Il corpo parla continuamente, con il nostro volto, le mani, con l’intero corpo, inviamo messaggi ai nostri interlocutori e comunichiamo loro quali rifiutosono le nostre emozioni. Nell’interpretazione delle microespressioni i segnali di rifiuto e di gradimento, ci aiutano a capire se la persona che abbiamo di fronte sta affrontando con piacere un determinato argomento, oppure se prova disagio, se e d’accordo o meno con noi.

Oggi parleremo dei segnali di rifiuto nella mimica facciale. Il naso è la zona del volto dove maggiormente si concentra il rifiuto. Quando non gradiamo sentire parlare di un argomento ci capita si sentire un improvviso prurito al naso. Ad esempio se mentre parliamo il nostro interlocutore si gratta il naso, probabilmente quell’argomento non gli piace e gli crea una forte tensione. Spostare il corpo indietro, lontano dall’interlocutore, indica che vogliamo prendere le distanze da lui. Così come spostare oggetti lontano da noi: significa che vogliamo allontanare l’argomento o la persona. Spolverare o spazzare via dagli abiti o dal tavolo polvere o briciole ha un significato preciso, anche questo è un segno di allontanamento da qualcuno o qualcosa. Il colpo di tosse e il raschiamento della gola sono un rifiuto netto di quanto stiamo dicendo. Infine, gambe accavallate e braccia conserte sono segnale di chiusura.

E sul volto come si possono riconoscere il segnali di rifiuto?

Analizziamo un video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Al secondo “12, possiamo notare un classico segnale di rifiuto espresso attraverso il volto. L’espressione è velocissima dura meno di un secondo. Ma ne fermo immagine successivo, al secondo “40, possiamo chiaramente notare l’espressione del personaggio del video. Assomiglia molto alla mimica dellespressione del disprezzo, ma non presenta tutte le componenti della mimica. Possiamo invece notare un movimento asimmetrico verso destra.

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