Come facciamo a capire quando un’espressione è vera? Come abbiamo detto in precedenza, attraverso le espressioni del volto si espressione_veramanifestano le nostre emozioni. Quando proviamo rabbia o felicità, o paura ad esempio queste emozioni compaiono sul nostro volto nell’esatto istante in cui le proviamo. Ekman studiano le espressioni umane in relazione alle emozioni ha elaborato un modello per la lettura e l’interpretazione dei movimenti muscolari del volto, individuando per ciascuna emozione una particolare mimica. Il riconoscimento della mimica facciale e delle microespressioni facciali è piuttosto complesso essendo le microespressioni movimenti lievi ed impercettibili. Ma come si fa a riconoscere le microespressioni facciali? E come possiamo capire quanto una espressione è vera o simulata?

Prima di tutto sappiamo che a ciascuna delle sette emozioni primarie corrisponde una microespressione. Tutte le emozioni compaiono sul nostro volto attraverso l’espressione mimica, e ciascuna espressione mimica si verifica su tre specifiche zone del volto. Ma quando non siamo sicuri se l’espressione che compare sul volto del nostro interlocutore sia vera o no possiamo considerare tre elementi chiave che ci permettono ci verificare la veridicità di un’espressione.

La prima è il tempo ossia la durata dell’espressione. Le microespressioni facciali compaiono sul nostro volto per un tempo brevissimo. Quando una microespressione si presenta sul volto per alcuni secondi o per un tempo prolungato, molto probabilmente stiamo osservano una espressioni non sincera di quel sentimento.
La seconda è la collocazione nel discorso. Se l’espressione che esprime una determinata emozione appare dopo averla manifestata verbalmente, molto probabilmente quella persona non sta realmente provando l’emozione che dice di sentire. Se la manifestazione verbale è contemporanea o segue la mimica allora la persona che abbiamo davanti è sincera sulle sue emozioni.

La terza è l’asimmetria. Le microespressioni facciali quando sono sincere compaiono in maniera totalmente simmetrica sulle due metà del volto. Quando accade il contrario, quando cioè la mimica di una emozione compare in maniera accentuata solo su un lato del nostro volto allora il nostro interlocutore ci sta mostrando una emozione che non prova realmente. Eccezione fatta per la mimica del disprezzo che è l’unica mimica che per natura compare con un movimento asimmetrico della bocca.

Vuoi saperne di più? Richiedi maggiori informazioni sul seminario di Microespressioni facciali.

Seguici su facebook alla pagina Microespressioni facciali

Leave a Reply