Quando si tratta di riconoscere e di decodificare le microespressioni facciali, dobbiamo ricordare che esistono alcuni segnali del viso che fingere_emozionicostituiscono le espressioni emotive e che vengono usati come emblemi nel corso della conversazione. Gli emblemi sono dei segni che, appena vengono avvistati nel volto di una persona, si riconoscono non come parti di un’espressione ma come segni convenzionali. Se una determinata parte della mimica facciale funge anche da emblema, allora diventa difficile capire se si tratti di un’emozione autentica o di simulazione. Cerchiamo quindi di capire analizzando le singole emozioni primarie come fare a capire quando si tenta di fingere le emozioni.

Felicità. L’espressione tipica della felicità è data dal sorriso e dal movimento delle guance che creano le cosiddette “zampe di gallina”. L’elemento che ci permette di capire quando un’espressione di felicità è falsa o è utilizzata per nascondere un’altra emozione è data dalla mancanza delle rughe ai lati degli occhi.

Sorpresa. La sorpresa si presenta solitamente con gli occhi spalancati e le sopracciglia sollevate. Un indizio di sorpresa simulata potrà essere fornito dalle palpebre, che non si presenteranno aperte ma saranno rilassate. La sorpresa viene usata spesso per mascherare la paura, poiché presenta una mimica facciale molto simile in caso di finzione.

Paura. La mimica della paura si manifesta in particolare nella zona superiore del volto. Gli occhi sono spalancati, le sopracciglia sollevate e ravvicinate. L’inespressività della fronte e delle sopracciglia potrebbe essere un indizio di simulazione.

Rabbia. L’emblema dell’espressione della rabbia è rappresentato dall’aggrottamento delle sopracciglia. Per capire se l’espressione di rabbia sia reale o simulata dobbiamo quindi osservare gli occhi. Possiamo riconoscere un’espressione di rabbia simulata dalla mancanza di tensione nella palpebra inferiore.

Disgusto e disprezzo. Queste due espressioni molto simili tra loro sono espresse in particolare dalla parte bassa del volto, arricciamento del naso, sollevamento del labbro superiore o dell’angolo della bocca. Queste due espressioni si rilevano abbastanza facili da simulare.

Tristezza. La tristezza si esprime con tutte e tre le aree del volto. Possiamo riconoscere un’espressione di tristezza simulata osservando l’attività delle sopracciglia. Questa zona infatti è molto difficile da controllare e ricreare volontariamente.

Continueremo a parlare di menzogna e finzione sulle emozioni nei prossimi post.

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