Come possiamo usare il metamodello? Approfondiamo l’argomento trattato in  precedenza sul metamodello. Il metamodello con usare_metamodellogeneralizzazioni, cancellazioni e distorsioni, crea un modello linguistico utilissimo da conoscere per accedere alla struttura profonda di un individuo e quindi comprendere non solo il modo in cui filtra gli input provenienti dall’esterno, ma anche il modo in cui esprime la propria realtà interna. Il metamodello, indica diciassette distinzioni linguistiche utilizzate per raccogliere informazioni specifiche e sensoriali. Attraverso il linguaggio, ognuno di noi, comunica la propria mappa del mondo filtrando la mappa VAKOG (visivo, auditivo, cinestesico, olfattivo e gustativo), con l’utilizzo dei tre procedimenti universali del modellamento umano che abbiamo visto in precedenza, ossia: generalizzazioni, cancellazioni e distorsioni. Il metamodello ha la funzione di confrontare le violazioni linguistiche con l’obiettivo di risalire all’esperienza originaria sensoriale e riallargare la mappa del mondo. Poiché no possiamo conoscere la mappa del nostro interlocutore dall’interno, il metamodello ci permette di chiarificare l’esperienza personale interna.

Come possiamo usare il metamodello? E’ un procedimento molto utile ogni volta che si vuole:
definire gli obiettivi; dare o raccogliere informazioni precise; individuare le opportune strategie di azione in relazione alle singole situazioni; rilevare le violazioni più frequenti per accrescere l’autoconsapevolezza sul processo di costruzione della propria mappa; approfondire la VAKOG dell’interlocutore, per poterlo comprendere meglio; allargare la mappa, cercando di comprendere quali informazioni sono state cancellate, generalizzate o distorte; operare il cambiamento e ristrutturare l’esperienza, confrontando nello specifico le deformazioni.
Generalmente è assai difficile individuare negli altri le violazioni che noi stessi compiamo più di frequente, mentre quelle da cui siamo esenti  sono più facilmente riconoscibili.

Inoltre le tre violazioni che abbiamo individuato in precedenza, vengono divise in altre sotto categorie che elenchiamo. Per generalizzare un’esperienza possiamo utilizzare: quantificatori universali, operatori modali di necessità, possibilità e volontà. Per quanto riguarda le cancellazioni ne esistono diversi tipi: cancellazione semplice, indice referenziale, comparativo mancante, falso avverbio, verbi non specifici e nominalizzazioni. Per quanto riguarda le distorsioni abbiamo i processi di: causa-effetto, lettura della mente, equivalenze complesse e presupposti. Continueremo a trattare questo argomento nei prossimi post.

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