Nel post precedente abbiamo parlato della menzogna e di alcuni elementi e gesti del corpo che, se osservati con attenzione, ci permettono di mentirecapire se il nostro interlocutore ci sta mentendo. Oggi analizzeremo quali sono vantaggi, svantaggi e i modi di mentire.

Ekman definisce la menzogna come “la scelta deliberata e non dichiarata di trarre in inganno il proprio destinatario” e individua due principali modalità attraverso le quali il bugiardo sceglie di mentire: la dissimulazione e la falsificazione. Entrambe presentano, per il mentitore vantaggi e svantaggi. Solitamente la dissimulazione è più semplice della falsificazione. Quando falsifichiamo la verità dobbiamo essere in grado di coprire ciò che vogliamo nascondere ma anche le prove e l’emozione che la verità comporta. Nella dissimulazione non abbiamo bisogno di inventare nulla di diverso dalla realtà ma ci limitiamo ad ometterne una parte o il tutto. La dissimulazione permette di avere un atteggiamento maggiormente passivo e fa diminuire il senso di colpa.

Insieme a questi due principali modi di mentire Ekman ne individua altri quattro che sono: sviare i sospetti che ci permette di ammettere l’emozione provata ma indicandone una causa falsa; mentire dicendo comunque la verità enfatizzandola o ironizzando su di essa; dissimulare a metà ossia ammettendo solo una parte della verità per sviare la vittima dell’inganno e mantenerla all’oscuro di una parte; eludere la domanda dicendo la verità ma provocando nell’interlocutore un’interpretazione diversa dalla realtà.

Attenzione, quello del bugiardo non è un mestiere facile, esistono numerose componenti che possono sopraggiungere quando si mente, e che possono permetterci di svelare una bugia. Prima di tutto abbiamo le emozioni. Le emozioni, sono innate e incontrollabili, vengono espresse attraverso i gesti del corpo e le microespressioni facciali. Se sappiamo leggere la mimica del volto possiamo accorgerci con una certa facilità se il nostro interlocutore mente. Altri errori che possono tradire un bugiardo sono il fatto che, nella maggior parte dei casi, chi mente non sa quando doverlo fare quindi viene colto alla sprovvista; un bugiardo tende a diminuire i gesti manipolatori delle mani. Infine è possibile notare l’incongruenza tra il livelli verbale, non verbale e paraverbale.

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