Il metamodello è uno degli strumenti più importanti, più efficaci e più utili della Pnl. E’ un modello linguistico di precisione utile per accedere alla struttura profonda, cioè ai messaggi che si generano nella nostra realtà interna quando codifichiamo gli eventi e gli input provenienti dall’esterno. Le nostre comunicazioni quotidiane spesso sono solo una sintesi di ciò che avviene a livello inconscio ed è vero che in certe situazione la sintesi è utile per semplificarci la vita, è altrettanto vero che in alcune situazioni quando la comunicazione viene deformata possono creare delle incomprensioni. Il metamodello principalmente si occupa di tre processi: generalizzazione, cancellazione e distorsione.

Il processo di generalizzazione si verifica quando uno solo o pochi elementi nella conversazione finiscono per rappresentare tutta la realtà. Il processo di generalizzazione può rivelarsi tanto utile quanto limitante. Se ad esempio abbiamo imparto che le bottiglie si svitano in senso antiorario, e abbiamo generalizzato che per aprire tutte le bottiglie dobbiamo sempre svitare il tappo in senso antiorario, questa generalizzazione ci sarà utile nella vita, visto che non dovremo più imparare ogni volta come si apre una bottiglia. Se però incontriamo un uomo antipatico e generalizziamo dicendo che tutti gli uomini sono antipatici, sicuramente questa generalizzazione non gioverà alle nostre relazioni con gli uomini.

Il processo di cancellazione ci permette di ridurre le informazioni e renderle più facilmente gestibili. Come già accennato in precedenze, sappiamo che il nostro cervello è in grado di gestire tra le 5 e le 9 informazioni contemporaneamente. Quindi se ci chiedono di descrivere la nostra giornata mettendo in atto il processo di cancellazione, sicuramente saremo più efficaci perché eviteremo di introdurre particolari scontati e probabilmente no utili a dare una risposta adeguata. Anche qui lo svantaggio avviene nel momento in cui cancelliamo informazioni importati che avremmo dovuto non dare per scontate.

Il processo di distorsione infine, coinvolge la creatività, ossia ci permette di deformare la realtà e di creare cose inesistenti. E’ un processo utilissimo quando si tratta di inventare un qualcosa, uscire fuori dagli schemi. Può essere utile ad esempio prima di un esame o di un colloquio immaginare come potrebbe essere strutturata la comunicazione in modo da facilitarne il processo. Il rovescio della medaglia in questo caso è che se ci visualizziamo in negativo probabilmente non saremo in grado di condurre la conversazione con successo.

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