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	<title>Memorizzare &#187; cervello</title>
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		<title>Memoria? Chi più ne ha più ne metta!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 16:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene si, di cervello ne abbiamo uno, ma abbiamo diversi tipi di memoria a seconda dell’utilizzo che ne facciamo (vedi anche Cervello e memoria). Nel post di oggi vedremo quali sono i principali tipi di memoria e quale funzione viene svolta da ognuno. - Memoria procedurale o implicita: è la memoria contenuta nei comportamenti. Riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F09%2F09%2Fmemoria-chi-piu-ne-ha-piu-ne-metta.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Ebbene si, di cervello ne abbiamo uno, ma abbiamo diversi tipi di memoria a seconda dell’utilizzo che ne facciamo (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/10/cervello-e-memoria.html" target="_blank"><strong><em>Cervello e </em></strong></a><strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/images4.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4313" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/images4.jpg" alt="" width="222" height="141" /></a>memoria</em></strong>). Nel post di oggi vedremo quali sono i principali tipi di memoria e quale funzione viene svolta da ognuno.</p>
<p>- Memoria procedurale o implicita: è la memoria contenuta nei comportamenti. Riguarda tutti i comportamenti appresi nell’arco della nostra vita in base alle esperienze vissute, come il guidare, sciare , andare in bicicletta, parlare ecc. Ma anche tutti quegli schemi emozionali e relazionali che influiscono sulla struttura del carattere e che tendono a ripetersi nel tempo. <span id="more-4312"></span><br />
- <strong>Memoria</strong> semantica: è la memoria fondata sugli elementi appresi una volta per tutte e quindi entrati in categorizzazioni fisse. Come ad esempio la conoscenza della geografia, delle date storiche, il significato di parole complesse (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/10/memorizzare-parole-astratte-o-complesse.html" target="_blank"><strong><em>Memorizzare parole astratte o complesse</em></strong></a>). Insomma ne fanno parte tutte quelle informazioni che rimangono impresse nella nostra mente in maniera indelebile.  La memoria semantica non è priva di connotazioni emotive, ma la sua caratteristica è di essere fondata su definizioni, come in un dizionario, che non cambiano nel tempo.<br />
- Memoria episodica e autobiografica: è la memoria rivolta alla conservazione di elementi specifici, unici, irripetibili, che si sono verificati una sola volta ed in un unico luogo o circostanza. È la memoria che coglie la specificità di un vissuto, il suo essere riconoscibile perché unico e fortemente emozionale. Esempi di <em>memoria</em> episodica possono essere il ricordo della casa dei nonni, il profumo della propria madre, il colore degli occhi della ragazza amata, e così via. Molti eventi vissuti possono non diventare autobiografici, non conservati cioè nella memoria episodica ma semplicemente nella memoria dei fatti accaduti, perché privi di quelle caratterizzazioni personali del “vissuto” in prima persona, elemento fondamentale per l’appartenenza di un ricordo a questo tipo di memoria.</p>
<p>Continua nel prossimo post…</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/" target="_blank"><strong><em>richiedi informazioni</em></strong></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
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		<title>La memoria e l’oblio nello studio</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/14/la-memoria-e-oblio-nello-studio.html</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 05:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei post precedenti abbiamo spesso parlato di come funziona la nostra memoria, dei tipi diversi di memoria che abbiamo, come la memoria a breve e a lungo termine. Abbiamo analizzato le differenze e capito come poter mantenere li informazioni nella nostra mente nel lungo periodo. Abbiamo visto il legame tra cervello e memoria. Nel post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F08%2F14%2Fla-memoria-e-oblio-nello-studio.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nei post precedenti abbiamo spesso parlato di come funziona la nostra memoria, dei tipi diversi di memoria che abbiamo, come la memoria a <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/08/images8.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4239" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/08/images8.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>breve e a lungo termine. Abbiamo analizzato le differenze e capito come poter mantenere li informazioni nella nostra mente nel lungo periodo. Abbiamo visto il legame tra <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/10/cervello-e-memoria.html" target="_blank"><strong><em>cervello e memoria</em></strong></a>. Nel post di oggi affronteremo il tema dell’<em>oblio della memoria</em>. In psicologia l’oblio viene identificato come una delle capacità che la mente umana utilizza come difesa per rimuovere ricordi spiacevoli, ma viene anche identificata come una delle dinamiche di memorizzazione relazionate al tempo di ritenzione delle informazioni. In ogni caso il concetto di oblio è strettamente legato alle funzioni della nostra memoria. Il recupero immediato di un’informazione può venire a mancare se l’informazione non è stata trasmessa alla memoria a lungo termine, non è quindi avvenuto il passaggio dalla memoria a breve termine e il ricordo non è stato fortificato.<span id="more-4238"></span> Può verificarsi però anche una mancanza di informazioni che sono presenti nella nostra <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/07/24/sviluppare-la-memoria-a-lungo-termine.html" target="_blank"><strong><em>memoria a lungo termine</em></strong></a>, questo accade perché non si sono creati legami sufficienti per mettere a fuoco l’informazione già sedimentata. Ecco perché alcuni ricordi appaiono rimossi. Queste informazioni sono inaccessibili perché la loro presenza può infastidirci, crearci ansia o intristirci. La nostra mente tendenzialmente dimentica quegli eventi “scomodi” che ci creano sensazioni negative. In realtà queste informazioni rimangono nella nostra mente, nel nostro inconscio. Ma il nostro subconscio evita che si formino le associazioni necessarie per riportare a galla quei particolari ricordi. Nell’apprendimento <strong>l’oblio</strong> è fortemente influenzato dall’interesse. Se un argomento non ci interessa particolarmente facciamo fatica a ricordarlo. Per rimediare all’oblio quando studiamo è importante avere un metodo di studio attivo, che muova il nostro interesse per la materia. E’ importante non solo <em>memorizzare </em>(vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>Corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong></a>)ma capire gli argomenti studiati, avere la giusta concentrazione in modo che si creino le giuste associazioni che ci consentiranno di recuperare le informazioni nel momento utile. Quindi sono importanti la rielaborazione dei dati, l’utilizzo delle immagini per memorizzare le informazioni, i ripassi che ci aiuteranno a sedimentare le nozioni importanti.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi informazioni</em></strong> </a>sul semiario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
<p>Accedi al <a href="http://www.youtube.com/user/corduaformazione" target="_blank"><strong><em>canale YouTube di Cordua Formazione</em></strong></a> e guarda i video sul corso di Memoria!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/14/la-memoria-e-oblio-nello-studio.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/14/la-memoria-e-oblio-nello-studio.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cervello e memoria</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 05:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parliamo oggi di cervello e memoria. Per cervello possiamo comunemente intendere l’insieme delle parti del sistema nervoso centrale che sono contenute nella nostra scatola cranica. La memoria, secondo la neuroscienza e la psicologia è la capacità del cervello di conservare le informazioni. L’elaborazione della memoria consiste di diverse fasi quali: la codifica, ossia l’elaborazione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F08%2F10%2Fcervello-e-memoria.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Parliamo oggi di <strong>cervello e memoria</strong>. Per cervello possiamo comunemente intendere l’insieme delle parti del sistema nervoso centrale che <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/08/images6.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4225" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/08/images6.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>sono contenute nella nostra scatola cranica. <strong>La memoria</strong>, secondo la neuroscienza e la psicologia è la capacità del cervello di conservare le informazioni. L’elaborazione della memoria consiste di diverse fasi quali: la codifica, ossia l’elaborazione delle informazioni che vengono ricevute dai nostri cinque sensi; l’immagazzinamento, cioè la registrazione delle informazioni che vengono codificate nella prima fase; il richiamo ossia il recupero delle informazioni in risposta ad una sollecitazione.  Sappiamo che abbiamo diversi tipi di memoria e possiamo classificarli secondo due criteri: la durata del ricordo e il tipo di informazione che viene memorizzata. Il criterio basato sulla ritenzione del ricordo distingue tre tipi di memoria: la memoria sensoriale, la memoria a breve termine e la memoria a lungo termine. <span id="more-4224"></span><em>La memoria</em> sensoriale consiste in quel processo che ci permette di memorizzare per pochi secondi le informazioni con un input dato dai nostri cinque sensi (udito, vista, tatto..). Alcune delle informazioni contenute nella memoria sensoriale possono passare, dopo essere state codificate nella <em>memoria a breve termine</em> che le conserva per pochi minuti. Tali informazioni possono poi essere trasferite nella memoria a lungo termine che è in grado di conservarle per ore, giorni e addirittura per tutta la vita.  La <em>memoria a lungo termine</em> può essere suddivisa in memoria dichiarativa che riguarda le informazioni che vengono richiamate consciamente e in memoria procedurale, che consiste in tutte quelle informazioni relative a comportamenti automatici (come saper guidare o mangiare).  Il funzionamento delle nostre memorie è decisamente complesso ed è dipendente da una serie elementi del nostro cervello e di legami che avvengono all’interno di esso quando il cervello stesso viene stimolato. Ci basti sapere, oltre a queste differenze, che sicuramente possono risolvere alcuni nostri dubbi sulla capacità di memorizzare (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>Corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong></a>) o meno un’informazione rispetto ad un’altra, che è importante stimolare sempre il nostro cervello per <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/10/allenare-e-preservare-la-memoria.html" target="_blank"><strong><em>tenere allenata la memoria</em></strong> </a>e che esistono diverse strategie per riuscire a far funzionare in maniera eccellente il passaggio delle informazioni dalla memoria sensoriale, passando dalla memoria a breve termine, fino a conservarle definitivamente nella memoria a lungo termine.</p>
<p>Vuoi sapere come fare? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi informazioni sul seminario</em></strong></a> “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
<p>Accedi al <a href="http://www.youtube.com/user/corduaformazione" target="_blank"><strong><em>canale YouTube di Cordua Formazione</em></strong></a> e guarda i video dedicati!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/10/cervello-e-memoria.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/08/10/cervello-e-memoria.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sviluppare la creatività, l’Image Streaming</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/07/02/sviluppare-la-creativita-image-streaming.html</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 05:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
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		<category><![CDATA[istinto geniale]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi di noi non vorrebbe essere più creativo? Nel mondo dove il fare, la praticità, le competenze assumono sempre maggiore importanza, spesso ci capita di sentirci totalmente incapaci di esprimere la nostra creatività. Un classico esempio è quello dei biglietti di auguri o delle cartoline. Non sappiamo mai cosa scrivere e ci scervelliamo per trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F07%2F02%2Fsviluppare-la-creativita-image-streaming.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/06/images23.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4087" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/06/images23-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Chi di noi non vorrebbe essere più creativo? Nel mondo dove il fare, la praticità, le competenze assumono sempre maggiore importanza, spesso ci capita di sentirci totalmente incapaci di esprimere la nostra creatività. Un classico esempio è quello dei biglietti di auguri o delle cartoline. Non sappiamo mai cosa scrivere e ci scervelliamo per trovare la frase più adatta alla situazione.  Il tema della creatività è qualcosa di sempre attuale. Tutti vorremmo avere quel tocco creativo che ci contraddistingue. Esistono diverse strategie che ci possono aiutare a sviluppare la creatività, ad intensificare il nostro flusso di idee. Nei post precedenti abbiamo visto strategie come il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/16/creativita-brainstorming-mappe-mentali-e-il-pensiero-laterale.html" target="_blank"><strong><em>brainstorming, le mappe mentali o utilizzo del pensiero laterale</em></strong></a> siano veramente utili per sviluppare il nostro emisfero creativo.<span id="more-4085"></span> Perché sviluppare? Perché non è vero che creativi si nasce soltanto. Certamente ci sono individui che hanno delle capacità creative particolari, ma tutti siamo dotati di un emisfero creativo (quello destro del nostro cervello) che necessita solo di essere allenato. Una strategia che più aiutarci a sviluppare il flusso di pensieri della nostra mente è l’ <strong>Image Streaming</strong>. L’Image Streaming è una tecnica che stimola le interconnessioni neurali e la comunicazione tra i due emisferi cerebrali. Aiuta a sviluppare la creatività e ad accrescere il Quoziente Intellettivo.  Questa tecnica attraverso una pratica costante permette di far diventare più vivide le nostre immagini mentali,  a rinforzare la nostra creatività e la capacità di sviluppare idee sempre nuove. La strategia dell’<em>Image Streaming</em> nasce dagli studi compiuti sulla possibilità di accrescere l’intelligenza e su come i sogni permettevano di far riaffiorare contenuti inconsci. Alcune intuizioni geniali sono nate dall’utilizzo inconsapevole dell’Image Streming, come ad esempio la teoria della relatività sviluppata da<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/07/come-einstein.html" target="_blank"> <strong><em>Albert Einstein</em></strong></a>. Sul canale YouTube di Cordua Formazione, potrai trovare una serie di video con un’applicazione pratica di Image Streaming che potrai fare direttamente da casa. Tale esercizio è stato sottoposto durante un convegno organizzato dalla International Alumni Association of Scuola Mattei (IAASM) presso l’Università di Economie e Commercio di Genova.</p>
<p>Guarda il primo video sull’Image Streaming.<br />
<iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/XYqBtrx9aNU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Collegandoti al <strong>canale YouTube di Cordua Formazione</strong> potrai visualizzare tutti i video.</p>
<p>Per <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>maggiori informazioni</em></strong></a> visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/07/02/sviluppare-la-creativita-image-streaming.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/07/02/sviluppare-la-creativita-image-streaming.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Corso di tecniche di memoria</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/25/corso-di-tecniche-di-memoria.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella vita di tutti i giorni parliamo di memoria. Se dimentichiamo le chiavi di casa, la prima cosa che ci viene da pensare è: che smemorato. Se ci viene in mente all’improvviso cosa dovevamo fare ci complimentiamo con noi stessi. Eppure resta latente in ognuno di noi la convinzione che chi nasce smemorato resta smemorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F05%2F25%2Fcorso-di-tecniche-di-memoria.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nella vita di tutti i giorni parliamo di memoria. Se dimentichiamo le chiavi di casa, la prima cosa che ci viene da pensare è: che smemorato. Se <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/05/fdb99850ebb16734c3c8af12868d49d5.upload.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3940" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/05/fdb99850ebb16734c3c8af12868d49d5.upload-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>ci viene in mente all’improvviso cosa dovevamo fare ci complimentiamo con noi stessi. Eppure resta latente in ognuno di noi la convinzione che chi nasce smemorato resta smemorato e viceversa. Il ruolo della<strong><em> <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/04/10/la-memoria-nello-studio-e-nel-lavoro.html" target="_blank">memoria</a></em></strong> è decisamente sottovalutato al giorno d&#8217;oggi. Nessuno ci insegna ad utilizzarla al meglio. Ci insegnano, soprattutto a scuola, forma di pensiero che si rafforza nella maggior parte di noi col passare del tempo, a pensare con razionalità, che lo studio sia difficile o impegnativo, che certe cose sono impossibili da ricordare. Chiunque la pensasse così, dopo aver partecipato ad  un <em>corso di tecniche di memoria</em> si è ricreduto. Non che i corsi di memoria facciano miracoli, niente microchip in testa, niente tecnologie all&#8217;avanguardia. L&#8217;unica cosa all&#8217;avanguardia, il computer più potente che esista è il nostro cervello, che se allenato bene ci aiuta ad ottenere grandi risultati. Si <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/24/come-allenare-il-cervello-2.html" target="_blank"><strong><em>allenare il cervello</em></strong></a> è la parola chiave.<span id="more-3939"></span> Così come andiamo in palestra per migliorare la nostra forma fisica, allo stesso  modo il corso di memoria è una  palestra per la nostra mente, ed essendo il cervello un muscolo, come tale va allenato, costantemente. In che modo? Partiamo dal principio. Prima di tutto bisogna ricordare che siamo dotati di due emisferi, uno creativo e l&#8217;altro razionale. Come dicevamo prima, a scuola ci hanno insegnato ad utilizzare prevalentemente quello razionale, quindi una delle prime cose che viene insegnata al corso di memoria è imparare ad utilizzare entrambi gli emisferi. Gli ingredienti chiave di un corso di memoria sono la memoria visiva, le associazioni e la creatività. Tre pulsanti nella nostra testa, che funzionano molto bene da soli, ma che se usati contemporaneamente danno risultati eccellenti. Dopo aver imparato a sfruttare al meglio le nostre potenzialità saremo in grado di imparare ad imparare. Al <strong>corso di tecniche di memoria</strong> non vengono insegnate sola strategie per memorizzare numeri e informazioni. Ma chi partecipa può imparare ad ottenere un vero e proprio metodo di studio efficace, ad ottimizzare i tempi di apprendimento, ad organizzare la giornata lavorativa e di studio, ad utilizzare le mappe mentali. Vengono insegnate inoltre tecniche di rilassamento e concentrazione, fondamentali per chi deve affrontare un colloquio o un esame e voglia farlo con serenità. In ultimo si lavorerà sulla memoria a breve termine e lungo termine, imparando come mantenere un ricordo forte nel lungo periodo.</p>
<p>Studiare, aggiornarsi in maniera divertente e ottenendo i risultati desiderati è possibile. Provare per credere.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>Richiedi informazioni</em></strong></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/25/corso-di-tecniche-di-memoria.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/05/25/corso-di-tecniche-di-memoria.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COME FUNZIONA LA NOSTRA MEMORIA?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/23/come-funziona-la-nostra-memoria.html</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 09:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei post precedenti abbiamo parlato di come si possono memorizzare facilmente informazione di ogni tipo, numeri, formule, vocaboli, nomi e visi delle persone. Ma ci siamo mai chiesti come funziona la nostra memoria? Quali zono le zone del nostro cervello che immagazzinano le informazioni e attraverso quali passaggi tali informazioni rimangono impresse o meno nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F02%2F23%2Fcome-funziona-la-nostra-memoria.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nei post precedenti abbiamo parlato di come si possono memorizzare facilmente informazione di ogni tipo, numeri, formule, vocaboli, nomi e visi delle persone. Ma ci siamo mai chiesti <strong>come funziona la nostra memoria</strong>? Quali zono <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/02/Ippocampo-21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3483" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/02/Ippocampo-21-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>le zone del nostro cervello che immagazzinano le informazioni e attraverso quali passaggi tali informazioni rimangono impresse o meno nella nostra memoria?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando con i nostri cinque sensi percepiamo delle informazioni, queste vengono immagazzinate in tre diversi contenitori. Il primo passaggio delle informazioni avviene nella memoria sensitiva, è un passaggio molto breve, di soli pochi secondi, dopo di che le informazioni vengono trasferite nella memoria a breve termine. La memoria a breve termine trattiene le informazioni per il tempo necessario a fissarle nella nostra mente (ad esempio quando ci dettano un numero di telefono, riusciamo a tenerlo a mente il tempo necessario a trascrivere su un foglio). E&#8217; situata nell&#8217;encefalo, il quale opera in modo tale da creare associazioni di immagini o verbali in modo da creare un ricordo forte dell&#8217;informazione acquisita trasferendola quindi nella memoria a lungo termine (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/31/esercizi-per-allenare-la-memoria-a-breve-e-lungo-termine.html" target="_blank"><em><strong>Esercizi per allenare la memoria a breve e lungo termine</strong></em></a>).  E&#8217; l&#8217;ippocampo che decide quali informazioni trattenere nel lungo periodo, fa parte del sistema limbico cioè la zona che gestisce le informazioni. Nel sistema limbico vengono anche gestite tutte le funzioni primarie e i sentimenti e le emozioni. Da questo ne consegue che l&#8217;apprendimento e l&#8217;oblio, cioè la capacità della nostra mente di non ricordare le informazioni, sono influenzate dal nostro stato emotivo. L&#8217;oblio viene descritto come la difficoltà nel recuperare  in maniera immediata le informazioni, tale difficoltà è dovuta al fatto che l&#8217;informazione non è stata trasmessa alla memoria a lungo termine o non sono state create associazioni abbastanza forti. Spesso questo accade quando il soggetto non voglia ricordare episodi traumatici o comunque spiacevoli. L&#8217;oblio è strettamente legato all&#8217;emotività. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi riassumendo quanto detto fino ad ora su <em>come funziona la nostra memoria</em>. Le informazioni percepite, prima di essere fissate nella nostra mente passano dalla memoria sensitiva, poi dalla memoria a breve termine, fino ad arrivare, grazie ad una serie di associazioni alla memoria a lungo termine. La ritenzione delle informazioni nel lungo periodo è influenzata anche dal nostro stato emotivo. Quindi un buon modo per riuscire a memorizzare le informazioni nel lungo periodo ad esempio quando studiamo (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/24/corso-di-memoria-ciao-come-rendere-lo-studio-un-piacere.html" target="_blank"><em><strong>Corso di memoria &#8220;C.I.A.O. come rendere lo studio un piacere</strong></em></a>) è cambiare il nostro approccio alla materia da affrontare, lavorare sulla motivazione e sull&#8217;interesse per per ciò che stiamo studiando.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazioni</strong></em></a> sul corso di tecniche di apprendimento “C.I.A.O.”</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/23/come-funziona-la-nostra-memoria.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/23/come-funziona-la-nostra-memoria.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ALLENARE E PRESERVARE LA MEMORIA</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/10/allenare-e-preservare-la-memoria.html</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 09:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti quanto sia importante allenare e preservare la memoria dal deterioramento? A pensarci bene non è una domanda così banale e scontata, oltre alle malattie come il morbo di Alzheimer, ci sono altri numerosi fattori che contribuiscono al deterioramento della memmoria. Numerosi studi scientifici dimostrano ad esempio che durante il periodo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F02%2F10%2Fallenare-e-preservare-la-memoria.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vi siete mai chiesti quanto sia importante <em>allenare e preservare la memoria </em>dal deterioramento?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/02/images3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3428" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/02/images3.jpg" alt="" width="228" height="163" /></a>A pensarci bene non è una domanda così banale e scontata, oltre alle malattie come il morbo di Alzheimer, ci sono altri numerosi fattori che contribuiscono al deterioramento della memmoria. Numerosi studi scientifici dimostrano ad esempio che durante il periodo di menopausa le donne possono essere soggette ad un dificit di memoria. Le nostre capacità di memorizzare possono essere intaccate anche dallo stress,  dalla  poca concentrazione ecc.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se non avessimo memoria possiamo dire che non avremmo vita. Nessun  ricordo delle esperienze vissute, nessun ricordo delle cose imparate.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La nostra memoria è come un  muscolo, quindi come quando facciamo esercizi fisici per tenerci in forma, allo stesso modo possiamo fare esercizi mentali per tenere in allenamento la nostra memoria.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ecco quindi alcuni consigli per <strong>allenare e preservare la memoria</strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Partiamo dai più semplici e conosciuti come le parole crociate, sudoku, giochi di logica, che possiamo facilmente trovare sulla settimana enigmistica. Esistono riviste specifiche che ci sottopongono una serie di esercizi di brain trainig. Anche la tecnologia ci viene incontro da questo punto di vista, possimo trovare<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/25/esercizi-per-allenare-la-memoria.html" target="_blank"> <em><strong>esercizi per allenare la memoria</strong></em> </a>accessibili a tutti online oppure utilizzando alcuni videogiochi specifici.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per chi invece voglia fare una tipologia di esercizi più completi, può frequentare un corso di memoria (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/29/cosa-si-puo-imparare-ad-un-corso-di-memoria.html" target="_blank"><em><strong>Cosa si può imparare ad un corso di memoria?</strong></em></a>), durante il quale viene insegnato come allenare la mente, migliorare la concentrazione e sviluppare la creatività, sfruttare al meglio entrambi gli emisferi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; possibile preservare la momoria dal deterioramento del tempo anche con una corretta alimentazione. Esistono infatti alimanti che hanno determinate proprietà che possono potenziare e preservare la memoria, aiutare a mantenere la concentrazione. Ad esempio il pesce e le noci contengono omega 3, sono antiossidanti e aiutano a mantenere un corretto  funzionamento del sistema nervoso. Pomodori e broccoli contengono la vitamina C anche questi antiossidanti rafforzano i vasi sanguigni del nostro corpo e quindi anche quelli del cervello, stimolano l&#8217;attenzione e le capacità di espressione. L&#8217;acqua, che come tutti sappiamo oltre ad essere fondamentale per la nostra sopravvivenza, mantiene vive le nostre capacità di apprendimento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insomma prendersi cura del proprio corpo, facendo attività fiscica e seguendo una dieta equilibrata è importante. E&#8217; altrettanto importante allenare e preservare la memoria consumando gli alimenti giusti e facendo esercizi stimolanti, che aiutino la concentrazine e mantengano vive le nostre capacità cognitive.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vuoi saperne di più su come tenere in allenamento la tua memoria? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazioni</strong></em></a> sul corso di memoria “C.I.A.O.”.</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/10/allenare-e-preservare-la-memoria.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/10/allenare-e-preservare-la-memoria.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COME ALLENARE IL CERVELLO? CONCLUSIONE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/26/come-allenare-il-cervello-conclusione.html</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 05:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[Q.I.]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendiamo il post di ieri &#8220;Come allenare il cervello?&#8221; Studia: prefiggiti di imparare una parola nuova ogni giorno. Apri il vocabolario e studiane le origini etimologiche. Questo ti aiuterà a migliorare quella che viene chiamata &#8220;intelligenza verbale&#8221;. Ipotizza: un ottimo sistema per allenare l&#8217;intelligenza logica è pensare a &#8220;cosa succederebbe se&#8230;&#8221;, andando in profondità a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F10%2F26%2Fcome-allenare-il-cervello-conclusione.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/allenare-la-mente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2460" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/allenare-la-mente.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Riprendiamo il post di ieri &#8220;<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/25/come-allenare-il-cervello-continua.html" target="_blank"><em><strong>Come allenare il cervello?</strong></em></a>&#8221;</p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Studia: 	prefiggiti di imparare una parola nuova ogni giorno. Apri il 	vocabolario e studiane le origini etimologiche. Questo ti aiuterà a 	migliorare quella che viene chiamata &#8220;intelligenza verbale&#8221;. </span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ipotizza: 	un ottimo sistema per allenare l&#8217;intelligenza logica è pensare a 	&#8220;cosa succederebbe se&#8230;&#8221;, andando in profondità a 	ragionamenti anche improbabili, ma che ti costringono a 	razionalizzare azioni e reazioni concatenate. Come se fosse una 	partita a scacchi, ma con le cose della vita. </span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Conta: 	la base per stimolare il funzionamento della mente logica-matematica 	è il calcolo. In coda al semaforo somma il numero di targa 	dell&#8217;auto di fronte e moltiplicalo per un numero a piacere e poi 	dividilo per un altro. Stai aspettando il tram? Calcola quanti 	passanti sono fermi alla pensilina e sottraili alla tua data di 	nascita. E via contando&#8230; </span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Metti 	il giallo nel tuo cervello: volendo continuare ad allenare il 	cervello anche anche sotto l&#8217;ombrellone, una mossa intelligente è 	leggere un libro giallo. Perchè oltre a divertirti ti coinvolge 	nella trama, chiedendo alla mente di fare uno sforzo di logica e di 	intuizione per capire i ruoli e formulare ipotesi, oltre a 	esercitare la memoria e rinvigorire le sinapsi. </span></li>
</ul>
<table style="height: 14px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="733">
<col width="256*"></col>
<tbody>
<tr>
<td width="100%" valign="TOP"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ti hanno organizzato un appuntamento al buio con una tipa che ha un QI sopra la media. La cosa non ti va a genio? Tranquillo, anche se il QI è l&#8217;indicatore dell&#8217;intelligenza di un individuo, oggi la scienza ritiene che serva soprattutto per valutare i nostri livelli logico-matematici, cioè circa il 20% delle capacità intellettive. Come dire, lei potrebbe essere secchiona ma imbranata. Infatti ci sono vari tipi di intelligenza: ne sono state individuate otto, di cui la più importante, oltre alla logico-matematica, è l&#8217;intelligenza interpersonale, o &#8220;emotiva&#8221;. É la fondamentale capacità di mettersi nei panni dell&#8217;altro sviluppando empatia.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Riprenderemo l&#8217;argomento &#8220;<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/24/come-allenare-il-cervello-2.html" target="_blank"><em><strong>come allenare il cervello</strong></em></a>&#8221; prossimamente&#8230;<br />
</span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/26/come-allenare-il-cervello-conclusione.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/26/come-allenare-il-cervello-conclusione.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>COME ALLENARE IL CERVELLO? CONTINUA&#8230;</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/25/come-allenare-il-cervello-continua.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/25/come-allenare-il-cervello-continua.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 05:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[einstein]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo il post di ieri Come allenare il cervello?&#8230; Mentre leggi queste righe milioni di neuroni si mettono in moto e danno gas al tuo cervello. Cosa rischi se invece tieni la mente in garage? La scarsa irrorazione sanguigna porta alla morte delle cellule. Molti problemi neurologici trascurati, come una memoria zoppicante, in vecchiaia possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F10%2F25%2Fcome-allenare-il-cervello-continua.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/images2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2456" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/images2.jpg" alt="" width="232" height="212" /></a>Continuiamo il post di ieri <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/24/come-allenare-il-cervello-2.html" target="_blank"><em><strong>Come allenare il cervello?</strong></em></a>&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> Mentre leggi queste righe milioni di neuroni si mettono in moto e danno gas al tuo cervello. Cosa rischi se invece tieni la mente in garage? La scarsa irrorazione sanguigna porta alla morte delle cellule. Molti problemi neurologici trascurati, come una memoria zoppicante, in vecchiaia possono portare a malattie quali l&#8217;arteriosclerosi cerebrale, il morbo di Parkinson o di Alzheimer, sempre più frequenti tra coloro che vivono una vita piena di stress, seguono diete sbagliate, non leggono e rifuggono da qualsiasi stimolo nuovo. Anche se il destino di una mente sta scritto nel codice genetico di ognuno, l&#8217;attività costante può quantomeno rallentarne l&#8217;involuzione. Allora che aspetti, tieni su di giri la Ferrari che hai nella tua testa, iniziando dagli esercizi che ti proponiamo qui sotto per allenare i neuroni:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Cambia: 	rompi almeno un paio di abitudini al giorno. Lavati i denti con la 	mano che non usi di solito, cambia strada per andare in ufficio o 	tornare a casa, fai la doccia a occhi chiusi. Se ogni giorno ti 	proponi di superare una prova, incrementi il numero delle sinapsi (i 	collegamenti tra i neuroni) e sviluppi le tue capacità. </span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ricorda: 	butta l&#8217;agenda ed esercita la memoria a prendere &#8220;appunti 	mentali&#8221;. Decidi una lista di 10 nomi e associali a un&#8217;attività 	che devi svolgere. Devi ricordarti di andare in banca? Associa il 	luogo &#8220;banca&#8221; al nome &#8220;chiave&#8221;, poi visualizza 	cosa potresti fare con una &#8220;chiave&#8221; quando ti trovi in 	banca, come aprire una cassetta di sicurezza. Più le associazioni 	sono bizzarre, più facilitano la memorizzazione. </span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Corri! 	I runner sono più intelligenti degli altri? In un certo senso sì. 	Correre ti abitua a concentrarti e a ragionare anche quando sei 	spossato. Durante la corsa il cervello può trovarsi in debito di 	ossigeno ed è costretto a funzionare con &#8220;energie di riserva&#8221;. 	Cosa significa questo? Che ragionare in condizioni estreme ti rende 	in grado di far funzionare la tua materia grigia più di un 	sedentario. </span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Gioca: 	alcuni vídeogames sono studiati apposta per far girare i neuroni. 	Te ne segnaliamo uno nuovissimo: More Brain Training (il seguìta 	dell&#8217;altrettanto utile Brain Training) per la consolle portatile 	Nintenn¬doDS (€ 30n). Il suo software prima ti sottopone a un 	test per stabilire la tua &#8220;età cerebrale&#8221;, poi ti 	consiglia un programma giornaliero di allenamento centinaia di 	giochi ed esercizi per stimolare il cervello. </span></li>
</ul>
<p>Continueremo a parlare di &#8220;<em><strong>come alle nare il cervello</strong></em>&#8221; domani&#8230;</p>
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		<title>COME ALLENARE IL CERVELLO?</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 05:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[einstein]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendiamo oggi a spiegare come allenare il cervello. Che pettorali e che bicipiti&#8230; e il cervello? Tieni in forma la tua intelligenza con la stessa cura che dedichi al tuo fisico, o lasci che sfiorisca a poco a poco? Sembrerà strano, ma come ti alleni in palestra faticando agli attrezzi, così anche la materia grigia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F10%2F24%2Fcome-allenare-il-cervello-2.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/cerv1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2449" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/cerv1.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a>Riprendiamo oggi a spiegare come allenare il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/05/crevello-e-creativita.html" target="_blank"><em><strong>cervello</strong></em></a>.</p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Che pettorali e che bicipiti&#8230; e il cervello? Tieni in forma la tua intelligenza con la stessa cura che dedichi al tuo fisico, o lasci che sfiorisca a poco a poco? Sembrerà strano, ma come ti alleni in palestra faticando agli attrezzi, così anche la materia grigia per continuare a funzionare a pieno regime ha bisogno di lavorare duramente. Consideralo una sorta di &#8220;ginnastica mentale&#8221;, attività che ti crea nuovi neuroni e amplia le tue capacità intellettive. E questo non vale soltanto per gli scienziati, ma per tutti, qualunque Quoziente intellettivo si possegga o lavoro si faccia. Lo dimostra anche una ricerca dell&#8217;Università di Londra che ha preso in esame i tassisti della City sottoponendoti a un test chiamato &#8220;La Conoscenza&#8221;. Lo studio ha evidenziato come loro, grazie al quotidiano allenamento della memoria in fatto di strade e numeri civici, abbiano incrementato il numero dei neuroni presenti nella profondità del lobo temporale, all&#8217;altezza delle tempie, sviluppando così la memoria a lungo termine. Quindi metti su on la mente e seguici. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Vinci la pigrizia<br />
Non vogliamo certo dirti di credere ai miracoli: se non sei mai stato un <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/24/creativita-einstein.html" target="_blank"><em><strong>Einstein</strong></em></a> in matematica sarà difficile che tu lo possa diventare in una settimana&#8230; Ma in fatto di intelligenza è tutto relativo. Le cellule dell&#8217;ippocampo, la sede deputata all&#8217;apprendimento e alla memoria, sono in grado di riprodursi anche dopo la nascita e fanno in modo che il nostro sistema nervoso sia molto elastico, proprio come un muscolo. Quindi, aumentare le proprie capacità è possibile, anche se c&#8217;è un limite. Un adulto, per quanto si alleni, difficilmente potrà arrivare a quei risultati che avrebbe ottenuto se avesse iniziato a esercitare il cervello fin da bambino. Malgrado ciò non devi scoraggiarti. Anche se i geni stabiliscono la struttura del cervello, è l&#8217;ambiente a stimolare la sua plasticità, anche nell&#8217;età in cui riteniamo di non poter più migliorarci. Il trucco sta nel cominciare prima possibile ad allenare il cervello. Quindi recupera quelle cellule che giacciono inutilizzate, e che sono tante. La maggior parte di noi sfrutta solo il 90% della propria capacità cerebrale. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Perché? Per pigrizia. È stato scoperto, infatti, che il calo delle prestazioni mentali è causato dalla riduzione dei collegamenti tra i neuroni atrofizzati dall&#8217;inattività del cervello.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Altimenti rischi&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Continueremo nel prossimo post spiegando <em><strong>come allenare il cervello</strong></em>&#8230;<br />
</span></p>
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