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Nel post precedente abbiamo visto come attraverso i sistemi rappresentazionali ognuno di noi costruisce la propria visione della realtà e la ricalco_guida_pnlpropria mappa del mondo. Costruire buone relazioni con la Pnl è il nostro argomento di oggi. Il ricalco – guida è uno degli strumenti che ci permette di entrare nella mappa del mondo del nostro interlocutore per poterlo comprendere meglio e per farci comprendere meglio.

Il ricalco – guida si muove sul piano dell’inconscio, ciò significa che possiamo determinare un rapporto più saldo e duraturo operando alla radice per entrare nel vero mondo dell’interlocutore. Ricalcare significa venire incontro al proprio interlocutore entrando in relazione con lui e stabilendo affinità a livello conscio ed inconscio, verbale e non verbale. Pertanto bisogna essere in grado di entrare nella mappa del mondo altrui, dando importanza al punto di vista dell’interlocutore. Read the rest of this entry »

Nel post precedente abbiamo parlato di come accedere ai corsi universitari a numero chiusotest_ingresso. Ormai per accedere a molte facoltà italiane gli studenti devono affrontare il test d’ingresso, e nella maggior parte dei casi si trovano a competere con un numero enorme di candidati decine di volte superiori al numero de posti disponibili dei corsi. Ma come è strutturato un test d’ingresso? Cosa bisogna sapere? E in che modo bisogna prepararsi per essere maggiormente competitivi nell’affrontare tale prova?

Prima di tutto bisogna dire che i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso, sia pubbliche che private, sono composti da una serie di quesiti che in base al contenuto delle domande si distinguono in test attitudinali e test di profitto. Read the rest of this entry »

Ormai è diventato quasi un caso di stato. Il famigerato test d’ingresso, tanto lodato quanto criticato, ogni anno sempre di più in tutti gli atenei italiani, nessuno escluso. Gironzolando sul web se ne leggono di ogni genere. C’è chi pensa che il test d’ingresso, come quello che viene affrontato dai nostri studenti ogni anno sia decisamente meritocratico. C’è chi pensa che almeno in parte sia inutile o che comunque non serva a valutare se quello studente sarà poi un buon professionista. C’è chi suggerisce modifiche nelle modalità nello svolgimento e nelle materie oggetto dell’esame. Pareri personali a parte, il test c’è. Il MIUR ne fornisce un programma piuttosto dettagliato. Insomma, tra le difficoltà che uno può avere nella vita, il test d’ingresso alle facoltà a numero programmato non può essere certo l’ostacolo più grande. Soprattutto se coscienti del fatto che le cose stanno così, ci si inizia a preparare con un po’ anticipo. Read the rest of this entry »

Nel post precedente abbiamo visto come sia possibile saper comunicare in modo efficace partendo da alcuni assunti fondamentali della modellamento_pnlProgrammazione neurolinguistica. Oggi affronteremo un altro argomento chiave della Pnl, il modellamento. Attraverso il processo di modellamento è possibile migliorare le proprie performance e le relazioni personali. Si tratta di un processo che mira ad emulare atteggiamenti e strategie vincenti. Modellare significa individuare un modello di successo e comprendere come sia possibile ottenere gli stessi risultati. In particolare, per modellare qualcuno, bisogna osservarne la fisiologia, quindi il linguaggio del corpo; il linguaggio verbale, cioè in che modo usa le parole; il modo di pensare, come costruisce i suoi modelli della realtà. Il modellamento, quindi, fornisce la struttura cioè la possibilità di produrre nuovi risultati in maniera autonoma. Read the rest of this entry »

Abbiamo spesso nei post precedenti accennato al FACS, Facial Action Coding System. Ma che cosa è il FACS, come funziona? Prima di parlarne è necessario fare una breve introduzione sulle diverse tipologie di segnali che possiamo riscontrare sul volto. Come sappiamo, il volto è la parte del nostro corpo in cui si concentra la maggior parte degli input sensoriali e degli output comunicativi. E’ un sistema microespressivo, contraddistinto dalle molteplici risposte e capace di estrema flessibilità e specificità allo stesso tempo.

Ekman, studiando i movimenti del volto ha individuato quattro classi di segnali. La prima è quella dei segnali facciali statici, che rappresentano la forma relativamente permanente del nostro volto (struttura ossea, tessuti) che contribuiscono alla fisionomia del volto. Read the rest of this entry »

Oggi parleremo di quali possono essere gli indizi della menzogna. Prima di tutto c’è da dire che esistono tipi diversi di bugie, che differiscono indizi_menzognatra loro in base alla motivazione che sta alla base. C’è chi mente per difesa, come chi si vuole proteggere da una punizione. C’è chi mente per evitare di esporsi. Infine c’è chi mente con il preciso intento di ingannare qualcun altro e danneggiarlo. Per smascherare chi secondo noi sta mentendo dobbiamo rivolgere la nostra attenzione a tutto ciò che sfugge al controllo consapevole. Se vogliamo smascherare un bugiardo dobbiamo ascoltare con attenzione il tono della voce e osservare i movimenti del corpo e del volto.

Quando mentiamo, all’atto di dire una bugia possono essere legate differenti emozioni, spesso in conflitto e, più o meno forti, che come le altre possono essere difficili da mascherare. Chi mente difficilmente riesce a controllare il tono di voce, le espressioni del viso e la sua gestualità. Vediamo ora quali possono essere alcuni segnali della menzogna. Read the rest of this entry »

Microespressioni – L’ EVENTO –
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