La mimica facciale della tristezza, così come l’emozione stessa, è un’espressione passiva. Diverse possono essere le cause della tristezza, in tristezza_microespressioniparticolar modo la perdita di una persona cara. Quando proviamo tristezza soffriamo, non per un dolore fisico ma per disperazione. A differenza delle altre emozioni primarie, spesso non è un sentimento breve, ma si prolunga per ore, giorni. Una persona triste ha la tendenza a chiudersi in se stessa, non solo emotivamente ma anche fisicamente. L’emozione della tristezza ha ripercussioni anche fisiologiche, una persona triste non reagisce, il tono muscolare, il busto, la testa appaiono completamente abbandonati a se stessi. La tristezza, soprattutto quando è prolungata nel tempo, può non essere accompagnata da pianto e lamenti.

Quindi per capire se una persona prova tristezza dobbiamo osservarne la mimica facciale. Nella mimica tipica della tristezza, possiamo notare attività sulle tre zone del volto: sopracciglia, occhi e bocca. Nella sua mimica completa gli angoli interni delle sopracciglia sono sollevati, il loro movimento verso l’alto fa sollevare anche l’angolo interno delle palpebre superiori che assumono una forma triangolare. Gli angoli della bocca sono piegati verso il basso e si può osservare in alcuni casi un leggero tremore.

Vediamo un esempio di questa mimica con l’aiuto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Possiamo osservala al secondo “43. In particolare la parte alta del volto mostra i segni della mimica della tristezza con gli angoli interni delle sopracciglia sollevati e le palpebre superiori anch’esse sollevate.

La tristezza può variare di intensità, da una lieve malinconia all’estremo dolore del lutto. Ad un livello estremo può addirittura non esserci nessun segnale evidente della mimica a causa della totale perdita del tono muscolare del volto. Più le emozioni sono intense più la mimica si presenta in maniera marcata. La tristezza può mescolarsi con le altre emozioni primarie, come la rabbia, la felicità (malinconia), il disgusto o la sorpresa.

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