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Il corso di Tecniche di memoria, metodo di studio e mappe mentali CIAO: “Corso In Apprendimento Organizzato”, l’unico corso in Italia con l’ESERCIZIARIO ONLINE, nasce dalla volontà di soddisfare l’esigenza mnemonica presentata nel corso di più di dieci anni da migliaia di allievi avuti, con l’obiettivo di dare più risposte alle seguenti domande:

  • Come studiare più velocemente memorizzando a lungo termine?
  • Come si può ottenere un apprendimento efficace senza stress e pesantezza?
  • Quale metodo di studio si può utilizzare per ottenere un ricordo brillante?
  • Che cosa sono le mappe mentali e la lettura veloce?
  • Come imparare la pronuncia inglese con un audio corso gratis online?

Tutta una serie di studi e approfondimenti svolti ci porta ad assegnare delle valide risposte qualificate alle domande sopra esposte.

La metodologia utilizzata consente di ottimizzare il lavoro ripartito tra prima durante e dopo la formazione personale in aula.

A tal proposito sono 3 i passi che consentono di garantire questo genere di risultati:

1.    Monitoraggio Iniziale

E’ previsto un incontro collettivo o individuale che ha il fine di comprendere quale sia la formazione più idonea per ogni allievo in base alle proprie caratteristiche e bisogni.

2.    Formazione in aula

Durante lo svolgimento del corso, la competenza dei nostri docenti, abbinata alla loro eccezionale capacità comunicativa, rende il seminario non solo straordinario da un punto di vista tecnico ma anche coinvolgente in termini di crescita personale.

3.    Assistenza e Valutazione Post-Corso

Il fiore all’occhiello della Formazione Personale è rappresentato da quest’ultima fase.

Essendo quest’ultima la più importante per l’ottenimento dei propri risultati, siamo orgogliosi di poter dire che ad oggi siamo gli unici in Italia a utilizzare in contemporanea i 2 seguenti indicatori di qualità:

  • Sostegno di un Tutor personale sia in modalità “One to One” che online in base alla disponibilità dell’allievo
  • Utilizzo di un eserciziario mnemonico online che ti permetterà di applicare le tecniche con estrema semplicità, efficacia e tanto tanto divertimento. Il tutto rimanendo comodo da casa tua!

A garanzia che con il Corso CIAO l’apprendimento efficace è garantito.

Il corso dura un weekend a Genova più l’assistenza online.

Ricorda che se vieni da Milano, Torino, Roma, Palermo, Bologna, Verona, Bergamo, Padova, Venezia, Bari, Napoli e Ancona, VITTO E ALLOGGIO TE LI OFFRIAMO NOI!

CIAO: il corso di Tecniche di memoria, mappe mentali, metodo di studio e lettura veloce più evoluto in Italia! Contattaci!

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Se non ricordiamo non possiamo comprendere. (E. M. Forster)

Il concetto fondamentale su cui sono state costruite le mnemotecniche è che il cervello ricorda e memorizza meglio le immagini di qualsiasi altra cosa.

In media l’80% delle informazioni contenute nella memoria sono di tipo visivo; il restante 20% viene spartito fra gli altri input sensoriali in ordine: udito, tatto, gusto, olfatto.

La prima cosa da fare per memorizzare meglio quindi, è trasformare ogni cosa, dai concetti concreti a quelli astratti, in materiale visivo più facilmente memorizzabile. Vedremo nella prossima lezione come questo sia possibile nella pratica.
Reale e immaginario
Quando vogliamo trasformare la parola “pianta” in un’immagine non abbiamo bisogno di vedere concretamente una pianta ai fini della memorizzazione. Ci avvaleremo delle immagini mentali, quelle cioè create dal cervello sulla base di informazioni preesistenti collocate nella memoria.

In altre parole per memorizzare un albero dobbiamo immaginarlo; il cervello infatti reagisce nello stesso modo sia per le immagini reali sia per quelle mentali. D’altronde questo non è così lontano dal senso comune: quando facciamo un incubo il battito cardiaco diventa più veloce e viene rilasciata adrenalina; quando pensiamo al cibo la salivazione aumenta e lo stomaco attiva la secrezione dei succhi gastrici.

Le immagini mentali quindi, come quelle reali, creano risposte neurofisiologiche e sono per questo adatte alla memorizzazione.
Il compito che ora ci prefiggiamo sarà quello di sviluppare delle tecniche associative che andranno ad aiutare l’istinto concatenante dalla mente.
Grazie a ciò si potrà imparare rapidamente ogni tipo di informazione in breve tempo e riuscire ad ottenere risultati migliori in ambito sia personale che lavorativo.

E’ proprio questo il punto, anzi, la domanda guida:

  • l’immaginazione può dare benifici solo nella memorizzazione o anche nel problem solving?

Questa è una di quelle domande che possono realmente fare la differenza in ciò che facciamo, visto che il dilemma diventa più ampio e corrisponde ad un secondo quesito che è: MEMORIZZARE MEGLIO CHE SIGNIFICATO HA?

A nostro modo di vedere memorizzare più velocemente e con più efficacia ha un significato molto più importante del semplice imparare ad apprendere, noi lo chiamiamo in un modo molto semplice ma anche molto incisivo: SPOSTARE I LIMITI. Quanto sia importante nella vita di ognuno di noi vivere la possibilità di scoprire le infinite potenzialità della nostra mente anche solo riuscendo ad aumetare del 30-50% la velocità di memorizzazione lo sa solo chi si sia dato la possibilità di frequentare corsi come il seminario C.i.a.o. (come imparare ad organizzarsi) di cui vanno tutti estremamente fieri per ciò che i partecipanti si siano portati via da tempo.

Grazie ad ognuno dei lettori di aver dato la possibilità di scoprire come le Tecniche di memoria possano rendere più incisivo l’apprendimento di testi, racconti, giornali, libri di qualsiasi difficltà e genere, da Analisi matematica a Kafka, in fin dei conti è solo un metodo, come andare in bicicletta, una volta imparato rimarrà per sempre.

Rispetto a quello a breve e a medio termine, il processo di memorizzazione a lungo termine coinvolge una più ampia area celebrale e attua dei processi biochimici differenti.

Il periodo di permanenza dell’informazione è proporzionale alla vastità dell’area celebrale attivata. Esistono particolari condizioni che permettono al cervello di eseguire questi processi in modo diretto e di saltare quindi la fase di memorizzazione a breve e a medio termine collocando direttamente l’informazione nella memoria a lungo termine.

Compito delle mnemotecniche è di creare artificialmente queste condizioni e di sfruttare i meccanismi naturali che il cervello possiede per la memorizzazione delle informazioni.

In altre parole, ciò che differenzia la ripetizione dalle mnemotecniche più accreditate sta nelle differenti risorse messe a disposizione del cervello che vengono sfruttate. Ovviamente quelle utilizzate dalle tecniche di memorizzazione sono più efficaci.
Principio di memorizzazione delle circostanze
Prima di analizzare quali sono le condizioni da ricercare dobbiamo fare un’osservazione. Abbiamo detto precedentemente che durante una corretta memorizzazione che porta un’informazione nella memoria a lungo termine si verificano reazioni biochimiche differenti dagli altri due tipi.

Questo provoca un fenomeno di particolare importanza per il funzionamento delle mnemotecniche. Se pensiamo al momento in cui ci è stata data una notizia molto triste come la morte di una persona cara, ci accorgiamo di poter ricordare bene anche il luogo in cui eravamo, cosa stavamo facendo e cose simili. Questo si verifica perché il cervello deposita in memoria, insieme all’informazione principale, tutto ciò che percepisce nello stesso momento e che risulta rilevante. Questo avrà una conseguenza fondamentale come vedremo nel paragrafo successivo.

A cosa servono realmente le immagini e a cosa serve di preciso sfuttare i meccanismi del cervello?

Questa è una di quelle domande che possono realmente fare la differenza in ciò che facciamo, visto che il dilemma diventa più ampio e corrisponde ad un secondo quesito che è: MEMORIZZARE MEGLIO CHE SIGNIFICATO HA?

A nostro modo di vedere memorizzare più velocemente e con più efficacia ha un significato molto più importante del semplice imparare ad apprendere, noi lo chiamiamo in un modo molto semplice ma anche molto incisivo: SPOSTARE I LIMITI. Quanto sia importante nella vita di ognuno di noi vivere la possibilità di scoprire le infinite potenzialità della nostra mente anche solo riuscendo ad aumetare del 30-50% la velocità di memorizzazione lo sa solo chi si sia dato la possibilità di frequentare corsi come il seminario C.i.a.o. (come imparare ad organizzarsi) di cui vanno tutti estremamente fieri per ciò che i partecipanti si siano portati via da tempo.

Grazie ad ognuno dei lettori di aver dato la possibilità di scoprire come le Tecniche di memoria possano rendere più incisivo l’apprendimento di testi, racconti, giornali, libri di qualsiasi difficltà e genere, da Analisi matematica a Kafka, in fin dei conti è solo un metodo, come andare in bicicletta, una volta imparato rimarrà per sempre.

Le immagini come mezzo.

Un altro concetto di fondamentale per memorizzare più rapidamente è tener presente che le immagini sono utilizzate esclusivamente come mezzo per depositare le informazioni nella memoria a lungo termine. Facciamo un esempio per chiarire questa affermazione.

Immaginiamo di dover memorizzare nome e viso di una persona appena conosciuta: il signor Borsini. Possiamo visualizzare il volto del signor Borsini che presenta le caratteristiche “borse sotto gli occhi” dovute alla mancanza di sonno; esse sono talmente grosse da assomigliare in tutto e per tutto a due grandi borsoni di pelle che ondeggiano al vento. Questa visione attiva un’area celebrale abbastanza vasta da depositare l’immagine nella memoria a lungo termine; eppure ci ricorderemo senza problema del cognome del signor Borsini anche senza visualizzare le sue borse degli occhi. In altre parole anche l’informazione associata all’immagine è stata collocata e memorizzata a lungo termine.

D’altra parte ci accorgiamo che questo è completamente in linea con il principio di memorizzazione delle circostanze visto nel paragrafo precedente: l’informazione che vogliamo memorizzare, poiché percepita nello stesso momento dell’immagine, viene anche essa depositata nella memoria a lungo termine.
Se vogliamo ad esempio ricordare una sequenza di fiori, è chiaro che potremmo immaginare di essere da un fioraio o in un prato fiorito e così via. Questo esercizio denominato a cascata o a catena, serve per legare ogni informazione con quella precedente e quella successiva senza che tra questi vi sia un preciso legame logico. Infatti, un’associazione è molto più semplice da ricordare anche perché desta in noi un’emozione che può essere creata con un’associazione ridicola, assurda, movimentata o sproporzionata.

A cosa servono realmente le immagini?

Questa è una di quelle domande che possono realmente fare la differenza in ciò che facciamo, visto che il dilemma diventa più ampio e corrisponde ad un secondo quesito che è: MEMORIZZARE VELOCEMENTE CON LA VISUALIZZAZIONE CHE SIGNIFICATO HA?

A nostro modo di vedere memorizzare più velocemente e con più efficacia ha un significato molto più importante del semplice imparare ad apprendere, noi lo chiamiamo in un modo molto semplice ma anche molto incisivo: SPOSTARE I LIMITI. Quanto sia importante nella vita di ognuno di noi vivere la possibilità di scoprire le infinite potenzialità della nostra mente anche solo riuscendo ad aumetare del 30-50% la velocità di memorizzazione lo sa solo chi si sia dato la possibilità di frequentare corsi come il seminario C.i.a.o. (come imparare ad organizzarsi) di cui vanno tutti estremamente fieri per ciò che i partecipanti si siano portati via da tempo.

Grazie ad ognuno dei lettori di aver dato la possibilità di scoprire come le Tecniche di memoria possano rendere più incisivo l’apprendimento di testi, racconti, giornali, libri di qualsiasi difficltà e genere, da Analisi matematica a Kafka, in fin dei conti è solo un metodo, come andare in bicicletta, una volta imparato rimarrà per sempre.

Il metodo comunemente usato per imparare a memoria qualcosa è quello della ripetizione che consiste nel leggere e ripetere continuamente le informazioni fino ad impararle.

Oltre ad essere il sistema meno efficace in assoluto per la memorizzazione, esso provoca un’insicurezza che nasce durante l’infanzia e si radica con il tempo; spesso infatti le informazioni vengono dimenticate in tempi più brevi di quanto sperato.

È esperienza comune studiare intensamente un argomento con il metodo della ripetizione e non con le tecniche di memoria e accorgersi qualche mese dopo di non ricordarsi più nulla o quasi. Perché questo si verifica e come risolvere questo problema?
Memoria a breve, medio e lungo termine
Possiamo individuare tre tipi di memoria diversi che si differenziano per il periodo di permanenza dell’informazione acquisita:
memoria a breve termine: acquisisce dati che rimangono a disposizione per un tempo compreso fra pochi secondi e due settimane circa;
memoria a medio termine: tra due settimane e un anno;
memoria a lungo termine: dati che possono rimanere a disposizione per tutta la vita.
Perché un’informazione si colloca in un tipo di memoria piuttosto che in un altro? Riducendo all’osso la questione possiamo pensare ai tre tipi di memoria come a tre contenitori distinti. Quando si acquisisce un’informazione nuova, essa si colloca nella memoria a breve termine e, se non viene più ripresa, è destinata ad essere dimenticata; utilizzandola invece in maniera cosciente almeno una volta, essa si sposta nella memoria a medio termine; se infine si utilizza questa informazione varie volte, questa viene trasferita nella memoria a lungo termine.
Per fare un esempio immaginiamo di conoscere una ragazza di nome Giulia. Durante le presentazioni il suo nome va a collocarsi nella memoria a breve termine. Nel corso della serata ci capita di chiamarla per nome (o semplicemente di pensarlo), in questo modo l’informazione viene spostata nella memoria a medio termine. Un paio di giorni dopo decidiamo di invitarla ad una festa, a questo punto il suo nome viene trasferito nella memoria a lungo termine e saremo così in grado di ricordarlo per molto tempo.
Naturalmente quello utilizzato sopra è un modello didattico atto esclusivamente alla comprensione del funzionamento di base della memoria. La collocazione di un’informazione nella realtà non prende in considerazione solo quanto il dato viene utilizzato ma è il risultato dell’analisi di molte variabili. Nonostante questo, il modello dà una rappresentazione a grandi linee esatta di quello che accade comunemente. Il motivo per cui le cose studiate con la ripetizione svaniscono è che sono spesso collocate nella memoria a medio termine a meno che l’argomento venga costantemente ripreso. Da notare che questo accade nonostante l’elevato numero di volte in cui le informazioni sono utilizzate. Come si può quindi stanziare dei dati nella memoria a lungo termine senza un lavoro lungo e faticoso?

Per quanto concerne la memorizzazione e l’intelligenza, un noto studioso, avanzò la teoria delle intelligenze multiple secondo cui si possono distinguere sette tipi di intelligenza diverso ognuna dei quali reggenti capacità diverse ed indipendenti.

I test per la misurazione del quoziente d’intelligenza usati tuttora prendono in esame solo due o tre tipi di intelligenza individuati dallo studioso risultando quindi di affidabilità parziale. Si è comunque potuto osservare che il cervello è in generale suddivisibile in due emisferi con compiti differenti:

  • l’emisfero sinistro svolge generalmente le funzioni logico-razionali;
  • l’emisfero destro che dualmente presiede le facoltà intuitive e creative molto utile ai fini della memorizzazione.

I sistemi educativi moderni e più in generale la società attuale, tende a valorizzare il primo emisfero lasciando quindi il secondo “poco allenato”. Si è notato che il potenziamento di quest’ultimo emisfero, proprio perché meno sviluppato del sinistro, porta a sostanziali miglioramenti delle facoltà intellettive generali.

Poiché le tecniche di memorizzazione utilizzano processi creativi e dinamici per la corretta assimilazione dei dati, esse giocano un ruolo fondamentale nel potenziamento dell’emisfero sotto-utilizzato.
Si può quindi affermare che l’incremento dell’efficienza mnemonica, provocando l’assimilazione di una maggiore quantità di informazioni da elaborare ed un miglioramento delle facoltà creative, provoca un aumento delle capacità intellettive.
Il modo più naturale di pensare è quello dell’associazione mentale. Fin da bambini ci è stato insegnato che quell’oggetto strano in cucina con quattro gambe si chiama tavolo; da allora, ogni oggetto con la stessa forma è diventato per noi un tavolo, come è logico che sia. Dobbiamo, quindi, se vogliamo memorizzare una qualsiasi informazione, imparare ad associare. Occorrono delle associazioni molto precise per distinguere due informazioni simili, ma sostanzialmente diverse: ad esempio, TAVOLO è diverso da SCRIVANIA, anche se la forma è simile. Se l’associazione viene fatta solo per esercizio, occorre sempre partire da un punto preciso, con una immagine precisa.

Proprio per questo ci chiediamo: COME FUNZIONANO DI PRECISO LE IMMAGINI?

Questa è una di quelle domande che possono realmente fare la differenza in ciò che facciamo, visto che il dilemma diventa più ampio e corrisponde ad un secondo quesito che è: MEMORIZZARE MEGLIO CHE SIGNIFICATO HA?

A nostro modo di vedere memorizzare più velocemente e con più efficacia ha un significato molto più importante del semplice imparare ad apprendere, noi lo chiamiamo in un modo molto semplice ma anche molto incisivo: SPOSTARE I LIMITI. Quanto sia importante nella vita di ognuno di noi vivere la possibilità di scoprire le infinite potenzialità della nostra mente anche solo riuscendo ad aumetare del 30-50% la velocità di memorizzazione lo sa solo chi si sia dato la possibilità di frequentare corsi come il seminario C.i.a.o. (come imparare ad organizzarsi) di cui vanno tutti estremamente fieri per ciò che i partecipanti si siano portati via da tempo.

Grazie ad ognuno dei lettori di aver dato la possibilità di scoprire come le Tecniche di memoria possano rendere più incisivo l’apprendimento di testi, racconti, giornali, libri di qualsiasi difficltà e genere, da Analisi matematica a Kafka, in fin dei conti è solo un metodo, come andare in bicicletta, una volta imparato rimarrà per sempre.

Microespressioni – L’ EVENTO –
Microespressioni – MILANO
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