Per riuscire a interpretare la comunicazione non verbale, è necessario concentrarci sui diversi aspetti che la compongono. Sono quattro gli mimica_non_verbaleelementi fondamentali di cui tenere conto nella comunicazione non verbale: la mimica facciale, la gestualità, la prossemica e le variazioni della voce. Il particolare la mimica non verbale del corpo ci permette di comprendere i sentimenti del nostro interlocutore. Comprendere e conoscere il linguaggio del corpo si rivela di fondamentale importanza nella vita quotidiana, se impariamo a decifrarlo, a osservare attentamente chi ci sta attorno, riusciremo a capire quello che gli altri ci stanno trasmettendo, riusciremo a capire lo stato d’animo del nostro interlocutore, se è agitato, testo, se ci mente o dice la verità.

Dai gesti del corpo possiamo comprendere molte cose. Ad esempio, soprattutto quando conosciamo una persona nuova è la stretta di mano il primo biglietto da visita. Una stretta di mano molla può indicare insicurezza, una stretta di mano forte e decisa indica estrema sicurezza. Anche il modo in cui gestiamo gli spazi intorno a noi indica se siamo a nostro agio o se cerchiamo di mantenere le distanze da chi ci circonda. La mimica facciale assume in questo contesto un’importanza fondamentale per l’interpretazione delle emozioni. Le microespressioni facciali, ossia i micromovimenti che compaiono sul nostro volto quando proviamo una determinata emozione, lasciano trapelare i nostri stati d’animo in maniera incondizionata e assolutamente naturale. Anche il modo in cui posizioniamo le gambe può essere un mezzo attraverso il quale inviare segnali ai nostri interlocutori. Ad esempio le gambe incrociate indicano una chiusura fisica e mentale, sono un segnale di protezione a fronte di una sensazioni di disagio o di disinteresse. Stare in piedi con le gambe aperte invece è indice di sicurezza o di sfida. Se ci troviamo in un gruppo, la posizione dei piedi mostra verso chi troviamo maggiore interesse.

Tutti i segnali non verbali che osserviamo nel nostro interlocutore creano un messaggio che deve essere coerente con il messaggio verbale che riceviamo. Il mimica non verbale, soprattutto quella del viso, si verifica in maniera inconsapevole, non è controllabile e quindi veritiera.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi maggiori informazioni sul seminario di Microespressioni facciali e sul linguaggio non verbale.

Leave a Reply