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	<title>Memorizzare &#187; PNL</title>
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		<title>Linguaggio del corpo. Istruzioni per l’uso</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 06:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei post precedenti abbiamo spesso parlato di linguaggio del corpo. Sappiamo bene che il nostro corpo parla, trasmette messaggi in continuazione. Ogni volta che accavalliamo le gambe, incrociamo le braccia al petto, ci guardiamo i piedi, stiamo comunicando qualcosa al nostro interlocutore, gli stiamo trasmettendo le nostre emozioni. Conoscere quindi il linguaggio del corpo ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F05%2Flinguaggio-del-corpo-istruzioni-per-luso.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nei post precedenti abbiamo spesso parlato di <strong>linguaggio del corpo</strong>. Sappiamo bene che il nostro corpo parla, trasmette messaggi in <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/linguaggio-del-corpo.jpg"><img class="alignright  wp-image-4908" title="linguaggio-del-corpo" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/linguaggio-del-corpo.jpg" alt="linguaggio_del_corpo" width="109" height="109" /></a>continuazione. Ogni volta che accavalliamo le gambe, incrociamo le braccia al petto, ci guardiamo i piedi, stiamo comunicando qualcosa al nostro interlocutore, gli stiamo trasmettendo le nostre emozioni. Conoscere quindi il <em>linguaggio del corpo</em> ci aiuta a comprendere meglio il nostro interlocutore e a leggere i <em>messaggi subliminali</em> che ci trasmette attraverso i gesti e la postura. Ma esiste un duplice vantaggio nell’avere questa consapevolezza. Oltre a poter meglio comprendere il nostro interlocutore, possiamo capire quindi quali siano le posture da assumere e i gesti da fare in base all’obiettivo della nostra comunicazione.<span id="more-4907"></span> Ecco qui di seguito alcune istruzioni per l’uso, per far si che la nostra comunicazione diventi maggiormente efficace non solo attraverso le nostre parole ma anche e soprattutto attraverso il nostro corpo. Ad esempio incrociare le mani sulla nuca indica impazienza. Un gesto di questo tipo potrebbe trasmettere ansia e irrequietezza al nostro interlocutore. Se nascondiamo le mani sotto il tavolo, stiamo dicendo al nostro interlocutore che siamo intimoriti. Grattarsi in continuazione la punta del naso è segnale di rifiuto. Guardare il nostro interlocutore dal basso verso l’alto è segnale di disprezzo. Braccia e gambe incrociate sono un forte segnale di chiusura al dialogo. E potremmo andare avanti così per molto tempo ancora.. <strong>La Pnl</strong> ci insegna proprio ad interpretare questi messaggi, che ovviamente devono essere contestualizzati. Insomma, assumere o non assumere determinate posture, fare o non fare certi gesti, non è una questione di giusto o sbagliato, è una questione di obiettivo. Se siamo veramente interessati a dialogare con una persona e vogliamo farglielo capire, terremo le braccia lungo i fianchi. Viceversa se il nostro obiettivo e rimanere il più possibile distaccati e far capire all’altro che non abbiamo interesse in quella conversazione potremo tranquillamente incrociare le braccia.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
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		<title>La Pnl, il metamodello</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
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		<category><![CDATA[Programmazione Neuro Linguistica Pnl]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel post di oggi affronteremo uno degli argomenti più interessanti che vengono toccati quando si parla di Pnl, il metamodello. Che cosa è il metamodello in Programmazione neurolinguisitca? Il metamodello consiste in un sistema di filtri interni che ognuno di noi utilizza, nella maggior parte delle situazioni in maniera inconsapevole, per decidere a che cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F02%2F02%2Fla-pnl-il-metamodello.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nel post di oggi affronteremo uno degli argomenti più interessanti che vengono toccati quando si parla di <strong>Pnl, il metamodello</strong>. Che cosa è il <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/metamodello.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4899" title="metamodello" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/02/metamodello.jpg" alt="metamodello" width="174" height="174" /></a><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/05/12/cose-il-metamodello-in-programmazione-neuro-linguistica.html" target="_blank"><em><strong>metamodello in Programmazione neurolinguisitca</strong></em></a>? <em>Il metamodello</em> consiste in un sistema di filtri interni che ognuno di noi utilizza, nella maggior parte delle situazioni in maniera inconsapevole, per decidere a che cosa e in quale modo rivolgere la propria attenzione. Il nostro cervello riceve continuamente migliaia di input e informazioni. Ma la nostra mente è in grado di prestare attenzione sono ad un numero limitato di informazioni e di dati in un determinato momento. <em>I filtri interni</em> vengono quindi utilizzati internamente per evitare un sovraccarico di informazioni provenienti da un ambiente esterno. I filtri vengono classificati i tre categorie. Le tre modalità che analizzeremo oggi sono le cancellazioni, le generalizzazioni e le distorsioni. <span id="more-4898"></span><br />
Cancellazioni. Lo dice il termine stesso, è la modalità secondo la quale cancelliamo alcune informazioni che riteniamo meno importanti o che possiamo dare per scontate.<br />
Distorsioni. Le distorsioni sono un filtro che ci porta a modificare le informazioni che provengono dai canali sensoriali. Le distorsioni provocano una lettura della realtà spesso differente o approssimativa rispetto ai fatti realmente accaduti.<br />
Generalizzazioni. Quando generalizziamo significa che sulla base di una o di alcune esperienze precedenti, a volte anche non vissute da noi stessi in prima persona, traiamo delle conclusioni su un determinato evento. Con <strong>la Pnl</strong> possiamo imparare a riconoscere questi filtri e a fare la giuste domande quando ci accorgiamo che la conversazione è viziata da questi filtri, per poter meglio comprendere il nostro interlocutore e capire quali siano le motivazioni che lo spingono a dire, fare o pensare una determinata cosa. Le cancellazioni spesso portano a delle mancanze di informazioni, a fare termini di paragone che magari non esistono e spesso mancano di specificità. Le distorsioni spingono spesso a fare quella che in gergo viene chiamata “lettura della mente” o a creare delle cause /effetto totalmente personalizzate. Le generalizzazioni ci spingono a fare “di tutta l’erba un fascio” e non ci permettono di analizzare oggettivamente i fatti in base alle circostanze e alla persone coinvolte.<br />
Vuoi saperne di più su questo argomento e sul <em>metamodello</em>? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/02/la-pnl-il-metamodello.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/02/02/la-pnl-il-metamodello.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La responsabilità di comunicare</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/30/la-responsabilita-di-comunicare.html</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ognuno di noi comunica. Con la scrittura, con le parole, con il corpo, con gli occhi, attraverso le espressioni del volto. Sempre costantemente. Quando la nostra penna è ferma, quando la nostra bocca non emette suoni il corpo continua a lanciare messaggi a chi ci sta intorno. La comunicazione non assume solo un ruolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F30%2Fla-responsabilita-di-comunicare.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Ognuno di noi comunica. Con la scrittura, con le parole, con il corpo, con gli occhi, attraverso le espressioni del volto. Sempre costantemente.<a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicare1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4888" title="comunicare" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicare1.jpg" alt="comunicare" width="179" height="133" /></a> Quando la nostra penna è ferma, quando la nostra bocca non emette suoni il corpo continua a lanciare messaggi a chi ci sta intorno. <em>La comunicazione</em> non assume solo un ruolo di importanza fondamentale dal quale non si più prescindere, ma conferisce ad ognuno di noi una responsabilità. <strong>La responsabilità di comunicare</strong> e di riuscire a farlo in maniera efficace sta a chi ha intenzione di trasmettere il proprio messaggio a una a più persone. Chi comunica ha la responsabilità di conoscere due fondamentali della comunicazione efficace e della Pnl. Ossia che non si può non comunicare e che la mappa non è il territorio. Cosa vuol dire?<span id="more-4886"></span> La prima affermazione l’abbiamo già descritta all’inizio del post. Non si più non comunicare significa che anche quando non parliamo la comunicazione non si ferma ma avviene attraverso il nostro corpo, che trasmette messaggi, spesso inconsapevoli e soprattutto inequivocabili. La seconda affermazione invece, la mappa non è il territorio, contiene una serie di complessità che creano la base della Pnl. Ognuno di noi, ha una visione del mondo e delle esperienze che vive totalmente personale e soggettiva. Una stessa esperienza vissuta da due persone diverse, troverà differenti interpretazioni. Ognuno di noi quindi possiede quella che viene definita dalla <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/12/01/pnl-i-sistemi-rappresentazionali.html" target="_blank"><em><strong>Pnl, i Sistemi Rappresentazionali</strong></em> </a>Interni. Il modo in cui rappresentiamo internamente pensieri ed esperienze avviene secondo un canale preferenziale, ovvero attraverso modalità percettive differenti. Il sistema rappresentazionale interno inoltre, è influenzato dalle condizioni emotive della singola persona. Allora, la responsabilità del comunicatore è quella di imparare a comprendere la mappa dell’altro, ad interpretare nel miglior modo possibile il suo sistema rappresentazionale interno, per poter comunicare con facilità, con maggiore efficacia e abbattere le barriere comunicative perché “lui non mi capisce”, ma in realtà non riesce a comprendere la mia mappa del territorio.<br />
Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em> </a>sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/30/la-responsabilita-di-comunicare.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/30/la-responsabilita-di-comunicare.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pnl. Anche gli occhi comunicano</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/21/pnl-anche-gli-occhi-comunicano.html</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 12:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pnl. Anche gli occhi comunicano. Eh si come per il resto del nostro corpo, anche gli occhi lanciano messaggi inequivocabili. Anche in questo caso come per i gesti e la prossemica, i messaggi che inviamo con gli occhi sono fuori dalla consapevolezza di chi comunica. Imparando a leggere i messaggi che ci vengono comunicati attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F21%2Fpnl-anche-gli-occhi-comunicano.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Pnl. Anche gli occhi comunicano.</strong> Eh si come per il resto del nostro corpo, anche gli occhi lanciano messaggi inequivocabili. Anche in questo <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/pnl1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4871" title="pnl" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/pnl1.jpg" alt="" width="167" height="141" /></a>caso come per i gesti e la prossemica, i messaggi che inviamo con gli occhi sono fuori dalla consapevolezza di chi comunica. Imparando a leggere i messaggi che ci vengono comunicati attraverso gli occhi ci permettono di comprendere a quali archivi interni sta accedendo la persona che ci sta parlando. I movimenti oculari tanto studiati dalla PNL. Esistono principalmente due tipo di movimenti oculari che una persona fa, sia che parli sia che non stia parlando. La persona che parla può scegliere di privilegiare un campo visivo piuttosto che un altro, spesso la scelta dei cambi visivi avviene in risposta a determinati stimoli dell’ambiente circostante. Ci sono invece degli altri <em>movimenti oculari</em> spesso molto rapidi che non sono frutto di uno stimolo esterno ma che vengono utilizzati per accedere a delle risorse interne. <span id="more-4870"></span>Il movimento oculare è strettamente legato ai <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/02/25/i-sistemi-rappresentazionali-v-a-k.html" target="_blank"><em><strong>sistemi rappresentazionali (V-A-K)</strong></em></a> interno della persona che sta parlando e che ricerca nella sua esperienza le informazioni per poterci comunicare qualcosa. La <em>Pnl, programmazione neurolinguistica</em>, ci fornisce uno schema utile per poter capire come leggere i messaggi che il nostro interlocutore ci invia attraverso i movimenti oculari.<br />
Possiamo suddividerli in questo modo<br />
Sguardo rivolto in alto a destra , Visivo costruito (Vc): il funzionamento visivo avviene a livello dell’emisfero sinistro, si verifica quindi un collegamento ad un immagine costruita, nuova, inventata, di fantasia.<br />
Sguardo rivolto in alto a sinistra, Visivo ricordato (Vr): il funzionamento visivo avviene a livello visivo dell’emisfero destro, si verifica un collegamento ad immagini ricordate o un accesso alla memoria visiva.<br />
Sguardo rivolto al centro e a sinistra, Auditivo ricordato (Ar): il funzionamento è a livello auditivo dell&#8217;emisfero destro , il collegamento è a parole e suoni ricordati, ripetizioni e distinzioni di tonalità.<br />
Sguardo rivolto al centro e a destra, Auditivo costruito (Ac): il funzionamento è a livello auditivo dell’emisfero sinistro, e avviene un collegamento a suoni e parole costruite e ricercate, ripetizioni o anche distinzioni di tonalità.<br />
Sguardo rivolto in basso a sinistra, Dialogo interno (Di): indica il funzionamento dell’emisfero destro, a livello auditivo e collegamento al linguaggio interiore quindi il dialogo interno<br />
Sguardo rivolto in basso a destra, accesso cenestesico (K): indice di funzionamento a livello cenestesico, quindi dell’emisfero sinistro, e collegamento a sensazioni, emozioni ricordate o sentite sul momento.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
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		<title>Comunicare empaticamente</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/19/comunicare-empaticamente.html</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corso pnl]]></category>

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		<description><![CDATA[La comunicazione racchiude al suo interno tutta una serie di regole, modelli e di modalità che possono essere utilizzate in maniera differente a seconda del nostro obiettivo e dello scopo che ci poniamo. Quando comunichiamo con qualcuno possiamo scegliere quale modalità utilizzare in base al contesto nel quale ci troviamo. Oggi parleremo dei come e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F19%2Fcomunicare-empaticamente.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><em>La comunicazione</em> racchiude al suo interno tutta una serie di regole, modelli e di modalità che possono essere utilizzate in maniera differente a <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4865" title="comunicazione" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione2.jpg" alt="" width="197" height="136" /></a>seconda del nostro obiettivo e dello scopo che ci poniamo. Quando comunichiamo con qualcuno possiamo scegliere quale modalità utilizzare in base al contesto nel quale ci troviamo. Oggi parleremo dei come e perché scegliere in determinate occasioni di comunicare empaticamente con il nostro interlocutore. L’empatia è la capacità di comprendere il mondo interiore degli altri. <strong>Comunicare empaticamente</strong> è possibile attraverso la comprensione e l’ascolto attivo, cercando di mettersi anche nei panni dell’altro. La <em>comunicazione empatica</em> oltre ad essere una delle componenti principali della relazione d’aiuto rappresenta un elemento importante nella comunicazione quotidiana sia nell’ambiente lavorativo o scolastico, sia per quanto riguarda la sfera privata.<span id="more-4864"></span>Come abbiamo visto nei post precedenti creare <em>empatia e rapport</em> in fase di comunicazione ci aiuta ad allinearci con il nostro interlocutore per poter comprendere meglio il suo punto di vista. Quando si comunica con un’altra persona ci sono due vie principali attraverso le quali cercare di comprendere ciò che ci sta dicendo. Possiamo scegliere un tipo di comprensione intellettuale per poter comprendere meglio i fatti oppure concentrarci sul lato emotivo della narrazione e quindi sulle emozioni che il nostro interlocutore sta provando in quel momento. Il vantaggio di essere concentrati sul lato emotivo consiste nel fatto che la persona che ci parla si sente maggiormente compresa. Se quando parliamo con qualcuno il nostro scopo è quello di comprendere l’altro dobbiamo partire dal presupposto che potremmo non riuscire a comprendere immediatamente l’altro. Possiamo chiedere chiarimenti, in questo modo dimostreremo anche di essere attenti a ciò che ci sta dicendo chi abbiamo di fronte. Altre due strategie efficaci sono l’umorismo e il confronto. In entrambi i casi dobbiamo però fare molta attenzione: l’umorismo può avere l’effetto opposto se non usato con moderazione. Per quanto riguarda il confronto possiamo anche parlare delle nostre esperienze facendo attenzione a non portare totalmente il discorso su di noi. <em>La comunicazione empatica</em> può comunque essere utile non solo quando vogliamo aiutare qualcuno ma anche in ogni altro ambito della nostra vita se vogliamo migliorare la nostra comunicazione.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/19/comunicare-empaticamente.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/19/comunicare-empaticamente.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La comunicazione</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il termine comunicazione deriva dal verbo comunicare. Il significato del verbo comunicare in latino è &#8220;mettere in comune&#8221; ossia condividere con gli altri pensieri, opinioni, esperienze, sensazioni e sentimenti. Quindi possiamo dire che comunicazione è sinonimo di condivisione. La comunicazione non si riduce semplicemente al parlare o al trasmettere un messaggio, ma presuppone una relazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F16%2Fla-comunicazione.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Il termine comunicazione deriva dal verbo comunicare. Il significato del verbo comunicare in latino è &#8220;mettere in comune&#8221; ossia condividere con <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4849" title="comunicazione" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione1.jpg" alt="comunicazione" width="242" height="144" /></a>gli altri pensieri, opinioni, esperienze, sensazioni e sentimenti. Quindi possiamo dire che comunicazione è sinonimo di condivisione. <strong>La comunicazione</strong> non si riduce semplicemente al parlare o al trasmettere un messaggio, ma presuppone una relazione tra due o più persone e uno scambio di informazioni. Esistono diversi tipi di <em>comunicazione</em>, la comunicazione sociale, che fa riferimento alla comunicazione di massa. La comunicazione di massa viene realizzata da una o poche persone ed è rivolta a molti individui come ad esempio la televisione, la stampa, la radio e la pubblicità in genere.<span id="more-4847"></span> Abbiamo poi la comunicazione interpersonale, che coinvolge ciascuno di noi ogni giorno in ogni ambito della nostra vita. Della comunicazione interpersonale sappiamo che si divide in comunicazione verbale, non verbale e paraverbale. La comunicazione verbale, comprende sia il linguaggio scritto che quello orale, della comunicazione verbale fanno parte non solo le regole sintattiche e grammaticali ma dovrebbe seguire, come insegna la Pnl, Programmazione neurolinguistica, anche una serie di strategie e regole che ci permettano di rendere le nostre parole, scritte e non efficaci.<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/10/21/la-comunicazione-paraverbale.html" target="_blank"><em><strong> La comunicazione paraverbale</strong></em></a> fa rifermento al modo in cui utilizziamo la nostra voce, il tono, il volume, il ritmo ma anche le pause che facciamo durante il discorso, le risate, il silenzio e tutte le altre espressioni sonore come schiarirsi la voce. Infine la comunicazione non verbale, che fa riferimento all’uso del nostro corpo per comunicare. Con il nostro corpo e i nostri gesti inviamo inconsapevolmente messaggi di tipo emotivo. Le espressioni del volto, la nostra postura, i gesti che facciamo con le mani. Sia la comunicazione verbale, paraverbale e non verbale, possono essere migliorate con l’utilizzo degli strumenti che possiamo imparare ad un<a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-pnl" target="_blank"><strong><em> corso di Pnl</em></strong></a>. Per rendere la nostra <em>comunicazione efficace</em>, dobbiamo fare in modo che i tre differenti livelli di comunicazione siano congruenti e allineati. Cioè ciò che comunichiamo con le parole deve vedere una conferma in ciò che il nostro corpo comunica.<br />
Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/16/la-comunicazione.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/16/la-comunicazione.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La gestualità per parlare in pubblico</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/13/la-gestualita-per-parlare-in-pubblico.html</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PNL]]></category>
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		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[A chi non piacerebbe imparare a parlare danti ad un pubblico con facilità, dimestichezza e soprattutto con efficacia? Come ci insegna la Pnl, Programmazione neurolinguistica il 55% della nostra comunicazione passa attraverso il linguaggio del corpo. Non basta quindi avere un vocabolario ricco e vario, o un bel tono di voce, ma la gestualità per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F13%2Fla-gestualita-per-parlare-in-pubblico.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>A chi non piacerebbe imparare a parlare danti ad un pubblico con facilità, dimestichezza e soprattutto con efficacia? Come ci insegna la <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/30/pnl-programmazione-neuro-linguistica.html" target="_blank">Pnl, </a><a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/gestualità.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4839" title="gestualità" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/gestualità.jpg" alt="gestualità" width="260" height="184" /></a><a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2010/09/30/pnl-programmazione-neuro-linguistica.html" target="_blank">Programmazione neurolinguistica </a>il 55% della nostra comunicazione passa attraverso il linguaggio del corpo. Non basta quindi avere un vocabolario ricco e vario, o un bel tono di voce, ma<strong> la</strong> <strong>gestualità per parlare in pubblico</strong> con efficacia assume un’importanza fondamentale. Non importa che il nostro pubblico sia composto da una, due o cento persone. Se il nostro obiettivo è catturarne l’attenzione, l’interesse e che il nostro messaggio arrivi chiaro e inequivocabile, non bastano le parole. Nel post di oggi vedremo alcune indicazioni utili da seguire per fare una buona impressione al nostro pubblico in modo tale che ciò che comunichiamo con le parole e con il corpo rimanga impresso nella mente di chi ci ascolta.<span id="more-4838"></span> Ricordiamoci che comunichiamo con tutto il nostro corpo, quindi con il viso attraverso le nostre espressioni, con le mani, sia quando ci presentiamo con la stretta di mano sia con i loro movimenti mentre parliamo, con gli occhi. Il viso è la parte più espressiva del corpo, quindi ricordiamoci che attraverso il nostro volto comunicheremo i nostri stati emotivi, se saremo agitati il nostro volto lo comunicherà, se saremo arrabbiati il nostro pubblico percepirà tale sensazione, se siamo sereni e sicuri di ciò che stiamo facendo trasmetteremo anche queste sensazioni a chi ci ascolta. Gli occhi sono uno degli elementi più importanti quando comunichiamo con il pubblico. Avere un contatto visivo con chi ci ascolta è fondamentale per creare un legame. Se siamo davanti ad una sola persona non lasciamoci intimorire guardiamola pure negli occhi ma senza insistenza, se siamo davanti ad un gruppo numeroso, cerchiamo di non lasciare orfani, dedichiamo qualche secondo ad ognuno dei nostri interlocutori, dare attenzione significa ricevere attenzione. Altro elemento importante sono la postura e i gesti. Se siamo seduti cerchiamo di stare dritti sulla sedia e di non incrociare ne gambe ne braccia per dimostrare la nostra apertura al dialogo. Se siamo in piedi vale ugualmente la regola delle braccia e delle gambe incrociate. Cerchiamo comunque di mantenere una postura retta ma non tesa. Per quanto riguarda i gesti possono esserci molto utili per enfatizzare i concetti importanti e per sottolineare alcune parti del nostro discorso. Attenzione a non assumere atteggiamenti da vigili urbani.<br />
Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito www.formazionepersonale.it e<a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><em><strong> richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
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		<title>La Comunicazione Avanzata</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/10/la-comunicazione-avanzata.html</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 16:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corso pnl]]></category>
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		<description><![CDATA[La Comunicazione Avanzata, ne parliamo spesso, semplificandone la spiegazione parlando di linguaggio verbale e non verbale. In realtà dietro al concetto di comunicazione avanzata sussistono tutta una serie di complessità differenti. La Comunicazione Avanzata si avvale del supporto di differenti discipline che ci possono dare strumenti e tecniche utili per imparare a comunicare meglio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F10%2Fla-comunicazione-avanzata.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>La Comunicazione Avanzata</strong>, ne parliamo spesso, semplificandone la spiegazione parlando di linguaggio verbale e non verbale. In realtà <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione_avanzata.jpg"><img class="alignright  wp-image-4830" title="comunicazione_avanzata" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione_avanzata.jpg" alt="" width="223" height="179" /></a>dietro al concetto di comunicazione avanzata sussistono tutta una serie di complessità differenti. <em>La Comunicazione Avanzata</em> si avvale del supporto di differenti discipline che ci possono dare strumenti e tecniche utili per imparare a comunicare meglio e con maggiore efficacia. Uno dei contributi più importanti alla comunicazione avanzata viene dalla Pnl (Programmazione neurolinguistica). La Pnl si occupa dello studio delle diverse modalità di linguaggio verbale e non verbale. Per <em>la programmazione neurolinguistica</em> esistono tre canali fondamentali attraverso i quali avviene la comunicazione tra gli individui. Il canale visivo, quello uditivo e quello cinestetico. Una comunicazione infatti, può avvenire attraverso la vista (segni, movimenti, forme, colori), attraverso l’udito (parole, musica, suoni) e attraverso il movimento del corpo nello spazio (sensazioni tattili, contatto del corpo con l’ambiente esterno), oppure attraverso una combinazione di queste tre modalità. <span id="more-4829"></span>Ma la cosa più importante, e che quindi ci porta ad analizzare, studiare e comprendere gli elementi comunicativi è che ognuno di noi utilizza queste modalità in maniera differente. Anzi il modo in cui utilizziamo i canali uditivo, visivo e cinestesico, caratterizzano fortemente la nostra modalità di comunicazione. La <em>Pnl</em> quindi divide le persone in tre differenti gruppi:<br />
- i  visivi, quelli cioè che nella comunicazione utilizzano prevalentemente la vista<br />
- gli uditivi, che si affidano soprattutto all’udito<br />
- i cinestetici, che impiegano in particolare alle sensazioni tattili.<br />
I canali comunicativi rappresentano una delle basi della <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/07/30/pnl-e-comunicazione-efficace-capire-e-farsi-capire.html" target="_blank"><em><strong>Pnl e comunicazione efficace</strong></em></a>, in particolare per il fatto che uno stesso messaggio, sarà recepito diversamente, a seconda del gruppo di cui il ricevente fa parte. Va da se che un cinestesico recepirà maggiormente quelle parti del messaggio dove sono presenti elementi cinestetici, lo stesso vale per gli appartenenti alla categoria dei visivi e degli auditivi.<br />
Chi vuole comunicare in maniera efficace deve imparare a tenere conti di queste differenze e utilizzare queste tre modalità per riuscire a far arrivare in maniera chiara il suo messaggio.<br />
Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito www.formazionepersonale.it e<a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"> <em><strong>richiedi maggiori informazioni</strong></em></a> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
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		<title>Corso di Pnl</title>
		<link>http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/04/corso-di-pnl-2.html</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 06:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SIMONA PICARDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Fare un corso di Pnl. Perché? Cosa possiamo imparare? In che modo può essere utile per contribuire al raggiungimento dei nostri obiettivi e al miglioramento della nostra comunicazione? La Pnl è una disciplina basata su criteri particolari. Si occupa del funzionamento delle relazioni personali, con se stessi, con gli altri e con il mondo. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F04%2Fcorso-di-pnl-2.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Fare un <strong>corso di Pnl</strong>. Perché? Cosa possiamo imparare? In che modo può essere utile per contribuire al raggiungimento dei nostri obiettivi e al <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/pnl.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4815" title="pnl" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/pnl.jpg" alt="pnl" width="183" height="150" /></a>miglioramento della nostra comunicazione? La Pnl è una disciplina basata su criteri particolari. Si occupa del funzionamento delle relazioni personali, con se stessi, con gli altri e con il mondo. Si occupa di comprendere come ognuno di noi analizza la realtà e gli eventi che ci accadono, quali sono i pensieri e le modalità che ci permettono di raggiungere un obiettivo, quali sono le modalità che ci permettono di comunicare con facilità con gli altri, di creare rapport, empatia e di comprendere quale sia la migliore strategia per comunicare in maniera efficace con noi stessi e con gli altri. La <em>Pnl</em> si occupa in primo luogo di osservare i comportamenti e le modalità migliori per raggiungere un determinato scopo, analizza le performances eccellenti e ricerca i punti comuni, analizza i diversi livelli linguistici (verbale, non verbale e paraverbale). <span id="more-4814"></span>Si occupa del rapporto tra la nostra struttura conscia e quella inconscia, cercando di allinearle per ottenere risultati di successo. Si occupa inoltre di lavorare sulle strutture non visibili, cioè tutte quelle che non sono rappresentate dal nostro linguaggio verbale e non, tutte quelle che non hanno a che fare con le nostre espressioni visibili ma che sono comunque strettamente legate a queste. Stiamo parlando quindi dei nostri “motori”, sui quali basiamo la nostra vita. Ossia le nostre convinzioni, i nostri valori, l’identità, le nostre credenze. Insomma tutti i dogmi sui quali fondiamo la nostra intera vita e dai quali non possiamo prescindere. A cosa può servire fare un <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/corso-di-pnl" target="_blank"><strong><em>corso di Pnl</em></strong></a>? La Pnl permette di essere consapevoli delle proprie azioni, dei propri pensieri, delle proprie esperienze, delle proprie modalità comportamentali. Con <em>la Pnl</em> possiamo imparare ad analizzare i nostri comportamenti, il modo in cui comunichiamo con noi stessi e con gli altri. Possiamo riuscire ad abbattere le nostre convinzioni limitanti e convertirle in credenze produttive. Possiamo imparare a riconoscere le nostre modalità comportamentali e quelle di chi abbiamo di fronte e calibrare il tiro in modo tale da migliorare la nostra comunicazione.</p>
<p>Vuoi approfondire questo argomento? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/04/corso-di-pnl-2.html" target="_blank"><img src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.memorizzare.eu/index.php/2012/01/04/corso-di-pnl-2.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I filtri in Pnl</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 17:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIARA FORLENZA</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Corso pnl]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione Neuro Linguistica Pnl]]></category>

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		<description><![CDATA[Concludiamo l’argomento riguardante i filtri in Pnl. Nei post precedenti abbiamo visto quali sono gli altri filtri che influenzano la nostra comunicazione come il filtro corrispondenza / discordanza, o la stato verso/via da. Attraverso i filtri, esprimiamo la nostra visione della realtà e la percezione degli eventi. Parliamo dei chunks (pezzi). Ognuno di noi può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memorizzare.eu%2Findex.php%2F2012%2F01%2F02%2Fi-filtri-in-pnl.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Concludiamo l’argomento riguardante <strong>i filtri in Pnl</strong>. Nei post precedenti abbiamo visto quali sono gli <a href="http://www.memorizzare.eu/index.php/2011/12/30/altri-filtri-che-influenzano-la-nostra-comunicazione.html" target="_blank"><strong><em>altri filtri che influenzano la nostra <a href="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/pnl4.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4809" title="pnl4" src="http://www.memorizzare.eu/wp-content/uploads/2012/01/pnl4.jpg" alt="" width="202" height="152" /></a>comunicazione</em></strong> </a>come il filtro corrispondenza / discordanza, o la stato verso/via da. Attraverso i filtri, esprimiamo la nostra visione della realtà e la percezione degli eventi. Parliamo dei chunks (pezzi). Ognuno di noi può prestare attenzione alla totalità delle cose o al dettaglio. Per esempio se dovessimo descrivere la nostra casa a qualcuno che non l’ha mai vista come faremmo? Presteremmo più attenzione allo spazio, all’atmosfera oppure alle quantità, ai colori ai dettagli? Quindi pensiamo per chunks grandi o per chunks piccoli? Questo modello di pensiero può applicarsi a tutto. <span id="more-4808"></span>Se ad esempio ci siamo posti un traguardo specifico possiamo ingrandire il pezzo verso traguardi più globali o scendere più nel dettaglio pensando ai microtraguardi che ci aspettano lungo la strada. Nella maggior parte delle situazioni di lavoro l’applicazione del pensiero pezzo grosso /pezzo piccolo e ugualmente rilevante. In che modo analizziamo gli eventi che ricordiamo? Possiamo selezionare per attività, rievocando cosa abbiamo fatto noi e le persone che erano con noi in quel momento. Possiamo selezionare per persona ricordando chi era con noi in quel momento. Oppure per oggetto, il ricordo in questo caso è strettamente legato agli oggetti che ci hanno colpiti in quella determinata occasione. Possiamo selezionare per luogo i nostri ricordi quindi sono legati in particolare a dove eravamo, alla descrizione dettagliata del luogo. Possiamo selezionare per tempo, ricorderemo quindi la data, il tempo. Infine abbiamo il riferimento interno/esterno. Le persone riferite esternamente fanno affidamento alle fonti esterne per le loro dimostrazioni di realizzazione. Per esempio, esse fanno assegnazione su cosa l’altra gente dice e fa. Esse possono anche contare su fattori esterni come “più ordini”, o “la gente usa i risultati di ciò che è stato prodotto”. Le persone riferite internamente usano le loro stesse sensazioni interne, le immagini e le voci come prova della loro realizzazione. Vuoi saperne di più su questo argomento? Visita il sito <a href="http://www.formazionepersonale.it/">www.formazionepersonale.it</a> e <a href="http://www.formazionepersonale.it/form2.asp" target="_blank"><strong><em>richiedi maggiori informazioni</em></strong></a> sul seminario in Comunicazione Avanzata e Pnl.</p>
<p>&nbsp;</p>
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