_verbalegesti, dalla postura, dalle espressioni del volto è quello che meglio ci permette di esprimere le nostre emozioni. Essere consapevoli dei messaggi che comunichiamo con il corpo e con il volto, ed essere in grado di interpretarli ci permette di andare in profondità con il nostro interlocutore per poterlo comprendere meglio e migliorare la comunicazione.  Ma quali sono i canali della comunicazione non verbale? Con il volto, il contatto visivo, lo sguardo, i gesti e la postura del nostro corpo, inviamo continui segnali alle persone che ci circondano. Alcuni gesti sono facili da cogliere e interpretare. Di seguito ne elenchiamo alcuni: Read the rest of this entry »

Non si comunica solo con la voce ma anche con gesti del corpo, con lo sguardo, con la mimica del volto. Conoscere la comunicazione non verbale e saperla gestire equivale a migliorare il proprio modo di porsi e di comunicare con gli altri. Accade spesso che parlando durante un colloquio di lavoro, un esame all’università o semplicemente con un amico, il nostro corpo, i movimenti che facciamo, gli atteggiamenti che abbiamo, rivelino qualcosa di noi, anche se tentiamo di non far trapelare certe emozioni o certi messaggi. Il nostro corpo e il nostro volto esprimono quindi il nostro lato emotivo. Conoscere la comunicazione non verbale, non significa però imparare a nascondere ciò che realmente proviamo ma piuttosto essere consapevoli di ciò che realmente comunichiamo e essere in grado di comprendere cosa il nostro interlocutore ci comunica non solo con le parole, ma anche attraverso i gesti, le espressioni del viso, la postura e il modo in cui gestisce lo spazio circostante. Read the rest of this entry »

La Pnl rappresenta uno dei metodi di comunicazione interpersonale più efficaci per poter migliorare la propria comunicazione, i rapporti programmazione_neurolinguisticainterpersonali, i processi decisionali, la creatività e la motivazione. La programmazione neurolinguistica si compone di una serie di strategie comportamentali e modelli linguistici basate su esperienze vincenti che possiamo utilizzare per modificare e migliorare la nostra esperienza. Uno dei principi appunto alla base della Pnl è il modellamento, ossia la capacità di utilizzare il comportamento di un altro individuo. Ciascuno di noi può fare propri i comportamenti e le abilità degli altri che ci sembrano efficaci per raggiungere un determinato obiettivo. Il modellamento passa attraverso l’attenta osservazione delle modalità dei nostri modelli. Read the rest of this entry »

Continuiamo l’argomento introdotto nel post precedente su come riconoscere i segnali per smascherare un bugiardo. Per individuare i segnali_menzognapossibili segnali di menzogna dobbiamo porre la nostra attenzione non solo sulle parole del nostro interlocutore che sono facilmente controllabili dalla mente, ma anche e soprattutto su quei segnali non verbali che vengono espressi per lo più in maniera spontanea e inconsapevole. Oltre alle variazioni nel tono di voce, alle pause nel discorso, ai lapsus gestuali e alla diminuzione nelle gesticolazioni del nostro interlocutore dobbiamo porre la nostra attenzione sulla mimica facciale.

Il viso infatti può rivelare menzogne attraverso diversi indizi. Alcuni di essi lasciano trapelare informazioni che si vorrebbero nascondere; altri rivelano semplicemente che viene nascosto qualcosa; altri ancora indicano la non autenticità di un’espressione. Read the rest of this entry »