Prima ancora di imparare a riconoscere le microespressioni facciali dobbiamo conoscere quali sono le emozioni del volto. Non tutti emozioni_voltoi movimenti mimici del volto esprimo qualcosa. Alcune combinazioni di movimenti muscolari invece, esprimono determinate emozioni che sono decodificabili attraverso l’osservazione del volto del nostro interlocutore. Gli studi di Paul Ekman, ma prima ancora quelli di Darwin, ci confermano l’universalità delle emozioni, vale a dire che tutti gli esseri umani provano le stesse emozioni e le esprimono nello stesso modo. Non stiamo parlano della reazione ad una emozione, ma del modo di esprimerla dal punto di vista espressivo e fisiologico.

Il volto è la principale area di manifestazione dei segnali emotivi, possiamo quindi individuare le emozioni sul volto dei nostri interlocutori attraverso l’osservazione delle microespressioni facciali. Possiamo trovare inoltre un supporto nel riconoscimento delle emozioni anche attraverso i segnali del corpo e la comunicazione paraverbale, anche se queste ultime, a differenza della mimica facciale, possono essere facilmente manipolabili e controllabili.

Oltre alla universalità, i sentimenti e le emozioni possiedono un’altra particolarità, ossia sono totalmente involontari, è praticamente impossibile decidere di provare o non provare un sentimento. Possiamo reprimere, tentare di nascondere le nostre emozioni, ma il nostro inconscio tenderà sempre in qualche modo a manifestare ciò che proviamo. E ciò accade proprio attraverso il volto. I muscoli facciali, sono difficilissimi da controllare, alcune combinazioni di movimenti risultano complicate e si verificano solo in maniera del tutto spontanea.

Ad oggi, le emozioni codificate da Ekman, cioè quelle che possiamo individuare attraverso i segnali facciali sono sette, e vengono definite primarie, ossia non possono essere scomposte in altre emozioni e sono: rabbia, tristezza, paura, felicità, sorpresa, disgusto e disprezzo. Perché è importante conoscere le emozioni prima ancora delle microespressioni? Prima di tutto perché se non conosciamo le emozioni no sappiamo come individuarle, in secondo luogo ogni emozione provata ha delle cause scatenanti, ed è importante capire perché viene provata un’emozione ed essere in grado di introdurla in un determinato contesto per evitare di cadere in errore quando cerchiamo di decodificarle.

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