Ognuno di noi possiede per natura la capacità di decifrare in maniera inconscia i segnali del volto e la mimica facciale. Ciò che ci porta a segnali_volto_mimica_faccialedire o pensare quando parliamo con una persona “c’è qualcosa che non va…o che non torna…o mi sta nascondendo qualcosa ecc..”, ecco, questi e molti altri sono i segnali che ci portano a farci domande sul nostro interlocutore e a cercare di capire se davvero pensa e prova ciò che dice o se c’è qualcosa di diverso. Ma non sempre le nostre analisi si rivelano corrette. Affidandoci alle nostre sensazioni e intuizioni, senza una reale e specifica conoscenza della mimica facciale possiamo cadere in errore e interpretare in maniera non corretta un’espressione, dando così un giudizio affrettato e rischiando talvolta di compromettere una situazione delicata.

Lo studio sulle espressioni facciali raggiunge i massimi risultati a partire dalla fine degli anni sessanta, in particolare Paul Ekman e Wallace Friesen, fecero i primi esperimenti sul riconoscimento delle emozioni attraverso l’osservazione delle espressioni e delle microespressioni facciali. I principali esperimenti consistettero nel mostrare immagini che ritraevano facce tristi, arrabbiate, felici o disgustate di americani bianchi a studenti brasiliani, i quali identificarono le emozioni senza alcun problema. Gli stessi esperimenti vennero condotti in Argentina, Cina, Giappone. Per attestare la veridicità delle scoperte fatte fino a quel momento, la sperimentazione si spostò in alcune zone della Nuova Guinea abitate da popolazioni che vivevano isolate e che quindi non avevano mai avuto contatto con le culture occidentali. Quest’ultima sperimentazione affermò le testi precedenti, si poté così affermare che le emozioni fondamentali come felicità, rabbia, tristezza, sorpresa, paura, disgusto e disprezzo avevano origini biologiche ed erano associate ad espressioni facciali universali.

I successivi studi portarono alle microespressioni facciali, che rappresentano lo strumento attraverso il quale il nostro volto esprime le emozioni. Le microespressioni facciali sono movimenti muscolari rapidissimi e attendibili, in quanto sono originati in maniera consapevole dal nostro corpo come reazione ad un’emozione provata. La decodifica delle microespressioni facciali risulta semplice ad un occhio esperto ed allenato e ci permette così di evitare quegli errori di interpretazione che si possono fare affidandosi solo alle personali sensazioni.

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