Nel post precedente abbiamo parlato di mentire sui sentimenti. La menzogna non è semplice. Mentire sui sentimenti che proviamo è difficile in quanto solo pochi sono in grado di simulare a livello non verbale un sentimento diverso o addirittura contrapposto a quello realmente provato. Oggi analizzeremo i sentimenti sulla menzogna, ossia le emozioni che si possono provare quando si dice una bugia. Ekman ne individua principalmente tre:

-paura di essere scoperti

-senso di colpa per aver mentito

-piacere della beffa.

La paura di essere scoperti. Dobbiamo prima di tutto distinguere due tipi di paura: quella di non essere creduti, tipica della persona innocente, e quella di essere smascherati, tipica invece del bugiardo. La paura di essere scoperti può variare a seconda di diversi fattori. Può essere più intesa se ad esempio la persona alla quale si mente è nota per essere difficile da raggirare, può aumentare se il bugiardo nota un atteggiamento sospettoso nella sua vittima. La paura può essere alta se il mentitore non è un buon bugiardo o quando la posta in gioco è molto alta.

Il senso di colpa è quell’emozione spiacevole che si prova per il fatto stesso di mentire. Il senso di colpa, come la paura di essere scoperti può essere influenzato da diversi fattori e può aumentare di intensità ad esempio se la vittima della menzogna non è una vittima volontaria. Può aumentare se c’è inganno in una situazione nella quale si poteva essere onesti. Come per la paura se il mentitore è inesperto. Può aumentare se il mentitore e la sua vittima condividono gli stessi valori e si conoscono personalmente. Può aumentare se l’inganno per la vittima è del tutto inaspettato. Il senso di colpa è spesso legato alla vergogna, la differenza nasce dal ruolo che hanno le persone che interagiscono con il bugiardo. Sei il mentitore viene scoperto allora può provare vergogna per la disapprovazione da parte degli altri.

Il piacere della beffa è un sentimento che il mentitore prova quando riesce nel suo intento di ingannare il prossimo. Può aumentare di livello in base alla vittima dell’inganno e se il mentitore viene osservato e apprezzato da altri.

Ci sono altri due sentimenti relativi alla menzogna: l’imbarazzo e la vergogna, entrambi si provano quando viene violata una regola sociale. L’imbarazzo provoca alcuni movimenti facciali in sequenza che sono: il sorriso, il controllo del sorriso, lo sguardo rivolto verso il basso e infine il coprirsi il volto con le mani. La mimica del volto della vergogna presenta le stesse caratteristiche ad eccezione del sorriso iniziale.

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