Il disprezzo è una delle emozioni che si sviluppa molto spesso con la rabbia. Il disprezzo più essere definito come un parente stretto del disprezzodisgusto. Le due mimiche infatti sono molto simili ma differiscono tra loro per la causa che le origina e per alcuni elementi della loro mimica. Il disgusto si dimostra nei confronti di una cosa, ad esempio un odore o un cibo sgradevole. Il disprezzo di dimostra nei confronti di una persona o delle sue azioni.

Mentre nella mimica del disgusto possiamo notare che non c’è nessuna attività nella parte alta del volto, quindi fronte e sopracciglia sono neutre. La palpebra inferiore invece appare sollevata ma non tesa e presenterà molte pieghe a causa del sollevamento del naso. Il naso infatti appare arricciato mentre il labbro inferiore si solleva seguendo l’arricciamento del naso.

Il disprezzo invece si presenta con una mimica asimmetrica. E’ l’unica espressione che rompe la regola della simmetria. Come per il disgusto, il naso può essere arricciato ma si differenzia per il movimento delle labbra. Nella mimica del disprezzo possiamo infatti osservare le labbra chiuse o leggermente dischiuse e solo un angolo della bocca sollevato che può scoprire i denti.

Analizziamo questa mimica con un video estratto dal canale YouTube Microespressioni.

Al secondo “20 possiamo notare la mimica del disprezzo il naso non si presenta arricciato ma l’angolo sinistro della bocca è sollevato in un ghigno. Esistono tre tipi diversi di espressione del disprezzo: unilaterale, rappresentate lo scherno e attenuata. La versione unilaterale si realizza con le labbra lievemente serrate e un angolo della bocca sollevato. La versione dello scherno si realizza come la versione unilaterale, solo che in più è presente un accenno di sogghigno. La versione attenuata si realizza con un lato del labbro superiore appena sollevato, quasi impercettibile.

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