Gli emblemi sono i gesti che comunemente hanno un significato radicato in una determinata cultura. Ad esempio fare l’occhiolino è un segno di mimica_facciale_emblemiintesa, simulare la cornetta del telefono nelle nostra cultura sta a significare “ti chiamo”, il pollice verso significa che va tutto bene, oppure il segno che facciamo con le dita per dire “ok”. Ogni cultura possiede una vasta gamma di emblemi. A differenza dei segnali della mimica facciale, gli emblemi possono variare notevolmente da cultura a cultura. Quando allora cerchiamo di decodificare le microespressioni sul volto dei nostri interlocutori dobbiamo fare attenzione a non confondere le espressioni facciali con gli emblemi.

Distinguere gli emblemi da una microespressione è molto semplice, la microespressione è un’espressione involontaria e legata ad un’emozione e dura meno di un secondo e coinvolge un’insieme preciso di muscoli facciali. L’emblema invece è un’espressione volontaria, viene fatta quindi con un’intenzione specifica, e può durare anche per qualche secondo. Gli emblemi si verificano quindi quando viene utilizzata, in maniera intenzionale, la mimica parziale di un’emozione nel corso di una conversazione.  Un altro elemento che differenzia le microespressioni dagli emblemi è che le microespressioni facciali sono universali, cioè uguali per tutti, gli emblemi invece hanno una connotazione personale e sociale, variano da cultura a cultura. In alcuni casi addirittura uno stesso emblema può assumere significati esattamente opposti, se pensiamo al gesto che facciamo con il capo per dire “si”, questo significato ha valore nella nostra cultura (dell’Europa occidentale, America ecc), ma per alcuni paesi dell’Europa orientale, questo stesso gesto significa “no”!

Perché è importante saper distinguere un emblema da una microespressione, per evitare di incappare in errori quando vogliamo interpretare i segnali facciali. Ricordiamoci che le microespressioni facciali esprimono le emozioni, si verificano attraverso movimenti muscolari ben precisi sul tutte le tre zone del volto (fronte, occhi e bocca), sono brevissime, quasi impercettibili e soprattutto involontarie. Un emblema è frutto invece di una mimica parziale, dura molto di più di una microespressioni ed è volontario.

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