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espressione_pauraTutti abbiamo provato paura almeno una volta nella vita. Possono essere tantissimi gli eventi che possono spaventarci ma non esistono eventi universalmente riconosciuti come paurosi. Eppure l’espressione della paura, compare in maniera analoga sul volto di chi prova tale emozione, anche se la causa scatenante è differente.

La mimica della paura coinvolge le tre principali zone del volto, sopracciglia, occhi e bocca.

Quando si prova paura, sul volto compare una particolare espressione rappresentata dalle sopracciglia sollevate e ravvicinate, il movimento delle sopracciglia crea delle piccole rughe orizzontali al centro della fronte. Nella mimica della paura gli occhi appaiono con la palpebra superiore sollevata e quella inferiore contratta e sollevata, la parte bianca dell’occhio, la sclerotica, è scoperta. Infine, la bocca solitamente compare aperta e con le labbra tese o stirate all’indietro. Read the rest of this entry »

Come possiamo riconoscere attraverso le microespressioni menzogna e verità sul volto del nostro interlocutore? L’osservazione delle microespressioni_menzognamicroespressioni facciali ci permette non solo di capire attraverso il volto quali sono le emozioni provate dai nostri interlocutori, ma anche se le espressioni del volto sono reali o delle finzioni.

Lo studio della mimica facciale ci permette di riconoscere la menzogna sul volto delle persone attraverso tre segnali principali che contraddicono le regole di espressione delle emozioni. Questi segnali sono l’asimmetria della mimica facciale, la durata della microespressione e la collocazione della stessa nel discorso. Read the rest of this entry »

Quando ci troviamo davanti a qualcosa di inaspettato ne restiamo sorpresi. Diversi sono i fattori scatenanti di questa sorpresaemozione. Possiamo rimanere sorpresi quando incontriamo una persona che non si vedeva da molto tempo, possono sorprenderci azioni o parole delle persone intorno a noi.

La sorpresa è, tra le sette emozioni primarie quella più breve. Non si può rimanere sorpresi a lungo, altrimenti non si proverebbe più sorpresa. Per questo motivo ad un’espressione di sorpresa ne segue sempre immediatamente un’altra. Si manifesta sul nostro volto coinvolgendo, fronte, occhi e bocca.

Nella mimica della sorpresa le sopracciglia appaiono incurvate e rialzate, la pelle sotto il sopracciglio diventa più visibile ed le sopracciglia sollevate producono rughe orizzontali sull’intera lunghezza della fronte. Gli occhi possono essere sgranati evidenziando la parte bianca superiore dell’occhio, e la mascella inferiore sembra cadere verso il basso senza peso.

Esistono quattro tipi di sorpresa: la sorpresa completa che compare su tutte le zone del viso, la sorpresa interrogativa che si realizza solamente con gli occhi e con le sopracciglia, la sorpresa sbalordita compare solamente l’attività della bocca e degli occhi e la sorpresa inebetita nella quale l’attività è concentrata solo nelle sopracciglia e nella bocca, senza alcun movimento degli occhi.

Analizziamone la mimica con l’aiuto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Al secondo “45 possiamo vedere l’espressione della sorpresa, in particolare nella zona alta del volto, con le sopracciglia sollevate e inarcate e gli occhi leggermente sgranati.

La sorpresa può variare di intensità, da lieve ad estrema, più le azioni del volto sono marcate e più l’emozione è intensa. Nel caso della sorpresa estrema però, si verifica una tipo di espressione particolare, diverso da quello tipico della sorpresa. In questa espressione che potremmo definire di trasalimento le palpebre sbattono, la testa indietreggia, le labbra si ritirano e c’è un movimento di sobbalzo.

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Il disgusto, così come il disprezzo è un sentimento di repulsione. Si prova disprezzo per le persone e per le loro azioni. Proviamo invece disgusto per disgusto_microespressionioggetti, odori o sapori. L’emozione del disgusto si può attivare attraverso tutti i cinque sensi, possiamo toccare, sentire, vedere, gustare e odorare un qualcosa ed esserne disgustati. Anche il solo pensiero di una cosa disgustosa può far nascere questa sensazione. Quando proviamo disgusto, la prima reazione è quella di allontanarci dall’oggetto che ha causato quello stimolo.

Come si manifesta il disgusto? Il disgusto si manifesta soprattutto nella zona del naso e della bocca.  Nella mimica del disgusto il labbro superiore compare sollevato, mentre quello inferiore può essere sollevato o abbassato e anche la guance si sollevano. Read the rest of this entry »

La tristezza è un sentimento di sofferenza. Quando si è tristi si soffre, ma non fisicamente. E’ un sentimento passivo, non viene espressomimica_facciale_tristezzaattraverso pianti e lamenti, ma possiamo riconoscere una persona triste attraverso la mimica facciale e i cambiamenti a livello fisiologico della postura. Una persona triste avrà la tendenza ad incurvarsi, il capo chino, le spalle scendono curvate in avanti, ogni parte del corpo è molle come abbandonata a se stessa. La tristezza, e differenza delle altre emozioni primarie può durare per giorni o mesi.

Per quanto riguarda la mimica facciale, la tristezza compare sul volto intervenendo sulle tre aree principali del viso. La mimica della tristezza si verifica principalmente attraverso i movimenti muscolari della parte superiore del volto, coinvolgendo fronte e sopracciglia. Read the rest of this entry »

microespressioniCome si fa ad imparare a leggere le emozioni con le Microespressioni facciali e cosa significa leggere le emozioni? Innanzitutto diciamo cosa sono le microespressioni facciali e come queste sono legate alle nostre emozioni e soprattutto a quali. Le microespressioni facciali sono costituite da combinazioni di rapidissimi movimenti muscolari del nostro volto, durano meno di un secondo. Ogni combinazione di movimenti dei muscoli facciali è collegata ad una emozione. Paul Ekman, colui che possiamo definire “padre” della mimica facciale, approfondendo gli studi precedentemente condotti da Darwin, sulle emozioni umane, dopo una serie di esperimenti condotti in tutto il mondo, è giunto alla conclusione che ognuno di noi esprime le proprie emozioni anche, e soprattutto attraverso la mimica del volto. Read the rest of this entry »