Posts Tagged ‘PNL’
Nel post precedente, “Pnl. Le informazioni filtrate” abbiamo visto quali sono i processi attraverso i quali le informazioni che riceviamo
vengono filtrate dalla nostra mente, quindi i processi di cancellazione, generalizzazione e distorsione. Nel post di oggi analizzeremo quali sono in Pnl i cinque filtri base che attivano i processi di generalizzazione, distorsione e cancellazione. Ma perché si attivano questi processi nella nostra mente? Il motivo è semplice per evitare il sovraccarico di informazioni. Su questo argomento sono state eseguite una serie di sperimentazioni che hanno portato a comprendere che la nostra mente conscia può analizzare solo 7 +- 2 informazioni contemporaneamente. Un classico esempio può essere quello della guida, quando saliamo in auto le prime volte, tutte le procedure non sono automatiche e ci mettiamo più tempo prima di partire in quanto la nostra mente deve ripetere tutta una serie di movimenti ( allacciare la cintura, controllare i tre specchietti, schiacciare la frizione ecc..). Read the rest of this entry »
Cosa distingue un atleta che vince costantemente in modo abituale da un eterno secondo posto? Se i due atleti sono fisicamente preparati allo
stesso modo e hanno le stesse caratteristiche, cosa permette ad uno di arrivare sempre primo e all’altro no? La preparazione sportiva si compone della preparazione tecnica, dell’allenamento fisico e del training psicologico. La Pnl nello sport ha dato un grande contributo alla preparazione di numerosi atleti che si sono serviti di alcune strategie per migliorare e rendere eccellenti le proprie performances sportive. Secondo alcune filosofie orientali corpo e mente vengono concepiti come un tutt’uno e sappiamo che il corpo ha una forte influenza sulla mente. E’ interessante sapere anche che la mente può influenzare in maniera incredibile il nostro corpo. Con la Pnl è possibile lavorare su differenti aspetti nella preparazione atletica (vedi anche Motivarsi con la Pnl). E’ possibile riuscire a trovare il giusto livello di concentrazione sia prima che durante la gara per poter resistere al meglio allo sforzo ed accedere alle proprie energie e risorse nascoste nel momento migliore. Imparare a credere nelle proprie capacità. Read the rest of this entry »
Parliamo ancora della preparazione dei test d’ingresso per accedere alle facoltà a numero programmato. Oltre all’importanza della preparazione
mnemonica (vedi Superare il test d’ingresso con il corso di memoria), quindi la memorizzazione per facilitare le risposte sulla cultura generale o sulle domande relative ad argomenti specifici, come ad esempio matematica o fisica, è importante essere preparati anche per la risoluzione relativa ai quesiti sulla comprensione del testo. E’ proprio in quest’area che intervene la Pnl. Ovviamente non si chiede agli studenti di essere esperti di programmazione neurolinguistica, ma semplicemente di conoscere alcune nozioni di base di questa disciplina in modo tale da non cadere nei tranelli linguistici dei quesiti a risposta multipla. Ci riferiamo ai filtri linguistici. Cosa sono i filtri linguistici? La Pnl li definisce come processi attraverso i quali costruiamo la nostra mappa del mondo. Costituiscono delle “violazioni” alla definizione specifica e sensoriale della realtà. Read the rest of this entry »
“La fortuna è il felice incontro tra la preparazione e l’opportunità”. Probabilmente niente di più vero. E vale sempre, in ogni campo della nostra
vita. Quindi, continuiamo a sottolineare l’importanza dell’essere preparati quando ci troviamo ad affrontare i test d’ingresso per l’accesso alle facoltà a numero chiuso. Dopo diversi anni di esperienza nel campo della formazione e dell’apprendimento possiamo dire che quegli studenti che hanno utilizzato le tecniche di memoria per la preparazione ai test a numero chiuso, in particolare quelli per accedere alle facoltà di medicina e odontoiatria e alle facoltà sanitarie in genere, hanno ottenuto risultati straordinari, non solo limitati al superamento dell’esame, ma hanno potuto poi sfruttare con successo le strategie apprese durante la carriera universitaria. Ma quali sono gli argomenti sui quali vengono applicate le strategie di memoria? Read the rest of this entry »
Continuiamo il post precedente sulla comunicazione assertiva. È importante anche evitare di ferire la sensibilità altrui con espressione o
giudizio offensivo. La componente cognitiva comprende tutti i pensieri che condizionano il nostro comportamento. Esistono persone talmente esigenti nei propri confronti da negarsi una possibilità di essere assertivi o che rinunciano a farsi valere per mancanza di fiducia in se stessi sconfinando in atteggiamenti rinunciatari. Sarebbe invece utile l’atteggiamento opposto: credere nella propria capacità di affermarsi e di immaginarsi nell’atto di riuscire. La componente emotiva comprende il livello di emotività e il tono e il volume della voce. È importante trasmettere il proprio messaggio al livello emotivo più adatto alla situazione, perché il tono di voce ha un ruolo decisivo nell’opera di persuasione. La componente non verbale è estremamente importante. Gran parte della comunicazione avviene infatti non verbalmente, e la comunicazione non verbale ha un forte impatto sull’interlocutore. Un’analisi dei vari comportamenti non verbali può essere basata sul contatto visivo, sulle espressioni del volto, sul silenzio, sul tono, volume e inflessione della voce, sui gesti e sul linguaggio del corpo (vedi anche Corso di Pnl). Read the rest of this entry »
Continuiamo a parlare di stili di comunicazione. Nel post di oggi analizzeremo un tipo di comunicazione accennato precedentemente, la
comunicazione assertiva. La comunicazione assertiva permette un miglior approccio con gli altri. Consente di costruire buone relazioni attraverso uno stile comunicativo chiaro, semplice e diretto. Privo di maschere, senza nascondere la vera personalità. La comunicazione assertiva è un metodo di interazione con gli altri fondato su alcuni elementi quali:
- un comportamento partecipe attivo e non “reattivo”
- un atteggiamento responsabile, caratterizzato da piena fiducia in sé e negli altri
- una piena e completa manifestazione di sé stessi, funzionale all’affermazione dei propri diritti senza la negazione di quelli altrui e senza ansie o sensi di colpa
- un atteggiamento privo di etichette, stereotipi e pregiudizi
- la capacità di comunicare i propri sentimenti in maniera chiara e diretta ma non minacciosa o aggressiva. Read the rest of this entry »