Quando proviamo un’emozione, questa viene espressa attraverso la mimica facciale. Il modo in cui i muscoli del nostro volto si contraggono o rilassano, le diverse combinazioni di movimenti muscolari che si attivano contemporaneamente, indicano una precisa emozione, un particolare stato d’animo. Esistono però alcuni segnali non verbali che coinvolgono non solo il volto ma anche altre parti del corpo e che non indicano una emozione tra le sette primarie, ma uno stato d’animo nel quale ci troviamo. Stiamo parlando dei segnali di tensione nelle microespressioni facciali, che insieme a quelli di rifiuto e gradimento, costituiscono un’importante strumento per comprendere gli stati d’animo dei nostri interlocutori.

I principali segnali di tensione vengono individuati con grattamenti o manipolazione di oggetti. Elenchiamo i principali segnali di tensione:

  • Grattarsi il naso come a pizzicare la narice, grattare braccia o gambe:
  • Pizzicarsi il volto
  • Mordere il labbro inferiore
  • Deglutire
  • Schiarire la voce
  • Manipolazione di oggetti come la cravatta o i bottoni di una giacca
  • Giocare nervosamente con le dita

Con il supporto di un video estratto dal canale YouTube Microespressioni andiamo a vedere un esempio di segnali ti tensione

Al secondo “12 possiamo notare che il personaggio del video pizzica la narice destra, esprimendo chiaramente una sensazione di tensione.

Esistono altri segnali di tensione che possiamo notare da parte del nostro interlocutore come: arrossamenti del viso, sudorazione della fronte e sopra il labbro superiore, battere il tempo con il piede ecc.

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