A tutti noi piacerebbe essere in grado di capire se una persona ci sta dicendo la verità o una bugia, soprattutto quando ci troviamo in situazioni critiche o particolari. Purtroppo o per fortuna la lettura della mente è una dote che non appartiene al genere umano. Ma gli studi sulla comunicazione non verbale, sul linguaggio del corpo e soprattutto sulle microespressioni facciali, ci permettono oggi, attraverso l’attenta osservazione di alcuni segnali, di riuscire a capire, non cosa esattamente il nostro interlocutore ci nasconde, ma almeno possiamo essere in grado di comprendere se ci sta dicendo o meno una bugia.

Quindi quando ci troviamo davanti al dilemma “menzogna o verità?!?”, ecco quali sono alcuni segnali da osservare per scoprirlo e toglierci il dubbio.

Osservare lo sguardo e gli occhi di una persona è sicuramente un buon punto di partenza. Chi mente di solito fa fatica a tenere lo sguardo fisso. I movimenti oculari ci fanno capire se quella persona sta accedendo ad un ricordo reale o se sta cercando di inventare una verità nella propria mente. Ma se il nostro interlocutore è un bravo bugiardo, ed è quindi in grado di tenere lo sguardo fisso, possiamo osservare la dilatazione delle pupille, che varia in maniera repentina quando si racconta una bugia.

Possiamo osservare il linguaggio del corpo. Chi mente solitamente tende a muoversi in maniera nervosa, soprattutto con mani e piedi.

Possiamo osservare la mimica facciale. Le microespressioni facciali esprimono le emozioni provate. Falsificare le emozioni non è facile, perché vengono espresse in maniera spontanea attraverso il volto. Le false emozioni sono rappresentate da una forzatura e asimmetria che compaiono sul volto di chi mente. Le espressioni di lunga durata sicuramente non sono spontanee, la mimica che esprime le emozioni davvero sentite non dura più di qualche secondo.

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