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	<title>Memorizzare &#187; FORMAZIONE</title>
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		<title>PNL. COME FUNZIONA?</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 06:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neuro linguistica]]></category>

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		<description><![CDATA[La programmazione neuro linguistica si propone negli studi sulla comunicazione umana, come l&#8217;educazione, l&#8217;apprendimento, la negoziazione, la vendita, la leadership, il team-building, etc., e trova una sua applicazione anche nei processi decisionali e creativi, in campo medico, nello sport e in psicoterapia. La PNL è una metodologia di lettura dell’esperienza, particolarmente attenta allo &#8220;studio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F09%2Fpnl-come-funziona.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a name="Come_Funziona"></a> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/21/programmazione-neuro-linguistica-continua.html" target="_blank"><em><strong>La programmazione neuro linguistica</strong></em></a> si propone negli studi sulla comunicazione umana, come l&#8217;educazione, l&#8217;apprendimento, la negoziazione, la vendita, la leadership, il team-building, etc., e trova una sua applicazione anche nei processi decisionali e creativi, in campo medico, nello sport e in psicoterapia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La PNL è una metodologia di lettura dell’esperienza, particolarmente attenta allo &#8220;studio della struttura dell&#8217;esperienza soggettiva&#8221; (Robert Dilts). Chi la pratica ha l’obiettivo di comprendere “come” le persone riescono a fare quel che fanno, con particolare attenzione alle modalità con cui le persone fanno ciò che ci interessa. Quindi, tre termini sono importanti: analizzare, imparare e modellare, cioè copiare e riprodurre in maniera migliore.                                                              La ricerca della PNL si focalizza quindi sulle risorse messe in campo dal “modello comportamentale” allo studio per raggiungere un <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/pnl.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3174" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/pnl.jpg" alt="" width="190" height="106" /></a>determinato obbiettivo ed al successivo “modellamento” su noi stessi di esse, per raggiungere il medesimo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Oltre alle risorse esterne che si ottengono con il modellamento di altre persone che hanno già raggiunto l&#8217;obiettivo che ci sta a cuore, esistono anche risorse interne che già possediamo, ed abbiamo utilizzato in passato, che hanno prodotto strategie vincenti di fronte a determinate situazioni. Quando c&#8217;è un problema, la risorsa che ha dato buoni risultati in passato, tramite la PNL è recuperata e trasferita allo stato presente.                                                          Ma questo è solo uno dei modi in cui è possibile ritrovare le risorse nel soggetto. Spesso ricordiamo &#8220;come&#8221; un amico, un parente o un conoscente, fa una certa cosa: ebbene, la PNL ci insegna &#8220;come&#8221; imparare a fare quella cosa &#8220;come&#8221; quell&#8217;amico, parente o conoscente. Un&#8217;altra modalità consiste nell&#8217; imparare a fare una certa cosa, come se noi l&#8217;avessimo già imparata, cioè trasportandoci nel futuro ed immaginando come potremo fare quella certa cosa che desideriamo fare.(vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/06/pnl-struttura-profonda-e-struttura-superficiale.html" target="_blank"><em><strong>Pnl struttura superficiale e struttura profonda</strong></em></a>)<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le modalità percettive di apprendimento sono tre:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	prima in cui ricordiamo un&#8217;esperienza in cui la risorsa era 	disponibile; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	seconda in cui un amico, un parente o un conoscente, aveva o ha 	quella risorsa; </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	terza in cui nel futuro noi avremo quella risorsa. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Continueremo a parlare di programmazione neurolinguistica nel prossimo post.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul seminario “C.I.A.O. Pnl”</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/09/pnl-come-funziona.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/09/pnl-come-funziona.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LA PNL DALLE ORIGINI</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 06:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neuro linguistica]]></category>

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		<description><![CDATA[La Programmazione Neuro Linguistica è una metodologia di sviluppo personale sviluppata nei primi anni ’70 da Richerd Bandler e dal linguista John Grinder. L’idea centrale della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la propria visione (detta mappa del mondo, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2011%2F01%2F08%2Fla-pnl-dalle-origini.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Programmazione Neuro Linguistica è una metodologia di sviluppo personale sviluppata nei primi anni ’70 da Richerd Bandler</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e dal linguista John Grinder</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">.</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’idea centrale della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la propria visione (detta mappa del mondo, e cioè il sistema di credenze relativo a ciò che è la realtà</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> esterna e a ciò che è la realtà interna) &#8211; vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/22/pnl-le-rappresentazioni.html" target="_blank"><em><strong>Pnl. Le rappresentazioni </strong></em></a>-, la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie performance.            La percezione del mondo e la risposta ad esso possono essere modificate applicando opportune tecniche di cambiamento. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La PNL insegna a sviluppare abitudini e reazioni di successo, amplificando i comportamenti facilitanti ed efficaci e diminuendo quelli limitanti e indesiderati. Il cambiamento può avvenire riproducendo con attenzione i comportamenti e <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/beg.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3171" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2011/01/beg.jpg" alt="" width="228" height="163" /></a>le credenze delle persone di successo (modellamento).                                          La PNL sostiene che le persone possiedono in sé tutte le risorse per avere successo. Bandler e Grinder scelsero tre terapeuti di successo – Fritz Perls, Virginia Satir e Milton Erockson</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> – come modelli ispiratori della PNL. I due studiosi analizzarono gli schemi di comportamento e di pragmatica dell&#8217;azione terapeutica dei tre e svilupparono schemi specifici per la comunicazione in generale, la costruzione della relazione <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/03/pnl-e-comunicazione-il-rapport.html" target="_blank"><em><strong>rapport </strong></em></a>(rapporto empatico positivo) tra soggetto bisognoso di aiuto e terapeuta e le conseguenze positive in termini di miglioramento personale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il nome scelto dai fondatori della disciplina sintetizza queste componenti: </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1) programmazione: le modalità umane di comportamento sono variabili e si fondano sulla percezione e sull&#8217;esperienza individuali. C&#8217;è una gamma predefinita di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2) neuro: ogni comportamento umano è fatto di processi neurologici. Il sistema nervoso</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> riceve stimoli dagli organi di senso (vista, udito, olfatto, tatto e gusto) </span></span></span><span style="color: #0000ff;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vista"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"></span></span></span></a></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">e li rielabora come percezioni</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e rappresentazioni. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3) linguistica: i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il linguaggio</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Le parole sono ponti che collegano le rappresentazioni interne del mondo con l&#8217;esperienza. Il linguaggio è l&#8217;espressione individuale della nostra percezione soggettiva.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Continua&#8230;</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul corso “C.I.A.O. Pnl”.</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/08/la-pnl-dalle-origini.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/01/08/la-pnl-dalle-origini.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LA MEMORIA A BREVE TERMINE NEL LAVORO</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/29/la-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 22:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[memorizzare]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[La memoria a breve termine (MBT), detta anche memoria primaria o attiva, è quella parte di memoria che ci permette  di conservare informazioni per un periodo breve. Si parla spesso delle differenze tra Memoria a breve termine e a lungo termine cerchiamo di capire le caratteristiche della prima delle due. Vediamo un caso di memoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F12%2F29%2Fla-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>La memoria a breve termine (MBT), detta anche memoria <em>primaria</em> o <em>attiva</em>, è quella parte di memoria che ci permette  di conservare informazioni per un periodo breve.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/Memoria_breve.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3053" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/Memoria_breve.jpeg" alt="" width="208" height="178" /></a></p>
<p>Si parla spesso delle differenze tra <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/10/memoria-a-breve-termine-e-a-lungo-termine.html" target="_blank"><strong>Memoria a breve termine e a lungo termin</strong>e</a> cerchiamo di capire le caratteristiche della prima delle due.</p>
<p>Vediamo un caso di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/08/27/memoria-a-breve-termine-cose.html" target="_blank"><strong>memoria a breve termine</strong></a>: essa consente ad esempio di memorizzare e gestire una quantità d’informazioni chiamata span tra i 5 e i 9 elementi per una durata di 20 secondi circa. E’ il principio del 7+ &#8211; 2, secondo il quale il nostro cervello riesce a percepire e memorizzare contemporaneamente da un minimo di 5 ad un massimo di 9 elementi in simultanea.</p>
<p>Le memorie a breve termine sono legate al fatto che un&#8217;esperienza viene mantenuta in un circuito fcomposto da vari neuroni e dai loro assoni sotto forma di una leggera attività elettrica che continua a percorrere questo circuito diverse volte finché questa attività non stimoli la formazione di contatti stabili tra cellula e cellula, e in alcuni casi la produzione di sottili prolungamenti che &#8220;chiudono il circuito&#8221; in una catena di neuroni.</p>
<p>Attualmente, al posto di memoria a breve termine gli psicologi cognitivi preferiscono parlare di &#8220;working memory&#8221; (WM) o memoria di lavoro, come tentativo di descrivere con più accuratezza  le dinamiche della memoria a breve termine (MBT).  Questo modello, proposto nel 1974 da  Alan Baddeley e Graham Hitch, è tripartito. Prevede un sistema attenzionale, l&#8217;esecutivo centrale che supervisiona due sistemi ausiliari: il ciclo fonologico o loop, che mantiene per breve tempo le informazioni uditive e verbali, e il taccuino visuo-spaziale, impegnato invece nellarappresentazione dello spazio. Nel 2000, Baddeley ha aggiunto un ulteriore sistema chiamato Episodic Buffer.</p>
<p>Il modello tripartito di Baddeley ed Hitch venne teorizzato come alternativa a quello dei magazzini a breve termine formulato da Atkinson e Shiffrin. Attualmente l&#8217;ipotesi della tripartizione della memoria di lavoro è stata ulteriormente elaborata da Baddeley stesso e da altri co-autori, ed oggi è la teoria dominante. Esistono comunque una varietà di visioni alternative che forniscono differenti prospettive rispetto alla struttura del sistema di MDL.</p>
<p>Il concetto di working memory sviluppa precedenti idee elaborate a partire dagli anni cinquanta dalla psicologia cognitivista, che inizia ad occuparsi di diverse forme di memoria. In particolare la working memory è legata al concetto di memoria a breve termine, intesa come una parte di informazioni che vengono intrattenute temporaneamente dal sistema memoria, con una portata breve. È quindi un sistema per l’immagazzinamento temporaneo e di manipolazione dell&#8217;informazione, costituendo un link tra percezione ed azione controllata. L’architettura multicomponenziale del modello costituisce un superamento del vecchio modello dei “magazzini”di Atkinson e Shiffrin, che descrivevano la memoria di lavoro come un magazzino unitario capace di contenere e manipolare le informazioni e allo stesso tempo di esercitare le funzioni cognitive, senza che i compiti interferissero tra loro. E’ grazie a teorie come i livelli di elaborazione (Craik e Lockhart. 1972) e allo sviluppo di tecniche come l’interferenza selettiva, che  nel 1974  Baddeley e Hitch propongono il modello tripartito di working memory, poi perfezionato e integrato negli anni.</p>
<p>Per capire quali strategie consentano di ottimizzare le risorse naturali della nostra memoria, e consentire il passaggio delle informazioni da una memoria a breve termine nel lavoro ad un ricordo più duraturo nel tempo,</p>
<p>clicca su  &#8221;<strong><em><a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_tecniche_di_memoria.asp" target="_blank">CORSI DI TECNICHE DI MEMORIA</a></em></strong>&#8221;</p>
<p>potrai da solo misurarti con te stesso per capire quanto valore in più ha la tua capacità mnemonica.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/29/la-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/29/la-memoria-a-breve-termine-nel-lavoro.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>CHE COS&#8217;E&#8217; L&#8217;INTELLIGENZA SOCIALE?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/21/che-cose-lintelligenza-sociale.html</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 11:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PARLARE IN PUBBLICO]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi sanno che esistono vari tipi di intelligenza. Di solito l’intelligenza viene suddivisa in tre tipi: verbale, numerica e spaziale, le basi per calcolare il QI standard. In realtà esistono anche l’intelligenza creativa, sensuale, fisica, personale, sessuale, spirituale e sociale. L’Intelligenza Sociale indica quanto riusciamo a relazionarci con gli altri. Dopotutto noi siamo “animali sociali” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F12%2F21%2Fche-cose-lintelligenza-sociale.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pochi sanno che esistono vari tipi di intelligenza. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Di solito l’intelligenza viene suddivisa in tre tipi: verbale, numerica e spaziale, le basi per calcolare il QI standard. In realtà esistono anche l’intelligenza creativa, sensuale, fisica, personale, sessuale, spirituale e <strong>sociale</strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/persone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2953" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/persone.jpg" alt="" width="279" height="180" /></a>L’Intelligenza Sociale indica quanto riusciamo a relazionarci con gli altri. Dopotutto noi siamo “animali sociali” e quindi questa capacità ha un peso rilevante!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per cominciare, bisogna essere capaci di relazionarsi con le persone sul piano individuale, in piccoli gruppi, in situazioni con più persone e anche in contesti collettivi più ampi. Essere cioè coinvolti in una comunicazione brain to brain, da cervello a cervello. Il cervello umano è l’organo più complesso, raffinato e potente di tutto l’universo. Avere a che fare con un solo cervello è già impegnativo, gestire contemporaneamente più cervelli con successo è certamente un segno di genialità!vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/03/pnl-e-comunicazione-il-rapport.html" target="_blank"><em><strong>Pnl e comunicazione..</strong></em></a>)<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lo sviluppo di queste capacità è indice di un’ Intelligenza Sociale molto sviluppata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le persone socialmente intelligenti hanno bisogno di usare tutte le loro capacità celebrali per comunicare e “leggere” gli altri. Persone di questo tipo hanno atteggiamenti che incoraggiano a crescere, creare, comunicare e a fare amicizia, e sanno come farsi e mantenere delle amicizie!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questa intelligenza importantissima riguarda anche la capacità di affrontare le situazioni di conflitto e di negoziazione, applicando la filosofia del vincere-vincere  (concludendo  in buoni rapporti e con un vantaggio per entrambi i concorrenti) e avendo la capacità, attraverso la lettura del linguaggio verbale e non verbale dell’altra persona, di entrare in empatia il più possibile con quest’ultima al fine di creare ottimi rapporti e avere successo nelle trattative.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutte queste capacità richiedono che la persona socialmente intelligente sia un abile conversatore e ascoltatore, in grado di relazionarsi con altri provenienti da ambienti, età, culture e strati sociali diversi, e soprattutto di far sentire quelle persone rilassate e a proprio agio in sua presenza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I manager hanno bisogno di Intelligenza Sociale per fare il loro lavoro. E anche i commessi, gli assistenti sociali, lo staff di un albergo, i dipendenti di agenzie, enti pubblici ecc.(vedi anche <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/27/comunicazione-efficace-e-parlare-in-pubblico.html" target="_blank"><em><strong>Comunicazione efficace e parlare in pubblico</strong></em></a>) In realtà, chiunque abbia a che fare con gli altri nel corso della giornata! Il quoziente intellettivo sociale rispecchia una delle più importanti e benefiche intelligenze che possiamo sviluppare, e la buona notizia e che possiamo svilupparla davvero! <em> </em></span></span></p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul nostro sito!</p>
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		<title>MICROESPRESSIONI FACCIALI. COME SI IMPARANO?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/08/microespressioni-facciali-come-si-imparano.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 22:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FRANCESCO CORDUA</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[LINGUAGGIO DEL CORPO]]></category>
		<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Corso microespressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione personale]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>

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		<description><![CDATA[Le microespressioni facciali come si imparano? e cosa sono? sono espressioni che compaiono sul nostro volto per circa  1/5 di secondo,  manifestando le emozioni del momento. Data la loro brevità è praticamente impossibile falsificarle. Il nostro  viso non mente. Una contrazione dei muscoli in un certo modo piuttosto che in un altro è un chiaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F12%2F08%2Fmicroespressioni-facciali-come-si-imparano.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Le microespressioni facciali come si imparano? e cosa sono?<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/microespressioni.jpg"><img class="size-full wp-image-2881 alignright" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/microespressioni.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p>sono espressioni che compaiono sul nostro volto per circa  1/5 di secondo,  manifestando le emozioni del momento. Data la loro brevità è praticamente impossibile falsificarle. Il nostro  viso non mente. Una contrazione dei muscoli in un certo modo piuttosto che in un altro è un chiaro segno di una determinata emozione.  Il volto e il corpo, attraverso il loro linguaggio comunicano più di mille parole. Non possiamo “non comunicare” qualcosa attraverso il nostro corpo o la nostra mimica facciale. E’ impossibile controllarle le nostre microespressioni.  Neanche il più abile ed esperto mentitore riuscirebbe a trattenere una microespressione dettata da una determinata emozione in quel preciso istante. Conoscerle le microespressioni facciali ci aprirà un mondo, e ci permetterà di scoprire molte cose sui nostri interlocutori. Se sono sinceri, se cercano di nascondere il loro imbarazzo, se sono indignati,  se sono davvero tristi o felici.</p>
<p>Paul Ekman, il primo studioso di microespressioni facciali, ha individuato 6 emozioni principali che dettano una microespressione: <strong>felicità</strong>, <strong>paura</strong>,<strong>disprezzo</strong>,<strong>sorpresa</strong>, <strong>tristezza</strong>, <strong>collera.</strong></p>
<p>Quanto è importante “leggere” il volto? Quanto può farci la differenza capire la reale emozione provata da chi ci è accanto? L’abilità particolare non sta soltanto nel riconoscere la microespressione con la relativa emozione, ma nel saperla cogliere nel tempo che dura, cioè una  frazione di secondo. E’ quel piccolo dettaglio a fare la differenza.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Le microespressioni facciali sono on line. La tua curiosità sta per essere soddisfatta. Come e dove trovare le microespressioni on line?</p>
<ul>
<li>È stato già svolto un interessantissimo laboratorio tematico a riguardo. Potrai guardarlo consultando il nostro sito <a href="www.formazionepersonale.it" target="_blank">www.formazionepersonale.it </a>, accedendo all’archivio della live TV.</li>
</ul>
<ul>
<li>Scaricando il programma dei <a href="http://formazionepersonale.it/NEWSLETTER/Laboratori/programma_laboratori_maggio_giugno.pdf" target="_blank">laboratori tematici</a>, sempre accedendo al sito, potrai consultare le prossime date nelle quali sarà affrontato questo tema.</li>
</ul>
<ul>
<li>Puoi ancora documentarti on line sulle microespressioni consultando i vari articoli del nostro blog, sia sulle microespressioni che su Ekman</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>· </strong>La notizia straordinaria è che per la prima volta in Italia, sta per prendere il via il <em><strong>corso sulle microespressioni facciali – F.A.C.S. – </strong></em><strong>della nostra società, la </strong><em>Cordua Formazione. </em><strong> Potrai studiarle, apprenderle e iniziare a fare pratica con dei software appositi. </strong></li>
</ul>
<p>Immagina come sarà una volta che, con un po’ di pratica ,sarai diventato un abile riconoscitore. Con pochi clic, il mondo delle <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/03/26/microespressioni-facciali-e-tutto-vero.html" target="_blank"><strong><em>microespressioni facciali è tutto vero</em></strong> </a>e a tua disposizione.</p>
<p>Scarica adesso il <strong><a href="http://www.formazionepersonale.com/imgaf/microespressioni.pdf" target="_blank">programma del corso sulle microepsressioni facciali !</a></strong></p>
<p><strong>oppure contattaci allo </strong></p>
<p><strong>010 &#8211; 589501</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA GESTIONE DEL TEMPO. I QUATTRO QUADRANTI.</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/02/la-gestione-del-tempo-i-quattro-quadranti.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 09:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[METODO]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare della gestione del tempo. Oggi andremo ad approfondire l’argomento trattato in precedenza sulle priorità. 1. Definire l’obiettivo: definire cosa vogliamo fare ci aiuta a fissarci una meta, senza di quella non troveremo un motivo valido per ottimizzare l’utilizzo del nostro tempo. E’ importante scrivere i nostri obiettivi, nero su bianco. se scrivi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F12%2F02%2Fla-gestione-del-tempo-i-quattro-quadranti.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Torniamo a parlare della gestione del tempo.</p>
<p>Oggi andremo ad approfondire l’argomento trattato in precedenza sulle <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/04/la-gestione-del-tempo-quali-sono-le-nostre-priorita.html" target="_blank"><em><strong>priorità</strong></em></a>. <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/tempo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2838" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/12/tempo.jpg" alt="" width="164" height="256" /></a></p>
<p>1. Definire l’obiettivo: definire cosa vogliamo fare ci aiuta a fissarci una meta, senza di quella non troveremo un motivo valido per ottimizzare l’utilizzo del nostro tempo. E’ importante scrivere i nostri obiettivi, nero su bianco. se scrivi i tuoi obiettivi fissi su carta i tuoi pensieri. Ciò ha un potere maggiore perchè è come dare ordini precisi al tuo inconscio. Infine diamo una scadenza ai nostri obiettivi che possono essere a breve termine o lungo termine. Dare una scadenza ci serve a non rimandare.</p>
<p>2.Definire cosa da fare (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/30/il-multitasking.html" target="_blank"><em><strong>multitasking</strong></em></a>): cosa devo fare per raggiungere quell’obiettivo?</p>
<p>Insomma dobbiamo creare un piano d’azione, lavorando per sotto-obiettivi.,(tasks) che ci porteranno al raggiungimento del nostro scopo finale.</p>
<p>3.Ordinare le priorità: siamo sempre tutti pieni di cose importantissime o urgentissime da fare. Ma qual’ è la differenza tra urgente e importante?</p>
<p>Urgente: qualcosa che va fatto il prima possibile.</p>
<p>Importante: qualcosa che se fatto ci porta al raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo fissati.</p>
<p>Ci capita spesso di confondere le due cose, tale confusione ci fa perdere di vista non solo l’obiettivo, ma perdiamo anche tantissimo tempo.  Possiamo imparare ad organizzare meglio il nostro tempo seguendo le combinazioni tra urgente e importante, inserendo le nostre attività secondo lo schema dei quattro quadranti:</p>
<p>Quadrante 1 IMPORTANTE &#8211; NON URGENTE: contiene le attività meno urgenti ma più importanti. Pur non essendo urgenti, le attività di questo quadrante ci portano a realizzare il nostro scopo. Non essendo urgenti, possiamo pianificarle con attenzione dedicandoci il giusto tempo.</p>
<p>﻿Quadrante 2 IMPORTANTE  &#8211; URGENTE: contiene le attività più urgenti ed importanti. Sono le attività importanti e sono da fare subito.</p>
<p>Quadrante 3 NON URGENTE &#8211; NON IMPORTANTE: contiene le attività che non sono nè importanti nè urgenti. Insomma sono le cose che ci fanno perdere tempo e che non ci interessano per raggiungere il nostro obiettivo</p>
<p>Quadrante 4 URGENTE &#8211; NON IMPORTANTE: contiene le attività che distraggono la nostra attenzione dalle cose importanti come interruzioni inutili, telefonate in attese, cose che magari qualcuno ci impone di fare subito, ma sappiamo che possono aspettare o sono inutili.</p>
<p>Infine, la cosa migliore da fare è agire! Certo non sarà immediato ma imparare a gestire al meglio il nostro tempo ci sarà non solo di aiuto per raggiungere i nostri obiettivi, ma saremo più motivati e meno stanchi.</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul nostro sito.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/02/la-gestione-del-tempo-i-quattro-quadranti.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/02/la-gestione-del-tempo-i-quattro-quadranti.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LA PNL E&#8217; UNA SCIENZA?</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/28/la-pnl-e-una-scienza.html</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione Neuro Linguistica Pnl]]></category>

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		<description><![CDATA[Possiamo definire la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) come una delle frontiere più avanzate nell’ambito delle terapie cognitive e comportamentali come disciplina immediata ed efficace. Il concetto di empatia, di rapport, la creazione di modelli comportamentali, l’analisi dei processi comunicativi consci e inconsci fanno in modo che la PNL  sia uno degli strumenti più adatti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F28%2Fla-pnl-e-una-scienza.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Possiamo definire la <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/19/programmazione-neuro-linguistica-la-comunicazione.html" target="_blank"><em><strong>Programmazione Neuro Linguistica</strong></em></a> (PNL) come una delle frontiere più avanzate nell’ambito delle terapie cognitive e comportamentali come disciplina immediata ed efficace. Il concetto di empatia, di rapport, la creazione di modelli comportamentali, l’analisi dei processi comunicativi consci e inconsci fanno in modo che la PNL  sia uno degli strumenti più adatti per studiare i sistemi e  i metodi di apprendimento e di definizione dell’esperienza individuale (<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/22/pnl-le-rappresentazioni.html" target="_blank"><em><strong>vedi PNL le rappresentazioni</strong></em></a>).</p>
<p>Richard Bandler e John Grinder hanno codificato questa disciplina che è fondamentalmente pratica, una sintesi completa ed efficace tra cibernetica,<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/pnl.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2768" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/pnl.jpg" alt="" width="227" height="206" /></a> psicologia, teoria di sistemi e struttura della comunicazione.</p>
<p>La PNL si occupa di descrivere il modo di operare del comportamento umano e il metodo soggettivo sviluppato e utilizzato per conoscere il mondo circostante. Si pone come un insieme di tecniche cognitive e comportamentali, con alla base un concetto teorico ben definito, cioè la ricalcabilità dei processi naturali e la loro riproducibilità.</p>
<p>Spesso la PNL, così come la psicologia e tutte le discipline cognitive, vengono definite come “non—scienza”, secondo il modello galileiano basato su osservazione, descrizione, riproducibilità, ma ha assunto nel tempo un proprio metodo operativo.</p>
<p>La verifica di tipo psicologico è basata su diverse prove dalle quali è difficile trarre delle generalizzazioni, infatti sull’uomo non possiamo fare esperimenti secondo il modello galileiano, e proprio per questo motivo lo studio basato sull’analisi dell’esperienza soggettiva, come teorizzato dalla PNL, diventa fondamentale (<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/10/18/pnl-il-metamodello.html" target="_blank"><strong><em>vedi PNL il metamodello</em></strong></a>).</p>
<p>La PNL comunque si muove basandosi su un metodo che richiama un atteggiamento di tipo scientifico ossia il suo metodo è si basa su una serie di tecniche e criteri che scaturiscono da una serie di osservazioni e di raccolta di dati.</p>
<p>La PNL ha creato un modo di osservare le cose incentrato sul concetto di funzionalità, ha rinnovato le basi dell’apprendere rimettendo in gioco l’osservazione dei fenomeni comportamentali.</p>
<p>Possiamo dire che la grande innovazione della Programmazione Neuro Linguistica sia la capacità di creare nuovi schemi mentali e metodi nuovi, del resto questo è ciò che sta alla base dell’evoluzione stessa.</p>
<p>Continueremo a trattare questo argomento nei prossimi post.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/28/la-pnl-e-una-scienza.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/28/la-pnl-e-una-scienza.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>FORMAZIONE PERSONALE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/22/formazione-personale-2.html</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 06:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[MICROESPRESSIONI FACCIALI]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>

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		<description><![CDATA[In un mondo sempre più competitivo, dove un curriculum ricco fa la differenza, dove ”più ne sai e meglio è”, dove la formazione extrascolastica fa la differenza. Ci rendiamo conto che partecipare ad un corso di formazione sta diventando un “must”. Ecco perché in tutta Italia le scuole di formazione aumentano, e ognuno si specializza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F22%2Fformazione-personale-2.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="../wp-content/uploads/2010/11/FORMA.jpg"><img class="alignleft" src="../wp-content/uploads/2010/11/FORMA.jpg" alt="" width="295" height="171" /></a>In un mondo sempre più competitivo, dove un curriculum ricco fa la differenza, dove ”più ne sai e meglio è”, dove la formazione extrascolastica fa la differenza.</p>
<p>Ci rendiamo conto che partecipare ad un corso di formazione sta diventando un “must”. Ecco perché in tutta Italia le scuole di formazione aumentano, e ognuno si specializza su di un argomento piuttosto che su un altro.</p>
<p>La Cordua Formazione, eroga corsi di <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/11/formazione-personale.html" target="_blank"><em><strong>formazione personale</strong></em></a> da oltre un decennio e, grazie allo studio assiduo e alla voglia di imparare e di contribuire alla crescita delle persone che entrano in contatto con noi, sta allargando i propri orizzonti ideando nuovi corsi, aumentando competenze e rendendo il mondo della formazione accessibile a tutti.</p>
<p>Ma perché fare un corso di formazione?</p>
<p>Certo non è una passeggiata, richiede impegno mentale e ovviamente di tempo. Prima di fare un corso di formazione è utile stabilire quali sono i nostri obiettivi.</p>
<p>Cosa voglio imparare di nuovo?</p>
<p>Quali sono i miei bisogni in questo momento?</p>
<p>Che tipo di formazione voglio ottenere?</p>
<p>Ecco i corsi che potrai frequentare in base a quali sono le tue necessità:</p>
<p>1) C.I.A.O. memo: seminario sulle tecniche di memoria e apprendimento efficace per chi ha la necessità di studiare e aggiornarsi in tempi brevi.</p>
<p>2) C.I.A.O. speed: il corso di lettura veloce e concentrata, per chiunque voglia essere più concentrato in fase di lettura e ricordare con sicurezza le informazioni</p>
<p>3) C.I.A.O. pnl: il seminario sulla programmazione neuro linguistica, per imparare a comunicare efficacemente con se stessi e con gli altri.</p>
<p>4) <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/11/microespressioni-facciali-il-corso.html" target="_blank"><em><strong>C.I.A.O microespressioni</strong></em></a>: il nuovissimo corso sulle F.A.C.S. (microespressioni facciali), dove imparerai a leggere e comprendere le espressioni del viso.</p>
<p>5) MASTER IN FORMAZIONE PERSONALE: il laboratorio settimanale dove verranno affrontati diversi argomenti riguardanti la formazione.</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sui nostri corsi.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/22/formazione-personale-2.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/22/formazione-personale-2.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>STUDIO E CONCENTRAZIONE</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/21/studio-e-concentrazione.html</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 06:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MEMORIA E METODO]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento veloce]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[corso di memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Studiare per ore e non ricordare niente.. Arrivare a fine pagina e chiedersi: ma cosa ho letto? Quante volte ci succede? Quando studiamo, soprattutto se l’argomento che stiamo trattando  non è molto interessante, distrarsi è facilissimo. La nostra mente comincia a fantasticare, a pensare alla festa del giorno prima o alle vacanze appena terminate. Insomma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F21%2Fstudio-e-concentrazione.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Studiare per ore e non ricordare niente..</p>
<p>Arrivare a fine pagina e chiedersi: ma cosa ho letto?</p>
<p>Quante volte ci succede?</p>
<p>Quando studiamo, soprattutto se l’argomento che stiamo trattando  non è molto interessante, distrarsi è facilissimo. La nostra mente comincia a fantasticare, a pensare alla festa del giorno prima o alle vacanze appena terminate. Insomma a qualsiasi cosa che non sia ciò su cui dobbiamo porre l’attenzione in quel momento.</p>
<p>Ma sappiamo benissimo che mantenere essere concentrati (vedi <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/04/esercizi-concentrazione.html" target="_blank"><em><strong>esercizi concentrazione</strong></em></a>) in fase di apprendimento è importantissimo.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/CONCE.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2682" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/CONCE.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a></p>
<p>Per ottenere il massimo da noi stessi e dal nostro studio possiamo seguire queste indicazioni:</p>
<ul>
<li>Prima di iniziare a studiare poniamoci delle domande sull’argomento che stiamo per trattare. Sarà utile ad aumentare l’interesse per la materia, saremo concentrati sulle cose importanti e maggiormente preparati al momento dell’esame o dell’interrogazione.</li>
<li>Sfruttiamo tutti gli aiuti del libro o del manuale: questionari,  riassunti,  ecc. Indicano le informazioni importanti da ricordare. Concentriamoci su quelle.</li>
<li>Utilizziamo le <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/07/27/tecnica-di-rilassamento-respirazione-controllata.html" target="_blank"><em><strong>tecniche di rilassamento</strong></em></a>, ci aiuteranno ad ottenere una maggiore concentrazione. Saremo così più tranquilli non solo durante lo studio ma anche in fase di esame o interrogazione. Ci sentiremo maggiormente preparati e sicuro di noi.</li>
<li>Impariamo a gestire al meglio il tempo dedicato allo studio. Studiare per ore e ore  consecutive non serve a nulla, avremo sprecato tempo e la sensazione sarà quella di avere una gran confusione in testa. Il nostro cervello ha bisogno di tempo per assimilare le informazioni che riceve. Per far fruttare al meglio il nostro impegno sarà utile seguire un ciclo di studio così strutturato::</li>
</ul>
<p>1. 40/50 minuti di studio</p>
<p>2. 10/15 minuti di riposo</p>
<p>3. 10 minuti di ripasso</p>
<p>Il risultato? Innanzitutto una maggiore tranquillità, saremo più preparati e il nostro ricordo sarà più forte, il tempo e le energie impiegate saranno nettamente inferiori.</p>
<p>Informati sulle tecniche di rilassamento e concentrazione del <a href="http://www.formazionepersonale.it/pagine/corsi_di_tecniche_di_memoria.asp" target="_blank"><em><strong>corso C.I.A.O.</strong></em></a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/21/studio-e-concentrazione.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/21/studio-e-concentrazione.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COMUNICARE EFFICACEMENTE CON LA PNL</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/20/comunicare-efficacemente-con-la-pnl.html</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 12:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[formazione personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte ci è capitato di avere scontri con i nostri interlocutori, colleghi di lavoro amici, famigliari? Quante volte ci è successo parlando con qualcuno di dire le stesse cose ma andare in due direzioni diverse continuando a non capirci? Ecco che, in un mondo dove la comunicazione efficace è diventata estremamente importante, dove tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2010%2F11%2F20%2Fcomunicare-efficacemente-con-la-pnl.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Quante volte ci è capitato di avere scontri con i nostri interlocutori, colleghi di lavoro amici, famigliari?</p>
<p>Quante volte ci è successo parlando con qualcuno di dire le stesse cose ma andare in due direzioni diverse continuando a non capirci?</p>
<p><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/COMUNICA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2687" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2010/11/COMUNICA.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>Ecco che, in un mondo dove la comunicazione efficace è diventata estremamente importante, dove tutti comunicano con tutti, dove gli argomenti taboo sono ridotti ai minimi termini interviene la <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/30/pnl-programmazione-neuro-linguistica.html" target="_blank"><em><strong>PNL &#8211; programmazione neuro linguistica</strong></em></a> a darci una mano.</p>
<p>Uno dei principi fondamentali della (<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/06/22/comunicazione-efficace-per-parlare-bisogna-conoscere.html" target="_blank"><em><strong>comunicazione efficace</strong></em></a>) è che tendiamo, in maniera assolutamente naturale ed inconscia, a legarci maggiormente alle persone che più ci assomigliano, che hanno magari in nostri stessi interessi, che condividono i nostri stessi valori e pensieri. Ci sentiamo maggiormente attratti da persone che usano il nostro stesso tono di voce, che si muovono come noi. Insomma, che sonno sulla nostra stessa “linea d’onda”.</p>
<p>La PNL, viene utilizzata  nella comunicazione di massa ad esempio dai politici o dalle pubblicità. Questo perché per rendere comprensibile un concetto o un pensiero ad una vasta gamma di persone è necessario uniformare il concetto che viene espresso usando le parole giuste e facilmente comprensibili.</p>
<p>La PNL, utilizza questa nostra predisposizione naturale a legare con chi ha caratteristiche simili alle nostre, come una tecnica per migliorare la comunicazione tra persone che non sono così simili tra loro, permettendo di eliminare gli attriti e le incomprensioni.</p>
<p>Quando comunichiamo, è importante prima di tutto creare un rapport, un legame, un rapporto con il nostro interlocutore, andando a ricercare tutte quelle cose che abbiamo in comune.</p>
<p>Il rapport, non si crea sempre in maniera immediata, soprattutto se non riusciamo a trovare nessun punto di incontro con la persona che abbiamo di fronte. Quindi invece di lasciare al caso la creazione del rapport, è utile imparare a ricalcare l’interlocutore utilizzando alcune delle sue espressioni verbali , la sua tonalità vocale, il ritmo, la posizione del suo corpo e la sua respirazione e si può verificare la creazione del rapport modificando questi elementi per vedere se sarà poi l’interlocutore a ricalcare inconsciamente noi.</p>
<p>Attenzione, però. La fase del rapport e l’utilizzo del ricalco vanno trattati con cautela per due motivi. Prima di tutto non deve diventare un’imitazione, uno scimmiottamento della persona che abbiamo davanti e la nostra intenzione non deve essere quella di manipolare bensì di arrivare ad un punto comune, comprendere e farsi comprendere.</p>
<p>Con il seminario C.I.A.O. PNL avrai l’opportunità di approfondire questi argomenti non solo acquisendo nozioni ma anche facendo pratica, in modo da rendere la tua comunicazione sempre più efficace.</p>
<p><a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>Richiedi informazioni</strong></em></a> sul seminario C.I.A.O. PNL.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/20/comunicare-efficacemente-con-la-pnl.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/11/20/comunicare-efficacemente-con-la-pnl.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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