Archive for the ‘PNL’ Category

Nei post precedenti abbiamo spesso parlato di linguaggio del corpo. Sappiamo bene che il nostro corpo parla, trasmette messaggi in linguaggio_del_corpocontinuazione. Ogni volta che accavalliamo le gambe, incrociamo le braccia al petto, ci guardiamo i piedi, stiamo comunicando qualcosa al nostro interlocutore, gli stiamo trasmettendo le nostre emozioni. Conoscere quindi il linguaggio del corpo ci aiuta a comprendere meglio il nostro interlocutore e a leggere i messaggi subliminali che ci trasmette attraverso i gesti e la postura. Ma esiste un duplice vantaggio nell’avere questa consapevolezza. Oltre a poter meglio comprendere il nostro interlocutore, possiamo capire quindi quali siano le posture da assumere e i gesti da fare in base all’obiettivo della nostra comunicazione. Read the rest of this entry »

Nel post di oggi affronteremo uno degli argomenti più interessanti che vengono toccati quando si parla di Pnl, il metamodello. Che cosa è il metamodellometamodello in Programmazione neurolinguisitca? Il metamodello consiste in un sistema di filtri interni che ognuno di noi utilizza, nella maggior parte delle situazioni in maniera inconsapevole, per decidere a che cosa e in quale modo rivolgere la propria attenzione. Il nostro cervello riceve continuamente migliaia di input e informazioni. Ma la nostra mente è in grado di prestare attenzione sono ad un numero limitato di informazioni e di dati in un determinato momento. I filtri interni vengono quindi utilizzati internamente per evitare un sovraccarico di informazioni provenienti da un ambiente esterno. I filtri vengono classificati i tre categorie. Le tre modalità che analizzeremo oggi sono le cancellazioni, le generalizzazioni e le distorsioni. Read the rest of this entry »

Ognuno di noi comunica. Con la scrittura, con le parole, con il corpo, con gli occhi, attraverso le espressioni del volto. Sempre costantemente.comunicare Quando la nostra penna è ferma, quando la nostra bocca non emette suoni il corpo continua a lanciare messaggi a chi ci sta intorno. La comunicazione non assume solo un ruolo di importanza fondamentale dal quale non si più prescindere, ma conferisce ad ognuno di noi una responsabilità. La responsabilità di comunicare e di riuscire a farlo in maniera efficace sta a chi ha intenzione di trasmettere il proprio messaggio a una a più persone. Chi comunica ha la responsabilità di conoscere due fondamentali della comunicazione efficace e della Pnl. Ossia che non si può non comunicare e che la mappa non è il territorio. Cosa vuol dire? Read the rest of this entry »

Pnl. Anche gli occhi comunicano. Eh si come per il resto del nostro corpo, anche gli occhi lanciano messaggi inequivocabili. Anche in questo caso come per i gesti e la prossemica, i messaggi che inviamo con gli occhi sono fuori dalla consapevolezza di chi comunica. Imparando a leggere i messaggi che ci vengono comunicati attraverso gli occhi ci permettono di comprendere a quali archivi interni sta accedendo la persona che ci sta parlando. I movimenti oculari tanto studiati dalla PNL. Esistono principalmente due tipo di movimenti oculari che una persona fa, sia che parli sia che non stia parlando. La persona che parla può scegliere di privilegiare un campo visivo piuttosto che un altro, spesso la scelta dei cambi visivi avviene in risposta a determinati stimoli dell’ambiente circostante. Ci sono invece degli altri movimenti oculari spesso molto rapidi che non sono frutto di uno stimolo esterno ma che vengono utilizzati per accedere a delle risorse interne. Read the rest of this entry »

La comunicazione racchiude al suo interno tutta una serie di regole, modelli e di modalità che possono essere utilizzate in maniera differente a seconda del nostro obiettivo e dello scopo che ci poniamo. Quando comunichiamo con qualcuno possiamo scegliere quale modalità utilizzare in base al contesto nel quale ci troviamo. Oggi parleremo dei come e perché scegliere in determinate occasioni di comunicare empaticamente con il nostro interlocutore. L’empatia è la capacità di comprendere il mondo interiore degli altri. Comunicare empaticamente è possibile attraverso la comprensione e l’ascolto attivo, cercando di mettersi anche nei panni dell’altro. La comunicazione empatica oltre ad essere una delle componenti principali della relazione d’aiuto rappresenta un elemento importante nella comunicazione quotidiana sia nell’ambiente lavorativo o scolastico, sia per quanto riguarda la sfera privata. Read the rest of this entry »

Il termine comunicazione deriva dal verbo comunicare. Il significato del verbo comunicare in latino è “mettere in comune” ossia condividere con comunicazionegli altri pensieri, opinioni, esperienze, sensazioni e sentimenti. Quindi possiamo dire che comunicazione è sinonimo di condivisione. La comunicazione non si riduce semplicemente al parlare o al trasmettere un messaggio, ma presuppone una relazione tra due o più persone e uno scambio di informazioni. Esistono diversi tipi di comunicazione, la comunicazione sociale, che fa riferimento alla comunicazione di massa. La comunicazione di massa viene realizzata da una o poche persone ed è rivolta a molti individui come ad esempio la televisione, la stampa, la radio e la pubblicità in genere. Read the rest of this entry »