La tristezza è l’emozione tipica della perdita, della delusione, della separazione, del lutto. A differenza delle altre emozioni, la tristezza si tristezzarivolge soprattutto verso l’interno. A livello comportamentale possono essere presenti pianto e lamenti, anche se si presentano con maggiore frequenza quando si prova dolore, a livello fisiologico notiamo una perdita di tono in tutto il corpo che appare nei casi più estremi come abbandonato a se stesso.

Una persona triste generalmente non ha voglia di lavorare, di godersi il tempo libero, di divertirsi o di frequentare gli amici: preferisce stare da sola a pensare a quel qualcosa o qualcuno che manca temporaneamente o si è perduto definitivamente. L’emozione della tristezza è una forma particolare del dolore. A differenza delle altre emozioni è un’esperienza che si prolunga nel tempo, talvolta può durare anni. La tristezza può essere definito un sentimento passivo, il bisogno di attività scompare. La differenza tra il dolore e la tristezza sta proprio nell’attività, quando proviamo dolore gridiamo e piangiamo, la tristezza è un sentimento invece silenzioso, interiore.  La tristezza può mescolarsi con le altre emozioni, e più frequentemente con rabbia e paura. Ma possiamo trovare anche una mescolanza con la felicità o con il disgusto.

Guarda il video estratto dal canale YouTube Microespressioni. Riesci a riconoscere l’espressione della tristezza?

Notato qualcosa? Al secondo “21 ecco che compare l’espressione della tristezza. Possiamo notare attività in tutte e tre le aree del volto. Le sopracciglia sono ravvicinate e gli angoli interni appaiono sollevati così come l’angolo interno delle palpebre superiori. Il sollevamento delle palpebre è una conseguenza del movimento delle sopracciglia. La bocca in questo caso si presenta con gli angoli piegati verso il basso. Nella tristezza la bocca può assumere un’altra mimica, può presentare infatti le labbra allentate e tremolanti.

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