Nel post precedente abbiamo introdotto l’argomento della mimica facciale nelle emozioni, analizzando le emozioni di sorpresa e di felicità e la loro mimica. Oggi continueremo a parlare di emozioni facciali analizzando le altre cinque emozioni primarie.

Un’altra delle sette emozioni primarie è la paura. Proviamo paura solitamente quando temiamo di subire un danno, che sia esso fisico o psicologico. La mimica della paura, come per le altre emozioni, compare sulle tre zone del volto. Le sopracciglia sono sollevate e avvicinate ma non sono incurvate come nella sorpresa e creano delle piccole rughe orizzontali al centro della fronte, gli occhi appaiono bene aperti e la palpebra inferiore tesa e contratta mentre quella superiore è sollevata, le labbra si stirano all’indietro, la bocca è aperta.

Il disgusto e il disprezzo, sono due emozioni molto simili tra loro, si differenziano semplicemente dal soggetto per il quale si prova il sentimento. Proviamo disgusto per odori o sapori, proviamo disprezzo per le persone e le loro azioni. I segnali più importanti di un’espressione di disgusto si verificano nella bocca e nel naso. Il labbro superiore si presenta sollevato, quello inferiore può essere sia sollevato che normale; il naso è arricciato, le palpebre inferiori sollevate e le sopracciglia abbassate. Quanto più il disgusto è accentuato, tanto più è arricciato il naso. La mimica del disprezzo si manifesta come una variazione della bocca disgustata a labbra serrate, inoltre esistono tre tipi di espressione di disprezzo: unilaterale, rappresentante lo scherno, versione attenuata.

La rabbia è tra le emozioni forse quella più pericolosa, la rabbia ci fa provare ritegno e odio verso gli altri o verso noi stessi. Nella mimica della rabbia le sopracciglia presentano abbassate, ravvicinate e inclinate verso il basso o si abbassano restando orizzontali. Il ravvicinamento delle sopracciglia provoca rughe verticali tra le due sopracciglia. Le palpebre tese, gli occhi fissano duramente e le labbra sono serrate.
La tristezza è un sentimento di sofferenza che può prolungarsi per lungo tempo. Nella mimica della tristezza gli angoli interni delle sopracciglia sono sollevati, la pelle scoperta sotto il sopracciglio forma un triangolo con l’angolo interno in su, l’angolo interno delle palpebre superiori è sollevato, gli angoli della bocca sono piegati in giù.

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