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	<title>Memorizzare</title>
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	<description>Memorizzare</description>
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		<title>Chi domanda comanda!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi domanda comanda! Niente di più vero. Tra i vari detti conosciuti forse è uno dei più veritieri. Quando vogliamo comunicare efficacemente ci sono tante strategie che possiamo utilizzare. La Pnl ci offre numerose strade tra le quali scegliere. E’ vero che il linguaggio non verbale ha un peso maggiore sulla nostra comunicazione..ma è importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F22%2Fchi-domanda-comanda.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Chi domanda comanda</strong>! Niente di più vero. Tra i vari detti conosciuti forse è uno dei più veritieri. Quando vogliamo <em>comunicare <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/pnl3.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4966" title="pnl" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/pnl3.jpg" alt="pnl" width="175" height="183" /></a>efficacemente</em> ci sono tante strategie che possiamo utilizzare. <em>La Pnl</em> ci offre numerose strade tra le quali scegliere. E’ vero che il linguaggio non verbale ha un peso maggiore sulla nostra comunicazione..ma è importante anche capire cosa dire e come. Quando comunichiamo con qualcuno, due sono gli aspetti fondamentali dei quali dobbiamo tenere conto. Dobbiamo saper ascoltare e imparare a fare domande.  Maggiore sarà il numero delle domande che faremo e più informazioni riusciremo ad ottenere sul nostro interlocutore. Fare domande ci permetterà anche di dare uno spazio al nostro interlocutore per rispondere e quindi avremo modo di poter ascoltare di più. Fare domande ci permette di ottenere tante informazioni, di registrare le “hotwords” utilizzate dalla persona che abbiamo di fronte, possiamo fare un migliore ricalco fisico e verbale.<span id="more-4965"></span> Possiamo comprendere la sua mappa del mondo il suo modo di vedere le cose. Ovviamente le domande che faremo dovranno essere mirate, ma non stile interrogatorio. Il nostro obiettivo dovrà essere mettere a proprio agio il nostro interlocutore e non farlo sentire sotto pressione. Le domande dovranno essere interessate, non entreremo subito nello specifico, soprattutto se non conosciamo bene la persona che abbiamo di fronte.  Più domande facciamo e più diventa facile poter ricalcare chi abbiamo davanti. Se abbiamo a disposizione molte informazioni possiamo effettuare il ricalco su più piani, sul comportamento, sui valori, sulle credenze. Dove possiamo imparare tutto questo? Ad un <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-pnl" target="_blank"><strong><em>corso di Pnl</em></strong> </a>e Comunicazione Avanzata. La Pnl ci fornisce tutti gli strumenti necessari e le strategie utili per rendere la nostra comunicazione più efficace. Ci insegna a comprendere meglio il nostro interlocutore, creare il miglior rapport possibile, farlo sentire a proprio agio anche nelle situazioni dove il carico emotivo è più alto.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong> </a>sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p>Direttamente dal canale YouTube di Cordua Formazione ecco il nuovo video sulla Pnl e Comunicazione Avanzata</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/eSl-lnQaqXg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/22/chi-domanda-comanda.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/22/chi-domanda-comanda.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Imparare l’inglese con le tecniche di memoria</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[COME IMPARARE L'INGLESE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Imparare l’inglese con le tecniche di memoria si può! Per tutti quelli che hanno studiato per anni l’inglese a scuola e oggi ancora non riescono a spiccicare nemmeno una parola. Per tutti quelli che a scuola hanno studiato il francese e ora vogliono conoscere l’inglese. Per tutti quelli che si sono resi conto che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F21%2Fimparare-linglese-con-le-tecniche-di-memoria.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Imparare l’inglese con le tecniche di memoria</strong> si può! Per tutti quelli che hanno studiato per anni l’inglese a scuola e oggi ancora non<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/inglese.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4963" title="inglese" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/inglese.jpg" alt="inglese" width="256" height="169" /></a> riescono a spiccicare nemmeno una parola. Per tutti quelli che a scuola hanno studiato il francese e ora vogliono conoscere l’inglese. Per tutti quelli che si sono resi conto che la conoscenza dell’inglese rappresenta una risorsa importantissima per lo studio, per il lavoro che fanno o per il lavoro che vorrebbero fare. Per tutti coloro che sono consapevoli che l’inglese è importante. Per tutti quelli che vogliono imparare l’inglese ma hanno poco tempo per farlo ecco una strategia semplice, efficace ma soprattutto rapida. <em>Imparare l’inglese con le tecniche di memoria</em> può essere alla portata di tutti con il<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"> <strong><em>corso di Memoria C.I.A.O</em></strong>.</a>.<span id="more-4962"></span> Come funziona? E’ semplice. Come per le altre strategie di memorizzazione di informazioni la tecnica per memorizzare l’inglese sfrutta alcune capacità delle quali tutti siamo dotati. La memoria visiva e quindi le immagini, la creatività e la capacità di creare associazioni. <em>Memorizzare l’inglese</em> con le tecniche di memoria è davvero semplice. In più godiamo già di alcuni vantaggi che sono i seguenti: la grammatica inglese è molto semplice, ci sono poche regole facili da imparare e memorizzare, inoltre noi conosciamo già centinaia di vocaboli in lingua inglese che utilizziamo quotidianamente, grazie soprattutto ad internet. Se proviamo a fare una lista di vocaboli inglesi che utilizziamo nella nostra quotidianità ci renderemo conto che sono davvero tanti. Una volta studiata la grammatica dovremo concentrarci sui vocaboli. Maggiore è il numero di vocaboli che conosciamo più semplice sarà riuscire a conversare, leggere, guardare film in inglese. La tecnica per memorizzare i vocaboli è molto semplice. Si tratterà di trasformare le nostre parole in immagini e di associare questa immagine a quella che avremo trovato per la traduzione di ogni singolo vocaboli, un po’ come si fa per <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/10/memorizzare-parole-astratte-o-complesse.html" target="_blank"><strong><em>memorizzare parole astratte o complesse</em></strong></a>. Creeremo un’associazione fantasiosa, il più possibile assurda in modo tale che resti impressa nella nostra mente. Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/21/imparare-linglese-con-le-tecniche-di-memoria.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/21/imparare-linglese-con-le-tecniche-di-memoria.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Microespressioni. Ecco come tutto è iniziato!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 15:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito dello studio del linguaggio del corpo, è ormai diventata di interesse pubblico da un paio d’anni in Italia, l’area riguardante le Microespressioni facciali. Grazie alla serie televisiva “Lie To Me”, un numero sempre più vasto di persone ha iniziato a dimostrare curiosità e interesse sull’argomento. Ma la storia delle Microespressioni ha origini ben più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F20%2Fmicroespressioni-ecco-come-tutto-e-iniziato.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nell’ambito dello studio del linguaggio del corpo, è ormai diventata di interesse pubblico da un paio d’anni in Italia, l’area riguardante le <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/microespressioni2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4960" title="microespressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/microespressioni2.jpg" alt="microespressioni" width="244" height="162" /></a><em>Microespressioni facciali</em>. Grazie alla serie televisiva “Lie To Me”, un numero sempre più vasto di persone ha iniziato a dimostrare curiosità e interesse sull’argomento. Ma la storia delle <strong>Microespressioni</strong> ha origini ben più lontane. <strong>Ecco come tutto è iniziato</strong>! Tutta la conoscenza che abbiamo sulle Microespressioni facciali è dovuta a Paul Ekman, psicologo statunitense, che avvallando alcune teorie di Darwin sul comportamento e sulle espressioni del viso, iniziò le sue ricerche negli anni ’70. Ekman ipotizzo l’esistenza di un legame tra le nostre emozioni e le espressioni del nostro volto.<span id="more-4959"></span> Le sue ricerche, scientificamente provate, lo portarono a capire che ad ogni emozione provata corrisponde una determinata espressione del volto. Ogni espressione è unica e determinata dal movimento di specifici muscoli del volto. Basta che uno dei muscoli coinvolti in una determinata espressione cambi per modificare il tipo di espressione ed esprimere una emozione diversa. Il lavoro di <em>Paul Ekman</em> portò inoltre a determinare una conclusione importantissima. Egli si rese conto che le espressioni facciali e le emozioni non sono determinate dalla cultura di un posto o dalle tradizioni ma sono universali, sono cioè uguali per chiunque. Tale conclusione nacque dal confronto sulle espressioni del volto tra diverse popolazioni e in particolare si concentrò su una tribù della Papa Nuova Guinea isolata dal resto del mondo. Ekman si concentrò sull’analisi delle sei emozioni primarie: rabbia, disgusto,tristezza, felicità, paura e sorpresa. L’espressione che compariva sul volto dei componenti delle tribù quando provavano una delle sei emozioni era esattamente identica a quella di un qualsiasi americano. I suoi studi arrivarono a contare migliaia di combinazioni di movimenti muscolari, alcuni non esprimevano nulla, altri erano l’espressione di una emozione. Ciò che permette a noi oggi di studiare le microespressioni è il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/18/f-a-c-s-facial-action-coding-system-3.html" target="_blank"><strong><em>F.A.C.S. &#8211; Facial Action Coding System</em></strong></a>. Una sorta di legenda, di codice, che classifica ogni espressione del volto umano. Il F.A.C.S. ci permette di codificare le espressioni del volto e ricondurle con maggiore facilità all’emozione corrispondente.</p>
<p>Vuoi saperne di più sulle Microespressioni e su come poter imparare a riconoscerle? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong> </a>sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/20/microespressioni-ecco-come-tutto-e-iniziato.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/20/microespressioni-ecco-come-tutto-e-iniziato.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I vantaggi della comunicazione efficace</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 19:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
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		<category><![CDATA[Programmazione Neuro Linguistica Pnl]]></category>

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		<description><![CDATA[ “Non si può non comunicare” è il primo assioma della Pnl, programmazione neurolinguistica. Tutti noi comunichiamo in ogni istante della nostra vita anche quando stiamo zitti. Tutta la nostra vita è fatta di comunicazione. Comunicare è alla base della nostra esistenza. Comunichiamo per lavorare, per fare la spesa, comunichiamo con la nostra famiglia e nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F19%2Fi-vantaggi-della-comunicazione-efficace.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"> “Non si può non comunicare” è il primo assioma della <em>Pnl, programmazione neurolinguistica</em>. Tutti noi comunichiamo in ogni istante della <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/comunicazione_efficace1.jpg"><img class="alignright  wp-image-4957" title="comunicazione_efficace" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/comunicazione_efficace1.jpg" alt="comunicazione_efficace" width="199" height="162" /></a>nostra vita anche quando stiamo zitti. Tutta la nostra vita è fatta di comunicazione. Comunicare è alla base della nostra esistenza. Comunichiamo per lavorare, per fare la spesa, comunichiamo con la nostra famiglia e nella nostra vita personale. Anche quando non ci esprimiamo a parole lo facciamo con il nostro corpo e con il nostro volto. Siamo tutti in grado di comunicare, ma non tutti sono in grado di farlo in maniera efficace. Quali sono allora <strong>i vantaggi della comunicazione efficace</strong>? E come possiamo imparare a comunicare efficacemente? Imparare a rendere la nostra comunicazione efficace ci consente di riuscire a capire in che modo comunicano gli altri, ad ottenere vantaggi e successi nei nostri rapporti interpersonali.<span id="more-4956"></span> Nella vita privata, professionale, sentimentale, economica, scolastica ecc.. La <em>comunicazione efficace</em> ci da vantaggi in ogni area della nostra vita. Imparare a comunicare efficacemente è semplice. E’ una questione di allenamento e di abitudine. Ma ad un <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-pnl" target="_blank"><strong><em>corso di Pnl </em></strong></a>possiamo imparare a sfruttare le capacità che ognuno di noi possiede e che utilizza inconsciamente. Quando parliamo con qualcuno utilizziamo differenti parole, tono di voce, la nostra postura e la nostra gestualità cambiano in base alla persona che abbiamo di fronte e all’argomento che stiamo trattando. E tutto ciò avviene inconsciamente. Le strategie di <em>comunicazione avanzata</em> ci permettono di essere grado di individuare tutti quei comportamenti inconsci, di tradurne il significato e di utilizzarli per migliorare la nostra comunicazione. Due sono i fattori importanti, capire cosa comunicare e come comunicarlo. Saper comunicare efficacemente ci permetterà di attirare con più facilità le persone se sapremo dimostrare di saperle comprendere. Saper comunicare efficacemente ci permette di evitare e risolvere le incomprensioni, migliorare i nostri rapporti, ottenere risultati personali e lavorativi soddisfacenti. Insomma una migliore comunicazione ci permette di avere una vita migliore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Vuoi saperne di più? Accedi al sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> su seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.<span>                                                                                         </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Guarda il nuovo video direttamente dal canale YouTube di Cordua Formazione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/eSl-lnQaqXg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/19/i-vantaggi-della-comunicazione-efficace.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/19/i-vantaggi-della-comunicazione-efficace.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Se la memoria fa cilecca..</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 06:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la memoria fa cilecca..come fare? Prima di trovare una soluzione dobbiamo comprendere la radice del problema. A cosa sono dovute le nostre carenze di memoria? Tranquilli, la nostra mente non è satura ne è indice di invecchiamento. Nella maggior parte dei casi una scarsa memoria è dovuta a tre fattori. Mancanza di interesse, mancanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F18%2Fse-la-memoria-fa-cilecca.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Se la memoria fa cilecca</strong>..come fare? Prima di trovare una soluzione dobbiamo comprendere la radice del problema. A cosa sono dovute le <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/memoria1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4954" title="memoria" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/memoria1.jpg" alt="memoria" width="186" height="162" /></a>nostre carenze di memoria? Tranquilli, la nostra mente non è satura ne è indice di invecchiamento. Nella maggior parte dei casi una scarsa <em>memoria</em> è dovuta a tre fattori. Mancanza di interesse, mancanza di concentrazione, un metodo poco efficace. Del resto se ci pensiamo bene, quante delle cose che ci interessano veramente riusciamo a ricordare? E invece quando ad esempio studiamo una materia che ci interessa poco? Facciamo fatica a ricordare…Lo stesso accade ad esempio quando studiamo e non siamo concentrati. Magari leggiamo intere pagine mentre la nostra mente è da tutt’altra parte, arriviamo alla fine del capitolo e non ricordiamo assolutamente nulla. <span id="more-4953"></span>E infine c’è il metodo. Quanto è efficace il nostro metodo di studio? Come ci hanno insegnato a studiare? Riuscire a studiare e <em>memorizzare con efficacia</em> è solo una questione di  metodo e allenamento, perché la nostra mente può essere allenata come un muscolo. E’ insomma un po’ come andare in palestra. Con il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong> </a>possiamo imparare un metodo di studio efficiente ed efficace, possiamo allenare la nostra memoria, la nostra capacità di concentrazione e imparare a studiare con motivazione anche quegli argomenti che non ci piacciono. A chi è dedicato il corso sulle<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/17/strategie-di-memorizzazione-e-apprendimento-efficace.html" target="_blank"> <strong><em>strategie di memorizzazione e apprendimento efficace</em></strong></a>? A tutti! Lavoratori che hanno bisogno di aggiornarsi continuamente ma poco tempo per farlo. Agli studenti che vogliono non solo risparmiare tempo nello studio ma ottenere risultati soddisfacenti. A chi punta a superare con successo esami e test d’ingresso alle facoltà a numero programmato. Le tecniche di apprendimento efficace sono alla portata di tutti per un semplice motivo. Sfruttano tutte le nostre facoltà mentali. Impariamo ad usare efficacemente entrambi gli emisferi, quello creativo e quello razionale. Impariamo a studiare non solo prestando attenzione alla quantità ma anche alla qualità dello studio. Lo studio diventa un mezzo per raggiungere un obiettivo che può essere ad esempio un bel voto.</p>
<p>Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/18/se-la-memoria-fa-cilecca.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/18/se-la-memoria-fa-cilecca.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Smascherare un bugiardo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Mimica facciale]]></category>

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		<description><![CDATA[“Starà mentendo? O dice la verità? Questa persona non mi convince..” Chissà quante volte queste frasi avranno attraversato la nostra mente e chissà quante altre volte ancora succerà nella nostra vita di fare pensieri di questo tipo. Allora è meglio rimanere nel dubbio o imparare a smascherare un bugiardo? Se la risposta è la seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F17%2Fsmascherare-un-bugiardo.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>“Starà mentendo? O dice la verità? Questa persona non mi convince..” Chissà quante volte queste frasi avranno attraversato la nostra mente e <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/bugiardo.jpg"><img class="alignright  wp-image-4951" title="bugiardo" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/bugiardo.jpg" alt="" width="174" height="148" /></a>chissà quante altre volte ancora succerà nella nostra vita di fare pensieri di questo tipo. Allora è meglio rimanere nel dubbio o imparare a smascherare un bugiardo? Se la risposta è la seconda come possiamo fare a scoprire se la persona che abbiamo di fronte mente o dice la verità? I modi per <strong>smascherare un bugiardo</strong> sono molteplici, soprattutto se impariamo a leggere il suo linguaggio del corpo e le espressioni del volto? I segnali che ci rivelano se una persona sta mentendo o meno sono numerosi. Innanzitutto bisogna ricordare che in generale i bugiardi parlano poco e tendono molto spesso a giustificarsi anche quando non è necessario. Tendono a ripetere la domanda che gli viene posta per prendere tempo e cercare la risposta giusta da dare. <span id="more-4950"></span>Il bugiardo, se bravo, è un ottimo osservatore. Pone molta attenzione alle reazioni della sua vittima per capire dove indirizzare il suo discorso. Mentire è un’arte, non tutti ci riescono. Il bugiardo tende a non completare le risposte e a tornare indietro nel discorso per aggiungere dettagli. Tende a serrare le labbra di fronte ad una domanda scomoda e spesso si tocca il naso e i capelli con nervosismo. Ma se tutto questo non bastasse per <em>smascherare un bugiardo</em>? Anche perché dobbiamo ricordare che, prima sputare sentenze dobbiamo anche capire chi abbiamo di fronte. Se il nostro interlocutore è una persona piuttosto timorosa o insicura sarà inevitabile confondere i suo gesti con quelli tipici di un bugiardo. Non c’è modo più sicuro di osservare il volto della persona che abbiamo di fronte. E’ la parte del nostro corpo che maggiormente rivela ciò che veramente stiamo provando e ad un occhi esperto se stiamo mentendo. Il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-microespressioni-facciali" target="_blank"><strong><em>corso di microespressioni facciali</em></strong> </a>si occupa anche di questo. Di studiare le espressioni e le microespressioni del volto per comprendere quali emozioni stia provando il nostro interlocutore o se ci stia mentendo o meno.</p>
<p>Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito <a href="http://www.formazioneperosonale.it/">www.formazioneperosonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario in Microespressioni facciali.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/17/smascherare-un-bugiardo.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/17/smascherare-un-bugiardo.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pnl. La mappa non è il territorio</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 14:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione Neuro Linguistica Pnl]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ uno dei pilastri fondamentali sui quali si basa la Pnl. La mappa non è il territorio. Cosa significa? Che ognuno di noi, percepisce, filtra e riproduce la realtà a seconda delle esperienze vissute. Insomma “il mondo è bello perché vario”. Il nostro modo, totalmente soggettivo di vedere la realtà, rende il mondo un posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F16%2Fpnl-la-mappa-non-e-il-territorio.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>E’ uno dei pilastri fondamentali sui quali si basa la <strong>Pnl.</strong><strong> La</strong><strong> mappa non è il territorio</strong>. Cosa significa? Che ognuno di noi, percepisce, filtra e <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/pnl2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4948" title="pnl" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/pnl2.jpg" alt="pnl" width="235" height="165" /></a>riproduce la realtà a seconda delle esperienze vissute. Insomma “il mondo è bello perché vario”. Il nostro modo, totalmente soggettivo di vedere la realtà, rende il mondo un posto vario, composto da individui diversi. Se le differenze tra ognuno di noi contribuiscono a rendere il nostro ambiente così bello, il rovescio della medaglia è che a causa di questa diversità abbiamo difficoltà a comprendere e comunicare con gli altri. Ecco allora da dove nascono i vari “lui non mi capisce!”, “è una persona intrattabile”, “con te non si può parlare”.<span id="more-4946"></span> E dato che a nessuno di noi è data la capacità o il potere di poter cambiare un persona e magari plasmarla a nostra immagine e somiglianza, ecco che interviene la <strong><em></em></strong><strong><em> <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/14/programmazione-neuro-linguistica-pnl.html" target="_blank">Programmazione neurolinguistica</a></em></strong><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/14/programmazione-neuro-linguistica-pnl.html" target="_blank">, <em><strong>Pnl</strong></em></a>. Non possiamo plasmare i nostri interlocutori, ma possiamo imparare a comprenderli, a comprendere la loro mappa del mondo per poter comunicare con maggiore efficacia. E quali sono gli strumenti che <em>la Pnl</em><em> </em>utilizza. Se volessimo fare un elenco una pagina non basterebbe. Quindi possiamo dire che in generale la Pnl si occupa di studiare, analizzare e riprodurre modelli comportamentali vincenti. E non solo, studia e mette in pratica le strategie linguistiche, quindi a livello verbale, ma anche a livello non verbale e paraverbale, che ci consentono di imparare a comprendere la mappa del nostro interlocutore e quindi il suo punto di vista. Oltre a comprendere impareremo quali sono le domande giuste da fare, la direzione da prendere, il livello sul quale dobbiamo stare per creare un rapport forte con chi ci sta di fronte. <em>La Pnl</em>, nella sua complessità e ricchezza di argomenti ci permette di fare un enorme salto di qualità per migliorare i nostri rapporti interpersonali e per abbattere le barriere comunicative nel lavoro e nella vita personale.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em> </a>sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p>Guarda il nuovo video direttamente dal canale YouTube Cordua Formazione.<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/eSl-lnQaqXg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Creatività e memoria</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Creatività e memoria che legame hanno? E’ possibile sfruttare la creatività per sostenere la nostra memoria? E’ possibile utilizzare la creatività anche dove di creativo non riusciamo a vedere niente? Ebbene si. Anzi la creatività è una componente fondamentale per la nostra capacità di memorizzare. E cosa ancor più importante può essere utilizzata anche quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F15%2Fcreativita-e-memoria.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Creatività e memoria</strong> che legame hanno? E’ possibile sfruttare la creatività per sostenere la nostra memoria? E’ possibile utilizzare la <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/creatività_memoria.jpg"><img class="alignright  wp-image-4944" title="creatività_memoria" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/creatività_memoria.jpg" alt="creatività_memoria" width="197" height="129" /></a>creatività anche dove di creativo non riusciamo a vedere niente? Ebbene si. Anzi la <em>creatività</em> è una componente fondamentale per la nostra capacità di <em>memorizzare</em>. E cosa ancor più importante può essere utilizzata anche quando studiamo argomenti o materie che in apparenza non hanno nulla di creativo o fantasioso. La nostra capacità creativa risiede nell’emisfero destro del nostro cervello. Siamo soliti, come del resto ci hanno insegnato a fare fin dalla scuola elementare, ad utilizzare prevalentemente il nostro emisfero razionale per studiare e memorizzare. Insomma la maggior parte di noi utilizza il 50% delle proprie capacità benché ne abbia a disposizione il 100%. <span id="more-4943"></span>Come allora possiamo imparare ad utilizzare quell’altro 50 per cento così importante? Con le tecniche di memoria ed apprendimento efficace, come quelle insegnate al <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><em><strong>corso di Memoria C.I.A.O.</strong></em> </a>ad esempio, possiamo imparare a sfruttare al massimo tutte le nostre facoltà mentali per ottenere risultati soddisfacenti quando si tratta di memorizzare qualsiasi tipo di informazione. Ma perché la creatività? Innanzitutto per creativo non intendiamo indicare solo un qualcosa di fantasioso ma facciamo riferimento a tutto ciò che esce fuori dalla nostra routine quotidiana e dall’ordinario. Se ci pensiamo bene, non riusciamo a ricordare cosa abbiamo mangiato a pranzo un mese fa, ma se quel giorno fossimo stati ad un pranzo di matrimonio o se avessimo mangiato con una persona importante, probabilmente saremo in grado di ricordare ogni singolo dettaglio. Con le <em>tecniche di memoria ed apprendimento efficace</em>, possiamo imparare a dare una connotazione creativa anche a quegli argomenti che ci sembrano così razionali, impareremo a lavorare con le immagini e la visualizzazione in modo tale da riuscire a memorizzare ogni tipo di informazione utile, che si tratti di materie scolastiche, di aggiornamenti lavorativi, di vocaboli in lingue straniere ecc..<br />
Vuoi saperne di più e approfondire questo argomento? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.<br />
Accedi al <a href="http://www.youtube.com/user/corduaformazione?feature=g-all-u" target="_blank"><em><strong>canale YouTube di Cordua Formazione</strong></em></a> e guarda tutti i video dedicati al corso di memoria e alle tecniche di apprendimento efficace.</p>
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		<title>Conoscere le Microespressioni facciali</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[microespressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto spesso è un gesto automatico per ognuno di noi. Quando parliamo con qualcuno, che sia un parente, un amico, un cliente o il partner, e se siamo particolarmente coinvolti nel discorso, iniziamo a scrutare il suo volto alla ricerca di un qualcosa. Ma di cosa? Quando il nostro inconscio ci dice che qualcosa non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F14%2Fconoscere-le-microespressioni-facciali.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Molto spesso è un gesto automatico per ognuno di noi. Quando parliamo con qualcuno, che sia un parente, un amico, un cliente o il partner, e se<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/index.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4941" title="microspressioni" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/index.jpg" alt="microespressioni" width="155" height="182" /></a> siamo particolarmente coinvolti nel discorso, iniziamo a scrutare il suo volto alla ricerca di un qualcosa. Ma di cosa? Quando il nostro inconscio ci dice che qualcosa non torna è perché sta percependo un’incongruenza tra le parole dette e il messaggio che il nostro interlocutore ci invia con il suo corpo e con le espressioni del volto. E spesso, in particolare a chi è inesperto, rimaniamo li con il dubbio. Mi avrà detto la verità? O era solo una mia impressione? Qualcosa non torna.. E allora come toglierci ogni dubbio e ogni incertezza? Imparando a <strong>conoscere le Microespressioni facciali</strong>. Ma cosa sono? E come è possibile imparare a conoscere o meglio a <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/03/riconoscere-le-microespressioni.html" target="_blank"><em><strong>riconoscere le microespressioni</strong></em></a>? Le microespressioni facciali sono espressioni che compaiono sui nostri volti e che esprimono una determinata emozione. <span id="more-4940"></span>Ma perché c’è bisogno di fare un corso di Microespressioni facciali per studiarle e riconoscerle? Perché ad un occhio inesperto inevitabilmente sfuggono. Le microespressioni facciali compaiono sul nostro volto in seguito a rapidissime combinazioni di movimenti muscolari del nostro viso. Durano 1/5 di secondo, un tempo brevissimo. Le <em>microespressioni</em> possono essere riconosciute solo se studiate e con un po’ di allenamento. Gli studi di <em>Ekman</em> riconducono alcune delle combinazioni di movimenti muscolari alle sei emozioni primarie: rabbia, disgusto/disprezzo, tristezza, felicità, paura e sorpresa. Ovviamente lo studio delle microespressioni assume connotazioni ben più ampie. Esistono una serie di varianti ed emblemi dei movimenti facciali. Ekman si è inoltre dedicato al tema della menzogna e alle emozioni legate all’atto del mentire. Fare un <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-microespressioni-facciali" target="_blank"><em><strong>corso di Microespressioni facciali</strong></em> </a>ci permette di imparare a riconoscere e decodificare le espressioni e le microespressioni del volto, a comprendere quale emozione sta provando il nostro interlocutore e a come fare per comunicare meglio con chi ci sta di fronte se siamo a conoscenza di ciò che sta realmente provando.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario in Microespressioni facciali di Cordua Formazione.</p>
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		<title>Pnl e linguaggio del corpo. I messaggio del volto</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 14:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[LINGUAGGIO DEL CORPO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Corso pnl]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione Neuro Linguistica Pnl]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo ancora di Pnl e linguaggio del corpo. I messaggio del volto rivelano molto del nostro interlocutore. Se siamo in grado di cogliere, leggere e interpretare i movimenti del nostro interlocutore possiamo essere in grado di comprendere quei messaggi impliciti che il nostro interlocutore sta inconsciamente cercando di trasmetterci. Ci sono alcuni segnali che indicano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F13%2Fpnl-e-linguaggio-del-corpo-i-messaggio-del-volto.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Parliamo ancora di Pnl e linguaggio del corpo. I messaggio del volto</strong> rivelano molto del nostro interlocutore. Se siamo in grado di <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/pnl.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4938" title="pnl" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/pnl.jpg" alt="" width="177" height="165" /></a>cogliere, leggere e interpretare i movimenti del nostro interlocutore possiamo essere in grado di comprendere quei messaggi impliciti che il nostro interlocutore sta inconsciamente cercando di trasmetterci.<br />
Ci sono alcuni segnali che indicano gradimento. Come ad esempio, simulare un bacio (bacio analogico), accarezzarsi le labbra con le dita o inumidirle con la lingua. Al contrario il coprirsi la bocca con le mani è indice di diffidenza. Mordicchiarsi il labbro inferiore indica una mancanza di tipo affettivo.  Il colpo di tosse o il raschiamento della gola sono un forte segnale di rifiuto. Così come il grattarsi il naso in maniera compulsiva. Tra gli altri<em> segnali del volto</em>, molto importanti e rivelatori sono gli occhi. In base al movimento degli occhi possiamo comprendere a quale contenitore sta attingendo il nostro interlocutore mentre ci sta parlando.<span id="more-4937"></span> Se il movimento è a destra o a sinistra verso l’alto o verso il basso, se il nostro interlocutore muove gli occhi lateralmente. Ognuno di questi movimenti ha un significato bene preciso, significano che il nostro interlocutore sta accedendo ad alcune risorse interne.  Riuscire a leggere i messaggi che ci vengono inviati attraverso il volto e il corpo in generale non è però così ovvio e scontato. Tutti i messaggi del non verbale devono essere contestualizzati. Se ad esempio, come abbiamo visto in post precedenti, incrociare le braccia è un segnale di chiusura, potremmo doverlo interpretare diversamente se ad esempio siamo sotto zero. Oppure se è primavera e il nostro interlocutore soffre di allergie e mentre parla con noi si gratta il naso, forse è a causa dell’allergia e non un segnale di rifiuto. Chi vuole imparare a <em>leggere i messaggi del corpo</em>, chi vuole imparare a comprendere meglio e a leggere tra le righe può farlo con il<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-pnl" target="_blank"><em><strong> corso di Pnl</strong></em></a>. La cosa importante da sapere e ricordare è che, la<em> Pnl</em> richiede studio e applicazione, non basta conoscere i vari significati che hanno i diversi movimenti del nostro corpo, ma bisogna contestualizzarli e capire quali sono le domande e le strategie comunicative da adottare per essere più efficaci con i nostri interlocutori.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em> </a>sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
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