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Alla base di un risultato eccellente, sta un’eccellente organizzazione. Per ogni studente che voglia ottenere risultati soddisfacenti in tempi brevi la
parola d’ordine è organizzare lo studio. Il metodo di studio, se ben strutturato si rivela uno strumento estremamente efficiente ed efficace. La prima cosa da fare, per fare in modo che il tempo che dedichiamo allo studio sia il più fruttuoso possibile, è una programmazione efficace. La nostra programmazione dovrà includere anche le nostre attività che esulano dallo studio, come sport, svago e impegni vari. L’obiettivo della pianificazione non è tappare tutti gli spazi liberi di tempo che abbiamo ma cercare di concentrare lo studio in poco tempo, valutando la complessità delle differenti materie. Inoltre nella nostra pianificazione dovremo dare estrema importanza alle pause e ai ripassi. Read the rest of this entry »
Vuoi sapere cosa prova veramente il tuo interlocutore? Vuoi capire meglio i sentimenti della persona che ti sta di fronte? Vuoi sapere se la
persona che hai davanti ti sta mentendo o se ti sta dicendo la verità? Riconoscere le microespressioni, ossia le espressioni del volto involontarie che ognuno di noi mostra quando prova una determinata emozione, significa riuscire a comprendere la mimica del nostro interlocutore, e quindi ciò che realmente la persona prova in un determinato momento, indipendentemente da ciò che sta dicendo. Le emozioni che proviamo vengono manifestate inconsciamente dal nostro corpo, quindi attraverso il livello non verbale. Ma il volto è la parte del nostro corpo più espressiva. Ognuno di noi esprime le proprie emozioni attraverso il movimento dei muscoli facciali. Read the rest of this entry »
Nel post di oggi affronteremo uno degli argomenti più interessanti che vengono toccati quando si parla di Pnl, il metamodello. Che cosa è il
metamodello in Programmazione neurolinguisitca? Il metamodello consiste in un sistema di filtri interni che ognuno di noi utilizza, nella maggior parte delle situazioni in maniera inconsapevole, per decidere a che cosa e in quale modo rivolgere la propria attenzione. Il nostro cervello riceve continuamente migliaia di input e informazioni. Ma la nostra mente è in grado di prestare attenzione sono ad un numero limitato di informazioni e di dati in un determinato momento. I filtri interni vengono quindi utilizzati internamente per evitare un sovraccarico di informazioni provenienti da un ambiente esterno. I filtri vengono classificati i tre categorie. Le tre modalità che analizzeremo oggi sono le cancellazioni, le generalizzazioni e le distorsioni. Read the rest of this entry »
Comunicare con il volto. Lo facciamo sempre, in ogni istante della nostra giornata, della nostra vita. Il nostro corpo non smette mai di
“parlare” e di inviare messaggi. Perché? Perché è strettamente connesso alle nostre emozioni e in quanto esseri umani, viviamo di emozioni. Emozioni che possiamo definire positive, negative, non importa sempre emozioni sono e il nostro corpo attraverso i gesti, i movimenti e la postura le trasmette a chi ci circonda. Il volto in particolare è la parte più espressiva del nostro corpo, quella che volenti o nolenti lascia trasparire tutto ciò che proviamo. Spesso ci accorgiamo, quando parliamo con una persona che c’è qualcosa che non torna, oppure quante volte ci è capitato di pensare, parlando con qualcuno, “qualcosa non torna in ciò che mi sta dicendo”? Insomma per dirla tutta l’espressione “ce l’hai scritto in faccia!!” non è un semplice modo di dire ma una verità scientificamente provata. Read the rest of this entry »
Che relazione c’è tra memoria e apprendimento? E’ possibile adattare il nostro modo di studiare in base al tipo di memoria che possediamo? Ognuno di noi, quando comunica o percepisce informazioni lo fa attraverso un canale preferenziale. La classificazione che viene fatta dalla Pnl e che distingue le persone in tre grandi categorie, visive, uditive e cinestesiche, vale anche per quanto riguarda l’apprendimento. Le tecniche di memoria e apprendimento efficace, che possiamo imparare al corso di memoria puntano appunto ad utilizzare le caratteristiche della nostra memoria. A seconda che la nostra memoria si prevalentemente visiva, uditiva o cinestesica possiamo capire quale sia la strategia migliore da utilizzare per rendere il nostro studio e la nostra capacità di apprendimento efficiente ed efficace. Read the rest of this entry »
La comunicazione racchiude al suo interno tutta una serie di regole, modelli e di modalità che possono essere utilizzate in maniera differente a
seconda del nostro obiettivo e dello scopo che ci poniamo. Quando comunichiamo con qualcuno possiamo scegliere quale modalità utilizzare in base al contesto nel quale ci troviamo. Oggi parleremo dei come e perché scegliere in determinate occasioni di comunicare empaticamente con il nostro interlocutore. L’empatia è la capacità di comprendere il mondo interiore degli altri. Comunicare empaticamente è possibile attraverso la comprensione e l’ascolto attivo, cercando di mettersi anche nei panni dell’altro. La comunicazione empatica oltre ad essere una delle componenti principali della relazione d’aiuto rappresenta un elemento importante nella comunicazione quotidiana sia nell’ambiente lavorativo o scolastico, sia per quanto riguarda la sfera privata. Read the rest of this entry »