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Nei manuali o in un corso di Pnl troviamo un affermazione molto importante: è impossibile non comunicare! La comunicazione efficace negli ultimi anni si è trasformata in una materia di studio di primaria importanza. La ricerca sulle varie forme di comunicazione è ancora in atto e probabilmente non terminera’ mai.

La programmazione neuro linguistica (PNL o, in inglese, NLP da Neuro-linguistic programming) è una tecnica psicologica che afferma la possibilità di influire sui comportamenti di un soggetto attraverso la manipolazione di processi neurologici attuata tramite l’uso del linguaggio. Facciamo degli esempi molto chiari:

è mai capitato di trovarsi a discutere con persone a noi vicine e care per questioni denominate ‘di principio’ senza arrivare ad una conclusione?

È mai capitato di perdere un cliente o un amico o un confidente a causa dei famosi ‘screzzi’ banali e inutili?

Oppure è capitato di iniziare una relazione che si è protratta a lungo termine ‘in pace e amore’? O di lavorare con persone per tanto tempo senza problemi ne discussioni?

Se sono capitate situazioni del genere è del tutto normale. Ogni persona su questa terra ha il suo modo di comunicare. Dove comunicare non per forza deve essere solo col linguaggio, potrebbe essere tramite movimenti del corpo, microespressioni facciali, tono, timbro o volume di voce. È proprio per questa ragione che da anni in molte città italiane si ha modo di frequentare un corso di Pnl, di Comunicazione efficace, di Linguaggio del corpo. Aiutano le persone a capire quali possono essere i molteplici aspetti della comunicazione umana. Le dispense di Pnl ci insegnano che ognuno di noi parla tre lingue: Verbale, Paraverbale e Non Verbale. La prima è il linguaggio, le parole da noi utilizzate per comunicare, ne esistono alcune che aiutano ad avvicinare una persona altre da evitare per non creare distonia come per esempio (no, non sono d’accordo, non è vero); il Paraverbale è la modalità con la quale enunciamo le parole quindi il timbro, per esempio, o il volume o il tono o addirittura le pause da noi utilizzate nel linguaggio parlato; ed in fine il Non verbale, quella lingua che per tutti i docenti nei corsi di Pnl è considerata la più importante. In percentuale il Verbale è uno scarso 7%, il Paraverbale 38% e il Non Verbale 55%.

Capita a volte che una persona con le parole ci da un interpretazione e con il suo non verbale ne esprime un’altra; per far in modo che un messaggio sia veritiero questi tre livelli devono essere allineati, coerenti tra loro, senza alcuna contraddizione. Infatti quest’argomento ricopre un’ importante fetta di un qualsiasi seminario di programmazione neuro linguistica. Altre fette della torta possono essere i così chiamati ‘sistemi rappresentazionali’ in ordine: Visivo, Auditivo e Cinestesico (Vak). Questi ultimi sono tre filtri con i quali si percepisce la realtà. Ognuno di noi ne predilige uno/due dei tre ed è proprio per questo che è importante avere delle strategie per capire non solo i nostri quali sono ma anche quelli del cliente, della fidanzata/o, del genitore, del fratello/, del collega, del capo che troviamo davanti durante una qualsiasi conversazione. In conclusione la comunicazione è fondamentale nelle interazioni umane, migliora decisamente la qualità del nostro lavoro, delle nostre relazioni, della nostra vita.

Datti la possibilità di migliorare la tua comunicazione tra te e chi ti sta intorno attraverso un corso di Pnl (vedi Ciao PNL). Richiedi informazioni per assistere a un workshop gratuito.

Cos’è il linguaggio non verbale del corpo?

La comunicazione non verbale è quella branca della comunicazione efficace che comprende tutti gli aspetti di uno scambio comunicativo non contenenti solo ed esclusivamente il livello puramente semantico del messaggio che vogliamo dare, ossia il significato letterale delle parole che formano il testo stesso. La visione solita porta a considerare questo tipo di comunicazione (il linguaggio del corpo) come universalmente comprensibile, al punto da poter distruggere effettivamente le barriere linguistiche. In effetti i meccanismi dai quali nasce la comunicazione non verbale sono assai simili in tutte le culture, ma ogni cultura tende a rielaborare in maniera differente i messaggi non verbali. Questo vuol dire che forme di comunicazione non verbale perfettamente comprensibili per le persone appartenenti ad una determinata cultura, possono invece essere, per chi ha un altro retaggio culturale, assolutamente incomprensibili o addirittura avere un significato opposto a quello che si intendeva trasmettere.

L’efficacia e l’efficenza di un messaggio dipendono quindi solamente in minima parte dal significato puramente letterale di ciò che viene espresso, e il modo in cui questo messaggio viene percepito è influenzato pesantemente dai fattori del linguaggio non verbale del corpo.

Uno studio condotto da Albert Mehrabian nel 1972  e denominato correttamente “Non-verbal communication” ha dimostrato che ciò che viene percepito in un messaggio vocale può essere così suddiviso: Movimenti del corpo (soprattutto microespressioni facciali) 55%, aspetto vocale (Ritmo, Volume, Cadenza, Pause) 38%, aspetto verbale (esclusivamente parole) 7%. La comunicazione non verbale ha diverse forme ed è divisa principalmente in 3 componenti: Prossemica, Sistema Cinestesico e Sistema Paralinguistico. Adesso ci occuppiamo nel dettaglio dell’aspetto Prossemico; quest’aspetto analizza i messaggi che arrivano dalla disposizione spaziale delle persone. Il modo nel quale le persone vanno a disporsi in una determinata situazione, apparentemente casuale, è in realtà deciso da regole ben prestabilite. Ognuno di noi tende a posizionarsi nello spazio che lo circonda in quattro zone principali: la zona intima che va da 0 a 50 cm dedicata principalmente ai familiari e agli amici cari, la zona personale che va da 50 cm ad un metro nella quale sono ammessi colleghi e familiari e amici meno stretti, la zona sociale che va da 1 metro a 4 metri e la zona pubblica che supera i 4 metri ed è quella delle occasioni ufficiali come i comizi le presentazioni, una lezione universitaria. Quindi bisogna prestare attenzione non solo ai movimenti corporei che facciamo ma anche alla nostra disposizione nello spazio per evitare di invadere aree a noi non ancora concesse e interrompere la comunicazione in maniera imbarazzante e drastica.

Avrete sicuramente capito quindi l’importanza del linguaggio non verbale del corpo e delle tecniche di PNL e comunicazione efficace (vedi corso CIAO PNL). Richiedi informazioni per assistere ad una dimostrazione gratuita!

Cosa scriveva Giordano Bruno sulla memoria?

Pubblicata a Parigi nel 1582 come parte integrante del De umbris idearum ( In quest’opera sono già espressi i principi essenziali della sua filosofia: «Uno solo è il corpo dell’Ente universale, uno solo è l’ordine, uno solo il governo, uno solo è il principio e una sola la fine, uno solo è il primo e uno solo è l’ultimo» e dunque ogni cosa ha eguale dignità rispetto a ciscun’altra e «una sola cosa è quella che definisce tutte le cose, uno solo è lo splendore della bellezza in tutte le cose, un solo fulgore luccica dalla moltitudine delle specie; l’arte della memoria, ha il compito di evitare la confusione generata dalla molteplicità delle immagini e di connettere le immagini delle cose con i concetti, rappresentando simbolicamente tutto il reale.

«La natura» – scrive Bruno – «non permette il passaggio immediato da un estremo all’altro, ma con l’aiuto di ombre e poco alla volta, con ombre velate» così che «l’ombra prepara la vista alla luce. L’ombra tempra la luce», concetto tratto evidentemente dal platonico mito della caverna. »>) ; nell’Ars memoriae si espongono le tecniche della memoria artificiale rinnovate e perfezionate da  Giordano Bruno (vedi come usava le tecniche di memoria Giordano Bruno).

Capendo cosa scriveva Giordano Bruno sulla memoria (vedi come funziona la memoria) possiamo dire che la più importante delle sue novità consiste nel sostituire le tradizionali nozioni di «luogo» e di «immagine» mnemonici con quelle di «sostrato» (subiectum) ed «immagine aggiunta» (adiectum) che creano una diversa concezione teorica dell’arte: l’immagine mnemonica è considerata una sorta di «ente» con un corpo – cioè l’immagine vera e propria visualizzata nella fantasia – ed una sua specifica essenza (il significato che attribuiamo ad essa). Inoltre anche i luoghi costituiscono un «segno» mnemonico perché rappresentano l’insieme complesso e strutturato di più immagini, le relazioni che collegano e unificano queste informazioni tutte assieme. L’applicazione pratica di queste tecniche di memoria si concretizza, in ultimo luogo, sul problema della memoria verborum, cioè degli espedienti che consentono di rappresentare le parole; attraverso una procedura abbastanza complessa (le prassi delle tre e cinque «ruote») possiamo dare vita ad una sorta di codice visivo per le singole lettere o sillabe dell’alfabeto, mentre un meccanismo di tipo «combinatorio» ci permetterà di mescolare e comporre queste immagini realizzando la raffigurazione di un termine e iniziando a capire che nesso c’è tra apprendimento e memoria.

Dopo aver capito cosa scriveva Giordano Bruno sulla memoria potrete informarvi e approfondire ancora di più l’argomento delle tecniche di memoria (vedi Corso CIAO).

Che ruolo ha la mente inconscia nell’apprendimento veloce?

L’inconscio lavora a un livello non immediatamente evidente. Hai mai sentito la frase “tutto comincia nella mente”?

La mente a cui si fa riferimento è l’inconscio. La mente inconscia raccoglie tutta una serie di informazioni derivanti dalle esperienze quotidiane. Memorizza i messaggi che senti, le situazioni che sperimenti e le emozioni che provi. Sulla base, poi, di tutte queste informazioni,costruisce le fondamenta delle tue convinzioni più profonde.

Tutto ciò che è vero per l’inconscio si manifesta nella vita. Ricorda, programmare l’inconscio è il primo passo di tutta la catena di eventi che alla fine ti porta al risultato. Per dare un’occhiata alle convinzioni dell’inconscio, è sufficiente che tu ti guardi intorno. Tutto quello che stai vivendo è il risultato diretto di come sei stato “programmato” nel corso degli anni.

Acquisendo il controllo di quello che succede a livello della mente inconscia e riuscendo a riprogrammarla per il successo, puoi realizzare i tuoi obiettivi. E la visualizzazione è uno strumento molto potente per operare questa riprogrammazione. Permette di arrivare al “pannello di controllo” e di ridefinire il modo in cui ognuno di noi vive la propria vita. Questo è anche il motivo per il quale i cambiamenti non sono duraturi fino a quando non creiamo il cambiamento a partire dalla mente inconscia.

L’inconscio, prima di tutto reagisce alle emozioni evocate dalle esperienze. La differenza fondamentale,comunque,fra la parte conscia e inconscia della mente è che ognuna di esse reagisce alla realtà,sogna, e memorizza in modo completamente diverso.

Il subconscio risponde, dal punto di vista emozionale, nello stesso identico modo, a un evento che si è verificato veramente,che a un qualcosa che ti sei solo immaginato. Più che pensi,quindi, a un determinato evento o circostanza (evocando le emozioni associate a quell evento) più che stai programmando il tuo inconscio. Non importa che tu stia ricordando qualcosa di realmente vissuto,che tu lo stia sperimentando veramente,o solo visualizzandolo. Per l’inconscio è sempre la stessa cosa.

Quando usi la visualizzazione creativa per disegnare nella tua mente gli obiettivi che realizzerai,in realtà stai utilizzando proprio questa proprietà della mente inconscia. Nel momento in cui visualizzi e senti le emozioni collegate alla realizzazione di un sogno,stai programmando il tuo subconscio. Ora che lo sai,puoi controllare questa programmazione per apportare i cambiamenti che vuoi nella tua vita.

Riprogrammare il subconscio ti aiuterà a attirare tutte le risorse,persone e eventi necessari per far diventare i tuoi sogni realtà. Il tuo inconscio è un alleato molto potente sulla strada del successo, così come la programmazione passata costituisce invece un ostacolo. Se mai hai avuto un problema del quale non riesci a venire a capo,il problema è l’inconscio e il modo in cui è stato programmato.

La programmazione Neuro linguistica è uno strumento molto potente per arrivare ad ottenere i risultati dei quali si è parlato sopra.

Prima di sapere fino in fondo le implicazioni che la Visualizzazione mentale ha sul memorizzare velocemente, vediamo insieme cosa si intende per visualizzazione.

La visualizzazione è uno strumento importantissimo al servizio della tua mente, ed è una risorsa nella disponibilità di ogni persona. Non c’è bisogno di nessuna abilità particolare e i risultati sono stupefacenti.

E’ una tecnica che consiste nell’usare la tua mente conscia per imprimere nell’inconscio i tuoi desideri.

La mente funziona su due livelli diversi, ma nello stesso tempo collegati fra loro; la mente conscia e l’inconscio. Ognuno di questi livelli ha il suo preciso scopo e la sua precisa funzione. La visualizzazione aiuta a allineare queste due parti della mente per ottenere il successo.

La mente conscia è la mente logica,che usi tutti i giorni, e la puoi controllare in modo diretto. Puoi modellare i tuoi pensieri,il che influenza le tue emozioni,comportamenti e eventuali risultati.

È qui che la maggior parte delle persone focalizza l’attenzione nel momento in cui prova a realizzare i propri obiettivi.

Si concentra solo sulla parte conscia della mente. Il definire gli obiettivi ricade in questa categoria. Pianificare, pensare positivo e alla fine … fallimento. Le persone spesso diventano così frustrate fino al punto di lasciar perdere il desiderio di cambiare e di realizzare i propri sogni. Cominciano a credere che certi obiettivi siano fuori dalla loro portata e si accontentano di vivere una vita che in realtà non vogliono affatto.

Focalizzare l’attenzione solo sulla mente conscia è come fare una gara di corsa con una gamba sola. Non riuscirai ad ottenere molto. Anche il tuo inconscio deve essere usato. È questo il motivo per cui definire semplicemente gli obiettivi non funziona. È solo la metà dell’equazione.

La mente inconscia è come un magazzino dove risiedono le emozioni, esperienze e convinzioni derivanti dal passato. Questa parte della mente è quella “emozionale” e influenza il modo in cui ti comporti e i tuoi pensieri ;visto che,a loro volta, i pensieri influenzano le emozioni,azioni e risultati, il modo in cui la mente inconscia è “programmata” è il punto dove tutto comincia.

La visualizzazione ti aiuta a sfruttare al meglio il potere dell’ inconscio. Ti aiuta a usare tutte e due le gambe nella corsa verso il successo. E quando riesci a fare sì che entrambe le parti del cervello lavorino insieme, otterrai il successo molto più facilmente,velocemente e completamente.

Immagina, come sarebbe se tutto quello che visualizzi arrivasse a te senza nessuno sforzo; se invece di limitarti a sognare a occhi aperti, manifestassi consapevolmente i tuoi desideri e li attraessi nella tua vita. Non cominceresti a sognare più in grande e cose sempre migliori per te stesso? Non cominceresti a vivere la vita proprio come la vuoi?

Gli obiettivi che visualizzi non devono essere necessariamente materiali. Anche se molte persone cominciano con il visualizzare, per esempio, la macchina nuova o la casa dei sogni,la visualizzazione può essere utilizzata praticamente per tutto. Puoi cambiare le abitudini, il peso, le relazioni,le emozioni ..ecc. Qualsiasi cosa tu voglia cambiare,lo puoi fare con la visualizzazione.

Tecnicamente si utilizza questa sistema per memorizzare formule scientifiche, memorizzare vocaboli e anche per memorizzare velocemente le Mappe mentali che si vanno a costruire.

Per avere i dettagli di un percorso formativo che miri a sviluppare allenando la capacità di Visualizzazione, clicca qui.

In questo articolo avremo modo di approfondire cosa si intende per leggere velocemente.

Iniziamo dunque con il definire questo tipo di processo.

La lettura è un processo che permette di recuperare e comprendere informazioni o idee conservate ed immagazzinate in forma scritta, nell’accezione più comune la lettura si riferisce al decifrare testi prodotti in linguaggio e codificati nello scritto per mezzo di simboli che possono essere percepiti con la vista oppure con il tatto come nel caso del la scrittura Braille.

Esistono anche differenti tipi di lettura come la notazione musicale o i pittogrammi.

Per la scienza dell’informazione la lettura è una qualsiasi acquisizione di dati da qualche tipo di memoria.

Dalle origini della Lettura Veloce (detta anche lettura rapida) si è sempre inteso l’utilizzo di quelle tecniche che consentono di leggere rapidamente un testo.

Queste tecniche possono basarsi sia sull’assimilazione con una sola occhiata di diverse parole e frasi, sia sullo scorrere rapidamente il testo cercando indizi che aiutino a farsi un’idea sommaria dei contenuti (utilizzando la lettura orientativa).

La lettura orientativa, chiamata anche col termine inglese skimming, è un processo di lettura molto veloce che consiste nel cercare con gli occhi all’interno di una pagina degli indizi che aiutino a farsi un’idea sommaria dei contenuti ricercando , le parole chiavi e i concetti fondamentali.

La velocità di lettura viene misurata in parole al minuto (PAM).

Questo tipo di lettura avviene solitamente ad ua velocità molto superiore , intorno alle 700 PAM, rispetto ad una normale lettura fatta per comprendere in maniera completa un testo (circa 200-250 parole al minuto), proprio per questo arriviamo a livelli di comprensione abbastanza scarsi, soprattutto se si legge un testo ricco di contenuto informativo per esempio un testo scientifico o informatico.

Gli esperti di lettura considerano questa pratica rischiosa, e pertanto consigliano di accompagnarla ad altre tecniche di apprendimento per riuscire a mantenere la comprensiane elevata.

I corsi di lettura rapida insegnano tecniche che consistono per lo più in lettura orientativa, e test standard di comprensione hanno mostrato che il livello di comprensione fornito da queste tecniche può essere anche molto elevato . La lettura rapida è un processo  durante il quale il lettore cerca di aumentare il numero di parole lette in un minuto, e cerca allo stesso tempo di conservare il più possibile il livello di compresione del testo. Tuttavia è stato dimostrato che è possibile leggere ad un tasso di 1000 parole/minuto e mantenere una comprensione del 100%, se si legge per due volte un testo con velocità 2000 parole/minuto e comprensione del 50% (Allyn & Bacon, 1987); resta però discutibile se questo tipo di tecnica di lettura (leggere due volte con comprensione del 50%) dia effettivamente un risultato finale uguale a quello di una lettura con 100% di comprensione.

La ricerca sulla lettura sottovoce (o meglio il “parlato interiore”, durante il quale il lettore immagina il suono delle parole lette e lo mima lievemente con la bocca, vedi post “La lettura. Tu come leggi?”), mostra che si tratta di un processo naturale che favorisce la comprensione, e che può essere incoraggiato, specialmente per la lettura di “prosa” di alta qualità (Carver, 1990).

Questa pratica rallenta la lettura solo quando è anche accompagnata da vistosi movimenti della bocca, della mascella o della gola.Il consiglio generale che danno i ricercatori sulla velocità di lettura, è di iscriversi a corsi di lettura rapida in quanto richiedono poco tempo e sono accessibili  per poco prezzo.

Buona lettura!!!