Nessuno di noi vorrebbe mai provare tristezza, eppure è un sentimento come tanti altri, che inevitabilmente ciascuno di noi si trova ad mimica_tristezzaaffrontare. La tristezza in generale è causata da una perdita, di una persona cara o anche di una opportunità. A differenza delle altre emozioni è passiva, quando siamo tristi non piangiamo e non reagiamo come possiamo fare ad esempio quando siamo arrabbiati. La tristezza può essere breve o può durare ore o addirittura giorni. L’emozione della tristezza può essere provata a livelli e intensità differenti, si passa da una tristezza lieve, una sorta di malinconia, fino ad arrivare alla disperazione più profonda.

Anche nella sua espressione sul viso la tristezza può presentare intensità differenti. L’intensità di tale espressione è riconoscibile in base a quanto sono marcate le espressioni del volto. Dal punto di vista della mimica facciale è un’espressione completa, compare sul volto nelle tre zone principali grazie all’attività delle sopracciglia, degli occhi e della bocca.

La mimica della tristezza presenta:

gli angoli interni delle sopracciglia sollevati;

- la pelle scoperta sotto il sopracciglio forma un triangolo con l’angolo interno verso l’alto

- la fronte appare lievemente corrugata per effetto del movimento delle sopracciglia

- gli angoli della bocca sono piegati in giù oppure le labbra tremano

Analizziamo un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Al secondo “11 possiamo notare l’espressione della tristezza sul volto del protagonista del video. Le sopracciglia sono ravvicinate e sollevate al centro, possiamo notare l’interno della palpebra superiore che assume la forma di un triangolo e delle lievi rughe orizzontali al centro della fronte. Gli angoli della bocca sono piegati verso il basso.

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