Il rifiuto si manifesta generalmente con gesti che mimano l’allontanamento di qualcosa dalla nostra persona. Spingere oggetti sul tavolo, rifiutoallontanare le briciole dal nostro posto sulla tovaglia, schiarirsi la voce, strofinarsi il naso con un movimento orizzontale, sono gesti di rifiuto. Tendiamo ad allontanare da noi ciò che ci infastidisce o ci crea imbarazzo, lo facciamo in maniera simbolica, attraverso gesti semplici, quando ci vengono fatte domande, trattiamo argomenti che non ci piacciono o quando la persona che abbiamo di fronte esprime idee, opinioni o assume comportamenti che non ci piacciono o che non condividiamo.

I segnali di rifiuto, così come quelli di tensione e di gradimento, si esprimono attraverso gesti semplici a volte impercettibili, o che ci sembrano così banali da non prestarvi la minima attenzione. Se vogliamo capire quali sono le reali sensazioni provate dalla persona che abbiamo di fronte, soprattutto quando affrontiamo un argomento delicato o particolare, dobbiamo quindi porre la nostra attenzione, non solo sulle sue parole, ma anche su tutti i segnali che ci vengono inviati a livello non verbale e paraverbale. Impariamo quindi ad osservare il quadro completo per poter interpretare correttamente i segnali che riceviamo e per migliorare la nostra comunicazione e i rapporti personali.

Vediamo ora, con l’aiuto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni un esempio di segnale di rifiuto.

Notato qualcosa? Ecco che al secondo “18 il protagonista, si sfrega il naso con un movimento orizzontale dell’indice sinistro. Forse il naso gli prude perché ha un’allergia? O forse semplicemente sta affrontando un argomento per niente piacevole? Dato il contesto possiamo dire con assoluta certezza che si tratta della seconda ipotesi.

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