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	<title>Memorizzare &#187; COMUNICARE</title>
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		<title>Pnl. I gesti</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 06:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[LINGUAGGIO DEL CORPO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
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		<category><![CDATA[Programmazione Neuro Linguistica Pnl]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di Pnl. I gesti nella comunicazione non verbale sono una grande punto di forza. Con i gesti del corpo possiamo trasmettere segnali volontari ma anche involontari che ci aiutano a rafforzare il messaggio che trasmettiamo verbalmente. I gesti possono rafforzare le parole oppure possono essere utili per rendere più chiaro un concetto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F11%2F13%2Fpnl-i-gesti.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Torniamo a parlare di <strong>Pnl. I gesti</strong> nella comunicazione non verbale sono una grande punto di forza. Con i gesti del corpo possiamo trasmettere <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/11/images6.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4626" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/11/images6.jpg" alt="" width="167" height="186" /></a>segnali volontari ma anche involontari che ci aiutano a rafforzare il messaggio che trasmettiamo verbalmente. I gesti possono rafforzare le parole oppure possono essere utili per rendere più chiaro un concetto. Spesso i gesti che compiamo nel corso di una conversazione sono inconsci e sfuggono al nostro controllo perché strettamente collegati alle nostre emozioni. Più che le parole sono i gesti che comunicano quali sono le nostre vere emozioni proprio perché i gesti del corpo sono inconsci. Quante volte ci sarà capitato di parlare con qualcuno e di avere la sensazione che qualcosa non quadrasse? (vedi a anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/09/pnl-parlare-o-comunicare.html" target="_blank"><strong><em>Pnl. Parlare o comunicare?</em></strong></a>) Probabilmente quella persona ci diceva di sentirsi a proprio agio e di stare bene ma il suo corpo, la postura, i movimenti del volto ci stavano comunicavano tutt’altro. <span id="more-4624"></span>Ecco quindi l’importanza di capire il linguaggio del corpo, capire il significato dei gesti che compie il  nostro interlocutore. Migliorare le nostre comunicazioni, migliorare i nostri rapporti interpersonale. E’ inutile, a meno che il  nostro scopo sia allontanare la persona con cui stiamo parlando, insistere su quell’argomento che tanto la mette a disagio. Se con i suoi gesti ci sta chiaramente facendo capire che preferirebbe essere dall’altro lato del mondo, possiamo scegliere di cambiare argomento o capire quali siano le motivazioni che la mettono a disagio, ricalcando la sua postura, i suoi gesti dimostrando, quindi non solo a parole, la nostra comprensione e mettendoci quindi nei panni dell’altro. E lo stesso possiamo fare in maniera consapevole (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-pnl" target="_blank"><strong><em>Corso di Pnl</em></strong></a>). Compiendo volontariamente determinati gesti, possiamo mostrare il nostro apprezzamento o il nostro rifiuto nei confronti di qualcuno o qualcosa. Insomma essere consapevoli dei significati dei gesti e del linguaggio non verbale più cambiare radicalmente il nostro modo di comunicare e di approcciarci con il prossimo indipendentemente dal tipo di rapporto che abbiamo con quella persona.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario di Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/13/pnl-i-gesti.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/11/13/pnl-i-gesti.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La comunicazione assertiva</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 05:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo a parlare di stili di comunicazione. Nel post di oggi analizzeremo un tipo di comunicazione accennato precedentemente, la comunicazione assertiva. La comunicazione assertiva permette un miglior approccio con gli altri. Consente di costruire buone relazioni attraverso uno stile comunicativo chiaro, semplice e diretto. Privo di maschere, senza nascondere la vera personalità. La comunicazione assertiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F08%2F23%2Fla-comunicazione-assertiva.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Continuiamo a parlare di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/22/stili-di-comunicazione.html" target="_blank"><strong><em>stili di comunicazione</em></strong></a>. Nel post di oggi analizzeremo un tipo di comunicazione accennato precedentemente, la <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/08/images11.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4263" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/08/images11.jpg" alt="" width="197" height="256" /></a><em>comunicazione assertiva</em>. La comunicazione assertiva permette un miglior approccio con gli altri. Consente di costruire buone relazioni attraverso uno stile comunicativo chiaro, semplice e diretto. Privo di maschere, senza nascondere la vera personalità. La comunicazione assertiva è un metodo di interazione con gli altri fondato su alcuni elementi quali:</p>
<ul>
<li>un comportamento partecipe attivo e non &#8220;reattivo&#8221;</li>
<li>un atteggiamento responsabile, caratterizzato da piena fiducia in sé e negli altri</li>
<li>una piena e completa manifestazione di sé stessi, funzionale all&#8217;affermazione dei propri diritti senza la negazione di quelli altrui e senza ansie o sensi di colpa</li>
<li>un atteggiamento privo di etichette, stereotipi e pregiudizi</li>
<li>la capacità di comunicare i propri sentimenti in maniera chiara e diretta ma non minacciosa o aggressiva.<span id="more-4262"></span></li>
</ul>
<p><strong>Lo stile assertivo</strong> si basa sul diritto di essere trattati con rispetto, di essere sé stessi e di essere liberi di credere nei propri valori. Ciascuno di noi ha uno spazio personale che gli altri debbono rispettare, ma quando ne usciamo per muoverci in pubblico, allora dobbiamo rispettare i diritti degli altri. Un altro importante elemento dello stile assertivo è il senso della responsabilità delle proprie azioni, da intendersi come affermazione e difesa dei nostri diritti accettando le conseguenze delle nostre azioni. La comunicazione di stile assertivo si compone di alcune aspetti fondamentali. Il comportamento assertivo si riconosce da alcune espressioni corporali particolarmente aperte, cordiali e coerenti nei vari <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/24/come-comunicare-i-3-livelli-nella-comunicazione.html" target="_blank"><strong><em>livelli della comunicazione</em></strong></a>. Presupposto fondamentale dell&#8217;assertività è il saper ascoltare ovvero prestare attenzione non solo al contenuto razionale ma anche a quello emotivo della comunicazione, riassumere e dare feed-back e chiedere chiarimenti. La riduzione dell&#8217;ansia e l&#8217;emergere delle convinzioni positive conseguenti al comportamento assertivo permettono lo sviluppo e la crescita della fiducia in sé stessi. E&#8217; bene usare parole che esprimono fiducia in sé stessi e negli altri. A questo scopo è opportuno descrivere il comportamento altrui in maniera non censoria, vale a dire senza imporsi ed evitando giudizi ed ordini categorici.</p>
<p>Continua nel prossimo post&#8230;</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>Richiedi informazioni</em></strong></a> sul seminario in Neurolinguistica e visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/23/la-comunicazione-assertiva.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/23/la-comunicazione-assertiva.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pnl. Comunicare in pubblico</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/06/20/pnl-comunicare-in-pubblico.html</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 08:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[PARLARE IN PUBBLICO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare in pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando pensiamo al parlare in pubblico, cosa ci viene in mente? Spesso molti di noi pensano che comunicare in pubblico significhi semplicemente esporre dati, nozioni e informazioni ad una platea più o meno vasta. In realtà, la comunicare in pubblico rappresenta qualcosa di più complesso. C’è chi per natura è un abile oratore, c’è chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F06%2F20%2Fpnl-comunicare-in-pubblico.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Quando pensiamo al <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/15/parlare-in-pubblico-unarte-da-scoprire.html" target="_blank"><strong><em>parlare in pubblico</em></strong></a>, cosa ci viene in mente? Spesso molti di noi pensano che <em>comunicare in pubblico</em> significhi<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/06/images11.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4045" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/06/images11.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a> semplicemente esporre dati, nozioni e informazioni ad una platea più o meno vasta. In realtà, la comunicare in pubblico rappresenta qualcosa di più complesso. C’è chi per natura è un abile oratore, c’è chi non ha questa dote naturale ma può acquisirla con le giuste strategie che la Pnl (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-pnl" target="_blank"><strong><em>Corso di Pnl</em></strong></a>)ci mette a disposizione. Nel post di oggi illustreremo alcuni consigli utili per impostare le proprie presentazioni quando ci si rivolge ad un pubblico più o meno vasto. Ovviamente uno dei requisiti fondamentali è la preparazione. Essere preparati su ciò che si va ad esporre è di primaria importanza, sia perché chi ci ascolta possa apprendere a pieno l’argomento, sia perché dobbiamo essere in grado di rispondere a qualsiasi domanda inerente all’argomento trattato. <span id="more-4044"></span>Il primo passo da fare è creare empatia con il nostro pubblico. Un altro passo fondamentale da fare è quello di acquisire le capacità che ci rendano sensibili al comportamento del pubblico. Cosa vuol dire? E’ importante prestare attenzione al feedback della sala e adattarsi al proprio pubblico, certo bisogna sempre puntare verso l’obiettivo che ci si è posti, quindi riuscire a trasmettere il nostro messaggio, ma allo stesso tempo cambiare le strategie che si dimostrano inefficaci. Se durante la nostra esposizione prestiamo attenzione alla risposta della sala ci renderemo subito conto quali sono le strategie che non funzionano e quali sono invece quelle efficaci. Sappiamo bene che la comunicazione si svolge su due differenti piani, quello razionale, quindi il trasferimento letterale delle informazioni e quello emotivo, dal quale dipende il livello di attenzione di chi ci ascolta. Durante l’esposizione, se ci rendiamo conto che l’attenzione è in fase calante, rompiamo gli schemi, magari con una battuta che sia sempre inerente all’argomento trattato. Altro elemento importante sono le pause, brevi ma dopo ogni ora e mezza circa. Gli studi sull’apprendimento dimostrano che il livello di attenzione di chi ascolta non va oltre i novanta minuti. Con le strategie di <strong>Pnl </strong>possiamo imparare a rivolgerci al nostro pubblico coinvolgendo tutti i presenti utilizzando i differenti canali comunicativi. Insomma per <strong>comunicare in pubblico</strong> in maniera efficace dobbiamo metterci nei panni di chi ci sta di fronte, creando rapport ed empatia con il nostro pubblico.</p>
<p>Continua nel prossimo post…</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi informazioni</em></strong></a> sul seminario in Neurolinguistica.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/06/20/pnl-comunicare-in-pubblico.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/06/20/pnl-comunicare-in-pubblico.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>IL LINGUAGGIO DEL CORPO. LE MANI</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 06:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[LINGUAGGIO DEL CORPO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare oggi di linguaggio del corpo, ponendo particolare attenzione alle mani. Con lo studio della pnl, gli esperti ci dicono che possiamo capire che messaggio il nostro interlocutore vuole trasmetterci con il movimento delle proprie mani. Le mani esprimo “si” e “no” e dicono sempre la verità. Possiamo leggere i pensieri di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F11%2Fil-linguaggio-del-corpo-le-mani.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Torniamo a parlare oggi di linguaggio del corpo, ponendo particolare attenzione alle mani.</p>
<p>Con lo studio della <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/25/paul-ekman-le-emozioni.html" target="_blank"><em><strong>pnl</strong></em></a>, gli esperti ci dicono che possiamo capire che messaggio il nostro interlocutore vuole trasmetterci con il movimento delle proprie mani.</p>
<p>Le mani esprimo “si” e “no” e dicono sempre la verità. Possiamo leggere i pensieri di una persona studiandone i giochi nervosi.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/mani.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2570" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/mani.jpg" alt="" width="268" height="188" /></a></p>
<p>Le mani dicono molte cose. Con le mani salutiamo, accarezziamo in segno di affetto, le racchiudiamo in un pugno quando siamo arrabbiati, possono essere simbolo di armonia e accordo tra due persone.</p>
<p>La mano aperta è segno di onestà, sincerità ma anche di forza e di potere. Utilizzare nelle nostre manifestazioni i gesti a mano aperta migliora il clima interpersonale perché comunica disponibilità al dialogo e all’ascolto.</p>
<p>Se il vostro interlocutore sta dicendo una piccola o grande bugia (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/25/paul-ekman-le-emozioni.html" target="_blank"><em><strong>Paul Ekman. Le emozioni dei bugiardi</strong></em></a>) avrà la tendenza a portare la mano verso il viso, coprendosi la bocca. Oppure può significare che chi vi ascolta non vi crede del tutto. A quel punto è possibile intervenire con una domanda per capire cosa non è chiaro o su quali punti sia in disaccordo il vostro interlocutore. Se il nostro interlocutore sta dicendo una bugia può succedere che si tocchi il naso, o sfreghi gli occhi.</p>
<p>Il dito sulla bocca indica un gesto di soddisfazione. Il tamburellare delle dita è indicativo di una sensazione di impazienza.  Le dita appoggiate alla testa rivelano una valutazione critica, mentre chi ascolta appoggiando la mano alla guancia è una persona molto interessata a ciò che state dicendo. Chi invece si accarezza il mento sta valutando la situazione. Se il vostro interlocutore si sfrega la nuca significa che sta pensando, riflettendo. Se invece incrocia le braccia davanti al petto si sta “chiudendo” lasciandovi intendere un totale disaccordo.</p>
<p>Quelli sopra citati sono solo alcuni esempi dei messaggi che possiamo trasmettere con le nostre mani.</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul linguaggio del corpo.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/11/il-linguaggio-del-corpo-le-mani.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/11/il-linguaggio-del-corpo-le-mani.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>COMUNICAZIONE. COS&#8217;E&#039;?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/07/comunicazione-cose.html</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 05:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo di comunicazione. Apparentemente niente è più semplice del comunicare. Noi tutti comunichiamo. Basta un cenno per capire se è sì o è no. Siamo nati immersi nella comunicazione. Il significato di una parola della nostra lingua ci è chiaro ed evidente. Ma siamo così dentro ai nostri atti comunicativi che non ci chiediamo come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F09%2F07%2Fcomunicazione-cose.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12;"><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/comunicazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2140" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/comunicazione.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Parliamo di comunicazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 12;">Apparentemente niente è più semplice del comunicare. Noi tutti comunichiamo. Basta un cenno per capire se è sì o è no. Siamo nati immersi nella comunicazione. Il significato di una parola della nostra lingua ci è chiaro ed evidente. Ma siamo così dentro ai nostri atti comunicativi che non ci chiediamo come possa funzionare la macchina della comunicazione. Diamo un significato ad una frase o a un gesto e siamo sicuri che l&#8217;altro lo capirà. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Potremmo immaginare che i significati siano come pietre di varia grandezza che scegliamo a seconda delle parti di casa che vogliamo costruire. E siamo sicuri che la casa reggerà pur senza essere né architetti né ingegneri. Siccome però siamo filosofi, non possiamo non chiederci, a proposito del significato, che cosa esso sia. Che cosa è il significato? Il significato se ne sta come un tesoro chiuso dentro una caverna ad aspettare che la comunicazione successivamente lo scopra e lo comunichi? Esiste, in altre parole, un luogo ideale in cui si trovano i significati prima della loro comunicazione. Può esistere una tale isola del tesoro? Se tutto ciò esistesse, per la verità, nessuna nave potrebbe mai raggiungerla. Se esistesse sarebbe veramente un&#8217;isola tristissima, mille volte peggiore di quella che toccò in sorte a Robinson Crusoe. Infatti un&#8217;isola è raggiungibile dalle navi perché é toccata dal mare, navigando il quale, le navi raggiungono tutte le isole. Ma se diciamo che prima vengono i significati da comunicare e poi la comunicazione dei significati, allora è come se avessimo messo la nostra isola del tesoro, cioè il significato che dobbiamo comunicare, fuori del mare. Abbiamo reso la nostra isola irraggiungibile. Ma in realtà basta riflettere sulla parola significato per capire che, se significa, ha già un senso e che quindi è già parte di una comunicazione. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Per comunicare dobbiamo già essere dentro la comunicazione. Chi comunica è parte di una comunicazione. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Come potremmo comunicare una qualsiasi cosa se non l&#8217;avessimo già comunicata mille volte e, prima di noi, coloro che ci hanno preceduto? Sorge a questo punto una domanda: </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">può esistere un momento zero della comunicazione, qualcosa come un inizio che ha preceduto ogni comunicazione? Oppure la possibilità di comunicare deve precedere ogni possibile comunicazione?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Quante domande, vero??</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small;">Per avere più risposte <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">richiedi informazioni</a></em><span style="font-weight: normal;"> sul seminario basato sulle strategie di </span><em><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/14/programmazione-neuro-linguistica-pnl.html" target="_blank">Programmazione Neuro Linguistica &#8211; PNL -</a> <span style="font-style: normal;">e comunicazione efficace </span></span><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_pnl.asp" target="_blank">CIAO PNL</a></em></strong></span></p>
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		<title>COMUNICARE LE EMOZIONI</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/01/comunicare-le-emozioni.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni facciali]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo oggi di come siamo in grado di comunicare le emozioni. Noi comunichiamo le varie emozioni attraverso le espressioni e specialmente le microespressioni facciali che si hanno per natura e parlano un “linguaggio universale”, capibile da tutti. Ci sono emozioni come la gioia che sono immediatamente comunicabili, senza alcun bisogno di parlare, di aprire bocca. Rabbia, disgusto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F09%2F01%2Fcomunicare-le-emozioni.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/sorriso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2092" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/09/sorriso.jpg" alt="" width="384" height="337" /></a>Parliamo oggi di come siamo in grado di comunicare le emozioni.</p>
<p>Noi comunichiamo le varie emozioni attraverso le espressioni e specialmente le <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/26/microespressioni-facciali-e-tutto-vero.html" target="_blank">microespressioni facciali</a> </em></strong>che si hanno per natura e parlano un <em>“linguaggio universale”,</em> capibile da tutti. Ci sono emozioni come la gioia che sono immediatamente comunicabili, senza alcun bisogno di parlare, di aprire bocca.</p>
<p>Rabbia, disgusto, paura, gioia, sorpresa e tristezza sono considerate le sei emozioni primarie, quelle che esprimiamo in modo universale, comuni in tutte le persone della terra. Sono emozioni leggibili da tutti, sono emozioni che comunicano determinati stati d’animo, che dunque, non hanno alcun bisogno delle parole per farsi comprendere.</p>
<p>E’ bene che Tu sappia che se anche il Tuo volto o il Tuo corpo può sembrare impassibile, ci sono dei piccoli gesti che rivelano esattamente l’emozione che provi in quel momento.</p>
<p>Spesso queste &#8220;<strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/28/emozioni-facciali.html" target="_blank">emozioni facciali</a></em></strong>&#8221; ci <em>“fregano”</em> e comunicano agli altri cose che non vorremmo mai che la persona davanti a noi percepisse.</p>
<p>Per esempio: <strong>se stai parlando con qualcuno e ad un certo punto la persona che hai davanti fa un passo indietro, è segno che prova disgusto o fastidio per qualcosa che hai detto o fatto. E&#8217; segno che tutti noi non riusciamo a non comunicare le emozioni.</strong><strong><br />
</strong><br />
Ed ancora: <strong>se mentre parla con Te, l’altra persona giocherella con qualcosa che tiene in mano, può essere un segnale di disagio.</strong><strong><br />
</strong><br />
Infine: <strong>se hai davanti una persona che preme la lingua sulla parte interna della guancia vuol dire che sta esprimendo un forte gradimento.</strong><strong><br />
</strong><br />
Naturalmente, questi sono solamente tre esempi. Ce ne sono a centinaia che si potrebbero raccontare. Quello che conta è che Tu devi essere consapevole che il Tuo viso ed il Tuo corpo comunicano emozioni ogni volta che parli e incontri una persona.</p>
<p>Tutto il Tuo corpo comunica <em>“inconsapevolmente”</em> le Tue emozioni: <strong>l’espressione facciale, il colorito, il <em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/14/linguaggio-del-corpo-non-verbale.html" target="_blank">linguaggio del corpo non verbale</a></em>, e naturalmente, la voce (paraverbale).</strong><strong><br />
</strong><br />
In chiusura, <strong>posso affermare che l’emozione è il nostro primo linguaggio.</strong> Prima delle parole, arrivano sempre le emozioni. Questo perché le emozioni governano i nostri pensieri; sono loro che letteralmente ci<em>“prendono per mano”</em> e ci guidano inconsciamente. Anche nella comunicazione.</p>
<p>Riprenderemo presto l&#8217;argomento &#8220;comunicare le emozioni&#8221; nei prossimi articoli.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/01/comunicare-le-emozioni.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/01/comunicare-le-emozioni.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COME USARE LA VOCE?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/16/come-usare-la-voce.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 17:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[PARLARE IN PUBBLICO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
		<category><![CDATA[usare la voce]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo il post precedente su &#8220;come usare la voce per comunicare?&#8220;&#8230; La nostra capacità di modificare il tono ed il ritmo della voce ci consente di creare stati emozionali diversi negli altri; quando parliamo con qualcuno la nostra tonalità, così come il colore, ha effetti sul nostro interlocutore perfino a livello corporeo. Imparando quindi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F08%2F16%2Fcome-usare-la-voce.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/08/toto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1995" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/08/toto.jpg" alt="" width="437" height="376" /></a>Continuiamo il post precedente su &#8220;<strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/15/come-usare-la-voce-per-comunicare.html" target="_blank">come usare la voce per comunicare?</a></em><span style="font-weight: normal;">&#8220;&#8230;</span></strong></p>
<p>La nostra capacità di modificare il tono ed il ritmo della voce ci consente di creare stati emozionali diversi negli altri; quando parliamo con qualcuno la nostra tonalità, così come il colore, ha effetti sul nostro interlocutore perfino a livello corporeo. Imparando quindi a controllare il tono, il volume e la velocità della nostra voce, così come sanno ben fare gli attori, possiamo coinvolgere chi ci ascolta pervadendolo e non annoiandolo. La nostra capacità di <strong>raccontare con voce emotiva</strong> fa star meglio chi ci sta di fronte, ad esempio se parliamo ad un ritmo veloce non potremo mai far rilassare la persona chi ci ascolta, potremo però riuscire a coinvolgerla e motivarla. Dipende da quello che si vuole ottenere.</p>
<p>Adattarsi al ritmo di chi ci parla è fondamentale e ci consente di entrare in &#8220;empatia&#8221;. Non intendo dire che dobbiamo adattarci alla eventuale &#8220;cantilena&#8221; del nostro interlocutore modificando il nostro tono, timbro e volume, questo mai, intendo semplicemente rallentare o accelerare, a seconda dei casi, il nostro ritmo vocale.</p>
<p>Invece le <strong>variazioni di tono e volume</strong> consentono di enfatizzare gli argomenti che stiamo trattando, dando maggior risalto ad alcuni e minimizzandone altri. Ogni tono trasmette una determinata sensazione che noi possiamo usare per ancorare i nostri concetti nella mente degli altri. Ad esempio comunicare in modo &#8220;esitante&#8221; qualche cosa, creerà una sensazione di &#8220;esitazione&#8221; linkata all&#8217;argomento attraverso un &#8220;<strong>ancoraggio verbale</strong>&#8220;. E&#8217; possibile fare una pausa intenzionale dopo aver espresso un concetto importante, questo da enfasi e consente la memorizzazione di un &#8220;evento significativo&#8221; nella mente di chi ci ascolta. Usando un&#8217;inflessione <strong>ascendente</strong> la nostra frase agisce sul cervello di chi ci ascolta, come una domanda. Usando un&#8217;inflessione <strong>discendente </strong>agisce come un ordine. Con l&#8217;inflessione <strong>neutra</strong> la nostra frase suonerà come un&#8217;affermazione.</p>
<p>Il segreto su come usare la voce? Impersonare le nostre storie. Raccontiamole come le racconteremmo ai nostri figli, ricche di dettagli, atmosfere, suoni, immagini, colori e&#8230; lasciamoci andare alle emozioni</p>
<p><strong>Opportunità</strong></p>
<p><strong>Esercizio per la voce</strong></p>
<p>Hai certamente un sistema per registrare la tua voce no? E sicuramente un lettore mp3 per riascoltarti, quindi non perdere l&#8217;occasione per fare questo esercizio.</p>
<p>Esercitati a parlare con la voce esprimendo questi stati d&#8217;animo:</p>
<p>felice, triste, stanco, energico, eccitato, curioso, appassionato, gioioso, concentrato, interessato.</p>
<p>Poi fai ascoltare la tua voce a qualche amico sincero ed insieme fate una valutazione. Perché con un amico? Perché da soli, le prime volte almeno, sarete poco, molto poco obiettivi&#8230;</p>
<p>Presto torneremo sull&#8217;argomento &#8220;come usare la voce&#8221;&#8230;</p>
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		<title>COME USARE LA VOCE PER COMUNICARE?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/15/come-usare-la-voce-per-comunicare.html</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 17:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[PARLARE IN PUBBLICO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
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		<description><![CDATA[Come usare la voce per comunicare? Tutte le persone amano parlare di se stessi. Adorano raccontare le loro storie, i loro successi, le loro avventure, parlare dei figli, della moglie e della macchina nuova. Conversazioni di questo tipo incoraggiano il rapporto. Spesso però ci ritroviamo a raccontare di aspetti &#8220;negativi&#8221; : salute, problemi di lavoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F08%2F15%2Fcome-usare-la-voce-per-comunicare.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/08/comunicare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1987" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/08/comunicare.jpg" alt="" width="294" height="259" /></a>Come usare la voce per comunicare?</p>
<p>Tutte le persone amano parlare di se stessi. Adorano raccontare le loro storie, i loro successi, le loro avventure, parlare dei figli, della moglie e della macchina nuova. Conversazioni di questo tipo incoraggiano il rapporto. Spesso però ci ritroviamo a raccontare di aspetti &#8220;negativi&#8221; : salute, problemi di lavoro, competitors, ecc. Se vogliamo costruire un &#8220;rapport&#8221; con la persona che abbiamo di fronte abbandoniamo il &#8220;lato oscuro&#8221; per utilizzare un modello comunicativo più efficace. Chiediamo opinioni, raccogliamo feedback ed idee, cerchiamo informazioni sulla sua esperienza, facciamolo parlare e potremo relazionarci molto più velocemente. Impegnamoci, durante le conversazione a scoprire cosa fa, come la pensa, quale filosofia di business lo guida e cerchiamo di scoprire quante cose abbiamo in comune. E&#8217; difficile pensare di relazionarsi allo stesso modo con tutte le persone, ma ognuna rappresenta un ottimo esercizio per mettere alla prova le nostre capacità su come usare la voce per comunicare.</p>
<p>A proposito di quanto detto è ancora strettamente attuale questa concisa affermazione di Dale Carnegie &#8221; <strong>Puoi concludere più affari in due mesi interessandoti agli altri che in due anni cercando di far si che gli altri si interessino a te&#8221;</strong>.</p>
<p>Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare di prima impressione o di imprinting. Così come l&#8217;imprinting funziona in merito agli aspetti visivi ti vedo-associo-pregiudico (ne parleremo prossimamente), dobbiamo considerare che esiste anche <strong>un imprinting che coinvolge l&#8217;aspetto uditivo</strong>. Cioè, per semplificare, se l&#8217;interlocutore non ci può vedere e quindi non possiamo contare sull&#8217;eventuale &#8220;carisma naturale&#8221; che ci pervade ( se li chiamiamo al telefono ad esempio) le parole così come il nostro timbro, tono e ritmo hanno un impatto fondamentale sulla relazione che stiamo cominciando. Molte persone hanno nel loro background una gamma di voci e di ricordi linkati, molte piacevoli, molte meno piacevoli, tutte hanno un posto nella memoria.</p>
<p>Continua nel prossimo post su &#8220;come usare la voce per comunicare&#8221;&#8230;</p>
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		<title>PARLARE IN PUBBLICO. COMUNICARE E RAGIONARE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/28/parlare-in-pubblico-comunicare-e-ragionare.html</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 16:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[PARLARE IN PUBBLICO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlare in pubblico, comunicare e ragionare secondo Cicerone. Chi mira a esprimersi in modo eccellente non deve soltanto possedere quella capacità che gli è propria, vale a dire parlare con scioltezza e facilità, ma anche impossessarsi di quella affine e in un certo senso contigua che è l&#8217;arte di ragionare. Sebbene una cosa sia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F06%2F28%2Fparlare-in-pubblico-comunicare-e-ragionare.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/06/parlare_in_pubblico_obama-240x240.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1666" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/06/parlare_in_pubblico_obama-240x240.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a><strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/01/parlare-in-pubblico-cosa-fare-e-cosa-non-fare.html" target="_blank">Parlare in pubblico</a></em></strong>, comunicare e ragionare secondo Cicerone.</p>
<p>Chi mira a esprimersi in modo eccellente non deve soltanto possedere quella capacità che gli è propria, vale a dire parlare con scioltezza e facilità, ma anche impossessarsi di quella affine e in un certo senso contigua che è l&#8217;arte di ragionare.</p>
<p>Sebbene una cosa sia la discussione, un&#8217;altra il discorso, e l&#8217;atto di parlare non coincida necessariamente con l&#8217;esprimersi in modo eloquente, tuttavia entrambe le abilità rientrano in quella più generale di saper trattare un argomento.</p>
<p>D&#8217;altra parte la tecnica della discussione e la capacità di dibattere appartengono specificamente all&#8217;arte del ragionamento, mentre l&#8217;abilità di tenere un discorso in modo in modo eloquente rientra nell&#8217;arte di comunicare. La differenza tra le due consiste nel fatto che l&#8217;arte di comunicare è più ampia, mentre quella del ragionamento è più serrata; un buon comunicatore potrà ricavare dalla seconda tutto ciò che si adatta alla prima.</p>
<p>Per essere un valido oratore bisognerà dunque conoscere il significato originario dei termini, i diversi usi che se ne fanno e i tipi di parole, sia prese singolarmente, sia accostate tra loro; sapere inoltre in quante maniere possa essere espresso un concetto, su che basi si possa distinguere tra il vero e il falso, che cosa derivi da una determinata premessa, che cosa sia conseguente e che cosa contrario a un&#8217;affermazione; e siccome molte cose vengono dette in modo ambiguo, si dovrà sapere anche come e che cosa sia opportuno distinguere e chiarire.</p>
<p>Questi <em>principi </em>(vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/24/come-comunicare-i-3-livelli-nella-comunicazione.html" target="_blank">come comunicare. I 3 livelli della comunicazione</a></em><span style="font-weight: normal;">)</span></strong><em> </em>devono essere in possesso anche di chi intende eccellere nell&#8217;<em>arte di comunicare </em>(vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/20/come-parlare-in-pubblico-cicerone.html" target="_blank">come parlare in pubblico. Cicerone</a></em><span style="font-weight: normal;">)</span></strong>, poiché spesso si renderà necessario applicarli nel discorso; essendo in sé piuttosto aridi, però andranno utilizzati nell&#8217;esposizione con una certa eleganza.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/28/parlare-in-pubblico-comunicare-e-ragionare.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/28/parlare-in-pubblico-comunicare-e-ragionare.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COME PARLARE IN PUBBLICO. CICERONE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/20/come-parlare-in-pubblico-cicerone.html</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 05:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[PARLARE IN PUBBLICO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICARE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare in pubblico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memorizzare.eu/?p=1603</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;occasione di parlare in pubblico è certamente la prova più grande per un oratore, e come tale richiede un modo di comunicare più attento (vedi parlare in pubblico. Cosa fare e cosa non fare). La folla infatti ha in sé che, come un musicista non può suonare senza il suo strumento, così un oratore non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F06%2F20%2Fcome-parlare-in-pubblico-cicerone.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/06/parlare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1609" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/06/parlare-300x248.jpg" alt="" width="300" height="248" /></a>L&#8217;occasione di parlare in pubblico è certamente la prova più grande per un oratore, e come tale richiede un modo di comunicare più attento (vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/01/parlare-in-pubblico-cosa-fare-e-cosa-non-fare.html" target="_blank">parlare in pubblico. Cosa fare e cosa non fare</a></em><span style="font-weight: normal;">)</span></strong>.</p>
<p>La folla infatti ha in sé che, come un musicista non può suonare senza il suo strumento, così un oratore non riesce a essere davvero eloquente se non c&#8217;è una moltitudine che lo ascolta.</p>
<p>Gli errori possibili sono molto e di vario genere:</p>
<p>si deve innanzitutto evitare che la folla cominci a manifestare apertamente disapprovazione, cosa che può verificarsi o per qualche difetto del discorso, o per un tono troppo duro, arrogante, offensivo, volgare o immorale, (vedi <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/02/22/parlare-in-pubblico-altri-modi-per-superare-la-paura.html" target="_blank">parlare in pubblico &#8211; altri modi per superare la paura -</a></em><span style="font-weight: normal;">)</span></strong></p>
<p>o ancora se si è data l&#8217;impressione di un antipatia o di un pregiudizio di carattere personale;</p>
<p>ma la ragione può essere anche l&#8217;argomento non gradito, oppure una cattiva disposizione del pubblico per ragioni che non dipendono da noi, come timori o desideri suoi propri.</p>
<p>A ciascuna di queste cause corrispondono altrettante soluzioni:</p>
<p>il rimprovero, se chi parla dispone di adeguata autorità;</p>
<p>un richiamo, vale a dire un rimprovero in toni più lievi;</p>
<p>la promessa che, una volta ascoltato l&#8217;intero discorso, esso sarà apprezzato;</p>
<p>infine la richiesta di attenzioni, che è senz&#8217;altro un segno di debolezza ma a volte è utile.</p>
<p>In nessun&#8217;altra circostanza giovano di più una lieve ironia, la prontezza di spirito, e una battuta espressa con garbo e senza perdere autorevolezza. Niente infatti è così facile come distogliere la folla dal malumore o dall&#8217;ostilità con un motto appropriato, breve, sottile e divertente.</p>
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<p>Approfondiremo l&#8217;argomento &#8220;come parlare in pubblico&#8221; nei prossimi post.</p>
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