Come si fa a fingere le emozioni? Esistono tre tecniche per controllare la mimica facciale: la specificazione, la modulazione e la falsificazione.

La specificazione si esegue quando ad un tipo di mimica facciale ne segue immediatamente un’altra. La specificazione può verificarsi per motivi di regole di esibizione culturali o come espressione autentica di una seconda emozione. Ad esempio una persona che prova paura può far seguire all’espressione di tale emozione un sorriso per far capire al proprio interlocutore che le sue emozioni sono sotto controllo. Lo stesso può accadere con le altre emozioni come la rabbia o la tristezza. Insomma quando proviamo ed esprimiamo attraverso il volto un’emozione negativa o che per qualche motivo vogliamo nascondere usiamo una specificazione per nascondere quell’emozione. La specificazione socialmente più utilizzata è il sorriso.

La modulazione ha a che fare con l’intensità con cui viene realizzata un’espressione. L’intensità di una espressione può essere regolata in tre modi differenti: attraverso la durata dell’espressione, attraverso il cambiamento delle estensioni delle aree facciale in cui si verifica l’espressione oppure attenuando la contrazione dei muscoli interessati all’espressione di quella determinata emozione.

Abbiamo infine la falsificazione della quale individuiamo tre diverse tipologie: simulazione, neutralizzazione, mascheramento. Nel primo caso, quello della simulazione, una persona che non prova emozioni cerca di simularne una per via delle regole di esibizione sociale. La neutralizzazione invece è l’opposto della simulazione, ci cerca cioè di non mostrare agli altri alcun sentimento. Il mascheramento invece consiste nel simulare un’emozione per cercare di nasconderne un’altra.

Ma quali sono gli elementi che ci permettono di capire quando un individuo sta cercando di nascondere un’emozione o crearne una? Principalmente dobbiamo osservare due elementi che hanno a che fare con la tempistica. La durata dell’espressione e la collocazione nel discorso. Le microespressioni facciali durano solitamente per pochissimi secondi, la durata di un’espressione prolungata nel tempo indica che è falsa. Per quanto riguarda la collocazione nel contesto, la mimica deve sempre essere espressa contemporaneamente alle parole. Dire che si è arrabbiati e mostrare un’espressione di rabbia successivamente, è indice di falso.

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