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	<title>Memorizzare &#187; QUOZIENTE D&#8217;INTELLIGENZA</title>
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	<description>Memorizzare</description>
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		<title>Entrare in Medicina. Un grande successo !</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/03/entrare-in-medicina-un-grande-successo.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 16:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
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		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra grande storia che merita di essere raccontata&#8230; Come riportato nei post precedenti, entrare in medicina, oggi, rappresenta un grande successo. Questo anno è toccato a Giulia Russo, catanese, ha superato il test d’ingresso in Medicina in tutte le facoltà Universitarie in cui ha concorso. Abbiamo intervistato Giulia, ecco i sui risultati e le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F10%2F03%2Fentrare-in-medicina-un-grande-successo.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong><em>Un&#8217;altra grande storia che merita di essere raccontata&#8230;</em></strong></p>
<p>Come riportato nei post precedenti, entrare in medicina, oggi, rappresenta un grande successo.</p>
<p>Questo anno è toccato a Giulia Russo, catanese, ha superato il <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/10/untitled-4.png"><img class="alignright size-medium wp-image-4457" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/10/untitled-4-257x300.png" alt="" width="257" height="300" /></a>test d’ingresso in Medicina in tutte le facoltà Universitarie in cui ha concorso. Abbiamo intervistato Giulia, ecco i sui risultati e le sue considerazioni sul suo successo e su cosa ha fatto la differenza per poterlo raggiungere.</p>
<p>-Esame in Medicina e Chirurgia, San Raffaele di Milano, prova scritta, 3309 candidati per 100 posti disponibili, SUPERATO come 33’ in graduatoria;</p>
<p>-Esame in Medicina e Chirurgia, Cattolica di Roma, prova scritta, 6265 candidati per 600 posti disponibili, SUPERATO come 128’ in graduatoria;</p>
<p>-Esame in Medicina e Chirurgia, Cattolica di Roma, prova orale, 600 candidati per 282 posti disponibili, SUPERATO come 81’ in graduatoria;</p>
<p>-Esame in Medicina e Chirurgia, Università di Pavia, prova scritta, 1263 candidati per 196 posti disponibili, SUPERATO come 160’ in graduatoria.<span id="more-4456"></span></p>
<p>Afferma Giulia:</p>
<p>Credo che superando questi esami sia stato premiato non tanto il buon esito della prova in sé, circoscritta a quel giorno e a quel momento, quanto piuttosto la preparazione didattica e motivazionale che sta a monte: a mio giudizio indispensabile e vincente, nonostante l’emozione che sta dietro a qualsiasi esame nella vita. Prepararsi ad una sfida con gli strumenti adatti ed allenare la mente a vivere giornalmente l’emozione di quella sfida che si avvicina, credo che siano le strategie vincenti per soddisfare le proprie ambizioni.</p>
<p>Il corso di Francesco Cordua, il “<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank"><strong><em>Corso di Memoria C.I.A.O.</em></strong></a>”  ha inciso positivamente, più di qualsiasi altra preparazione, sulla buona riuscita dei miei esami. La genialità degli argomenti trattati e le utilissime, se non indispensabili, tecniche di memorizzazione, mi hanno permesso di scoprire ed utilizzare a mio vantaggio  tante risorse ed aree della mente delle quali ignoravo l’esistenza. La parte del corso volta, invece, a curare la preparazione psicologica all’esame, mi ha permesso di gestire le mie emozioni, indirizzandole verso una precisa destinazione: il superamento dell’esame. Pertanto, il lavoro fatto con Francesco Cordua, direi che ha inciso al 100%.</p>
<p>Superare tutti i test ai quali ho partecipato mi dà una grande soddisfazione personale, ma soprattutto mi permette di proiettarmi con tanta  grinta e ottimismo verso gli studi futuri. Questa esperienza la considero come un trampolino di lancio per altre sfide che si presenteranno in futuro, e che affronterò sempre con la ferma convinzione che la volontà, l’autostima e la fede sono le autentiche chiavi per il successo.</p>
<p>Grazie ancora per aver creduto in me&#8230;</p>
<p>&#8230;Giulia</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/" target="_blank">www.formazionepersonale.it</a></p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>Richiedi informazioni qui!</em></strong></a></p>
<p>Accedi al <a href="http://www.youtube.com/user/corduaformazione#p/a/u/0/AKXbfxTVjCw" target="_blank"><em><strong>canale YouTube Cordua Formazione</strong></em></a> e guarda il video di chi come Giulia ha superato con successo il test d&#8217;ingresso!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/03/entrare-in-medicina-un-grande-successo.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/03/entrare-in-medicina-un-grande-successo.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Superare il test di ingresso in Medicina…un sogno che si avvera</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 05:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
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		<description><![CDATA[Realizzare un sogno&#8230; Indossare il camice bianco. La strada è ancora lunga, ma come si dice “chi ben comincia è a metà dell’opera”. In un ambiente universitario sempre più competitivo. La volontà di vincere porta ad affrontare tutti gli ostacoli e a trovare il modo per superarli. Vogliamo raccontarvi un’altra esperienza di successo. Lei è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F10%2F01%2Fsuperare-il-test-ingresso-in-medicina-un-sogno-che-si-avvera.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Realizzare un sogno&#8230; Indossare il camice bianco. La strada è ancora lunga, ma come si dice “chi ben comincia è a metà dell’opera”.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/FOTO1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4446" title="" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/09/FOTO1-300x258.jpg" alt="" width="300" height="258" /></a></p>
<p>In un ambiente universitario sempre più competitivo. La volontà di vincere porta ad affrontare tutti gli ostacoli e a trovare il modo per superarli.</p>
<p>Vogliamo raccontarvi un’altra esperienza di successo. Lei è Rosy Cotroneo, giovane studentessa messinese, che quest’anno ha fatto l’en plein ai <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/09/21/preparazione-ai-test-ingresso-la-mediocrita-dei-licei.html" target="_blank"><strong><em>test d’ingresso</em></strong></a> per le facoltà di medicina  e chirurgia.</p>
<p>Ecco i suoi risultati:</p>
<ul>
<li>San Raffaele di Milano, prova scritta, 5000 candidati per100 posti disponibili – SUPERATO CON SUCCESSO</li>
<li>Campus biomedico Roma, test scritto e orale 2000 candidati per 110 posti disponibili &#8211; SUPERATO CON SUCCESSO</li>
<li>Facoltà di Medicina e chirurgia di Messina, prova scritta 2000 candidati per 200 posti disponibili &#8211; SUPERATO CON SUCCESSO<span id="more-4445"></span></li>
</ul>
<p>Che cosa consente ad uno studente di passare dall’essere uno dei tanti candidati ad entrare in</p>
<p>Medicina ad avere la possibilità di diventare un futuro medico? La forza di volontà? La dedizione? Sicuramente&#8230; &#8230;ma soprattutto la giusta preparazione.</p>
<p>Quale è stata la sua preparazione? Rosy sicuramente non si è risparmiata. Oltre alla preparazione presso con il percorso di Eccellenza della <a href="http://www.scuolaempedocle.it/" target="_blank"><strong><em>scuola Pedullà</em></strong>, </a>dove ha approfondito materie come la biologia, la fisica e anatomia, ha frequentato il <strong><em><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-memoria-ciao" target="_blank">“Corso C.I.A.O.”</a>.</em></strong> Rosy ha così avuto l’opportunità non solo di approfondire alcune delle materie che saranno oggetto del suo corso di studia, ma anche di prepararsi al meglio per affrontare il test d’ingresso, e nel suo caso possiamo dire i test d’ingresso. Grazie alla memorizzazione di elementi di matematica, fisica, chimica, biologia, logica e cultura generale Rosy è riuscita ad ottenere risultati straordinari.</p>
<p>“Studiare Medicina è un sogno che ho fin da bambina… Il corso di memoria con Francesco Cordua è stato il valore aggiunto che mi ha permesso di memorizzare tante informazioni e ricordarle a lungo. Insieme a questo, la determinazione e imparare a gestire le emozioni hanno sicuramente fatto la differenza&#8230; Un percorso importante, culturalmente ed emotivamente… Un qualcosa da fare sicuramente…”</p>
<p><strong><em><a href="http://www.formazionepersonale.it/index.html" target="_blank">www.formazionepersonale.it</a></em></strong></p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>Richiedi informazioni</em></strong></a></p>
<p>Direttamente dal canale YouTube Cordua Formazione il video di chi ha superato con successo il test d’ingresso alle facoltà di Medicina e a quelle ad indirizzo sanitario nel 2011<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/AKXbfxTVjCw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/01/superare-il-test-ingresso-in-medicina-un-sogno-che-si-avvera.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/01/superare-il-test-ingresso-in-medicina-un-sogno-che-si-avvera.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sviluppare la creatività, l’Image Streaming</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/07/02/sviluppare-la-creativita-image-streaming.html</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 05:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[istinto geniale]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi di noi non vorrebbe essere più creativo? Nel mondo dove il fare, la praticità, le competenze assumono sempre maggiore importanza, spesso ci capita di sentirci totalmente incapaci di esprimere la nostra creatività. Un classico esempio è quello dei biglietti di auguri o delle cartoline. Non sappiamo mai cosa scrivere e ci scervelliamo per trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F07%2F02%2Fsviluppare-la-creativita-image-streaming.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/06/images23.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4087" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/06/images23-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Chi di noi non vorrebbe essere più creativo? Nel mondo dove il fare, la praticità, le competenze assumono sempre maggiore importanza, spesso ci capita di sentirci totalmente incapaci di esprimere la nostra creatività. Un classico esempio è quello dei biglietti di auguri o delle cartoline. Non sappiamo mai cosa scrivere e ci scervelliamo per trovare la frase più adatta alla situazione.  Il tema della creatività è qualcosa di sempre attuale. Tutti vorremmo avere quel tocco creativo che ci contraddistingue. Esistono diverse strategie che ci possono aiutare a sviluppare la creatività, ad intensificare il nostro flusso di idee. Nei post precedenti abbiamo visto strategie come il <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/03/16/creativita-brainstorming-mappe-mentali-e-il-pensiero-laterale.html" target="_blank"><strong><em>brainstorming, le mappe mentali o utilizzo del pensiero laterale</em></strong></a> siano veramente utili per sviluppare il nostro emisfero creativo.<span id="more-4085"></span> Perché sviluppare? Perché non è vero che creativi si nasce soltanto. Certamente ci sono individui che hanno delle capacità creative particolari, ma tutti siamo dotati di un emisfero creativo (quello destro del nostro cervello) che necessita solo di essere allenato. Una strategia che più aiutarci a sviluppare il flusso di pensieri della nostra mente è l’ <strong>Image Streaming</strong>. L’Image Streaming è una tecnica che stimola le interconnessioni neurali e la comunicazione tra i due emisferi cerebrali. Aiuta a sviluppare la creatività e ad accrescere il Quoziente Intellettivo.  Questa tecnica attraverso una pratica costante permette di far diventare più vivide le nostre immagini mentali,  a rinforzare la nostra creatività e la capacità di sviluppare idee sempre nuove. La strategia dell’<em>Image Streaming</em> nasce dagli studi compiuti sulla possibilità di accrescere l’intelligenza e su come i sogni permettevano di far riaffiorare contenuti inconsci. Alcune intuizioni geniali sono nate dall’utilizzo inconsapevole dell’Image Streming, come ad esempio la teoria della relatività sviluppata da<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/04/07/come-einstein.html" target="_blank"> <strong><em>Albert Einstein</em></strong></a>. Sul canale YouTube di Cordua Formazione, potrai trovare una serie di video con un’applicazione pratica di Image Streaming che potrai fare direttamente da casa. Tale esercizio è stato sottoposto durante un convegno organizzato dalla International Alumni Association of Scuola Mattei (IAASM) presso l’Università di Economie e Commercio di Genova.</p>
<p>Guarda il primo video sull’Image Streaming.<br />
<iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/XYqBtrx9aNU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Collegandoti al <strong>canale YouTube di Cordua Formazione</strong> potrai visualizzare tutti i video.</p>
<p>Per <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>maggiori informazioni</em></strong></a> visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/07/02/sviluppare-la-creativita-image-streaming.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/07/02/sviluppare-la-creativita-image-streaming.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LO SPORT E L&#8217;ATTIVITA&#8217; FISICA AIUTANO LA MEMORIA E L&#8217;APPRENDIMENTO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/21/lo-sport-e-lattivita-fisica-aiutano-la-memoria-e-lapprendimento.html</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 09:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi lo avrebbe mai detto? Lo sport e l&#8217;attività fisica aiutano non solo a tenere in forma il nostro fisico ma anche il nostro cervello. Lo dimostrano diversi studi fatti dai ricercatori delle universita&#8217; di Cambridge, Toronto e Baltimora. La corsa, e in generale tutte le attività aerobiche come il nuoto o il ciclismo, stimolano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F02%2F21%2Flo-sport-e-lattivita-fisica-aiutano-la-memoria-e-lapprendimento.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chi lo avrebbe mai detto? Lo sport e l&#8217;attività fisica aiutano non solo a tenere in forma il nostro fisico ma anche il nostro cervello.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lo dimostrano diversi studi fatti dai ricercatori delle universita&#8217; di Cambridge, Toronto e Baltimora.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/02/images5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3475" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/02/images5.jpg" alt="" width="185" height="272" /></a>La corsa, e in generale tutte le attività aerobiche come il nuoto o il ciclismo, stimolano la circolazione del sangue in tutto il nostro corpo compreso il cervello. L&#8217;afflusso di sangue al cervello favorisce la formazione di nuove cellule cerebrali nell&#8217;ippocampo, la zona del nostro cervello fondamentale per la <strong>memoria e l&#8217;apprendimento.</strong></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gli studi sono stati effettuati in particolare su un gruppo di persone tra i 67 e gli 80 anni. Dopo essere stati sottoposti ad un test per misurare le capacità cognitive. Eseguito il test è stato chiesto loro di eseguire una serie di esercizi fisici per 90 minuti al giorno per un periodo di due settimane. Alla scadenza del termine è stato riproposto lo stesso test iniziale. Il risultato è stato che le persone che avevano svolto attività fisica nelle ultime due settimane hanno superato i test mnemonici con risultati nettamente superiori.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi per chi pensava che per apprendere rapidamente e mantenere la mente attiva nel tempo fosse sufficiente fare i “topi da biblioteca”, sarà costretto a cambiare idea, o almeno a ripensarci (vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/25/esercizi-per-allenare-la-memoria.html" target="_blank"><em><strong>Esercizi per allenare la memoria</strong></em></a>)<br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Certamente non basta solo l&#8217;attività fisica, ma condurre una vita sana e interattiva che stimoli in continuazione la nostra mente, certo può essere una soluzione per migliorare le nostre performance in ambito scolastico e lavorativo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Unitamente all&#8217;attività fisica, possiamo stimolare la nostra memoria con numerosi giochetti e passatempo come le parole crociate e l&#8217;enigmistica (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/10/allenare-e-preservare-la-memoria.html" target="_blank"><em><strong>Allenare e preservare la memoria</strong></em></a>). Per i più moderni esistono esercizi di braintraining che si possono trovare on line o nei videogiochi. Per chi oltre a stimolare e a preservare la memoria voglia imparare delle strategie precise e applicabili nella vita quotidiana può invece frequentate un corso di tecniche di memoria.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insomma di modi per mantenere in forma la memoria e migliorare l&#8217;apprendimeno ne abbiamo tantissimi. Basta scegliere e provare!</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e<a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong> richiedi informazioni</strong></em></a> sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.</span></span></span></p>
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		<title>ESERCITAZIONE 3. QUESITI CON ALTRI FILTRI LINGUISTICI</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-quesiti-con-altri-filtri-linguistici.html</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 10:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
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		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; utile, dopo aver approfondito il riconoscimento e il ruolo dei quantificatori universali, capire cosa succede quando in un quesito sono presenti altre forme di manipolazione linguistica. Qui di seguito leggeremo insieme altre forme che cercheremo di distinguere da quelle già studiate. Tra queste ci saranno i PRESUPPOSTI LINGUISTICI, LE CAUSE EFFETTO, EQUIVALENZE COMPLESSE, IL [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F27%2Fesercitazione-2-quesiti-con-altri-filtri-linguistici.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>E&#8217; utile, dopo aver approfondito il riconoscimento e il ruolo dei quantificatori universali, capire cosa succede quando in un quesito sono presenti altre forme di manipolazione linguistica.</p>
<p>Qui di seguito leggeremo insieme altre forme che cercheremo di distinguere da quelle già studiate.</p>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/filtri.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3365" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/filtri.jpeg" alt="" width="243" height="153" /></a></p>
<p>Tra queste ci saranno i PRESUPPOSTI LINGUISTICI, LE CAUSE EFFETTO, EQUIVALENZE COMPLESSE, IL COMANDO NON e altre che analizzeremo insieme.</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 1</span></strong></p></blockquote>
<p><span id="more-3362"></span>Amartya Sen, l&#8217;economista-filosofo indiano premio Nobel &#8217;98 per l&#8217;economia, ha recentemente riepilogato gli sviluppi ultimi del suo pensiero, centrati sul concetto di &#8220;capability&#8221;. In sintesi: non c&#8217;è persona che non si porti dentro del &#8220;valore&#8221;, una particolare capacità che va fatta emergere per innescare spirali virtuose di crescita individuale (libertà) e collettiva (economia, società, politica)..</p>
<p>&#8220;Non sarà proprio Internet la chiave concreta per chiudere il prediletto circuito sviluppo-libertà?&#8221; è stato chiesto a Sen in una recente intervista. &#8220;L&#8217;espansione di Internet non è per definizione un fenomeno positivo, semmai ci sono alcune evidenze interessanti&#8221;, risponde Sen. (&#8230;) &#8220;Un buon utilizzatore di Internet può essere una persona che detiene più capability, che comunica più velocemente ed efficacemente con altri&#8221; (&#8230;). C&#8217;è però subito un &#8220;ma&#8221; in forma di amabile apologo personale: &#8220;Non ho una gran confidenza con la Rete. Da quando mi sono dotato di una casella di posta elettronica, ho accumulato subito 6000 messaggi in arrivo, e quando ho risposto al sessantesimo ho pensato che avevo altro da fare&#8221;.</p>
<p><strong>Una delle seguenti deduzioni NON E&#8217; AUTORIZZATA dal testo riportato:</strong></p>
<p>a)     la ricerca e la crescita delle capacità individuali possono giovarsi delle nuove tecnologie di comunicazione</p>
<p>b)     le straordinarie capacità di comunicare di Internet portano necessariamente ad un blocco della comunicazione</p>
<p>c)    non c&#8217;è persona, per modesta che sia, in cui non si possa rivelare una capability significativa</p>
<p>d)            Internet non è di per sé né buono né cattivo, ma potrebbe essere la chiave per chiudere il circuito sviluppo-libertà</p>
<p>e)            Internet non è un vantaggio a priori, ma ha grandi potenzialità, al di là degli eccessi che possono vanificarne i  benefici</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 2</span></strong></p></blockquote>
<p>&#8220;Quand&#8217;ero giovane, avevo ali forti e instancabili, ma non conoscevo le montagne. Quando</p>
<p>fui vecchio, conobbi le montagne, ma le ali stanche non tennero più dietro alla visione. Il</p>
<p>genio è saggezza e gioventù&#8221;. (Da Edgard Lee Masters, <em>Spoon River Anthology</em>, trad.</p>
<p>Fernanda Pivano, Einaudi, Torino.)</p>
<p><strong>Quale di queste massime NON È correttamente DEDOTTA dall&#8217;epigramma citato?</strong></p>
<p><strong>a) </strong>La gioventù è inconsapevolezza</p>
<p><strong>b) </strong>La vecchiaia è impotenza</p>
<p><strong>c) </strong>La genialità è saggezza e vigore</p>
<p><strong>d) </strong>I vecchi conoscono le montagne</p>
<p><strong>e) </strong>I giovani sono attratti dalle montagne</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 3</span></strong></p></blockquote>
<p>Chi definisce un dittatore un demonio, in segreto lo ammira (quesito 69). (Friederich</p>
<p>Dürrenmatt, Le scintille del pensiero, ed. Casagrande, 2003). <strong>QUALE tra le spiegazioni</strong></p>
<p><strong>possibili di questo aforisma E&#8217; CONVINCENTE?</strong></p>
<p><strong>a) </strong>Definire una persona un demonio vuol dire attribuire una grandezza eccezionale, pur malvagia</p>
<p><strong>b) </strong>Definire una persona un demonio vuol dire che la si considera inconcludente e inetta</p>
<p><strong>c) </strong>Definire una persona un demonio implica che si creda in Dio e quindi che si combatta il male.</p>
<p><strong>d) </strong>Definire una persona un demonio è segno che la si ammira apertamente</p>
<p><strong>e) </strong>Definire una persona un demonio significa che si attribuisce scarsa importanza alla sua figura</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 4</span></strong></p></blockquote>
<p><strong>Quale delle seguenti asserzioni potrebbe essere <span style="text-decoration: underline;">inequivocabilmente confutata</span> sulla base di uno o piu&#8217; dati sperimentali precisi:</strong></p>
<p><!--StartFragment--><strong> </strong></p>
<p>1) Le persone invidiose hanno un inconsapevole o inconfessato complesso di inferiorita&#8217;</p>
<p>2) La gelosia e&#8217; sintomo di un&#8217;insicurezza di cui il geloso puo&#8217; non essere cosciente</p>
<p>3) Buona parte dei conflitti hanno la loro origine in interessi economici, anche se non sempre chiaramente individuabili</p>
<p>4) La genialita&#8217; e&#8217; sempre conseguente ad un&#8217;educazione familiare affettuosa, aperta e stimolante</p>
<p>5) L&#8217;invidia nasce dalla convinzione, spesso inconsapevole, di essere superiori agli altri</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 5</strong></span></p></blockquote>
<p>Leporello: &#8220;Notte e giorno faticar per chi nulla sa gradir; pioggia e vento sopportar, mangiar</p>
<p>male e mal dormir. Voglio fare il gentiluomo, e non voglio più servir. Oh che caro</p>
<p>galantuomo! Vuol star dentro con la bella, ed io far la sentinella! Ma mi par che venga gente;</p>
<p>non mi voglio far sentir.&#8221; (Da Ponte &#8211; Mozart, &#8220;Don Giovanni&#8221;, atto I, scena I.)</p>
<p><strong>Una delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo: in questa scena, la prima</strong></p>
<p><strong>dell&#8217;opera, il servo di Don Giovanni, Leporello:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>confronta la condizione di servitore con quella di gentiluomo</p>
<p><strong>b) </strong>rivela che al suo nobile padrone, nonostante tutto, è affezionato</p>
<p><strong>c) </strong>si propone di cambiare vita</p>
<p><strong>d) </strong>spiega quale sia l&#8217;occupazione del suo padrone</p>
<p><strong>e) </strong>è offeso dall&#8217;ingratitudine di Don Giovanni</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 6</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l&#8217;ignoranza, hanno creduto</p>
<p>meglio, per essere felici, di non pensarci&#8221;. &#8220;L&#8217;uomo è manifestamente nato a pensare; qui sia</p>
<p>tutta la sua dignità e tutto il suo pregio; e tutto il suo dovere sta nel pensare rettamente&#8221;.</p>
<p><strong>Individuare quale delle seguenti illazioni è da considerare arbitraria in quanto NON</strong></p>
<p><strong>deducibili dai testi citati di Pascal.</strong></p>
<p><strong>a) </strong>L&#8217;ignoranza non impedisce la felicità</p>
<p><strong>b) </strong>L&#8217;uomo, non potendo evitarla, ha il dovere morale di non pensare alla morte</p>
<p><strong>c) </strong>Per essere felice l&#8217;uomo evita il pensiero della morte</p>
<p><strong>d) </strong>La dignità dell&#8217;uomo è intimamente connessa all&#8217;esercizio del pensiero</p>
<p><strong>e) </strong>Non usare rettamente il pensiero è per l&#8217;uomo una colpa</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 7</span></strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong>Don Giovanni: &#8220;Lasciar le donne? Pazzo! Lasciar le donne! Sai ch&#8217;elle per me son necessarie</p>
<p>più che &#8216;l pan che mangio, dell&#8217;aria che respiro!&#8221;</p>
<p>Leporello: &#8220;E avete core d&#8217;ingannarle poi tutte?&#8221;</p>
<p>Don Giovanni: &#8220;È tutto amore. Chi a una sola è fedele verso l&#8217;altre è crudele; io, che in me sento sì</p>
<p>esteso sentimento, vò bene a tutte quante: le donne poi, che calcolar non sanno, il mio buon</p>
<p>natural chamano inganno&#8221;.</p>
<p>Leporello: &#8220;Non ho veduto mai naturale più vasto e più benigno&#8221;.</p>
<p><strong>Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo citato? In questo breve dialogo</strong></p>
<p><strong>con il suo servo Leporello, Don Giovanni:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>asserisce di non poter vivere senza amare</p>
<p><strong>b) </strong>afferma che la fedeltà è ingenerosa</p>
<p><strong>c) </strong>deride ogni principio morale</p>
<p><strong>d) </strong>dice che la propria naturale inclinazione è buona</p>
<p><strong>e) </strong>nega di essere cinico e senza cuore</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 8</span></strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nell&#8217;anno accademico 2001-2002, in un&#8217;università italiana è stata promossa e</strong></p>
<p><strong>organizzata una serie di incontri con gli studenti delle scuole medie superiori su temi</strong></p>
<p><strong>riguardanti la dialisi, il trapianto renale e la donazione di organi. Sono stati raccolti</strong></p>
<p><strong>oltre mille questionari che registrano le opinioni degli interessati. Il 75% dei ragazzi</strong></p>
<p><strong>ritiene che donerebbe, al bisogno, un suo rene ad un proprio familiare in dialisi; i</strong></p>
<p><strong>pareri negativi sono il 5%, quelli incerti il 20%. Tuttavia solo il 35% dei ragazzi,</strong></p>
<p><strong>interpellato per un familiare in una situazione di &#8220;morte cerebrale&#8221;, darebbe l&#8217;assenso</strong></p>
<p><strong>al prelievo di organi; parere negativo 35%, incerto 30%. I dati riportati sono stati</strong></p>
<p><strong>elaborati e permettono di formulare alcune considerazioni: tra quelle qui registrate</strong></p>
<p><strong>UNA SOLA E&#8217;SUFFRAGATA dalle informazioni raccolte:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>verosimilmente vi sono delle remore nei confronti della donazione da cadavere</p>
<p><strong>b) </strong>il trapianto di rene da cadavere è considerato meno utile di quello da vivente</p>
<p><strong>c) </strong>la donazione da vivente non comporta rischi</p>
<p><strong>d) </strong>il trapianto da vivente funziona meglio di quello da cadavere</p>
<p><strong>e) </strong>il 50% dei ragazzi è incerto su entrambi gli argomenti</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 9</span></strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong>Recenti scoperte hanno respinto l&#8217;infondatezza della tesi secondo la quale non è vera</p>
<p>l&#8217;impossibilità che lo stress sia alla base di alcune gravi malattie mentali.</p>
<p><strong>Il CORRETTO significato della precedente affermazione è :</strong></p>
<p><strong>a) </strong>lo stress fa diventare matti</p>
<p><strong>b) </strong>le malattie mentali sono causate dallo stress</p>
<p><strong>c) </strong>lo stress può essere causa di alcune malattie mentali</p>
<p><strong>d) </strong>lo stress porta inevitabilmente alla malattia mentale</p>
<p><strong>e) </strong>non è possibile che lo stress sia la causa di alcune gravi malattie mentali</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 10</span></strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;La massa comandata non ha se non una nozione affatto vaga e terribilmente ingenua</strong></p>
<p><strong>dei mezzi che potrebbero migliorare la sua sorte. I demagoghi le fanno credere</strong></p>
<p><strong>facilmente che il miglior mezzo consista nell&#8217;adoperare la forza dello Stato per &#8220;far</strong></p>
<p><strong>dispetto ai ricchi&#8221;. Si passa, così, dalla gelosia alla vendetta e, si sa, la vendetta è un</strong></p>
<p><strong>sentimento di potenza straordinaria, specie nei deboli. La storia delle città greche e</strong></p>
<p><strong>delle repubbliche italiane del Medioevo è piena di leggi fiscali molto oppressive per i</strong></p>
<p><strong>ricchi, le quali non poco contribuirono alla rovina di quei governi&#8230; Se si guardasse da</strong></p>
<p><strong>vicino la politica sociale contemporanea, si troverebbe che anch&#8217;essa è impregnata delle</strong></p>
<p><strong>idee di invidia e di vendetta: molte norme hanno per scopo piuttosto di fornire i mezzi</strong></p>
<p><strong>per far dispetto agli imprenditori, che di migliorare la situazione degli operai.&#8221; (George</strong></p>
<p><strong>Sorel, &#8220;Considerazioni sulla violenza&#8221;.) Delle seguenti considerazioni, UNA NON è</strong></p>
<p><strong>conseguente all&#8217;analisi di George Sorel:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>le leggi fiscali non sempre sono fonte di benessere e progresso per i ceti meno abbienti</p>
<p><strong>b) </strong>le leggi che tassano la ricchezza devono essere considerate con sospetto, in quanto hanno sicuramente effetti generali negativi</p>
<p><strong>c) </strong>la mancanza di idee concrete sul modo di migliorare efficacemente la vita e le condizioni economiche dei soggetti meno abbienti è comune ad alcune società antiche e moderne</p>
<p><strong>d) </strong>quando le leggi sono dettate da desiderio di vendetta o da invidia possono avere risultati molto negativi</p>
<p><strong>e) </strong>i demagoghi sfruttano spesso invidie e rancori come facile mezzo per proporre leggi senza vera utilità sociale</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		</item>
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		<title>ESERCITAZIONE 2. IL RUOLO DEI QUANTIFICATORI UNIVERSALI NEI QUESITI</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/27/esercitazione-2-il-ruolo-dei-quantificatori-universali-nei-quesiti.html</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 09:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esercitati nel leggere i seguenti quesiti contenenti al loro interno dei filtri linguistici, definiti la volta scorsa come QUANTIFICATORI UNIVERSALI saperli riconoscere è un ottimo modo per evitare di lasciarsi trarre nella distrazione che la dinamica della lettura comporta. QUESITO 1 La voglia di diventare grandi Il deficit di senso civico che allinga nel paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F27%2Fesercitazione-2-il-ruolo-dei-quantificatori-universali-nei-quesiti.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Esercitati nel leggere i seguenti quesiti contenenti al loro interno dei filtri linguistici, definiti la volta scorsa come</p>
<p><em><strong>QUANTIFICATORI UNIVERSALI</strong></em><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/cartaepenna.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3351" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/cartaepenna.jpeg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>saperli riconoscere è un ottimo modo per evitare di lasciarsi trarre nella distrazione che la dinamica della lettura comporta.</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 1</span></strong></p></blockquote>
<p><strong>La voglia di diventare grandi</strong></p>
<p><span id="more-3343"></span>Il deficit di senso civico che allinga nel paese ha ormai contagiato anche le giovani generazioni.In</p>
<p>gioco non è tanto l&#8217;inno di Mameli o la bandiera italiana, che torna puntualmente a sventolare</p>
<p>con le vittorie della Ferrari, in attesa dei goal dei nostri calciatori ai prossimi Mondiali.Il</p>
<p>deficit assume forme più subdole, incarnandosi nella sfiducia negli altri, nel discredito delle</p>
<p>istituzioni, in un individualismo esasperato, nella rimozione dei miti della nostra storia.</p>
<p>Tutt&#8217;al più dell&#8217;Italia si apprezzano le bellezze naturali l&#8217;arte, la letteratura; ma si tratta pur sempre di</p>
<p>un orgoglio declinato al passato, che non si alimenta di ciò che siamo oggi e dei passi da</p>
<p>gigante compiuti dal paese nelle ultime generazioni.Proprio i giovani più istruiti sono i meno</p>
<p>orgogliosi delle conquiste dell&#8217;Italia e dei suoi assetti istituzionali ed economici.</p>
<p>Fin qui (&#8230;) nulla di nuovo sotto il sole.I giovani succhiano il latte dei loro &#8220;padri&#8221;, riflettono la</p>
<p>cultura politica dei genitori, contagiati da un clima di sfiducia e di &#8220;cinismo&#8221; che pervade gli</p>
<p>anni della loro formazione intensiva.(&#8230;)</p>
<p>La molla, dunque, è di spingere i giovani a dare il meglio di sè, offrendo adeguati incentivi e input</p>
<p>formativi.Si tratta di far leva sulla leadership dei giovani, sulle qualità potenziali che essi</p>
<p>devono trasformare in capacità, sia per sè che per gli altri.In questo meccanismo occorre però</p>
<p>evitare gli eccessi : da un lato un entusiasmo privo di fondamenti cognitivi; dall&#8217;altro lato un</p>
<p>realismo rassegnato.Il troppo entusiasmo può essere tipico di chi prende tutto come gioco,</p>
<p>sottovalutando i supporti formativi necessari per realizzare i propri ideali; per conto, il</p>
<p>troppo realismo si riscontra in quanti &#8220;volano basso&#8221; per paura di non farcela.</p>
<p>Un altro rischio è che i giovani si disperdano in tante attività, anche lavorative, in quei mille lavori e</p>
<p>lavoretti che offrono loro un pò di autonomia economica.Fare i baby sitter, i bagnini, i</p>
<p>camerieri, ecc. aiuta certamente a colmare il gap tra scuola e lavoro e a misurarsi con la</p>
<p>concretezza della vita.Si tratta però di esperienze che per molti non producono</p>
<p>identificazione, che rappresentano una parentesi o anche un intralcio rispetto ai propri</p>
<p>progetti e ideali.(Franco Garelli, La Stampa, supplemento ttL, 4/5/2002)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dall&#8217;articolo- inchiesta di Franco Garelli sono state dedotte alcune considerazioni, UNA delle</strong></p>
<p><strong>quali appare ARBITRARIA.Quale?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>a) </strong>Non è molto confortante constatare che i giovani sembrano riconoscersi nel nostro Paese,</p>
<p>quale oggi è, esclusivamente in occasione di competizioni sportive</p>
<p><strong>b) </strong>Il patrimonio artistico italiano è motivo di un orgoglio che si riverbera anche su altri</p>
<p>campi, quali quello delle attività economiche, ma è un orgoglio che provano solo i giovani</p>
<p>più istruiti</p>
<p><strong>c) </strong>La sfiducia negli altri e il cinismo dei padri generano nei giovani un individualismo</p>
<p>esasperato e una pericolosa carenza di senso civico</p>
<p><strong>d) </strong>Un entusiasmo eccessivo nell&#8217;assumere impegni, senza valutare se si è in possesso delle</p>
<p>competenze e capacità necessarie, è una reazione raramente positiva e produttiva</p>
<p><strong>e) </strong>La paura di non essere all&#8217;altezza di progetti stimolanti rischia di paralizzare i giovani più</p>
<p>realisti e di indurli ad atteggiamenti rinunciatari e rassegnati ad una piatta mediocrità</p>
<blockquote><p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUESITO 2</span></strong></p></blockquote>
<p>&#8220;tra le grandi figure del Barocco romano del &#8217;600, il nome di Francesco Borromini sta in una categoria a parte. La sua architettura inaugura una nuova tendenza. Nonostante le loro innovazioni, Bernini, Cortona, Rainaldi, Longhi e gli altri architetti barocchi non intaccarono mai l&#8217;essenza della tradizione del Rinascimento. Non così il Borromini, nonostante le molte vie per cui la sua opera è collegata all&#8217;architettura antica e cinquecentesca. I suoi contemporanei ebbero la sensazione netta che egli avesse introdotto un modo nuovo e tumultuoso di affrontare vecchi problemi. Quando Bernini parlò a Parigi di Borromini,</p>
<p>furono tutti d&#8217;accordo, secondo il signor di Chantelou, che la sua architettura era stravagante e in stridente contrasto con la procedura normale; mentre il disegno di un edificio, si argomentava, di solito era in rapporto alle proporzioni del corpo umano, Borromini aveva rotto questa tradizione ed eretto fantastiche e &#8220;chimeriche&#8221; strutture. In altre parole, questi critici sostenevano che il Borromini aveva gettato a mare il concetto classico antropomorfico dell&#8217;architettura che dai tempi di Brunelleschi era stato implicitamente accettato&#8221;.(Rudolf Wittkower, &#8220;Arte e architettura in Italia 1600-1750&#8243;, ed. Einaudi.)</p>
<p><strong>UNA sola delle seguenti affermazioni è rigorosamente DEDUCIBILE dal testo di Rudolf </strong><strong>Wittkower sopra riportato:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>Bernini e il signor di Chantelou ammiravano l&#8217;impostazione stravagante ed anticonformista dell&#8217;opera architettonica di Borromini</p>
<p><strong>b) </strong>l&#8217;architettura di Borromini non ha punti in comune con quella di Bernini, Cortona e Rainaldi</p>
<p><strong>c) </strong>l&#8217;architettura è caratterizzata, dal Rinascimento fino almeno al Borromini, dall&#8217;adesione ad una concezione geometrica, e quindi classica, del       disegno degli edifici</p>
<p><strong>d) </strong>Borromini è il primo architetto che rivoluziona le proporzioni classiche dell&#8217;architettura rinascimentale</p>
<p><strong>e) </strong>Borromini si distingue tra gli architetti barocchi per il coraggio dimostrato nel distaccarsi completamente dalla tradizione rinascimentale</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 3</strong></span></p></blockquote>
<p>Secondo i Registri di trapianto, di 267 pazienti con diabete di tipo 1 (conosciuto anche come diabete giovanile) che avevano ricevuto un trapianto di insule pancreatiche (che sono deputate alla produzione di insulina) prelevate da cadavere ed iniettate nel fegato attraverso la vena porta, dopo un anno dal trapianto solo l&#8217;8% può fare a meno di iniezioni di insulina.</p>
<p>Sulla base di questi dati, negli ultimi anni la tecnica del trapianto di insule isolate era stata pressochè abbandonata, anche perchè il trapianto dell&#8217;intero pancreas consente risultati nettamente migliori, nonostante richieda un intervento sia più indaginoso, sia più rischioso ed abbia numerose controindicazioni.</p>
<p>Secondo quanto recentemente pubblicato su una prestigiosa rivista americana, un&#8217;équipe canadese, aumentando il numero delle insule iniettate e utilizzando nuovi farmaci antirigetto (che consentono tra l&#8217;altro di non impiegare il cortisone, utile per evitare il rigetto ma dannoso per le cellule pancreatiche), ha ottenuto un&#8217;indipendenza dalla somministrazione di insulina dopo un anno dal trapianto in tutti i sette pazienti affetti da diabete di tipo 1 trattati con questa tecnica.</p>
<p>Il Candidato immagini di essere il direttore di un quotidiano che deve scegliere il titolo dell&#8217;articolo che riporterà questa notizia.</p>
<p><strong>UNO SOLO di quelli elencati CORRISPONDE rigorosamente al contenuto del testo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>a)<strong> </strong>Il trapianto di insule pancreatiche sconfigge definitivamente il diabete. Rivoluzionario annuncio di una équipe             canadese</p>
<p>b) Straordinario annuncio dagli USA: con una semplice iniezione di insule tutti i diabetici potranno guarire</p>
<p>c) Straordinari risultati di una nuova metodica di trapianto di insule in pazienti con diabete giovanile. Il successo è             stato ottenuto da un gruppo di ricercatori canadesi</p>
<p>d) Trapianto di insule pancreatiche: una ricerca canadese dimostra che è tecnicamente possibile</p>
<p>e) Una grande notizia per tutti i diabetici: è finita la schiavitù dall&#8217;insulina</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 4</strong></span></p></blockquote>
<p>La morte verrà dal computer. Sarà lui a decidere se il paziente deve morire. Non è</p>
<p>fantascienza, ma la controversa idea del Primario del reparto di Terapia Intensiva &#8211; nel</p>
<p>quale si praticano cure molto complesse, tecnologicamente avanzate, ma molto costose e</p>
<p>nel quale la mortalità è ancora molto elevata &#8211; di un ospedale londinese. Il medico in</p>
<p>questione &#8211; secondo l&#8217;inviato a Londra della Stampa (25/8/94) &#8211; avrebbe deciso che in</p>
<p>futuro la diagnosi definitiva, con una valutazione delle probabilità di sopravvivenza del</p>
<p>paziente, dovrebbe essere elettronica: chiunque poi risultasse avere meno di tre mesi di</p>
<p>vita davanti a sè, dovrebbe essere subito abbandonato al suo destino. Per ottenere una</p>
<p>valutazione di questo genere basta fornire alla macchina una lunga lista di dati sui</p>
<p>precedenti del paziente e sulle sue attuali condizioni, più una serie di parametri fissi</p>
<p>(dai dati fisici all&#8217;età ) e in pochi attimi il computer valuterà le possibilità statistiche</p>
<p>della sua salvezza. Dalle prove eseguite risulterebbe che il computer azzecca le</p>
<p>valutazioni nel 95/96% dei casi. Il programma per il computer esiste già ed è stato</p>
<p>messo a punto negli Stati Uniti, ma per aiutare i medici nel loro lavoro, fornendo un</p>
<p>supporto statistico al trattamento che essi intraprendono, e per non condannare i casi</p>
<p>più gravi. È un coro di proteste &#8211; prosegue l&#8217;articolo &#8211; quello che si è levato dai medici</p>
<p>dello stesso ospedale dove è stata fatta la proposta, della British Medical Association e</p>
<p>soprattutto dai pazienti che un giorno potrebbero finire in terapia intensiva. Secondo il</p>
<p>quotidiano, gli argomenti addotti a sua difesa dall&#8217;autore di questa controversa</p>
<p>proposta sono innanzitutto di ordine finanziario: le economie che gli sono state imposte</p>
<p>lo costringerebbero a scegliere tra la riduzione del numero di pazienti e la limitazione</p>
<p>della lunghezza delle cure. Alla domanda &#8220;e quel rimanente 4 o 5 % dei casi con</p>
<p>previsione sbagliata, quei condannati che potrebbero invece salvarsi?&#8221;, la risposta</p>
<p>sarebbe stata: &#8220;è uno scarto minimo, decisamente inferiore al possibile errore dei</p>
<p>medici.&#8221; Al direttore finanziario dell&#8217;ospedale, che tagliando corto, aveva affermato &#8220;le</p>
<p>economie si possono fare in un altro modo&#8221;, il primario avrebbe ribattuto: &#8220;Fino a</p>
<p>quanto denaro pubblico allora posso spendere, sapendo che il paziente è destinato a</p>
<p>morire?&#8221;</p>
<p>Ipotizzando che la discussa proposta sopra riportata debba essere considerata NON come</p>
<p>operativa, ma soltanto come una provocazione polemica, <strong>identificare tra quelle</strong></p>
<p><strong>sottoelencate l&#8217;UNICA motivazione INAPPROPRIATA ed INCONGRUENTE con</strong></p>
<p><strong>questa interpretazione della proposta stessa:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>cercare di ottenere un finanziamento maggiore, dimostrando a quali conseguenze possa</p>
<p>portare una situazione economica troppo precaria</p>
<p><strong>b) </strong>dimostrare le conseguenze alle quali può portare, in campo sanitario, l&#8217;applicazione rigida</p>
<p>di un criterio puramente economico</p>
<p><strong>c) </strong>denunciare i misfatti che inevitabilmente conseguono all&#8217;impiego dell&#8217;informatica in</p>
<p>campo sanitario</p>
<p><strong>d) </strong>coinvolgere l&#8217;opinione pubblica, spesso restia ad accettare oneri consistenti per la sanità,</p>
<p>mostrando cosa può comportare l&#8217;economia mal intesa in questo campo</p>
<p><strong>e) </strong>dimostrare come il progresso tecnologico significhi spesso una rapida espansione della</p>
<p>spesa sanitaria, senza che ne conseguano risultati immediatamente consistenti</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 5</strong></span></p></blockquote>
<p><strong>UNO SOLO dei titoli qui proposti è veramente coerente con il contenuto dell&#8217;articolo di</strong></p>
<p><strong>V.Branca, quale?</strong></p>
<p><strong>a) </strong>Dall&#8217;ascetismo medievale all&#8217;esaltazione delle virtù umane</p>
<p><strong>b) </strong>La forza della parola sconfigge per sempre quella delle armi</p>
<p><strong>c) </strong>Una nuova concezione del valore dell&#8217;arte</p>
<p><strong>d) </strong>L&#8217;umanesimo : un fenomeno tutto italiano</p>
<p><strong>e) </strong>Un&#8217;avanguardia culturale : Petrarca e Boccaccio</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 6</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;Il contrasto tra Rousseau e Nietzsche può essere illustrato proprio dal diverso atteggiamento</p>
<p>che l&#8217;uno e l&#8217;altro esprimono rispetto alla naturalità e artificialità dell&#8217;uguaglianza e della</p>
<p>diseguaglianza. Nel discorso sull&#8217;origine della diseguaglianza, Rousseau parte dalla</p>
<p>considerazione che gli uomini sono nati uguali, ma che la società civile, vale a dire la società</p>
<p>che si sovrappone lentamente allo stato di natura attraverso lo sviluppo delle arti, li abbia resi</p>
<p>diseguali. Nietzsche, al contrario, parte dal presupposto che gli uomini siano per natura</p>
<p>diseguali (ed è un bene che lo siano, perchè, fra l&#8217;altro una società fondata sulla schiavitù</p>
<p>come quella greca era, proprio in ragione dell&#8217;esistenza degli schiavi, una società evoluta) e</p>
<p>soltanto la società, con la sua morale del gregge, con la sua religione della compassione e</p>
<p>della rassegnazione, li ha resi tutti eguali. Quella stessa corruzione, che per Rousseau ha</p>
<p>generato la diseguaglianza, ha generato, per Nietzsche, l&#8217;uguaglianza. Là dove Rousseau vede</p>
<p>diseguaglianze artificiali, e quindi da condannare e da abolire perchè in contrasto con la</p>
<p>fondamentale eguaglianza della natura, Nietzsche vede un&#8217;eguaglianza artificiale,v e quindi</p>
<p>da esecrare in quanto riduttiva della benefica diseguaglianza che la natura ha voluto regnasse</p>
<p>tra gli uomini. L&#8217;antitesi non potrebbe essere più radicale: in nome dell&#8217;eguaglianza naturale,</p>
<p>l&#8217;inegualitario condanna l&#8217;uguaglianza sociale. [...] L&#8217;idea qui formulata, secondo cui la</p>
<p>distinzione tra sinistra e destra corrisponde alla differenza tra egualitarismo e inegualitarismo</p>
<p>[...] si pone ad un tale livello di astrazione che può servire tutt&#8217;al più a distinguere due tipi</p>
<p>ideali. [...] Ripeto ancora una volta che non sto dicendo che una maggiore eguaglianza è un</p>
<p>bene e una maggiore diseguaglianza un male. Come ho detto sin dall&#8217;inizio, sospendo ogni</p>
<p>giudizio di valore [...]. Del resto, se l&#8217;eguaglianza può essere interpretata negativamente come</p>
<p>riconoscimento della irriducibile singolarità di ogni individuo. Non c&#8217;è ideale che non sia</p>
<p>acceso da grande passione. La ragione o meglio il ragionamento che adduce argomenti pro e</p>
<p>contro per giustificare le scelte di ciascuno di fronte agli altri, e prima di tutto di fronte a se</p>
<p>stessi, viene dopo. Per questo i grandi ideali resistono al tempo e al mutar delle circostanze e</p>
<p>sono, l&#8217;uno all&#8217;altro, irriducibili. La spinta verso una sempre maggiore eguaglianza tra gli</p>
<p>uomini è, come aveva osservato nel secolo scorso Tocqueville, irresistibile. [...] Mai come</p>
<p>nella nostra epoca sono state messe in discussione le tre fonti principali di diseguaglianza, la</p>
<p>classe, la razza, il sesso. La graduale parificazione delle donne agli uomini, vprima nella</p>
<p>piccola società famigliare, poi nella più grande società civile e politica, è uno dei segni più</p>
<p>certi dell&#8217;inarrestabile cammino del genere umano verso l&#8217;eguaglianza&#8221;. (Norberto Bobbio,</p>
<p>&#8220;Destra e Sinistra&#8221;, 1994.)</p>
<p><strong>Tra le seguenti affermazioni UNA è IN CONTRASTO con l&#8217;analisi condotta da Bobbio:</strong></p>
<p><strong>a) </strong>un ipotetico stato di natura assume il significato di modello per una società migliore sia in</p>
<p>Rousseau che in Nietzsche</p>
<p><strong>b) </strong>la diseguaglianza, e non l&#8217;educazione alla compassione, è per Nietzsche il solo frutto</p>
<p>positivo del progresso civile</p>
<p><strong>c) </strong>l&#8217;allontanamento dallo stato di natura ha, vsecondo Rousseau, corrotto l&#8217;umanità</p>
<p><strong>d) </strong>l&#8217;eguaglianza di cui parla Rousseau secondo Nietzsche non ha affatto caratterizzato lo</p>
<p>stato di natura</p>
<p><strong>e) </strong>la civiltà, in quanto allontanamento dallo stato di natura, ha secondo Nietzsche corrotto</p>
<p>l&#8217;umanità</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 7</strong></span></p></blockquote>
<p>La legge 29 dicembre 1993, n. 578, &#8220;norme per l&#8217;accertamento e la certificazione di</p>
<p>morte&#8221;, all&#8217;articolo 1 (&#8220;definizione di morte&#8221;) stabilisce che: &#8220;La morte si identifica con</p>
<p>la cessazione di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo&#8221; ed all&#8217;articolo 2 (&#8220;accertamento di</p>
<p>morte&#8221;): &#8220;La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e</p>
<p>la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita</p>
<p>irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo&#8221;. IL decreto 22 agosto 1994, n. 582</p>
<p>&#8220;Regolamento recante le modalità per l&#8217;accertamento e la certificazione di morte&#8221;</p>
<p>all&#8217;articolo 4 specifica che i soggetti con cessazione irreversibile di tutte le funzioni</p>
<p>celebrali devono essere sottoposti, ai fini dell&#8217;accertamento &#8220;giuridico&#8221; della morte che</p>
<p>potrà consentire un prelievo di organi per la donazione, ad un&#8217;osservazione che negli</p>
<p>adulti non è inferiore a sei ore. In base a quanto sopra riportato si può affermare che</p>
<p><strong>(UNA sola considerazione NON E&#8217; DEDUCIBILE dal testo)</strong></p>
<p><strong>a) </strong>Il cervello rappresenta la localizzazione anatomica dell&#8217;essere persona vivente</p>
<p><strong>b) </strong>Gli organi extracranici sono accessori al servizio del cervello</p>
<p><strong>c) </strong>La morte interviene nel periodo di osservazione</p>
<p><strong>d) </strong>L&#8217;arresto irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo costituisce una valida previsione</p>
<p>per l&#8217;accertamento giuridico di morte dell&#8217;organismo</p>
<p><strong>e) </strong>Al momento dell&#8217;inizio del periodo di osservazione la morte è già avvenuta, ma</p>
<p>l&#8217;osservazione prolungata costituisce un&#8217;ulteriore garanzia per il soggetto deceduto</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 8</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;Possiamo dire che due vocazioni opposte si contendono il campo della letteratura attraverso i secoli: l&#8217;una tende a fare del linguaggio un elemento senza peso, che aleggia sopra le cose come una nube, o meglio un pulviscolo sottile, o meglio ancora come un campo d&#8217;impulsi magnetici; l&#8217;altra tende a comunicare al linguaggio il peso, lo spessore, la concretezza delle cose, dei corpi, delle sensazioni.</p>
<p>Alle origini della letteratura italiana &#8211; e europea &#8211; queste due vie sono aperte da Cavalcanti e da Dante. L&#8217;opposizione vale naturalmente nelle sue linee generali, ma richiederebbe innumerevoli specificazioni, data l&#8217;enorme ricchezza di risorse di Dante e la sua straordinaria versatilita&#8217; (&#8230;). Nella Vita Nova, Dante tratta la stessa materia del suo maestro e amico, e vi sono parole, motivi, concetti che si trovano in entrambi i poeti: quando Dante vuole esprimere leggerezza, anche nella Divina Commedia, nessuno sa farlo meglio di lui; ma la sua genialita&#8217; si manifesta nel senso opposto, nell&#8217;estrarre dalla lingua tutte le possibilita&#8217; sonore ed emozionali e d&#8217;evocazione di sensazioni, nel catturare nel verso il mondo in tutta la varieta&#8217; dei suoi livelli e delle sue forme e dei suoi attributi, nel trasmettere il senso che il mondo e&#8217; organizzato in un sistema, in un ordine, in una gerarchia dove tutto trova il suo posto. Forzando un po&#8217; la contrapposizione potrei dire che Dante da&#8217; solidita&#8217; corporea anche alla piu&#8217; astratta speculazione intellettuale, mentre Cavalcanti dissolve la concretezza dell&#8217;esperienza tangibile in versi (&#8230;).</p>
<p>L&#8217;essermi soffermato su Cavalcanti m&#8217;e&#8217; servito a chiarire meglio (almeno a me stesso) cosa intendo per &#8220;leggerezza&#8221;. La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, con la vaghezza e l&#8217;abbandono al caso (&#8230;). La gravita&#8217; senza peso di cui ho parlato a proposito di Cavalcanti riaffiora nell&#8217;epoca di Cervantes e di Shakespeare: e&#8217; quella speciale connessione tra melanconia e umorismo, che e&#8217; stata studiata in Saturn and Melancholy&#8230;.Come la melanconia e&#8217; la tristezza diventa leggera, cosi&#8217; lo humour e&#8217; il comico che ha perso la pesantezza corporea, quella dimensione di carnalita&#8217; umana che pur fa grandi Boccaccio e Rabelais (&#8230;.).</p>
<p>Melanconia e humour mescolati e inseparabili caratterizzano l&#8217;accento del Principe di Danimarca che abbiamo imparato a riconoscere in tutti o quasi i drammi shakespeariani sulle labbra dei tanti avatars (cioe&#8217; incarnazioni) del personaggio Amleto. (&#8230;) Non e&#8217; una melanconia compatta e opaca, ma un velo di particelle minutissime d&#8217;umori e sensazioni, un pulviscolo d&#8217;atomi come tutto cio&#8217; che costituisce l&#8217;ultima sostanza della molteplicita&#8217; delle cose. Confesso che la tentazione di costruirmi uno Shekespeare seguace dell&#8217;atomismo lucreziano e&#8217; per me molto forte, ma so che sarebbe arbitrario. Il primo scrittore del mondo moderno che fa esplicita professione d&#8217;una concezione atomistica dell&#8217;universo nella sua trasfigurazione fantastica, lo troviamo solo alcuni anni dopo, in Francia: Cyrano de Bergerac&#8221;.</p>
<p><strong>(da Italo Calvino, Lezioni Americane. Lezione I: Leggerezza)</strong></p>
<p><strong>Quale fra le seguenti affermazioni è rigorosamente deducibile dal testo?</strong></p>
<p>A) Don Chisciotte, l&#8217;eroe di Cervantes, e&#8217; sempre malinconico e insieme comico.</p>
<p>(B) Tristezza e umorismo sono le sole che caratterizzano il linguaggio di Amleto</p>
<p>(C) Sarebbe una forzatura illecita, leggere Shakespeare come un seguace dell&#8217;atomismo classico.</p>
<p>(D) Amleto, principe maliniconico ma dotato di humour, e&#8217; sempre inconfondibile nel teatro shakespeariano.</p>
<p>(E) Sulla via aperta da Dante ci sono solo Cervantes e Shakespeare.</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 9</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;Nelle professioni che richiedono praticità di decisioni, da quella dell&#8217;ingegnere a quella</p>
<p>del medico, avrà valore una qualità di questo genere, mentre una spiccata attitudine</p>
<p>alla sintesi, all&#8217;inquadramento teorico dei problemi gioverà all&#8217;avvocato (almeno per</p>
<p>certe specialità ) a date categorie di insegnanti e di studiosi di laboratorio&#8221;.</p>
<p><strong>Individua l&#8217;unica affermazione che riassume brevemente il senso del testo.</strong></p>
<p><strong>a) </strong>In qualunque mestiere il senso pratico è un eccellente aiuto</p>
<p><strong>b) </strong>Il senso pratico è la sola caratteristica precipua dei medici e degli ingegneri</p>
<p><strong>c) </strong>Il senso pratico è la più importante caratteristica dei medici e degli ingegneri</p>
<p><strong>d) </strong>E&#8217; importante rilevare quali attitudini possano essere più o meno di giovamento</p>
<p>all&#8217;occupazione che si vuole intraprendere</p>
<p><strong>e) </strong>Il senso pratico e una spiccata attitudine alla sintesi giovano a tutte le occupazioni</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUESITO 10</strong></span></p>
<p>La legge 29 dicembre 1993, n. 578, &#8220;norme per l&#8217;accertamento e la certificazione di</p></blockquote>
<p>morte&#8221;, all&#8217;articolo 1 (&#8220;definizione di morte&#8221;) stabilisce che: &#8220;La morte si identifica con</p>
<p>la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo&#8221;, ed all&#8217;articolo 2</p>
<p>(&#8220;accertamento di morte&#8221;): &#8220;La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando</p>
<p>la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da</p>
<p>comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo&#8221; Se ne deduce che</p>
<p><strong>(UNA sola considerazione E&#8217; ERRATA):</strong></p>
<p><strong>a) </strong>l&#8217;arresto del cuore non è sinonimo di morte</p>
<p><strong>b) </strong>la presenza di battiti cardiaci non esclude la morte</p>
<p><strong>c) </strong>un individuo senza attività respiratoria può essere vivo</p>
<p><strong>d) </strong>il coma profondo è sinonimo di cessazione di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo</p>
<p><strong>e) </strong>un individuo con attività cardiaca e respiratoria conservata, ma con</p>
<p>cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell&#8217;encefalo, è sempre da</p>
<p>considerarsi morto</p>
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		<title>IL CORSO DI MEMORIA C.I.AO. &#8211; LE FASI DELL&#8217;APPRENDIMENTO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/19/il-corso-di-memoria-c-i-ao-le-fasi-dellapprendimento.html</link>
		<comments>http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/19/il-corso-di-memoria-c-i-ao-le-fasi-dellapprendimento.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 08:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[LETTURA VELOCE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ci accingiamo a compiere un&#8217;impresa o ad intraperendere la strada verso un obiettivo che ci siamo posti, l&#8217;intento è quello di farlo ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo, e spesso ci riusciamo utilizzando tutte le capacità e le risorse che abbiamo a disposizione. Quando dobbiamo studiare o aggiornarci, questo spesso non accade.. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F19%2Fil-corso-di-memoria-c-i-ao-le-fasi-dellapprendimento.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando ci accingiamo a compiere un&#8217;impresa o ad intraperendere la strada verso un obiettivo che ci siamo posti, l&#8217;intento è quello di farlo ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo, e spesso ci riusciamo utilizzando tutte le capacità e le risorse che abbiamo a disposizione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando dobbiamo studiare o aggiornarci, questo spesso non accade.. Anzi, facciamo una fatica incredibile, e spesso non raggiungiamo il risultato desiderato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Oggi andremo ad analizzare quali sono le fasi dell&#8217;apprendimento che ti consentiranno di raggiungere I tuoi obiettivi con semplicità e ottenendo risultati soddisfacenti, grazie anche alle tecniche che potrai imparare al </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>corso di memoria</em></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/studiare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3244" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/studiare.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>“C.I.A.O.”</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fase 1: L&#8217;ACQUISIZIONE delle informazioni attraverso l&#8217;ascolto o la lettura. Spesso ci capita, a causa della distrazione, di non riuscire a seguire un discorso, o quando leggiamo di non ricordare, arrivati a fine pagina ciò che abbiamo letto. Per migliorare la fase di acquisizione è possibile imparare a migliorare la nostra capacità di concentraci, lavorando sulla postura e con l&#8217;aiuto delle <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/28/tecnica-di-concentrazione.html" target="_blank"><strong><em>tecniche di concentrazione</em></strong></a>.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fase 2: LA COMPRENSIONE, prima di memorizzare l&#8217;argomento che stiamo studiando è fondamentale capire ciò che stamo leggendo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fase 3: L&#8217; ORGANIZZAZIONE DEL TESTO è fondamentale per poter ottimizzare i tempi di studio e poter ottenere risultati soddisfacenti. Diventa importantissimo imparare ad essere sintetici. Quante volte ci capita di iniziare sottolineando solo qualche parola e arrivare a fine capitolo avendo sottolineato praticamente tutto e addirittura con colori diversi? Quante volte ci siamo ritrovari a dire allora è tutto importante! Con il <strong>corso di memoria</strong> C.I.A.O. potrai imparare ad organizzare al meglio il tuo studio. Utilizzando il metodo di studio organico imparerai a prendere appunti, concentrare la tua attenzione sui concetti e sulle parole chiave, quindi sulle cose importanti, limitando gli sprechi di tempo. Potrai apprendere inoltre come utilizzare le<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/26/come-fare-una-mappa-mentale.html" target="_blank"> <em><strong>Mappe mentali</strong></em></a> per prendere appunti, riassumere un testo e memorizzre le infomazioni.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fase 4: LA RITENZIONE DELLE INFORMAZIONI, ora si che possiamo iniziare a memorizzare. In questa fase oltre all&#8217;utilizzo della mappa mentale potrai sfruttare le altre tecniche di memoria, a seconda delle tue esigenze. Inoltre potrai utilizzare una serie di ripassi programmati per poter mantenere il ricordo anche nel lungo periodo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per conoscere tutte le techiche che potrai imparare frequentando il seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato” <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazioni</strong></em></a> e visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a>.</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/19/il-corso-di-memoria-c-i-ao-le-fasi-dellapprendimento.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/19/il-corso-di-memoria-c-i-ao-le-fasi-dellapprendimento.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>MEMORIZZARE LE FORMULE CON IL CORSO C.I.A.O.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 06:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>
		<category><![CDATA[METODO]]></category>

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		<description><![CDATA[Le formule ed i codici sono spesso acronimi di operazioni complesse che se comprese perfettamente non hanno bisogno di tanto lavoro per essere ricordate…. Ma è anche vero che spesso si parte dalla formula per poi approfondirne il contenuto! Quante volte ci è capitato di dover memorizzare un gran numero di formule o dimostrazioni matematiche? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F13%2Fmemorizzare-le-formule-con-il-corso-c-i-a-o.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le formule ed i codici sono spesso acronimi di operazioni complesse che se comprese perfettamente non hanno bisogno di tanto lavoro per essere ricordate…. Ma è anche vero che spesso si parte dalla formula per poi approfondirne il contenuto! </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quante volte ci è capitato di dover memorizzare un gran numero di formule o dimostrazioni matematiche?<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/formule.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3217" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/formule.jpg" alt="" width="249" height="203" /></a></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quante di queste volte ci siamo detti: “non ce la farò mai!” ?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quanto spesso ci capita di confondere le diverse lettere e numeri presenti in fourmule simili?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con l&#8217;utilizzo delle tecniche di memoria è possibile riuscire a memorizzare formule, dimostrazioni e numeri con grande facilità.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come? Principalmente con l&#8217;utilizzo della conversione fonetica di liebinitz e del P.A.V. (che sta per Paradosso Azione Vivido).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/25/corso-di-memoria-completo-c-i-a-o.html" target="_blank"><em><strong>corso di tecniche di memoria C.I.A.O</strong></em></a>. Potrai imparare a convertire I numeri e lettere con l&#8217;alfabeto fonetico, creare immagini efficaci per I simboli.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando ci troviamo davanti ad una serie di formule che seguono un determinato ordine potremo utillizzare I nostri schedari mentali.(vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/12/memorizzare-date-e-numeri-esercizi-pratici.html" target="_blank"><em><strong>Memorizzare date e numeri</strong></em></a>)<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Utilizzando queste tecniche basterà creare una storia divertente utilizzando:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	memoria visiva</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">le 	associazioni </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	creatività</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8230;ed il gioco è fatto!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La nostra memoria è estremamente affascinante e funzionale e ci consente di memorizzare tutto ciò che ci interessa o che ci è utile, bisogna solo imparare a sfruttarla al meglio!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi informazioni</strong></em></a> sul corso di memoria “C.I.A.O.”</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/13/memorizzare-le-formule-con-il-corso-c-i-a-o.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/13/memorizzare-le-formule-con-il-corso-c-i-a-o.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L’IMAGE STREAMING E L’INTUIZIONE. Le dinamiche del genio</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/12/ggg.html</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 15:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[GENIO]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Le immense potenzialità dell’intelligenza umana e la possibilità di sollecitare ed espandere le risorse mentali sono l’argomento dell’intervento formativo. Lo caratterizza una seria attenzione all’indagine scientifica, ai processi di pensiero dei più grandi cervelli della storia e alla possibilità di ricreare le condizioni perché il genio latente in ogni persona possa attivarsi o ri-attivarsi. Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F10%2F12%2Fggg.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/GENIO.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2368" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/10/GENIO.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>Le immense potenzialità dell’intelligenza umana e la possibilità di sollecitare ed espandere le risorse mentali sono l’argomento dell’intervento formativo.</p>
<p>Lo caratterizza una seria attenzione all’indagine scientifica, ai processi di pensiero dei più grandi cervelli della storia e alla possibilità di ricreare le condizioni perché il genio latente in ogni persona possa attivarsi o ri-attivarsi.</p>
<p>Francesco Cordua nello svolgimento e nell’applicazione delle tecniche affianca ad un</p>
<p>atteggiamento scientificamente rigoroso un approccio giocoso allo sviluppo delle abilità di apprendimento.</p>
<p>Questo tipo di metodologia ha dato l’opportunità a molti professionisti, consulenti, manager di aumentare le proprie capacità di concentrazione e di risoluzione dei problemi.</p>
<p>La <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/24/creativita-einstein.html" target="_blank"><em><strong>creatività</strong></em></a>, dote da sempre richiesta per il miglior raggiungimento delle performances, attraverso strumento definito “Image streaming, IS” può essere ampliata e valorizzata, per accedere più velocemente a nuove idee geniali.</p>
<p>Attraverso la ricerca del proprio genio ovvero, dello sviluppo delle proprie doti di immaginazione e la pratica quotidiana dell’ IS è possibile aumentare il proprio Quoziente Intellettivo (Q.I.).</p>
<p><strong><em>ESTRATTO:</em></strong></p>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/28/image-streaming.html" target="_blank"><em><strong>L’image streaming</strong></em></a> è nella nostra mente .</p>
<p>Risiede li dal momento della nascita pronto a svilupparsi ed a liberare intuizioni e scoperte, a smontare i problemi ed a scoprire le soluzioni.</p>
<p>Attraverso lo sviluppo del nostro genio e dell’immenso potere della nostra mente è possibile potenziare l’intelligenza, migliorare le proprie abilità comunicative con se stessi e con gli altri, conoscere le condizioni depotenzianti che influenzano la sfera emotiva e capire in che modo andare oltre.</p>
<p>Il potenziale intellettivo è spesso utilizzato in maniera parziale, fa parte della strumentazione per la vita , poterlo utilizzare al meglio è una sfida che mette in discussione il sé.</p>
<p><strong><em>TESTIMONIANZA</em></strong></p>
<p>Ho frequentato il seminario che mi ha dato la possibilità di stupirmi delle capacità della mia mente attraverso l’applicazione di metodi oculati e divertenti.</p>
<p>L’Image streaming si è rivelata un’esperienza intensa e sorprendente, poiché mi dato la possibilità di riscoprire cosa da sempre è fondamentale nella vita di una persona: le proprie risorse…</p>
<p>Elemento fondamentale per sviluppare sempre più sicurezze nei miei ruoli di madre, architetto e moglie.</p>
<p><strong><em>CONTENUTI</em></strong></p>
<p>L’argomento principale che caratterizza l’intervento in questione è lo sviluppo e</p>
<p>l’espansione delle immense potenzialità dell’intelligenza umana attraverso</p>
<p>differenti argomentazioni e tecniche :</p>
<p>· Conscio ed inconscio</p>
<p>· Un approccio ed una Conoscenza delle Indagini scientifiche</p>
<p>· I modelli della storia che hanno valorizzato e sviluppato grandi idee</p>
<p>· Concentrazione</p>
<p>· <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/18/tecniche-di-apprendimento.html" target="_blank"><em><strong>Apprendimento : divertimento e piacere</strong></em></a></p>
<p>· Creatività</p>
<p>· Soluzione dei problemi</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/12/ggg.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/12/ggg.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SVILUPPO CREATIVITA&#8217;. CORSO CIAO EVOLUTION</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/07/sviluppo-creativita-corso-ciao-evolution.html</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 05:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Cordua</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[QUOZIENTE D'INTELLIGENZA]]></category>
		<category><![CDATA[istinto geniale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo della creativit]]></category>

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		<description><![CDATA[Sviluppo della creatività. Il corso “Ciao Evolution” ha l’obiettivo di essere il livello avanzato, la naturale “evoluzione” di quanto trattato durante il seminario Ciao MEMO (1’ Livello). L’obiettivo dal quale nasce questo genere di formazione è molto ambizioso, nel senso che lo studio svolto sulle più recenti ricerche attuate sul tema dell’apprendimento veloce portano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F07%2F07%2Fsviluppo-creativita-corso-ciao-evolution.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/07/ciao_evo.png"><img class="alignright size-full wp-image-1723" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/07/ciao_evo.png" alt="" width="260" height="143" /></a></p>
<p>Sviluppo della creatività.</p>
<p>Il corso “Ciao Evolution” ha l’obiettivo di essere il livello avanzato, la naturale “evoluzione” di quanto trattato durante il seminario <strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_tecniche_di_memoria.asp" target="_blank">Ciao MEMO</a></em></strong> (1’ Livello). L’obiettivo dal quale nasce questo genere di formazione è molto ambizioso, nel senso che lo studio svolto sulle più recenti ricerche attuate sul tema dell’apprendimento veloce portano a conseguire questo genere di risultati:</p>
<ul>
<li><em>Aumentare il proprio Q.I.</em></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><em>Incrementare il proprio istinto “creativo”</em></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><em>Utilizzare in maniera funzionale ai propri fini,      le intuizioni fornite dalla nostra mente inconscia</em></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><em>Un livello di concentrazione gestibile      attraverso l’utilizzo di alcuni file musicali appositamente studiati</em></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><em>Sciogliere i feed back negativi legati al      proprio livello di apprendimento creati nel corso del tempo</em></li>
</ul>
<p>La metodologia utilizzata per conseguire questo genere di obiettivi viene suddivisa in 3 fasi:</p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline;">1.Test iniziale di misura del proprio “Quoziente di intelligenza” (Q.I)</span></strong></em><br />
Al fine di valutare al meglio il risultato del percorso formativo, ad ogni allievo viene sottoposto un test auto-valutativo che ha l’obiettivo di misurare il livello numerico del proprio coefficiente intellettivo (inteso come logico-matematico).</p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline;">2.Formazione in aula</span></strong></em><br />
La formazione svolta consiste nell’allenare le proprie capacità di visualizzazione ed ampliare tutti e 5 i sensi . La tecnica applicata in aula consente di aumentare il cosiddetto <em>“contatto neurologico” </em>responsabile della comunicazione tra i vari reparti cerebrali e quindi dell’incremento del quoziente intellettivo.</p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline;">3.Assistenza e Valutazione post-aula</span></strong></em><br />
Il fatto di poter garantire un’assistenza costante e continua nel tempo è dovuta allo sviluppo di una piattaforma e-learning che consente di ricevere i 2 seguenti servizi:</p>
<ul>
<li>12 esercitazioni con approfondimenti riguardanti la      didattica svolta in aula</li>
</ul>
<ul>
<li>Un Test finale, a distanza di 30 giorni dalla      fine del seminario, di misura del nuovo Quoziente Intellettivo raggiunto</li>
</ul>
<p><strong><em><a href="http://formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank">Richiedi informazioni</a> <span style="font-weight: normal; font-style: normal;">sul seminario per lo sviluppo della creatività e dell&#8217;istinto geniale!</span></em></strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/07/sviluppo-creativita-corso-ciao-evolution.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/07/sviluppo-creativita-corso-ciao-evolution.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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