Oggi parleremo dell’emozione della tristezza e la sua espressione sul volto. La tristezza, a differenza delle altre emozioni primarie è l’unico sentimento passivo. Quando siamo tristi tendiamo chiuderci in noi stessi, soffriamo in silenzio. La tristezza non è un sentimento breve, può durare ore, giorni.

Proviamo tristezza a causa di una perdita o di una delusione, la scomparsa di un familiare o di una persona cara ci provoca tristezza, siamo tristi quando perdiamo la persona amata, anche perdere un’opportunità o una delusione può provocare tristezza. Nella tristezza c’è rassegnazione perché spesso, ci sentiamo impotenti. La tristezza può variare d’intensità, dalla malinconia all’estrema sofferenza del lutto. La tristezza è facile trovarla mescolata con altre emozioni, soprattutto la possiamo trovare assieme a paura e rabbia. Quando la tristezza è molto intensa provoca reazioni a livello fisiologico, come la perdita del tono muscolare del viso, le si incurvano, il capo è chinato.

Nell’espressione della tristezza tutte le zone del viso sono attive, gli angoli interni dei sopracciglia sono sollevate e possono essere ravvicinate, formando delle piccole rughe verticali. Gli angoli interni delle palpebre si sollevano, lo sguardo è abbassato. La bocca si presenta con gli angoli abbassati e le labbra possono essere chiuse se la tristezza è lieve, se invece la tristezza è intensa, le labbra possono vibrare fino ad aprirsi durante il pianto.

Vediamo un esempio di questa emozione con l’aiuto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Al secondo “30 possiamo notare una breve espressione di tristezza. In questo caso l’espressione è breve perché legata ad un ricordo, lontano o forse non vissuto interamente in prima persona.

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